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ARROSTICINI AL FORNO

Gli arrosticini sono piccoli spiedini di ovino tipici dell’Abruzzo.

In quella regione si preparano alla brace in appositi piccoli bracieri con un supporto per gli spiedini che permette di ruotarli agevolmente.

Normalmente io li preparo in teglia dopo averli marinati. L’ altra sera tornando a casa mi è venuta l’idea di allestire con del fil di ferro un supporto per arrostirli in forno come sugli appositi bracieri.

Una volta predisposto il supporto, anche se ho faticato alquanto, perchè il fil di ferro a mia disposizione era molto sottile, per cui per rendere la struttura rigida ne ho dovuto utilizzare molto, ho sospeso gli spiedini.

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Li ho spennellati con una emulsione di sale, olio, origano ed aceto.

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Li ho infornati alla massima temperatura in forno statico, accendendo solo il grill superiore. Per 5 minuti, e poi per altri 5 dopo averli ruotati di 180°C.

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Dopo averli sfornati li ho prelevati delicatamente e sistemati su un piatto di portata, una spolverata di sale e …e  buon appetito.

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Fabio

COUS COUS ALLA TUNISINA

E siamo alla terza ed ultima, per adesso, delle mie ricette per il cous cous. L’ho chiamato “alla tunisina” per via delle verdure intere, ma è sempre fatto senza gli attrezzi per il vero cous cous e senza le modalità tipiche.

Tra tutti e tre i miei cous cous questo è il mio preferito.

INGREDIENTI:

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zucchine – verdi, lunghe

peperoni verdi – del tipo dolce e piccolo, i friggitelli

carote

cipolle – bionde

zucca – gialla

patate – gialle

carne – l’ideale è l’agnello, in pezzi grandi

olio extravergine di oliva

concentrato di pomodoro – triplo

peperoncino – secco, piccante e dolce.

spezie per cous cous – miscuglio di curcuma, pepe bianco , zenzero, paprika, pepe nero, cumino, coriandolo, cardamomo, noce moscata, macis, pepe cubebe. (La miscela è commercializzata dalla Cannamela)

semola per cous cous

Harissa.

Mondate gli ortaggi.

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Lavate la carne.

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Affetttate la cipolla a mezzaluna.

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Rosolate la cipolla in abbondante olio di oliva.

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Una volta dorata la cipolla mettete la carne, poco sale e rosolate da tutte le parti.

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In questo caso ho dovuto utilizzare un’ alternativa all’agnello, non disponibile: il pollo, sovraccosce e ali.

Unite le spezie e fate insaporire abbassando la fiamma.

Unite il concentrato di pomodoro e mescolate.

Dopo poco aggiungete acqua e diluite per bene.

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Cominciate ad aggiungere le verdure nel seguente ordine:

carote,

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patate,

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zucca,

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zucchine,

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peperoni, peperoncino.

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Aggiungete sale grosso ed allungate con acqua.

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Portate a bollore quindi, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per almeno un’ora e mezza.

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Preparate il cous cous secondo le istruzioni sulla confezione, di solito le proporzioni sono una quantità di acqua per una di semola. Fate bollire l’acqua con sale grosso e poco olio.

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Versate la semola, mescolate e coprite.

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Fate riposare 5 minuti a fiamma spenta, poi sgranate con una forchetta.

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Scoperchiate la pentola con lo stufato.

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Estraete con cautela le verdure senza romperle,

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e alla stessa maniera la carne.

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Trasferite la semola in una ciotola e servite.

Portate in tavola anche il brodo di cottura e l’harissa, la tipica salsina piccante.

L’ideale è che ognuno condisca il proprio cous cous con quantità secondo i propri gusti.

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Fabio

FILETTO MARINATO

In realtà questa non è nata come una ricetta vera e propria, è stato un riciclo, tant’è che non avevo fatto alcuna foto. Ma poi ho assaggiato il risultatato ed è strepitoso. Allora ho deciso di descrivere il tutto.

