IL FAGIANO RINGRAZIA

Il titolo? Semplice, è un fagiano al forno farcito con il ripieno del tacchino utilizzato per il giorno del ringraziamento ed accompagnato con la salsa di mirtilli.

INGREDIENTI:

fagiano

castagne

latte

pera

mela

prugne secche

salsiccia

uova

formaggio parmigiano

pepe nero

bacche di ginepro

noce moscata

vino bianco

pangrattato

pancetta arrotolata

mirtilli

zucchero

cannella.

Arrostite e sbucciate le castagne…. all’Esselunga le vendono già cotte e sottovuoto..

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Bollite le castagne nel latte a fuoco lento sino a renderle lavorabili. Via via che si forma, eliminate la pellicola surnatante.

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Eliminate il latte in eccesso.

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Lavate una mela ed una pera.

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Riducete la mela in piccoli pezzetti.

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Riducete la pera in piccoli pezzetti.

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Spellate le salsicce.

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Lavorate la pasta delle salsicce.

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Denocciolate le prugne o compratele denocciolate.

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Sminuzzate le prugne secche.

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Amalgamate la salisccia, le prugne, la mela e la pera, 1 uovo, le castagne, il formaggio, il pepe nero, le bacche di ginepro, la noce moscata e il pangrattato e sale.

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Incorporate poco alla volta abbondate vino bianco secco e impastate.

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Prendete il povero fagiano ed eliminate le estremità.

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Disossatelo: incidete per lungo e profondamente  dal basso fino allo sterno, dopodiché con un coltellino molto affilato cercate di staccare la cassa toracica dalla carne, anche dietro, la colonna vertebrale. Staccate tagliandole le ossa delle ali e delle cosce.

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Massaggiate l’ interno con sale, pepe ed olio.

Deponete una enorme polpetta al centro.

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Con pazienza, ago e spago da cucina ricucite il fagiano.

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Massaggiate l’esterno con sale olio e pepe.

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Ricoprite con la pancetta e foglie di alloro e fermate il tutto con altro spago da cucina.

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Un filo di olio sotto e sopra e infornate a 180°C per almeno un’ora e un quarto a seconda del peso del fagiano. Dopo 30 minuti irrorate con vino bianco.

Per la salsa di mirtilli mettete i frutti lavati in un pentolino con, zucchero, cannella, bacche di ginepro ed acqua.

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Cuoccete a fiamma bassa.

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Spegnete la fiamma quando ancora il composto  è un pò fluido, ma della consistenza della marmellata calda e lasciate raffreddare.

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Purtroppo nelle ebrezze del capodanno il fagiano è stato mangiato prima di essere stato fotografato, quindi questa è solo una foto dimostrativa presa in internet. 🙂 Ma era identico perchè il residuo di pancetta è da eliminare.

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Fabio

LA PASTIERA DI ZIA MIMMA

Premessa…. ognuno la fà come gli garba, per cui se non vi garba cambiate ricettaio 🙂 Non per altro, ma la pastiera è una delle ricette che più desta fermento…tutti la sanno fare al meglio, tutti hanno la ricetta N°0, tutti ne conoscono i segreti…ecc… quindi questa è quella di zia Mimma 🙂 e qua ci vuole almeno qualche dose, sennò è un rebelot.

INGREDIENTI:

grano ammollato: 400 g

latte: 1 litro

uova: 4 per la frolla 8 per il ripieno

cedro e arancia canditi

cannella

liquore strega

acqua di fiori d’arancio

ricotta mista: 200 g pecora 200 g vaccina

limone

gradina : 120 g

zucchero: 150 g per la frolla, 400 g per il ripieno

lievito in polvere: mezza bustina.

Trasferite il grano ammollato dal barattolo alla bilancia.

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Predisponete 1 litro di latte.

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Bollite il grano sino a farlo diventare morbidissimo, quasi una crema. Poi eliminate il latte in eccesso e lasciate raffreddare.

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Pesate la farina.

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Pesate lo zucchero.

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La gradina.

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Fondete la gradina a bagnomaria.

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Quattro uova di cui 2 intere e due tuorli.

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Impastate la farina, lo zucchero, le uova, il lievito e le scorzette di limone.

