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RIBOLLITA

La ribollita è un classico piatto povero toscano, consiste in una zuppa di verdure e pane.

INGREDIENTI:

verza

bietola

erbette

porri

patate

sedano

carota

cipolla

timo

fagioli cannellini

concentrato di pomodoro

pane toscano

aglio

olio evo.

In maniera preliminare avrete preparato i fagioli come da ricetta presente sul link che visualizzerete cliccando sulla voce “fagioli cannellini” nell’elenco degli ingredienti.

Preparate un battuto di sedano, carote e cipolla.

Lavate il resto delle verdure.

Riducete le patate pelate in cubetti ed il porro in rondelle. Spezzate le foglie di verza, bietola ed erbette.

scaldate dell’olio evo in una casseruola molto capace.

Rosolate leggermente uno spicchio d’aglio privato del germoglio nell’olio.

Rosolatevi anche il battuto di sedano, carote e cipolla.

Aggiungete le patate ed i porri. Fate appassire.

Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate per insaporire. Aggiungete anche del sale grosso.

Aggiungete le verdure in foglia.

Rimestate.

Una volta appassite le foglie aggiungete acqua tiepida a coprire. A questo punto abbassate la fiamma e fate cuocere per almeno 6 ore.

Affettate il pane toscano possibilmente un pò raffermo.

Quando il brodo si sarà ristretto, considerate che se volete un risultato finale più fluido lasciate più brodo, altrimenti restringete ancora,

aggiungete dei fagioli interi preparati secondo la ricetta individuata dal link.

Trasferite un’altra parte dei fagioli in una caraffa.

Frullate ed aggiungete alla zuppa.

Aggiungete il pane toscanoa  tocchi.

Cuocete ancora un’ora rimestando fino a disfacimento del pane. Lasciate raffreddare e ponete in frigorifero una notte almeno.

Il giorno dopo rimettete sul fuoco e “ribollite”, da qui il nome della ricetta.

Impiattate rustico e servite.

Fabio

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VITELLO AL LIMONE AMARO

Amaro, se vi piace, lasciando il bianco del limone, altrimenti eliminatelo prelevando solo buccia gialla e polpa, ed otterrete un sapore più convenzionale.

INGREDIENTI:

vitello – fettine

limone

salvia

rosmarino

vino bianco

farina

burro

olio evo.

Lavate ed asciugate un limone.

Passate il limone intero alla mandolina. Se non amate l’amaro, prelevate prima la buccia gialla con uno sbuccino, eliminate la parte bianca, e sminuzzate la polpa.

Predisponete le fettine di vitello eliminando  i tegumenti e battendole con un batticarne.

Porzionatele in dimensioni adeguate (un palmo di mano grande). Infarinatele.

Lavate ed asciugate salvia e rosmarino.

In un tegame capace sciogliete il burro in olio.

Rosolate le fettine da entrambi i lati con anche l’aggiunta degli odori.

Salate ed aggiungete il limone.

Girate una o due volte ed innaffiate con vino bianco.

Girate una o due volte e coprite con alluminio lasciando cuocere a fiamma molto bassa ancora fino a completamento della cottura.

Impiattate decorando con limone e rosmarino e cospargendo di fondo di cottura.

Fabio

CANNELLINI

Classico metodo di cottura per preparare i fagioli cannellini come ingrediente per altri piatti o come contorno o “zuppa”.

INGREDIENTI:

fagioli cannellini secchi

salvia

rosmarino

paprika dolce

olio evo.

La sera prima mettete a bagno i fagioli secchi in acqua a temperatura ambiente. (almeno 12 ore di bagno).

Scolate i fagioli e poneteli in una pentola con acqua fredda. Portate all’ebollizione a fiamma viva.

Attendete che si formi la schiuma per eliminarla (schiumare).

Abbassate al minimo la fiamma ed aggiungete sale grosso, salvia e rosmarino.

Lasciate cuocere a fiamma bassissima (sobollire) per almeno 5 ore.

Prelevare i fagioli con poco liquido di cottura ed aromatizzate con olio evo e paprika dolce.

Fabio

ZUCCA MARGUERITE

In realtà è una scopiazzatura dalla rete, leggermente personalizzata e dedicata all’ospite della serata.

INGREDIENTI:

zucca mantovana

salvia

rosmarino

bacche rosa

sale della Camargue

petali di mandorle

olio evo.

Lavate ed asciugate la salvia ed il rosmarino.

Tritate intimamente.

Versate in un mortaio le bacche.

Triturate.

Lavate la zucca.

Affettate la zucca e depositate le fette su una placca da forno foderata di carta forno ben oliata. Cercate di ungere anche le fette di zucca.

Cospargete con il trito aromatico.

Cospargete con le bacche pestellate e le mandorle.

Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti.

In tavola.

Fabio

CASTAGNACCIO

Dolce povero. Da me conosciuto in Toscana ma diffuso sopratutto in tutta la zona appenninica dal centro Italia e fino in  Piemonte.

INGREDIENTI:

farina di castagne

uvetta

pinoli

rosmarino

score di arancia

acqua

olio evo.

Fate rinvenire l’uvetta in acqua tiepida.

Pesate la farina di castagne.

Pesate l’acqua.

Miscelate la farin e l’acqua amalgamando sino a ottenere un consistenza cremosa priva di grumi.

Aggiungete l’uvetta strizzata.

Aggiungete i pinoli.

Aggiungete gli aghetti di rosmarino.

Aggiungete le scrozette di arancia orelevate senza intaccare la parte bianca del frutto.

Un filo d’olio e mescolate.

Foderate una teglia con carta forno e ungete con olio.

Versate l’impasto nella teglia.

Infornate in forno stati preriscaldato a 200°C per 20 minuti o fino a quando non appaiono le crepe in superficie.

Fabio

LIQUORE ALL’ERBA LUIGIA

L’erba luigia è quell’arbusto con foglie lanceolate e ruvide con un intenso odore agrumato quando vengono strofinate. Anche conosciuta com erba Luisa, erba cedrina, verbena odorosa, ma all’anagrafe è l’Aloysia citriodora.

INGREDIENTI:

foglie di erba luigia

alcool per liquori

zucchero

acqua minerale.

Raccogliete, lavate ed asciugate  circa 40 grammi di foglie. Le foglie si raccolgono  alla mattina presto.

Ponete le foglie in un barattalo con  chiusura a pressione e versatevi dentro 1 litro di alcool.

Lasciate in contatto alcool e foglie per due settimane, agitando bene ogni giorno 1 volta al giorno.

Passato il tempo di contatto preparate uno sciroppo con 1 litro di acqua minerale naturale e 500 grami di zucchero. Lo sciroppo si prepara sciogliendo a caldo lo zucchero nell’acqua e lasciandolo raffreddare a temperatura ambiente per una notte.

Filtrate l’alcool.

Miscelate l’alcool con lo sciroppo ed imbottigliate. (Se non lo esponete alla luce è meglio)

Dopo un mese il liquore sarà maturo.

Fabio