MAZZANCOLLE PORRI E ZENZERO SU RISO NERO AROMATICO

Cena veloce, infrasettimanale, con voglia di gamberi.

Ero indeciso su come impiattare poi ho sentito l’amica  Margherita che ha deciso per me…

INGREDIENTI:

Carote

riso nero aromatico

porro

zenzero

lime

mazzancolle

olio di soia

salsa di soia.

Dai sù, grattuguate una carota sbucciata.

Lessate in acqua bollente salata il riso e le carote insieme.

Nettate i porri eliminando la base, la parte verde e la prima foglia.

Riducete i  porri a rondelle.

Saltateli in una wok con olio si soia.

Pelate un pezzo di zenzero.

Prelevatene la parte esterna scartando quella centrale, e tritate al coltello grossolanamente.

State pronti col lime…

Trasferite i porri saltati in una ciotola.

Scolate le manzancolle pulite e lavate.

Saltate nella wok.

Aggiungete lo zenzero e dopo irrorate con succo di lime.

Trasferite  nuovamente i porri nella wok e insaporite con salsa di soia.

Scolate il riso.

Impiattate come ha consigliato Margherita.

Fabio

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PENNE COPPA, ASPARAGINA E RICOTTA SALATA

Un mazzo di asparagina (asparago selvatico) in attesa di destino chiamava dal frigo… in coro anche un pezzo di coppa sotto vuoto e un altro di ricotta salata reclamavano di essere utilizzati per porre fine alla loro  fredda reclusione… con la complicità di un mazzo di cipollotti, anch’essi in frigo e di un pacco di penne rigate, che spiava da fuori… tutto si è compiuto.

INGREDIENTI:

Asparagi selvatici

Coppa

Cipollotti

Ricotta salata

Vino bianco

Pepe nero macinato

Olio extravergine di oliva

Penne rigate.

Lavare per bene l’asparagina e lessarla in acqua salata per non più di 5 minuti.

Predisporre sul tagliere i cipollotti.

Lavare i cipollotti, eliminare il gambo verde, la base e la foglia più esterna e ridurre a rondelle.

Predisporre il pezzo di coppa sul tagliere e prelevarne una fetta di circa mezzo centimetro.

Ridurre a piccoli dadini la coppa.

Avanti con la ricotta salata…

Grattuggiarla in fili.

Pesare, se pesate la pasta, le penne… rigate!

Soffriggere a fuoco medio i cipollotti con la coppa.

Sfumate con vino bianco.

Lasciate evaporare quasi del tutto.

Intanto avrete prelevato le punte degli asparagi e ridotto in rondelle la restante parte del gambo.

Unite le rondelle di asparago al soffritto e lasciate insaporire, spolverate alla fine con del pepe nero.

Dopo aver lessato le penne versatele in padella.

Saltate il tutto per amalgamare i sapori ed aggiungete le punte  degli asparagi, serbandone alcune per l’impiattamento.

Impiattate deponendo su una parte la ricotta salata.

Fabio

MAMMOLE GRATINATE IN TEGAME

Tornata primaverile dei carciofi: le mammole.

INGREDIENTI:

carciofi o mammole

pangrattato

formaggio parmigiano grattugiato

formaggio pecorino grattugiato

pepe nero macinato

paprika dolce

aglio in polvere

prezzemolo

olio extravergine di oliva.

La prima operazione è quella di pulire i carciofi. Predisponete una ciotola con acqua acidulata con limone.

Tagliate il gambo a non più di 2 centimetri dal carciofo. Utilizzate i guanti per non macchiare le mani.

Eliminate le foglie esterne seguendo un senso orario o antiorario ma che sia sempre nello stesso verso. Dovrete arrivare a scoprire i “petali” più teneri, senza temere di eliminare troppa parte del carciofo.

Tagliate di netto la parte superiore. Con un coltellino  eliminate la parte centrale con tagli leggeri alla base delle foglie interne, ruotando il carciofo. Eliminate scavando la barba centrale.

Tuffate nell’acqua acidulata per evitare l’ossidazione e conseguente annerimento dei carciofi.

In una ciotola versare il pangrattato, parmigiano e pecorino (3/4 e 1/4), prezzemolo, pepe nero e paprika dolce, una spolverata di aglio in polvere ed eventualmente del sale dopo aver mescolato e assaggiato la miscela.

Riempite con il pangrattato aromatizzato ciascun carciofo, premendo un poco per compattare.

Scaldate l’olio in un tegame capace ed idoneo a contenere tutti i carciofi senza avanzare spazio.

Quando l’olio sfrigola, con gesto deciso, ponete i carciofi uno ad uno rivolgendo la parte superiore verso il basso. Lasciate soffriggere per qualche minuto quindi aggiungete acqua tiepida fino a metà altezza, abbassate la fiamma al minimo.

Coprite e lasciate cuocere per almeno mezz’ora o coumque sino a quando, infilzando con uno stecco un carciofo dall’alto, non si incontrerà resistenza.

Spegnete la fiamma e lasciate intiepidire per almeno 5/10 minuti.

Con gesto deciso e con l’ausilio di una paletta per fritti, sformate i carciofi singolarmente raschiando quasi il fondo sotto a ciascun carciofo, in maniera tale da prelevare anche lo strato gratinato, senza lasciarlo sul fondo del tegame al quale avrà aderito un poco.

Fabio