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Ottenuta la frolla,

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avvolgetela in una pollicola e lasciatela in frigo per almeno mezz’ora.

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Pesate lo zucchero.

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Pesate la ricotta.

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Lavorate la ricotta con lo zucchero sino ad ottenere una crema liscia.

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Aggiungete al grano, altre bucce di limone, la cannella, l’acqua di fiori d’arancia, lo Strega.

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Unite il grano aromatizzato alla crema di ricotta.

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Separate i tuorli dagli albumi.

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Gli albumi raffreddateli in frigo.

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I tuorli incorporateli al ripieno, aggiungendo i canditi.

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amalgamate il tutto.

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Montate a neve, non troppo ferma in realtà, gli albumi con un pizzico di sale.

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Incorporate senza areare troppo alla crema.

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Lasciate riposare qualche ora.

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Imburrate una tortiera ( 24 cm).

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Infarinate il fondo ed i lati accuratamente.

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Prelevate la frolla dal frigo e serbatene una piccola parte.

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Foderate la tortiera e bucherellate lo strato di frolla.

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Anche i bordi.

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Lavorate la porzione di frolla messa da parte con un altro poco di farina per renderla più plastica.

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Riempite la frolla con la crema , adagiate sopra le strisce di frolla a losanghe. Infornate in forno già caldo a 180 °C per 20 minuti, poi proseguite a 160°C per circa 70 minuti, dipende un pò dal forno.

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Sfornate e lasciate raffreddare. Se vi piace che si vedano le strisce mettete meno ripieno.

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Prima di servire spolverate con zucchero al velo.

L’ideale è prepararla il giorni prima di mangiarla. Si può conservare in frigorifero fino a 5 giorni, poi boh!

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Fabio

CAPESANTE GRATINATE

Capesante, scallops, saint jaques, vieiras…

Gratiniamole!

INGREDIENTI:

capesante

pangrattato

formaggio parmigiano

formaggio pecorino

pepe nero

paprika dolce

aglio in polvere

prezzemolo

limone

sale

olio extravergine di oliva.

Preparate una miscela equilibrata e a vostro personale gusto con gli ingredienti elencati, ad eccezione delle conchiglie e del limone, di cui userete solo la parte gialla della scorza, finemente suddivisa.

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Mescolate accuratamente.

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Riempite le conchiglie, che avrete aperto a fuoco lento in una casseruola  chiusa e senza condimento, pressando un poco, inumidite spruzzando l’acqua che le conchiglie hanno rilasciato o semolicemnete dell’acqua e irrorate con un filo di olio.

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Infornate sino a coloritura della gratinatura.

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Fabio

CARNE ALLA GRIGLIA IN CASA

La carne alla griglia, eseguita sulla bistecchiera sui fornelli di casa , rischia di divenire dura e stopposa se non si mettono in atto alcuni accorgimenti.

La prima cosa da fare è in comunque con la grigliata in generale, anche quella sulla brace all’aperto, ovvero la marinatura.

La marinatura consta di tre componenti: una acida, una grassa ed una aromatica. Per la componente acida: limone oppure vino oppure aceto. Per la componente grassa direi olio extravergine di oliva , per quella aromatica c’è da sbizzarrirsi miscelando aromi come: rosmarino, salvia, aglio, pepe in grani, ginepro, timo, maggiorana, mirto,  bacche di ginepro, ecc..

La carne utilizzata deve essere adatta per la griglia: filetto, controfiletto o costata, roast beaf, ecc , costolette, puntine, costine, ecc…

Dopo aver miscelato le tre componenti occorre impregnarne la carne massaggiandola, coprirla con una pellicola e lasciarla riposare per almeno un’ora.

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Rendere la bistecchiera di ghisa ardente, solo dopo spargere del sale grosso.

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Maneggiare la carne con adatte pinze che la proteggano da tagli e punture.

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Adagiare la carne sulla bistecchiera e, a seconda dello spessore e del grado di cottura lasciarla  arrostire per due minuti. Abbassare la fiamma e proseguire per qualche altro minuto.

