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HUMMUS DI CECI

Diffuso in tutto il medioriente, ma anche in Grecia e Turchia, è una crema di ceci e sesamo. Più semplice dell’ hummus c’è solo la bruschetta di pomodoro 🙂 .

INGREDIENTI:

ceci – lessi, potete prepararli voi, un pò laborioso, o utilizzare quelli pronti in barattolo/lattina, sinceramente il gusto finale a cui si arriva non è molto differente partendo da entrambe le opzioni.

tahina – è la salsa di sesamo. Dunque, la mia esperienza a proposito di questo ingrediente è che, quando ho provato a comperarlo al supermercato, l’ ho trovato sempre di gusto scadente, con un sapore “di vecchio”, oltre ad essere caro. A Milano è possibile trovarne di ottima melle macellerie islamiche, diffusissime nella zona di via Padova, oltretutto in questi posti costa pochissimo.

limone – spremuto, senza esagerare.

aglio – uno spicchio senza il germoglio.

prezzemolo – liscio e finemente tritato.

paprika – dolce (non piccante).

olio di oliva extravergine – gusto delicato.

sale – fino.

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In un contenitore, di opportuna forma e dimensioni, unite i ceci, scolati, la tahina, il succo di mezzo limone, il sale, e l’ aglio spremuto o ridotto in cremina.

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Mescolate ed eventualmente aggiungete un pò dell’ acqua dei ceci per rendere il tutto adatto per essere frullato.

Procedete frullando il tutto. La consistenza che dovrete ottenere è una crema solida, per cui dosate con cura l’acqua dei ceci. Dalla foto seguente potete farvi un’ idea della consistenza finale.

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Con l’ aiuto di una forchetta spalmate la crema fino a coprire tutto il fondo del piatto, ed operando delle rigature circolari.

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Decorate in sequenza con, parika dolce, prezzemolo tritato e olio.

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Fabio

INSALATA MARGHERITA

Questa è una ricetta rubata, o forse sarebbe meglio dire: regalata!

Premetto che questa pietanza ha un gusto così deciso che, chi possiede un palato delicato è bene che passi oltre.

Per quanto il sapore complessivo di questo piatto sia proprio “strong”, il gusto è così bilanciato tra gli ingredienti principali che se ne rimane stupiti.

Fresca e semplice questa insalata è sconsigliata prima di un appuntamento galante, ma consigliatissima per una cenetta estiva a due 🙂 . Non dico altro….

INGREDIENTI:

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aringa – affumicata, sotto vuoto, argentata o dorata, io la preferisco dorata, …se amate un tocco di croccantezza, dato dalle uova del pesce, scegliete l’ aringa femmina, altrimenti utilizzate l’ aringa maschio. Io trovo fastidioso, in questo caso, lo scricchiolare delle uova del pesce sottto i denti, per cui: aringa maschio.

arance – gialle, non sanguinelle.

cipollotti – freschi e bianchi.

pepe nero – macinato.

olio extravergine di oliva – gusto forte.

sale – assolutamente NO!

Pulite l’ aringa dalla pelle, dalle interiora, dai baffi, perchè di baffi si tratta e non di spine. Se qualcuno non riuscite ad eliminarlo, non disperate, non essendo spine, non causeranno problemi. Una volta sfilettata l’ aringa riducetela a pezzetti irregolari.

Lavate  e pulite i cipollotti, quindi affettateli non troppo finemente.

sbucciate le arance a nudo, ovvero sino a scoprirne la polpa, e riducetele in cubetti.

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mescolate i tre ingredienti, aggiungete l’ olio extravergine di oliva, mescolate ancora, trasferite in un piatto da portata, aggiungete il pepe nero e servite.

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Fabio

TZATZIKI

Splendida insalata al cucchiaio per chi ama l’ aglio ed il cetriolo, che sono i due sapori predominanti di questa ricetta.  Di origini greche, molteplici le varianti, io lo tzatziki lo faccio così come descritto di seguito. Considerate che l’ aglio è un potente antibatterico/antibiotico naturale ed il cetriolo molto depurativo.

INGREDIENTI:

cetrioli – grandi e molto turgidi.

yogurt – greco, del tipo molto denso e compatto.

aneto – attenzione a non confoderlo con il finocchietto.

aglio – secco.

carote – opzionali, io in Grecia l’ho gustato con.

sale – fino.

Grattugiate il cetriolo, fermandovi quando incontrate i semi, strizzatelo per bene e trasferitelo in una ciotola. Fate la stessa cosa con una carota e trasferitela nella stessa ciotola. Tritate l’aneto ed aggiungetelo ai due ortaggi grattuggiati. Spremete uno spicchio d’ aglio con l’apposito attrezzo e aggiungete nella ciotola solo la parte che passa dal setto. Salate.

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Mescolate il tutto e lasciate che il composto elimini l’acqua.

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Aiutandovi con un piattino da caffè strizzate ulteriormente il tutto.

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Mescolate quanto ottenuto con lo yogurt greco

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e decorate con olive kalamata che, oltre a rendere l’aspetto del piatto accattivante, ne accompagnano molto bene il sapore.

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Fabio

LA TARAMA’ DI MANOLIS

La taramà è una tipica insalata al cucchiaio famosissima in Grecia. Gli ingredienti originali, in particolare le uova di pesce in salamoia, non si trovano in Italia, per cui la ricetta, per essere realizzata qui da noi, deve essere necessariamente adattata.

L’adattamento che vi propongo è quello di un ragazzo greco, che faceva il cuoco in una taverna greca a Pisa, e che conobbi ai tempi dell’ università, Manolis appunto.

INGREDIENTI:

pane secco – del tipo bianco, l’ideale sarebbe un pane compatto che si inzuppa senza spappolarsi.

limoni – da spremere.

uova di lompo – del tipo rosso.

olive – kalamata.

aglio in polvere – un’ idea.

olio di oliva extravergine – dal sapore delicato.

sale.

Dopo aver messo a bagno il pane in una ciotola colma d’acqua, attendete che si inzuppi, quindi strizzatelo il più possibile.

ingredienti taramà

Trasferite in opportuno contenitore, aggiungete le uova di lompo, l’aglio in polvere, poco sale, il succo di un limone e frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

taramà in caraffa

Continuate a frullare aggiungendo l’olio di oliva extravergine a filo, e montare come una mionese. Quando l’olio verrà incorporato con difficoltà rispetto all’ aggiunta iniziale, è il segnale che ne avete aggiunto a sufficienza.

Trasferite in un piatto piano e passate in frigorifero per far assumere una certa consistenza, dal momento che non si utilizzano, a mio parere, uova o patate lesse.

Estraete dal frigorifero e decorate con olive kalamata e fettine sottili di limone.

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Fabio