ANGELI E DEMONI

Qualche giorno fa ho ricevuto una ricetta da un blog via mail, di solito non le considero ma…. questa mi sembrava interessante per cui ho deciso di realizzarla. Complimenti al propietario: SUPERLATIVA.

E’ un piatto che nasce quando la primavera incontra l’estate, in quanto coinvolge ciliegie, frutto tipicamente della tarda primavera, e le peschenoci, tipicamente estive. E’ un piatto che può costituire un ottimo antipasto come un meraviglioso dessert, il dolce che incontra il piccante, come il peccato e la virtù, da qui il nome che mi sono permesso di attribuire a questa ricetta, due entità che si incontrarono solo una volta nella storia delle religioni, angeli e demoni.

 INGREDIENTI:

ciliegie, tardive evidentemente

pesche noci, abbastanza mature

peperoncino fresco

limone

pistacchi non salati

robiola

zucchero.

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Affettate il peperoncino, forse metà e sufficiente.

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Denocciolate le ciliegie e mettetele in un pentolino con il peperoncino, zucchero e limone.

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Fate andare sino a quando la polpa delle ciliegie non si disfa.

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Passate a caldo attraverso un colino e lasciate riposare in frigo.

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Denocciolate le pesche noci dividendole a metà.

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Grigliatele su una bistecchiera ben calda per qualche minuto.

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Trasferite su un piatto.

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Sgusciate i pistacchi.

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Riduceteli in granella.

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Lavorate la robiola per renderla liscia e mettete in frigo per un pò.

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Cominciate la composizione ponendo una pallina di robiola su ciascuna metà delle peschenoci.

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Irrorate con la salsa di ciliegie e cospargete di granella di pistacchi.

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Fabio.

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CATALANA DI CROSTACEI

Semplicemente crostacei su un letto di pinzimonio.

 INGREDIENTI:

astice

mazzancolle

scampi (purtroppo li avevano terminati)

cipolla

carota

sedano

alloro

pepe nero in grani

verdure per pinzimonio: cetriolo, carota, carota viola, sedano, cipollotto, ravanello, finocchio, peperone, pomodoro insalataro.

limone

senape

pepe bianco

olio extravergine di oliva.

Per quanto riguarda gamberoni o manzancolle e scampi potete bollirli ma io preferisco saltarli al cognac come nella ricetta di cui propongo il link.

Per l’astice predisponete cipolla, carota, sedano, alloro, pepe nero.

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Sciacquate gli astici, vivi.

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Riempite un pentolone con acqua, immergete le verdure e mettete a bollire.

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Quando l’acqua bolle, buttate in maniera rapida l’astice e coprite tenendo il coperchio ben fermo per qualche minuto. Spegnete il fuoco e lasciate che il crostaceo si raffreddi nel suo brodo.

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Preparate una citronette alla senape emulsionando, sale, senape, limone, pepe bianco e olio. Olio e limone devono essere nella stessa quantità.

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Lavate gli ortaggi da pinzimonio.

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Tagliateli a tocchetti.

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Predisponetene un letto su un vassoio e irrorate di citronette.

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Disponete i crostacei ed innaffiate con altra citronette.

Consiglio di praticare una incisione sul ventre degli astici a fargli perdere un pò di acqua incamerata durante la cottura prima di impiattare.

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Fabio

MELANZANE 5 GIORNATE

Questa ricetta era di zia Mimma, stava nel cassetto da un bel pò perchè non avevo mai l’occasione e la voglia di realizzarla…..ad un certo punto…

….Ricevo la visita di una mia cara amica che vive in una regione del mondo dove gli ortaggi praticamente non esistono, ogni suo rientro in Italia  coincide, quindi, con una scorta di ortaggi e verdure a foglia  verde da portare con sè al suo ritorno Tappa allora all’ Esselunga e scorta di melanzane. Tra le altre cose abbiamo trovato queste melanzane che non avevamo mai vsto, strettissime e lunghe, adattissime per il viaggio 🙂 Dopo una lunga chiacchierata a casa la mia amica riparte e dimentichiamo in frigo quello che avevamo comprato. In suo onore ho fatto riemergere dal cassetto dei ricordi la ricetta di zia Mimma.

In Calabria esiste un modo per conservare le melanzane ed i peperoni verdi (un tipo tondo autoctono). Si pongono gli ortaggi sotto sale e aromi e sotto un peso per 3 mesi, trascorso tale tempo si strizzano e si mettono sott’olio; questa è la versione rapida che dura appunto da tre a 5 giorni. da questo il nome della ricetta che poi coincide anche con la piazza dell’appuntamento con la mia amica, piazza 5 giornate, appunto.

La preparazione consta di 3 passaggi, uno sotto sale, uno sotto aceto e l’altro sott’olio, normalmente 1 giorno, 1 giorno ed il terzo giorno si mette tutto sott’olio. Se il passaggio sotto sale lo si prolunga da 1 a 3 giorni, i giorni complessivi diventano 5 e le melanzane acquistano un sapore leggermente diverso, leggermente fermentato, se non gradite, tenetele sotto sale 1 solo giorno.

 INGREDIENTI:

melanzane

limone

aglio

alloro

peperoncino

semi di finocchio

pepe nero in grani

sale

aceto

olio extravergine di oliva.

Lavare le melanzane.  Se volete un risultato più colorato lasciate la buccia, altrimenti eliminate la buccia e riducete a striscioline la polpa.

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Ridurre le melanzane a fettine.

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Predisporre gli aromi: limone, aglio, alloro, semi di finocchio, peperoncino, pepe ero in grani.

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Mescolate gli aromi con le melanzane.

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Cospargete di sale fino.

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Mescolate per bene.

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Trasferite in un contenitore con qualcosa di piatto che possa fare l’effetto stantuffo, ovvero con un diametro leggermente inferiore al contenitore.

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Mettete un grosso peso sopra, io uso la mia antica “cuticchia”

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Dopo 1 o 3 giorni le melanzane avranno rilasciato l’acqua di vegetazione.

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Il colore leggermente bluastro è dovuto alla presenza della buccia, se la eliminate attorrete un prodotto bianco.

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Strizzatele.

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Trasferite in un contenitore con caratteristiche simile al primo se non per le dimensioni.

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Coprite di aceto, rimettete il peso ed attendete un altro giorno.

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Eliminate il peso.

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Strizzate le melanzane molto bene.

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Invasate sott’olio avendo cura di non lasciare camere d’aria. Se le conserverete oltre una settimana forse è meglio sterilizzare i vasetti.

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Fabio.