La salsiccia e la scarola… una coppia di fatto.
INGREDIENTI:
riso carnaroli
scarola
salsiccia
vino bianco
formaggio parmigiano
aglio
olio extravergine di oliva
acciughe
capperi
Nella mia splendidissima padella vintage ho messo a rosolare due enormi spicchi di aglio in olio di oliva.
Intanto ho lavato e molto ben asciugato la scarola.
Ho ridotto le foglie in listarelle con coltello in ceramica.
Ho aggiunto nella padella acciughe e capperi,
ed una volta sciolta l’acciuga, ho aggiunto la scarola.
Intanto ho spellato la salsiccia.
Quando la scarola si è ammosciata,
ho aggiunto i tocchetti di salsiccia.
Ho rosolato fino a far rimanere solo molto poco fondo di cottura.
Essendo un amante della tostatura a secco del riso, ho cominciato a scaldare la casseruola.
Per poi procedere alla tostatura del riso.
Fase successiva: innaffio con vino bianco secco.
Evaporato il vino aggiungo due mestoli e mezzo di brodo.
Come dico sempre, in questa fase il risotto non va mescolato troppo, solo “disturbato”, ovvero mosso un poco per sincerarsi che non si attacchi. Lo si mescolerà molto vigorosamente alla fine, durante la matecatura, per fargli rilasciare l’amido.
A metà cottura aggiungo il sapore:
e proseguo con il brodo.
A cottura ultimata, ovvero quando il riso è morbido, aggiungo parmigiano e mescolo vigorosamente.
Copro e lascio riposare per 5 minuti.
Per l’impiattamento ho scelto un disegno che richiama gli anni ’70.
E questo è il piatto.
Fabio


















