Perchè Cleopatra? Perchè rispetto alla ricetta del baccalà alla vicentina non c’è l’acciuga salata, c’è meno olio ed il doppio del latte…
INGREDIENTI:
baccalà ammollato
cipolle – bionde
prezzemolo
formaggio parmigiano
latte – intero
olio evo
pepe nero
farina 00.
Tre belle cipolle bionde.
Tritate finemente.
Rosolate con olio evo e un pò di sale.
Un bel mazzo di prezzemolo.
Tritate finemente.
Quando la cipolla è ben rosolata, aggiungete il prezzemolo, mescolate e spegnete la fiamma. Avrete ottenuto un trito unto che utilizzerete per rivestire il baccalà.
Quattro bei pezzi di baccalà ben ammollato, saranno stati circa 900 grammi.
Spellate i pezzi aiutandovi con un coltello affilato e cercate di eliminare le spine più grandi, eventualmente presenti, con una pinzetta. Proseguite infarinando.
Cospargete i pezzi infarinati con il trito da tutti i lati e successivamente con parmigiano insaporito con pepe nero.
Un pò del trito lo avrete lasciato nel tegame come base.
Adagiate nel tegame i pezzi di baccalà preparati come descritto.
Coprite con un litro di latte e aggiungete olio abbondante.
Mettete sul fuoco e aspettate che prenda a sobollire, a questo punto abbassate la fiamma al minimo del minimo e lasciate “pipare”, coperto quasi del tutto (col mestolo appoggiato), per 4 ore e mezzo.
L’ideale sarebbe far riposare il baccalà per 12 ore prima di riscaldarlo e di sposarlo con la polenta per servirlo.
Fabio












