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ROAST BEEF VORONOFF

Ricetta molto nota, normalmente è una modalità di preparazione del filetto ma, in questo caso, non avendo trovato la materia prma l’ho utilizzata per delle fette di roast beef: buona anche in questo caso.

INGREDIENTI:

roast beef a fette

burro

panna

farina

senape

tabasco

worcester

brandy.

prendete due belle fette di roast beef alte mezzo centimetro.

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Infarinate la carne.

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Fondete il burro in una padella.

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Rosolate la carne da entrambi i lati, e sfumate con brandy, non esagerate nella cottura. Salate la carne e mettete l in un piatto in forno a 100°C per tenerla in caldo e permettergli di perdere i succhi.

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Nella padella col fondo di cottura aggiungere, panna, senape, salsa worcester, tabasco. Mescolate su fiamma bassa quindi incorporate i succhi della carne e addensate ancora.

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Sistemate la carne su un piatto.

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Cospargete con la salsa.

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Fabio

ORATA AL CARTOCCIO

Anche stavolta una ricetta dalla rapida preparazione, il resto lo fa tutto il forno.

INGREDIENTI:

orata

limone

prezzemolo

pepe nero

olioextravergine di oliva

aglio.

Preparate un trito fine di prezzemolo ed emulsionatelo con sale, succo di limone e olio.

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affettate un limone.

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Disponete uno strato di alluminio ed uno di carta forno sovrapposti, adagiateci sopra tre fette di limone.

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Salate e pepate all’interno il pesce ben pulito e squamato, farcire con aglio e limone. Adagiate il pesce sulle fette di limone.

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Irrorate con l’ emulsione preparata prima.

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Chiudete il primo pachetto.

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Fate lo stesso col secondo.

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Infornate a 200°C per circa 45 minuti, a seconda delle dimesioni del pesce, queste orate erano circa 350 grammi.

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Aprite i cartocci,  valutate la cottura del pesce ed eventualmente continuate la cottura a cartoccio aperto per altri 15 minuti.

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Servite nel cartoccio aperto e arrotolato ai bordi.

Fabio

SPAGHETTI ALLO SCOGLIO STRIPPOLI STYLE

Strippoli è una pizzeria-trattoria nella periferia est di Milano di ispirazione pugliese anche se gestita da  gentilissimo personale straniero. E’ una classica trattoria cheap ma affidabile, adatta per quando si torna tardi dal lavoro a volte anche soli.

Questa ricetta è ispirata alla loro, uno spaghetto allo scoglio rapido, per nulla raffinato ma gustoso.

INGREDIENTI:

misto scoglio – cozze , vongole , gamberi , gamberetti , totano, pesce bianco

pomodorini – piccadilly

concentrato triplo di pomodoro

vino bianco

aglio

prezzemolo

olio extravergine di oliva.

Rosolare due picchi di aglio, quindi eliminarli.

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Tagliare in due parti i pomodorini.

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Versare i pomodorini nella padella, aggiungere poco sale e lasciarli appassire.

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Aggiungere il concentrato di pomodoro e stemperare con il vino bianco.

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Quando il sugo è quasi pronto, a 5 minuti dalla fine della cottura versare in padella il misto pesce.

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Mescolare ed aggiungere un trito grossolano di prezzemolo,

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Mescolare e fare andare 5 minuti.

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Una volta lessati gli spaghetti aggiungerli al sugo e saltarli.

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Impregnate bene di sugo e distribuite bene il pesce-

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Impiattare.

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Fabio

PIZZA RUSTICA DI VAN DER WAALS

Questa è una torta salata, forse la prima e la più classica che sia stata importata nel mio repertorio. Il nome è stato assegnato perchè la ricetta è di una mia prof del liceo, proprio la prof di chimica, nonchè mamma di una delle mie più care amiche, oltre che una persona per certi versi esemplare. Non è un caso che poi io abbia scelto di studiare chimica…

INGREDIENTI:

pasta sfoglia

prosciutto cotto

uova

panna

formaggio parmigiano grattugiato

pepe bianco

formaggio fondente – poco saporito, tipo Gouda

Sgusciate le uova, tre tuorli e due bianchi.

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Sbattete le uova.

