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PAN D’ARANCIO

INGREDIENTI:

farina

uova (4)

zucchero semolato

burro

arance

sale

lievito per dolci.

Separate i tuorli dagli albumi.

Pesate lo zucchero.

Unite lo zucchero ai tuorli.

Pesate la farina.

Aggiungete agli albumi un pizzico di sale e montate a neve.

Montate i tuorli con lo zucchero.

Pesate il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

Incorporatelo nell’impasto.

Incorporate la farine a cucchiaiate.

Di seguito gli albumi a neve.

Lavate le arance, se sono non trattate potrete usarle intere, altrimenti sbucciatele a nudo.

Frullate le arance.

Incorporate le arance frullate nell’impasto.

Pesate il lievito.

Incorporate il lievito nell’impasto.

Imburrate ed infarinate una teglia a cerniera da 26 centimetri.

Trasferite l’impasto nella tortiera.

Infornate a 160°C per 1 ora.

Dopo aver raffreddato la torta cospargete di zucchero al velo.

Mangiate la torta.

Fabio

PAPPARDELLE AI CARCIOFI

Pare che questo piatto sia tradizionale per Pasqua nella zona di Latina.

INGREDIENTI:

carciofi

olio evo

aglio

peperoncino

prezzemolo

pappardelle.

Lavate i carciodi ed eliminate le parti dure, dovranno rimanere solo i cuori.

Preparate una ciotola di acqua acidulata.

Tagliate i CUORI di carciofi in quattro parti, e date una sforbiciata al centro per eliminare l’eventuale barba.

Rosolate in olio evo aglio e peperoncino.

Scolate per bene i carciofi.

Rosolate i carciodi a fiamma media, aggiungendo il sale.

Coprite ed abbassate la fiamma.

Continuate sino a quando i carciofi non saranno morbidi. Irrorate di prezzemolo.

Lessate le pappardelle.

Trasferite le pappardelle, scolate velocemente tanto da farle rimanere umide, nella padella.

Impiattate.

Fabio

I CARCIOFI DI MARIO

Un collega proveniente dalla zona di Sezze mi ha fatto dono di questa ricetta.

INGREDIENTI:

carciofi mammole

mentuccia (nepitella) – in alternativa maggiorana e menta

aglio

olio evo

sale

pepe.

Lavate delle belle mammole.

Predisponete gli aromi: in assenza della mentuccia, maggiorana e menta, poi l’aglio vestito.

Eliminate solo le prime foglie dei carciofi.

Tagliate i gambi e la base in maniera tale da poter appoggiare i carcifi.

Schiacciate i carciofi per farli aprire.

Eliminate la barba interna se presente.

Riempite i carciofi con gli aromi, uno spicchio di aglio per carciofo, dopo averli salati, pepati e conditi con un filo di olio.  Massaggiate l’esterno con sale e olio. Ponete in una teglia dopo aver messo uno strato di acqua.

Infornate per 60 minuti a 180°C

Fabio

ZUCCHINE RIPIENE

INGREDIENTI:

zucchine tonde

carne trita

parmigiano reggiano

pecorino romano

pane secco

paprica dolce

pepe nero

aglio in polvere

uova

prezzemolo

olio evo.

Cominciamo a preparare le zucchine. Tagliate la parte superiore e mettetela da parte, servirà da coperchio.

Scavate con delicatezza le zucchine e serbatene la polpa.

Mettete la polpa in un colino.

Immergete il colino con la polpa in acqua bollente salata per 5 minuti.

Scolate.

Nella stessa acqua fate lessare le zucchine per non più di 3-4 minuti.

Trasferite le zucchine su un tagliere.

In una ciotola ponete la carne ed il pane, precedentemente bagnato e molto ben strizzato (stesso volume di entrambi gli ingredienti), la polpa lessata e ben strizzata delle zucchine, i due formaggi, il prezzemolo, il sale, il pepe, la paprica dolce, l’aglio in polvere e l’uovo.

Amalgamate  impastando sino ad ottenere un impasto omogeneo e ben sodo.

Riempite le zucchine con l ‘impasto dopo averle condite internamente con sale e pepe ed un filo di olio.

Applicate il coperchietto e trasferite in una teglia foderata con carta forno  spennellata di olio.

Cospargete con un filo di olio e infornate a 180°C per almeno 45 minuti.

Sfornate e impiattate.

Fabio

CHIAMALA COL SUO NOME

Dunque, è ovvio che si tratta di una specie di mussakà, c’è la versione turca e quella greca, libanese, ecc, gli ingredienti cambiano o si aggiungono, besciamella si, besiamella no, carne di ovino. Bon! Io il ragù l’ho fatto col manzo. Accorgimento: la besciamella deve essere sostenuta, se si usa quella troppo liquida non si sforma bene.

