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CARNE ALLA PIZZAIOLA

Da piccolo mi è sempre piaciuta questa semplice ricetta a base di carne e pomodoro e tuttora continuo a prepararla di tanto in tanto. Pochi passaggi, poi del tempo in autonomia, e dopo una mezz’ora a fiamma bassisima, si torna in cucina per impiattare.

INGREDIENTI:

carne – manzo o vitello, fesa

passata di pomodoro – liscia

capperi

origano

peperoncino – facoltativo

olio – extravergine di oliva

sale.

Scaldate poco olio in una casseruola, adagiatevi le fettine di carne e cospargete di sale e origano.

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Girate un paio di volte sino a quando la carne non sarà divenuta bianca e comincerà a eliminare la sua acqua.

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Quando siete ancora in presenza dell’acqua di cottura aggiungete i capperi ed il peperoncino, eventualmente dolce.

Fate evaporare completamente l’acqua che la carne avrà eliminato. A questo punto aggiungete la passata e acqua nella quantità che la bottiglia della passata stessa può contenere.

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Girate, portate a bollore, poi abbassate la fiamma, coprite quasi completamente con un coperchio e fate “pippiare” come per il ragù.

Quando il sugo si sarà addensato il piatto sarà pronto.

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Impiattate e servite.

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Fabio

 

COTOLETTA IN CARPIONE

Avete preparato abbondanti cotolette? Se qualcuna avanza mettetela sotto carpione e sarà più buona di prima.

In realtà credevo di aver già pubblicato la ricetta delle cotolette, in realtà ho postato solo le minicotolette, in futuro pubblicherò la ricetta classica.

Il carpione è una modalità antica di conservazione del pesce e della carne, è un intingolo a base di cipolle e aceto, motivo per il quale questi due ingredienti devono piacere molto per poter apprezzare questa ricetta.

INGREDIENTI:

a partire dalla cotoletta in poi 🙂

cipolla – bianca e rossa

vino – bianco secco

aceto – bianco

pepe – nero in grani

alloro

olio – extravergine di oliva

sale.

Predisponete la cotoletta avanzata su un tagliere o un piatto.

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Ricavatene delle strisce.

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Mettete i due tipi di cipolla in olio caldo ad appassire dopo averle tagliate a rondelle e cosparse con poco sale.

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Aggiungete alloro e pepe nero in grani.

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Aggiungete un mezzo bicchiere di aceto ed uno di vino bianco.

Lasciate sobollire per 5 minuti poi spegnete e fate raffreddare.

Trasferite le fettine di carne in una ciotola, coprite con tutto il composto.

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Coprite con una pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 24 ore.

Togliete dal frigo, lasciate andare a temperatura ambiente e servite.

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Fabio

 

CARRE’ DI AGNELLO AL FORNO CON PATATE

Veramente uno di quei secondi buonissimi che avvii con pochi passaggi quando rientri in casa e dopo un’ora e mezza, dopo che ti sei occupato di altro, torni in cucina solo per sfornarlo.

Alcuni sottopongono il carrè a precottura sui fornelli e il tempo totale di cottura è molto inferiore rispetto a quello che io ho osservato; per quanto mi riguarda la carne di agnello la preferisco ben cotta.

INGREDIENTI:

Carrè di agnello

patate

aglio

bacche di ginepro

olio extravergine di oliva

rosmarino

sale

pepe – nero, macinato.

Mondate le patate e lavatele per bene.

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Tegliatele in pezzi grossi e di dimensioni regolari. e trasferitele in una ciotola capiente.

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Insaporitele con bacche di ginepro, aglio in camicia, rosmarino, sale, olio.

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Mescolate per bene.

Trasferite le patate in una teglia da forno foderata con carta forno.

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Nel condimento residuo aggiungete sale e pepe macinato.

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Con questo intingolo spennellate il carrè.

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Disponete il carrè nella teglia con le patate. e praticatevi delle incisioni con un piccolo coltello affilato.

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Infornate in forno statico a 180°C per circa un’ora e mezza, magari di tanto in tanto rigirate il carrè. Dopo tale tempo passate il forno nella modalità grill superiore ventilato per circa 5 minuti. Spegnete ed attendete 5 minuti.

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Impiattate.