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Aggiungete una confezione di panna ed amalgamate.

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Aggiungete poco sale ed il formaggio grattugiato.

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Predisponete il formaggio fondente ed eliminate la scorza.

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Riducete il formaggio in cubetti.

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Amalgamate il tutto.

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Stendete il primo stato di sfoglia.

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Ricoprite il fondo con prosciutto cotto.

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Versate il composto cremoso.

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Coprite con il secondo strato di sfoglia, e pizzicate i bordi. Bucherellate sia il centro che il bordo.

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Infornate a 200°C per 30 minuti.

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Una volta tolta la pizza dal forno e spennellate con un uovo sbattuto e rimettete in forno spento per qualche minuto.

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Sformate.

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Un esempio di fetta.

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Fabio

ACCIU E PATATI

Che nostalgia questa ricetta! Di tradizione antica e campana, la versione classica con solo il sedano e le patate, la preparava la mitica zia Mimma in quel di Calabria.  Io avendo a disposizione anche il cavolo nero e le erbette ne ho fatto una versione più ricca.

(Acciu = sedano)

INGREDIENTI:

patate

sedano

erbette o bietola

cavolo nero

aglio

olio extravergine di oliva.

Lavate le erbette ed il cavolo nero, spezzatele a mano.

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Eliminate dal sedano i filamenti esterni mediante uno sbuccino e ricavatene dei bastoncini.

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Lessate le verdure in acqua salata cominciando col sedano, poi il cavolo nero e in ultimo le erbette.

Lessate le patate, immergendole in acqua fredda e con la buccia, e poi mettendo sul fuoco.

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Una volta cotte le patate, pelatele.

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Schiacciate grossolanamente le patate.

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aggiungete alle patate le verdure lessate e molto ben strizzate.

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Amalgamate il tutto.

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Dopo aver rosolato dell’aglio in olio di oliva, saltate in padella il composto di patate e verdure.

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Il risultato.

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Fabio

STRACOTTO DI POLLO ALLA BIRRA SU DISCHI DI SEMOLINO

Capitati, durante una gita, in un agriturismo sul Mincio abbiamo assaggiato un intingolo casalingo a base di pollo alla birra, questa è una rivisitazione che prende spunto da quell’episodio. Uno stracotto di pollo cotto nella birra, adagiato su un’alternativa alla polenta, del semolino a foggia di gnocchi alla romana.

INGREDIENTI:

pollo – sovracosce

birra

sedano

carota

cipollotti

alloro

pepe nero in grani

brodo granulare di verdure

olio extravegine di oliva

semolino

latte

burro

formaggio parmigiano grattugiato.

Predisponete il pollo su un tagliere.

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Eliminate la pelle e  le ossa e riducete la carne in pezzi medio piccoli.

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Tritate grossolanamente la carota, il sedano ed il cipollotto. Fate rosolare in olio extravergine di oliva.

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Aggiungete il pollo e cospargete di brodo granulare.

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Mescolate a fiamma sostenuta affinchè la carne perda i suoi liquidi e si rosoli.

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Coprite con la birra, avendo cura di versarla non tutta in una sola volta per evitare che faccia troppa schiuma e che tracimi dalla pentola. Aggiungete una foglia di alloro e qualche grano di pepe.

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Raggiunto il bollore abbassate la fiamma e cuocete su fiamma bassa mescolando di tanto in tanto. Alla fine dovrete ottenere uno stracotto ben tirato e con il pollo completamente sfilacciato.

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Pesate il semolino.

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Predisponete il latte.

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Fate sciogliere il burro nel latte con poco sale.

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Predisponete un piatto imburrato.

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Quando il latte bolle, abbassate la fiamma e versate il semolino. Fate cuocere, mescolando di continuo,  sino a quando l’impasto non addensi. Versate sul piatto imburrato e stendente con l’ausilio di una spatola bagnata.

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Una volta raffreddato il semolino, ricavate dei dischi con un bicchiere.

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Trasferite i dischi in una teglia imburrata.

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Adagiate sopra ogni dischi un pezzetto di burro e cospargete  di formaggio grattugiato.

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Infornate a 180 °C fino a gratinare i dischi.

