GAZPACHO DI CARMEN MAURA

Tipico piatto spagnolo. Sono venuto a conoscenza dell’esistenza del gazpacho guardando per la prima volta il film di Almodovar “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”. La protagonista, appunto Carmen Maura,  in un momento del film prepara il gazpacho (per la verità imbottito di sonniferi). All’epoca esistevano solo le videocassette, riascoltai tante volte quel pezzo per tirar giù la ricetta che mi intrigava molto – senza sonniferi ovviamente 🙂 . In seguito, con i miei viaggi in Spagna ho affinato la tecnica di preparazione. Per la verità in Spagna ne servono varie versioni che si differenziano soprattutto per la consistenza, da praticamente liquida, servito in un bicchiere, a una consistenza corposa che ne fa una zuppa fredda al cucchiaio. La mia versione è quest’ ultima. In Andalusia ne preparano una versione squisita con l’aggiunta di altri ingredienti e che chiamano “salmorejo”, in altra occasione descriverò anche questa variante.

INGREDIENTI:

pomodori – rossi, maturi, sugosi ed a grappolo.

cetrioli – media dimesione e ben turgidi.

peperoni – quelli grandi, e rossi per contribuire al colore  giusto finale del piatto.

cipollotti – li preferisco alla cipolla perchè più delicati.

aglio – via il germoglio.

aceto – bianco.

pane secco – bianco possibilmente. Una casa senza barattoli di vetro  e pane secco non è una casa, mi hanno sempre detto.  🙂

pane casereccio – di quello tipo meridionale, compatto. In realtà questo serve per preparare dei mini crostini.

rosmarino – sempre per i crostini.

olio di oliva extravergine.

verdura gazpacho 2

La ricetta è semplicissima, ma propio semplice. Prima di tutto mettete il pane secco a bagno in acqua e aceto. Mi raccomando le proporzioni, un  bicchiere di aceto in una ciotola grande di acqua è abbastanza.

In un contenitore idoneo mettete, i pomodori in pezzi e privi di semi, se volete eliminate la pelle, io la lascio. Aggiungete il cetriolo in pezzi sempre privo di buccia e semi. Sono principalmente i semi che rendono poco digeribile il cetriolo; da quando li tolgo riesco a mangiarli senza problemi anche alla sera. Aggiungete ancora il peperone in pezzi,  pellicina esterna si pellicina no decidetelo voi, io la lascio. Infine uno o mezzo spicchio d’aglio senza germoglio e la parte bianca del cipollotto in pezzi, sale.

gazpacho verdure caraffa

Frullate tutto sino ad ottenere una crema liscia. Normalmente utilizzo frullatore a braccio ed una caraffa. Ottenuto il frullato di verdura, aggiungete il pane che avrete tolto dall’ammollo e strizzato molto bene, frullate ancora un pò e passate in frigo. Togliete il gazpacho dal frigo poco prima di servirlo.

gazpacho caraffa

A parte in una ciotola, potete accompagnare il gazpacho con dei piccoli ed appetitosi crostini preparati nella seguente maniera. Riducete in cubetti il pane casereccio. Dopo aver fatto rosolare uno spicchio di aglio in poco olio extravergine di oliva  in un padella antiaderente, trasferiteci dentro i dadini di pane, sale, rosmarino e girate sino a quando il pane non risulterà croccante.

Prima:

crostini 1

Dopo:

crostini 2

Insieme alla ciotola di crostini preparate due ciotole per accompagnare il piatto, una con dadini di cippollotto e la seconda con dadini di peperone. Sia i crostini che peperoni e cipollotti sono da aggiungere al gazpacho a piacere di ogni commensale.

gazpacho5

 

 

Fabio

Annunci

1 commento su “GAZPACHO DI CARMEN MAURA”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.