INGREDIENTI:

melanzane

patate

carne tritata di manzo (ovino nella ricetta originale)

carote

sedano

cipolle

vino rosso

noce moscata

cumino (anche cannella nella ricetta originale)

pepe nero macinato

burro

farina

latte intero

passata di pomodoro o pomodori da sugo

formaggio parmigiano grattuggiato (pecorino nella ricetta originale)

olio di semi

olio extravergine di oliva.

Lavare ed asciugare le melanzane.

Eliminare le parti verdi ed affettare  per lungo con uno spessore di mezzo centimetro.

Cospargere le fette di melanzane di sale e porre in un contenitore.

Porre un peso sopra le melanzane e lasciare almeno 2 ore a perdere i succhi.

Lavare sedano, carote e cipolle.

Ridurre gli aromi in dadolata.

Tritare gli aromi per farne un soffritto.

Rosolare il soffritto con olio di oliva extravergine e salare.

Aggiungere la carne tritata.

Rosolare ed aggiungere del sale, continuare sino a ad asciugare la carne dai succhi di cottura. Aggiungere pepe e cumino.

Sfumare con vino rosso.

Evaporato il vino rosso aggiungere la passata o i pomodori a spicchi.

Portare a bollore, quindi abbassare la fiamma e fare restringere la massimo.

Predisporre la farina.

Prediposrre il burro. Per questa besciamella sostenuta le proporzioni sono circa 100 grammi di burro, 100 grammi di farina ed 1 litro di latte intero.

Porre il burro in una casseruola.

Fondere il burro.

Aggiungere la farina.

Ottenuto il roux , sempre a fiamma bassa cuocerlo per pochissimo tempo.

Aggiungere il latte in piccole porzioni.

Fino a quando il roux è semisolido aggiungere una porzione di latte solo quando la precedente è assorbita.

Un volta che il composto è fluido aggiungere il resto del latte.

A fiamma bassissima e mescolando di continuo fare addensare la besciamella.

Aggiungere alla besciamella calda il formaggio e la noce moscata, mescolare sino a incorporare bene il formaggio.

Lavare le patate.

Pelare le patate e ridurle in rondelle alte.

Strizzare e asciugare le melanzane e friggerle in olio di semi.

Mettere le melanzane fritte a perdere l’olio su carta assorbente.

Fare altrettanto con le patate.

Mettere anche le patate su carta assorbente.

Predisporre  uno strato di patate sul fondo della teglia leggermente unta con olio di oliva extravergine.

Formare uno strato di melanzane sopra  a quello di patate.

Cospargere con il ragù.

Cospargere di formaggio grattuggiato.

Formare un altro strato di melanzane.

Un’altro strato di ragù e formaggio. Quindi coprire con la besciamella.

Cospargere di formaggio.

Informare in forno caldo a 180°C per 45 minuti.

Prima di sformare lasciare intiepidire.

Fabio

PASTA CECI E FINOCCHI

Tradizione, cucina povera, antica. Mancava però la materia prima o, quanto meno, nella quantità giusta: il finocchio selvatico. Solo bustine, come aromi ma, in questo piatto, occorrono i finocchi in mazzi, come si trovano nei fruttivendoli del sud nelle zone vicino alla colline. Finalmente trovati!

INGREDIENTI

pasta – ditali gradi lisci o “rottama”, pasta mista

finocchio selvatico

ceci

olio evo.

Eccoli!!!!!!!!

Lavate i finocchi  abbondantemente ed accuratamente. Asciugateli.

Strappate le barbe dal fusto principale e comunque eliminate i gambi più grossi.

Predisponete la pasta, nella foto vedete “a ruttama” o “pasta mbiscata”.

I ceci, se non avete voglia di metterli a mollo la sera prima e poi lessarli a fuoco lento per 4 ore…. prendete quelli già lessati, in barattolo. Ovviamente il gusto sarà meno genuino.

Portate l’acqua ad ebollizione, come per lessare la pasta, salate.

Cuocete i finocchi per 10 minuti. Poi aggiungete la pasta e cuocete per il tempo indicato, meno due o tre minuti.

Eliminate la maggior parte dell’acqua, lasciandone un quantitativo tale che, aggiungendo l’acqua di cottura dei ceci, si possa continuare a cuocere la pasta per qualche minuto ancora.

Aggiungete i ceci con la loro acqua di cottura (o liquido di conservazione).

Aggiungete olio extravergine di oliva in abbondante quantità e mescolate, cuocendo fino al giusto punto di cottura della pasta.

Servite impiattando con un pò di brodo.

Fabio