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Trasferite i dischetti su un piatto e coprite con lo stracotto.

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Con lo stracotto avanzato potete condire dei rigatoni, metterli in una teglia, coprire di bechamel e cospargere di parmigiano grattugiato e pepe nero.

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Gratinate e servite.

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Fabio

CLAFOUTIS DI PESCHE NOCI

Questo dolce è semplicissimo da fare e si ottiene un risultato gustoso e visivamente persuasivo. Facile e veloce. La ricetta originale è preparata con le ciliegie ma, non essendo periodo ho optato per le pesche noci, ancora in circolazione, ma anche le prugne sono utilizzabili e sono di stagione.

Il clafoutis è un dolce di origini francesi (leggi: cla-fu-tì), non contiene lievito ed è una sorta di spessa crêpe al forno.

INGREDIENTI:

pesche noci

burro

zucchero di canna

farina

zucchero

uova

latte

brandy

cannella

zucchero al velo.

Imburrate una pirofila da dolce. Cospargete come se stesse infarinando con zucchero di canna.

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Predisponete le pesche noci su un tagliere, lavate ed asciugate.

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Dividetele prima in due parti, eliminate il nocciolo, quindi ricavatene delle fettine (12 per ogni frutto).

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Disponete nella pirofila le fettine.

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Cospargete con cannella.

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Rompete le uova intere in una ciotola.

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Sbattete per bene le uova con lo zucchero.

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Incorporate la farina setacciandola.

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Fluidificatel’impasto con latte aromatizzato al brandy.

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Una volta ottenuta una pastella liscia e fluida, tipo quella delle crepes, appunto, versatela nella pirofila contenente le pesche noci.

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Infornate a 180°C per 15-50 minuti.

Sfornate.

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Dopo raffreddamento cospargete di zucchero al velo.

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Fabio

VITELLO BEN-TONNATO

Di questa ricetta le versioni si sprecano, io lo faccio così!

INGREDIENTI:

vitello pezzo intero di magatello o similare

tonno – sott’olio

aglio

cipolla

carota

sedano

prezzemolo

salvia

alloro

pepe nero – in grani

brodo granulare

vino bianco  – piemotese, il Gavi per esempio

olio extravergine di oliva

uova

capperi

acciughe

limone.

Predisporre il pezzo di vitello sul tagliere.

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Pulirlo dai tendini e con uno spago da cucina creare la classica rete.

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Predisporre in una pirofila olio e carote, cipolle, sedano, aglio, pepe nero in grani, salvia, prezzemolo e alloro. Tutto tagliato a pezzettoni.

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Fate rosolare le verdure e fate rosolare a questo punto anche la carne da tutti i lati.

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Sfumate con vino bianco.

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Aggiungete il tonno spezzettato.

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Cospargete di brodo granulare.

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Innaffiate con acqua calda fino a oltre la metà del pezzo di carne.

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Abbassate la carne e cuocetela per almeno un’ora e mezza a seconda della grandezza del taglio.

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Trasferite la carne in un piatto e avvolgetela con alluminio.

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Proseguite la cottura del fondo di cottura.

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Rassodate le uova e sminuzzatele.

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Quando dal fondo di cottura sarà evaporata tutta l’acqua, spegnete la fiamma e lasciate freddare.

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Aggiungete acciughe, capperi

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e le uova sode sminuzzate.

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Irrorare con il succo di un limone e frullate per ottenere una salsa liscia e cremosa.

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Affettate la carne, ormai raffreddata,  in fettine sottili.

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Trasferite le fettine in un piatto da portata.

Stendete sopra ogni fettina uno strato di salsina,

Adagiate sopra  mezze fettine di limone tagliato sottilissimo, capperi e servire.

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Fabio

LA CICALA E LA FORMICA

Il nome che ho dato al piatto è facilmente intuibile, sono delle linguine alle cicale di mare con semi di sesamo nero, a mò di formiche.

