SA BOTTARGA (LA TOSCA DELLE PASTE)

In realtà preparo semplicente la pasta con la bottarga secondo la mia personale interpretazione. Che la bottarga sia composta da uova di pesce credo sia noto a tutti, in particolare sono le gonadi di alcuni tipi di pesci tipo cefalo (muggine) o tonno, essiccate; a volte la si trova polverizzata, io preferisco quest’ ultima e proveniente in particolare dal cefalo. Sardegna terra di semplicità e magia ancestrale.

INGREDIENTI:

olio di oliva extravergine – possibilmente di origine sarda: avendo questa pasta come ingrediente principale la bottarga, il suo sapore deve risaltare su tutto, è in sostanza come la primadonna in Tosca. 🙂

aglio – secco: io userei spicchi di dimensione media, non troppo grandi nè troppo piccoli. Eliminerei il germoglio, per rendere il sapore meno acuto,  che non copra quello della bottarga, diciamo che è la nota di fondo, forte, presente e costante, come Scarpia in Tosca. 🙂

peperoncini rossi – secchi, interi,  grandi, quelli che si trovano infilati in collane. Il tipo che ho utilizzato io era di qualità dolce, non piccanti, così da poterli mangiare insieme alla pasta senza problemi, i miei erano greci. In alternativa peperoncino fresco a rondelle, e relativi semi. Il loro gusto deve semplicemente dare un bagliore in più al piatto, come Cavaradossi in Tosca. 🙂

pomodori – datterini, minuscoli e dolci, proprio pochi pochi. Praticamente ci sono ma non li sento, come la Contessa Attavanti in Tosca. 🙂

pasta – vermicelli, grande diametro, al dente: i miei erano di Gragnano trafilati al bronzo.

sale grosso – magari iodato….. fa bene al metabolismo regolato dagli ormoni prodotti della tiroide e, dicono, per proteggere l’organismo da arteriosclerosi ed ipertensione

La quantità di olio deve essere cospicua, tutt’al più lo avanzerete nella padella. Per quanto mi riguarda l’olio deve coprire completamente gli spicchi d’aglio, ecco perchè farei attenzione alle dimensioni di quest’ulltimo, ed utilizzerei una padella piuttosto piccola. Mettere nell’olio freddo gli spicchi d’aglio,  il peperoncino secco tagliato a pezzetti,  con anche i semi. A questo punto passate la padellina sul fuoco e lasciate andare a fuoco molto basso, muovendo di tanto in tanto la padella,  fino a quando l’aglio non sarà dorato e morbido; è come se tutto fosse bollito nell’olio, più che essere fritto. Quanto segue è il risultato:

OLIO AROMATIZZATO

Aggiungete i pomodorini datterini ridotti ognuno in quattro spicchi e continuate la cottura sino a quando non saranno appassiti.

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Una volta cotta la pasta, scolarla e trasferirla in una scodella, di ceramica o vetro, evitate la plastica. Aggiungere il contenuto della padellina e la bottarga.

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Mescolate bene e servite. Il fatto che questa pasta non risulti troppo asciutta dipenderà dalla quantità di olio che avrete utilizzato.

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Fabio

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