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Fabio

IL FILETTO DELLA PROF (FILETTO AL PEPE VERDE)

Per onestà intellettuale ho intitolato così questa ricetta in quanto la prima volta che ho conosciuto questa ricetta è stato grazie ad un ex professoressa,  ed ex amica. Quindi per coerenza con  la filosofia di questo blog, in cui ho sempre fatto cenno alla persona che mi ha introdotto ad un piatto, quando così è accaduto, anche in questo caso mi è sembrato giusto farlo, nonostante sulla persona ho steso un pietoso velo. Questo il motivo per cui non cito il nome ma solo un generico appellativo per una persona che ha costituito per me una grande delusione.

Per quanto riguarda il taglio della carne c’è da dire che è la parte più pregiata dell’intero animale, fondamentalmente per due motivi, il primo è che da un’intero manzo, si sta parlando del filetto di manzo,  si ricavano solo 8 kg di filetto contro un peso totale pari a  600 kg di cui 200 kg di muscolo.

Il secondo motivo riguarda la tenerezza del taglio, è il taglio più tenero del manzo, questo è dovuto al fatto che il muscolo da cui si ottiene il filetto è il meno sollecitato lungo la vita dell’animale.

Per quanto riguarda il pepe verde è pepe raccolto ancora acerbo, ed in questo caso, quello utilizzato è quello conservato in salamoia.

Ultima annotazione è che sebbene la ricetta originale preveda l’utilizzo della senape, tra gli altri ingredienti, io non ne faccio uso.

 INGREDIENTI:

carne – filetto di manzo

pepe verde – in salamoia

panna – per cucinare, a lunga coservazione o fresca

brandy

burro

olio di oliva

farina

Versare la panna in un pentolino.

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Addizionare il brandy.

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Aggiungere pochissimo sale.

Versare il pepe verde sgocciolato dalla salamoia su un tagliere.

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Schiacciare sommariamente con un pestacarne o utilizzare un mortaio.

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Addizionare il pepe alla panna precedemtemente aromatizzata col brandy.

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Mescolare.

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Porre in una tegame il burro con poco olio.

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Predisporre il filetto su un tagliere.

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Affettarlo in fette molto spesse.

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Versare sul filetto poca farina.

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Infarinare.

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Scaldare il burro e l’olio.

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Rosolare il filetto infarinato, senza superare i 2 minuti per parte.

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Girate.

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Trasferire in un piatto.

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Porre in forno a 140°C per mantenere la carne in caldo per almeno 5 muti.

Prelevare il fondo di cottura.

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Versarlo nella panna.

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Mescolare.

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Spegnere il forno e, lasciando il filetto al suo interno lasciare lo sportello socchiuso.

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Porre il pentolino su fiamma bassa e addensare mescolando.

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Traferire il filetto sul piatto di portata e versare nel pentolinoil sangue fuoriuscito.

Versare il condimento sul filetto e servire.

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Fabio

SCALOPPE AL MARSALA

Adoro le scaloppine anche se, per via dell’odore di fritto in casa, non le faccio molto spesso. Le scaloppine possono essere aromatizzate in molteplici modi, al limone, al vino bianco, ai funghi ecc… ma al marsala o al porto, con quel tocco quasi orientale di dolciastro sono tra le mie preferite.

La carne è preferibile sia di vitello per ottenere delle scaloppe tenere.

INGREDIENTI:

carne di vitello – prima scelta, noce o magatello

farina – 00

olio  – di semi

olio extravergine di oliva

marsala

germogli – di porro e ravanello.

Predisponete la noce di vitello su un tagliere.

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Dopo aver eliminato il tessuto connettivo ottenetene delle fettine sottili, tagliando la carne nel verso delle fibre muscolare.

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Infarinate le fettine.

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Scaldate in una capace casseruola abbondante olio di semi.

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Friggete le scaloppe.

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Estraete dall’olio, sgocciolate e deponete la carne su carta per fritti.

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Salate.

Predisponete olio di oliva e marsala in una casseruola su fiamma bassa, e dopo che l’alcool sarà evaporato, glassate le scaloppe.

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Traferite su un piatto di portata e cospargete di germogli.

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Fabio

 

IL POLLANGO

Invenzione, assemblamento di sapori già assaggiati qui e là.

INGREDIENTI:

pollo – petto

porri

zenzero

mango

lime

olio di semi di soia

salsa di soia

salsa tailandese di pesce, nuoc mam.