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Alzare nuovamente la fiamma e quando la bistecchiera ha raggiunto nuovamente la temperatura iniziale, girare la carne e ripetere quanto fatto sull’altro lato.

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Prelevare la carne ormai cotta e trasferirla in una terrina.

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Coprirla con un foglio di alluminio e lasciarla riposare per qualche minuto.

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Quando la carne avrà eliminato un pò dei suoi succhi, trasferirla sul piatto e servire.

La foto poteva venire anch emeglio ma io oltre a cucinare e fotografare devo anche mangiare. 🙂

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Fabio

FILETTI DI TROTA SALMONATA ALL’ARANCIA

Capitolo cene settimalali veloci.

INGREDIENTI:

filetti di trota salmonata

arance – gialle

farina o maizena

burro

vino bianco secco.

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Predisponete su un tagliere i filetti di trota.

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Infarinate i filetti.

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Fondete il burro in una casseruola capace.

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Deponete nel burro i filetti dalla parte della pelle. Dorate i filetti da entrambi i lati, girando una sola volta. Salate e sfumate con vino bianco e poi aggiungete il succo delle arance.

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Coprite  e completate la cottura a fiamma bassa.

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Predisponete un letto di insalata a guarnizione.

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Adagiate nel piatto i filetti con il loro fondo di cottura e fettine di arance.

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Fabio

MINISPIEDINI DI POLLO ALLA SALVIA SU LETTO DI SCAROLA RICCIA

Capitolo cene settimanali veloci.

INGREDIENTI:

petto di pollo

pancetta arrotolata

farina o maizena

salvia

scarola riccia

vino bianco secco

burro

olio extravergine di oliva.

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Riducete il petto di pollo in cubetti.

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Predisponete le fettine di pancetta infilzate negli spiedini.

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Infilzate i cubetti di pollo e a metà dello spiedino altra pancetta.

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Dopo aver completato lo spiedino arrotolate la pancetta fissandola negli interstizi tra un cubetto e l’atro.

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Infarinate gli spiedini.

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Rosolate la salvia in poco olio e burro.

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Rosolate gli spiedini ed alla fine, quando saranno cotti, sfumte con vino bianco.

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Predisponete un letto di scarola ben lavata e asciugata.

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Adagiate gli spiedini sulla scarola.

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Fabio

SOGLIOLA ALLA SALVIA SU LETTO DI ASPARAGI E SALSA OLANDESE ALLA CURCUMA

Capitolo cene veloci settimanali.

INGREDIENTI:

sogliola spellata

farina o maizena

burro

salvia

uova

limone

curcuma

pepe bianco

vino bianco secco

asparagi.

Come prima cosa occorre chiarificare il burro, ovvero eliminare dal burro la  caseina, una proteina caratteristica che è la causa dell’annerimento del burro durante la cottura.

Predisponete per il bagnomaria, una pentolina dentro l’altra con acqua in quella più esterna.

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Ponete nella pentolina vuota il burro e cominciate a scaldarlo a bagnomaria.

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Affiorerà la caseina che avrete cura di prelevare con un cucchiaino e scartare.

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Il risultato.

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Spremete mezzo limone.

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Predisponete le uova per estrarne i tuorli.

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Condite i tuorli con sale e pepe bianco.

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Sbattete i tuorli con il succo del limone.

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Ponete questa sospensione a bagmomaria.

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Aggiungete la curcuma e poi il burro chiarificato in aggiunte successive. Mescolate tra un’aggiunta e l’altra per incorporare completamente il burro. Il risultato potrà essere più o meno fluido a seconda della quantità di burro utilizzato.

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Lavate gli asparagi.

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Eliminate la parte dura.

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Lessate gli asparagi per poco tempo, direi 5 minuti dalla ripresa del bollore, quindi scolate.

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Predisponete le sogliole.

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Infarinate le sogliole.

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Lasciate dorare della salvia ben lavata e asciugata nel burro chiarificato.

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Dorate le sogliole da entrambi i lati, girandole una sola volta.

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Poco sale e sfumate con poco vino bianco.

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Formate un letto di asparagi a punte alternate.

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Tre leggere colate di salsa olandese fluida.

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Adagiate la sogliola sul letto di asparagi.

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Fabio