Spenderei  prima due parole per riabilitare la bistrattata cicala protagonista, insieme alla formica, della favola di Esopo, il quale, a discapito della cicala, voleva sdoganare come unico stile di vita esemplare quello della formica…

C’era una volta una cicala ed una formica. Durante l’estate, mentre la formica passava il suo tempo a fare provviste per l’inverno, certa che durante la stagione rigida non avrebbe avuto, altimenti, di che cibarsi, (pessimista sta formica), la cicala pensava a sollazzarsi cantando. Mentre la formica sgobbava, si pregustava al contempo il momento in cui, alle porte dell’inverno, la povera cicala, senza nulla da mangiare, infreddolita e affamata, avrebbe bussato alla sua porta per chiederle aiuto.

L’inverno arriva e freddo come non mai.

La Formica nella sua spartana ma comoda casa, è intenta a riscaldarsi ed a preparare la sua umile ma sostanziosa cena. Fiera di quanto era riuscita a fare lavorando duramente durante per tutta l’estate.. Sente bussare alla sua porta. “Eccola finalmente!” pensò fregandosi le mani e già paga della soddisfazione e della rivincita che si sarebbe presa sulla cicala.  Corre ad aprire con aria severa e con l’espressione di chi pensa “io ti avevo avvisato”. APRE LA PORTA! Sbigottita non riusciva a credere ai suoi occhi, quello che apparve davanti ai suoi occhi non era la cicala affranta che attendeva di poter sbeffeggiare e rimproverare. La cicala,  con un visone 7/8 lungo fino alla caviglia, ingioiellata fino alle sopracciglia delle gemme più enormi e preziose, con un enorme cappello a tesa larga ornato con fiocchi di raso di seta, si rivolge alla formica e le dice: ” Cara, sono in partenza per Parigi, serve qualcosa?”  🙂

E ora la ricetta.

INGREDIENTI:

cicale di mare

pomodorini

carota

cipollotto

aglio

olio extravergine di oliva

semi di sesamo nero

finocchietto

vino bianco

pasta lunga tipo linguine.

Le cicale di mare sono una prelibatezza, dei crostacei squisiti.  Armatevi però di tanta pazienza per pulirle.

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Pulizia delle cicale di mare.

  1. Dopo averle ben lavate e sgocciolate passate a pulirle una per una.
  2. tagliate le estremità delle piccole chele
  3. tagliate la parte della testa con gli occhiette comprese le altre due gambette
  4. tagliate le sei gambette
  5. premendo  con il pollice alla base della coda dalla parte della pancia, spunteranno le due alette stabilizzanti della coda, tagliatele
  6. tagliate il bordo della parte centrale della coda
  7. girate di pancia la cicala, sollevate strisciando la forbice “contropelo” le zampette piatte che ricoprono il carapace inferiore. Tagliatele.
  8. in ultimo tagliate i bordi laterali che congiungono il carapace superiore da quello inferiore.

Scarti.

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Cicale pulite.

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Tenete le più grosse intere, per decorare la pasta in ultimo ed estraete la polpa dalle altre. Questa è un’operazione abbastanza facile se avrete ben tagliato i margini laterali della cicale, perchè il carapace inferiore si staccherà da quello superiore agevolmente, lasciando intatta la polpa.

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Fate dorare in olio cipollotto e carota.

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Versate gli scarti, aggiungete poco sale e fate insaporire. Sfumate con il vino bianco e, una volta evaporato il vino, aggiungete acqua a coprire, e lasciate andare per almeno 30 minuti a fuoco medio.

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Filtrate il fumetto ottenuto

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Fate rosolare due spicchi di aglio in olio di oliva.

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Soffriggete per poco tempo le cicale con la pancia in su e sfumate con il vino.

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Girate, un altro minuto quindi prelevatele e tenetele da parte.

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Nella stessa padella aggiungete le polpe.

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Dopo aver fatto insaporire aggiungete i pomodorini affettati a spicchi sottili, aggiungete poco sale.

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Dopo circa 5 minuti aggiungete il fumetto filtrato ottenuto con gli scarti e lasciate andare a fuoco lento mescolando di tanto in tanto.

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Quando il sugo si sarà ristretto

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aggiungete il finocchietto, togliete dal fuoco e mescolate.

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Lessate la pasta al dente quindi versate nella padella e saltatela con il sugo.

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Trasferite in un piatto di portata, cospargete di sesamo nero, finocchietto e deponetevi sopra le cicale intere.

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Fabio