Predisponete una wok con olio di semi di soia.

Pelate un pezzo di zenzero.

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Riducete lo zenzero in sottili fettine.

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Io le ho lasciate così, perchè stufate le mangio volentieri, se non vi piace mangiare lo zenzero semi-intero, fatene un trito.

Affettate il porro in rondelle, anche un pò della parte verde.

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Rosolate nella wok con l’olio di semi di soia.

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Quando tutto sarà appassito insaporite con la salsa nuoc mam.

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Nel frattempo avrete messo un petto di pollo sul tagliere.

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e ne avrete ricavato delle striscioline.

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Mettete le striscioline di pollo nella wok e fate rosolare.

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Occupiamoci adesso del mango, che sarà abbastanza maturo anche se non molle, assolutamente da evitare quello acerbo, allappa 🙂

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Sbucciate il mango e ricavatene delle fettine non troppo sottili.

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Aggiungete nella wok una volta che il pollo è arrivato oltre la mezza cottura e aggiungete il succo di un lime.

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Continuate sino a quando il mango non apparirà stanco. Quindi sfumate con la salsa di soia.

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Contemporaneamente avrete preparato del riso basmati, ricordate:

tanta acqua quanto riso, mettete a bollire l’acqua, raggiunta l’ebollizione aggiungete il sale ed il riso. Abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere 10 minuti a fiamma bassissima. Spegnete la fiamma e lasciate ancora coperto per altri 10 minuti.

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Fabio

POLLO FRITTO

A parte l’odore di fritto in casa, per il resto questo piatto mi fa letteralmente impazzire.

INGREDIENTI:

pollo – petto

limone

coriandolo

pepe – bianco, macinato

uova

farina

olio di semi.

Spremete i limoni, aggiungete il coriandolo ed il pepe.

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Predisponete un petto di pollo su un tagliere.

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Ricavatene delle strisce spesse.

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Ponete la carne nella marinata.

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Coprite con la pellicola e lasciate marinare per 2 ore.

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Trascorso il tempo della marinatura, eliminate il liquido e scolate bene la carne. E’ importante che i pezzi di pollo siano ben asciutti.

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Metette le uova intere in una ciotola.

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Sbattete.

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Aggiungete la farina.

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Mescolate.

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Diluite con acqua gassata fino ad ottenere una consistenza cremosa.

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passate il pollo nella pastella, io per fare prima l’ho messo tutto insieme, ma sarebbe saggio passare un pezzo per volta, magari dopo averlo tamponato con un canovaccio pulito.

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Passate i pezzi impastellati in abbondate olio bollente.

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Girate poche volte, almeno sino a quando la pastella non sarà divenuta croccante. Una volta ottenuta la doratura trasferite su carta assorbente per fritti e, dopo aver tamponato i pezzi con carta ssorbente, cospargete con un pò di sale.

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Fabio

TOM KHA GAI (ZUPPA DI POLLO AL LATTE DI COCCO E LIME)

Per apprezzare questo piatto di origine thailandese occorre che piaccia l’abbinamento del sapore acido con quello aromatico e dolciastro. La ricetta infatti è a base latte di cocco, lime, zenzero e lemon grass, peperoncino e coriandolo, porro ecc… insomma una esplosione di gusto. Come proteina si utilizza il pollo. E come se non bastasse si aggiunge anche uno speciale condimento a base di pesce, io ho utilizzato quello a base di acciuga, la nuoc mam. Nessun grasso aggiunto!!!!!

INGREDIENTI:

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pollo – petto

brodo – di pollo

lime

zenzero

coriandolo

sedano

porro

lemon grass – meglio fresco se lo trovate, altrimenti secco.

peperoncino – piccante e fresco

latte di cocco

funghi secchi – neri del tipo cinese o shitaki

zucchero

nuoc mam.

Dopo aver predisposto su un tagliere il porro, lo zenzero e il sedano, ridicete il pollo in rondelle, il lime pelato in bastoncini ed il sedano a striscioline. Il peperoncino è da lasciare intero, il lime anche. Io ho fatto l’errore di cuocere il lime insieme a tutto il resto, ma purtroppo la parte bianca ha impartito un sapore amaro al piatto: non fate lo stesso errore, occorre usare solo il succo del lime, in questo caso le foto sono ingannevoli  🙂 .

