SPATZLE VERDI

la prima volta che conobbi gli spatzle mi trovavo  a Vienna da un amico, li preparava lui. Erano spatzle bianchi, ovvero senza gli spinaci. Dopo anni, dopo averli riprovati in montagna, decisi che questa doveva diventare una mia ricetta. Ovviamente non accetto critiche per come li faccio, eheh, anche perchè, la cosa principale è il risultato finale. Il salutismo alimentare, e poi capirete perchè, non fa per me 🙂 .

INGREDIENTI:

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spinaci – lessati, da voi se avete tempo, o da altri; mi raccomando: bel strizzati.

uova – io le utilizzo grandi, risparmio tempo 🙂 .

farina – doppio zero.

noce moscata – intera da grattugiare.

sale – fino.

acqua – minerale, 1 + 1 bicchiere.

burro – di panna fresca.

formaggio – parmigiano reggiano grattugiato.

salvia – a foglia grande.

Allora, armatevi di un bel pò di intuito e incominciate.

In un idoneo contenitore unite gli spinci, le uova, la noce moscata grattugiata, ed il sale. Mescolate e frullate. Una volta ottenuto un composto omogeneo, cominciate ad aggiungere il primo bicchiere di acqua, a porzioni, e continuate a frullare. In questa maniera avrete ottenuto la prima base.

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A questo punto, con l’aiuto di un colino, aggiungete a porzioni la farina setacciandola e mescolando sino ad incorporarla tutta.

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Il risultato della seconda base dovrà essere tale da sorreggere una forchetta.

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Non è finita 🙂 . Considerate che la consistenza finale deve essere tale che il composto possa scivolare su una spatola senza essere troppo liquido.  Per cui incorporate il secondo bicchiere di acqua e mescolate, sino a quando la consistenza finale  non sarà più in grado di sorreggere la forchetta di prima. La forchetta infilzata nell’ impasto si accascerà con moto costante .

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Tutto ciò perchè tale impasto dovrà passare attraverso un appostito setaccio un pò per gravità ed un pò perchè piallato dall’ apposito dispenser, che dovrà essere fatto scivolare sul setaccio apposito.

L’ attrezzo di cui parlo è appositamente progettato per gli spatzle, in alternativa potrete usare uno schiacciapatate, con la parete laterale senza fori.

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Il dispenser scorre sul setaccio:

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L’ attrezzo è progettato per essere poggiato con comodità sulla pentola colma di acqua, per cui la pentola stessa deve essere di diametro adatto.

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Quando acquistai tale “grattugia” la gentilissima commessa mi corresse la pronuncia, ehehe; io pronunciai correttamente Spatzle ( S – come la sc di scendere, la P – p,  la E -tendente alla A, e poi “zle”), ma la signorina lo pronunciò all’ inglese pensando, ma tu pensa questo ignorante: (spazzol) 🙂 .

Torniamo alla ricetta, una volta preparato l’ impasto finale, ponete in una padellina il burro e la salvia:

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scaldate ed andate avanti sino a quando la salvia non sarà dorata. In questo cas,o se una parte del burro assume un’ aspetto particellare ambrato, state tranquilli, così deve essere.

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Una volta che l’acqua bollente è stata debitamente salata, iniziate a introdurre gli “gnocchetti”.

L’acqua inizialmente cesserà di bollire, finita l’aggiunta degli gnocchetti, formati in maniera estemporanea, aspettate che l’acqua prenda nuovamente a bollire e, dopo al massimo due minuti, scolate.

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Trasferite in una ciotola, unite il burro con la salvia,  riscaldato nuovamente, e unite abbondante parmigiano grattugiato. Impiattate e decorate: io ho utilizzato pomodorini e cipollotto.

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Fabio

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