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ACCIU E PATATI

Che nostalgia questa ricetta! Di tradizione antica e campana, la versione classica con solo il sedano e le patate, la preparava la mitica zia Mimma in quel di Calabria.  Io avendo a disposizione anche il cavolo nero e le erbette ne ho fatto una versione più ricca.

(Acciu = sedano)

INGREDIENTI:

patate

sedano

erbette o bietola

cavolo nero

aglio

olio extravergine di oliva.

Lavate le erbette ed il cavolo nero, spezzatele a mano.

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Eliminate dal sedano i filamenti esterni mediante uno sbuccino e ricavatene dei bastoncini.

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Lessate le verdure in acqua salata cominciando col sedano, poi il cavolo nero e in ultimo le erbette.

Lessate le patate, immergendole in acqua fredda e con la buccia, e poi mettendo sul fuoco.

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Una volta cotte le patate, pelatele.

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Schiacciate grossolanamente le patate.

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aggiungete alle patate le verdure lessate e molto ben strizzate.

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Amalgamate il tutto.

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Dopo aver rosolato dell’aglio in olio di oliva, saltate in padella il composto di patate e verdure.

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Il risultato.

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Fabio

SPAGHETTI CAVOLI MIEI

Avendo a disposizione un bel pò di cavolo nero, e adorando la pasta e broccoli alla catanzarese… ho avuto un’idea, quella di adattare una ricetta a ingredienti diversi. La ricetta è sanissima, no soffritto ma olio a crudo , foglie verdi e… patate, sempre di ortaggio si tratta anche se, alla sua introduzione in Europa venne bollata come “ortaggio ventoso”, beh ma poi abbiamo anche il famoso proverbio che dice che il vento è salutare. In ultimo la paprika, ottimo per la circolazione.

INGREDIENTI:

cavolo nero

patate

paprika dolce

pasta – spaghetti

olio extravergine di oliva – medio

Come dicevo la ricetta è semplicissima, ma come ogni ricetta semplice, per renderla gustosa, va saputa preparare.

Predisponete su un tagliere le foglie di cavolo nero, ben pulito. essendo rugoso trattiene la terra. Quindi attenzione.

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Riducete le foglie di cavolo in strisce eliminando le parti callose. Lavate ancora per bene.

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Predisponete delle patate ben lavate su un tagliere.

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Mondate e riducetele in cubetti.

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Portate ad ebollizione abbondante acqua, salate e introducetevi il cavolo.

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Preparate della paprika dolce in una ciotolina.

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Dopo una decina di  minuti aggiungete le patate. Una volta che le patate sono a metà cottura, testata con una forchetta, aggiungete gli spaghetti.

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Cotta la pasta scolate serbando un pò di acqua di cottura.

Trasferite un una ciotola.

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Irrorate di paprika dolce.

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Mescolate aggiungendo l’acqua di cottura della pasta.

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Aggiungete olio di oliva, mescolate ancora e gli spaghetti sono pronti da servire.

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Considerate che la presenza delle patate conferiscono al piatto una sensazione ruvida al palato, se non vi piace, non adoperate le patate.

Fabio

ZUPPA DI PANE

Non avendo tutti gli ingredienti della ribollita (no verza, no porri , no fagioli),  non avendo voglia di uscire, ma avendo una voglia matta di una  zuppa di questo tipo, ne ho fatta una con quello che avevo in casa.

INGREDIENTI:

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cavolo nero

coste (bietole)

cipolle – rossa e bianca

aglio

salvia

sedano

carote

prezzemolo

patate

carciofi

conentrato di pomodoro – triplo

olio extravergine di oliva

sale

pepe

pane secco.

Mettete una casseruola con olio, l’aglio e i due tipi di cipolle affettate.

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Fate appassire a fuoco lento.

Riducete a cubetti le carote, le patate, il sedano, i carciofi.

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Mescolate con prezzemolo tritato e salvia.

Unite al soffritto, salate e fate appassire con un pò di sale.

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Aggiungete il concentrato di pomodoro e continuate la cottura a fiamma bassa.

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Lavate il cavolo nero e la bietola, tagliateli grossolanamente

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e aggiungete le foglie nella casseruala,

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mescolate, aggiustate di sale,

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e una volta appassito il tutto aggiungete acqua tiepida a coprire.

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Portate all’ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per almeno 2 ore.

Trascorse le due ore prendete del pane raffermo o anche secco, e spezzettatelo.

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Incorporate nella minestra e fate cuocere sino a quando il pane non sarà ben inzuppato e abborbidito, quasi a spappolarsi.

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Impiattate e condite con un filo d’olio e pepe nero macinato.

Noi meridionali usiamo mettere il formaggio grattugiato ovunque… se siete in Toscana e il vostro ospite vi offre una zuppa alla loro maniera, aggiungetelo di nascosto 🙂 (ma sappiate che proprio non c i va).

Trasferite in una ciotola di coccio, un filo diolio e pepe nero macinato.

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Fabio