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Ponete porro e sedano in una ciotola e cospargete di zucchero.

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Bagnate con 4-5 cucchiai di nuoc mam.

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Metette a sobollire il brodo di pollo (io ho usato quello pronto perchè avevo poco tempo) con lo zenzero ed il lemon grass.

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Nel frattempo  mettete i funghi a bagno in acqua tiepida

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e riducete a striscioline i petti di pollo.

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Aggiungete al brodo aromatizzato le verdure marinate nella nouc mam.

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Riducete i funghi ammollati, strizzati e lavati, in striscioline ed aggiungeteli al brodo.

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Dopo un pò, quando le verdure si sono ammorbidite aggiungete il pollo.

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Fate cuocere a fiamma bassa, il pollo diventerà bianco ed a quel punto aggiungete il latte di cocco (quello in lattina o brik) , il succo di lime e il peperoncino.

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Fate andare per un pò di tempo a fiamma molto bassa, il composto acquisterà un consistenza fluida ma cremosa.

Trasferite in una ciotola e cospargente di coriandolo.

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Fabio

POLLO AGLI ANACARDI

Classico della cucina cinese, ogno commento o introduzione risulta superflua.

INGREDIENTI:

pollo – petto

anacardi – al naturale, non tostati e non salati

carota

sedano

zenzero

scalogno

olio di semi di soia

amido di mais

salsa di soia – saporita

riso basmati.

Sbucciate la carota, lo scalogno, lo zenzero e private il sedano dai filamenti.

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Fate un battuto sottile delle quattro verdure.

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Mettete il battuto a rosolare in una wok con olio di semi di soia.

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Dovrà divenire trasparente.

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Ponete in una padella gli anacardi con poco olio di semi e su fiamma bassa.

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Tostateli.

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Predisponete il petto di pollo su un tagliere.

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Eliminate lo sterno, i filamenti e ottenetene dei piccoli pezzetti.

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“Infarinate” con l’amido di mais.

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Trasferite il pollo nella wok e rosolate a fiamma bassa con pochissimo sale.

L’amido tenderà ad attaccarsi alle pareti, non preoccupatevi, mescolate cercando di staccare la crosticina di amido che si forma e che si tosterà dando alla ricetta il suo sapore particolare.

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Irrorate con abbondante salsa di soia e mescolate, sempre cercando di staccare la crosticina di amido.

Poi aggiungete acqua tiepida.

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Fate addensare e 5 minuti prima di terminare la cottura aggiungete gli anacardi tostati.

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Spegnete e preparate il riso basmati  (cliccate sul link).

Formate le cupolette di riso, mescolate il pollo, a questo punto tutta la crosticina di amido si sarà staccata dalle pareti e si sarà amalgamata al resto degli ingredienti.

Date un colpo di fiamma e impiattate.

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Fabio

OGGI TRIPPA

Ne sono sempre andato matto!!!!!

A casa utilizzavano varie parti di trippa, ma la mia parte preferita era “u centupezzi”, ovvero il “foiolo”.

Stasera ho utilizzato solo il foiolo.

Questa modalità di preparazione è tipica della mia tradizione familiare.

INGREDIENTI:

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trippa

olio di oliva extravergine

origano

peperoncino – intero, secco o fresco

vino rosso

passata di pomodoro

concentrato di pomodoro

sale

acqua.

Iniziamo…

Predisporre  la trippa lessata e sbiancata sul tagliere e ridurla in striscioline.

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Versare l’olio extravergine di oliva in una casseruola e scaldare.

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Porre la trippa nella casseruola con sale, origano e peperoncino.

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Fare andare fino a che la trippa non perda tutta la sua acqua.

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Sfumare con un bicchiere abbondante di vino rosso (Ciro?), comuque rigorosamente vino da tavola.

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Attendete che tutto il vino sia evaporato.

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Aggiungete la passata di pomodoro e poco concentrato di pomodoro.

Mescolate a insaporire.

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Aggiungete acqua calda nella quantità di una bottiglia e mezzo in cui era contenuta la passata.

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Portare a bollore poi, abbassare la fiamma, e cuocere a fiamma bassa con pentola semicoperta.

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Fate restringere fino a ottenere una consistenza come piace, da molto fluida a “salsosa”.

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Trasferite in una terrina e servire.

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Fabio