Il tutto era nato per preparare un semplice filetto ai ferri con una sorta di salsa chimichurri. Poichè avevo esagerato con le quantità, ho messo l’avanzo del filetto nella restante salsa e l’ho messo in frigo coperto con una pellicola per 1 giorno. La marinatura ha completato la cottura, che era media, e ha reso la carne fantastica.

INGREDIENTI:

filetto di manzo

olio di oliva extravergine

aceto

aglio

cipolla

menta

origano

pepe nero

peperoncino rosso

sale grosso

Preparate la salsina:

tritate la menta e la cipolla, mescolatele  e addizionate di origano, peperoncino rosso tritato, pepe nero macinato e sale grosso. Bagnate con aceto e stemperate con olio. L’aglio aggiungetelo in 4 fese, in maniera che dia sapore ma che possa essere anche eliminato.

Ponete il filetto, cottura media,  nella salsa a marinare per 1 giorno in frigorifero, in una ciotola coperta da pellicola. Prima di gustarlo riportate a temperatura ambiente.

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Fabio

INVOLTINI DI UNA VOLTA

Ve li preparavano da piccoli gli involtini? A me li preparavano più o meno così.

INGREDIENTI:

carne di vitello o manzo – fettine magre

prosciutto cotto

fontina valdostana

aglio

prezzemolo

vino bianco – secco

olio extravergine di oliva.

Predisponete le fettine su un tagliere.

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Se necessario, battetele un pò per allargarle e renderle sottili.

Su ogni fetta stendete del prosciutto cotto.

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Deponete qualche foglia di prezzemolo.

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Aggiungete un  pezzettino di aglio, evitando il germoglio.

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Aggiungete un pezzetto di fontina valdostana.

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Arrotolate ciascuna fettina, trascinando nella parte alta il formaggio, il prezzemolo e l’aglio.

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Fermate con tre stuzzicadenti per ciascuno dei rotoli.

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Trasferiteli in una padella con olio di oliva caldo.

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Rosolate da tutti i lati, comprese le due estremità. Aggiungete un pizzico di sale e fate evaporare il liquido che fuoriesce.

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Sfumate con vino bianco. Terminata l’evaporazione del vino, i fumi bianchi del vapore aqueo si diradano e l’olio torna limpido, impiattate e servite.

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Fabio

 

LA CASÖLA LOMBARDA

La casöla (arrangiatevi con la pronucia, o aspetto suggerimenti sulla trascrizione fonetica) è un piatto tipico lombardo a base di ingredienti poveri, carne di maiale, le parti più economiche, puntine, costine, cotenne, piedino, musetto e codino e  cavolo verza. L’unico tocco di “lusso” sono i verzini , tipiche salamelle di piccole dimensioni, appositamente prodotte per realizzare questo piatto. E’ praticamente uno stufato particolarmente saporito e sugoso, ottimo intingolo per la polenta.

Viste le mie origini, non sono di certo la fonte più accreditata per questa ricetta, tanto più che mi ci sono cimentato per la prima volta, ma devo dire che il risultato è stato molto apprezzato.

Come parti grasse ho usato solo la cotenna, evitando piedino, codino e musetto. La verza, come mi è sempre stato detto, deve “prendere il gelo”, quindi, a seconda del periodo dell’anno, o la lasciate qualche notte sotto zero, o tenetela qualche ora in freezer.

La preparazione è mediamente lunga, per cui non scegliete di farla se non avete tempo.

La scelta di preparare la carne con rolosatura preliminare è volta ad ottenere un piatto meno grasso, c’è chi cuoce la carne tutta insieme durante la preparazione, cotiche a parte. Mentre la decisione di stufare preliminarmente la verza è dovuta ad accorciare un pò i tempi di preparazione.

INGREDIENTI:

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 puntine di maiale

costine di maiale

cotenne di maiale

verzini

cavolo verza

carote

cipolla

sedano

olio extravergine di oliva -medio

burro

brodo – di carne

vino bianco

sale

polenta – dichiaro che il sottoscritto ha utilizzato quella istantanea.

Allora iniziamo….

Come prima operazione inizierei a sgrassare le cotiche.

Predisponete le cotiche su un tagliere e riducetele in strisce larghe.

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Traferitele in una pentola con acqua fredda e fate bollire per un’ora.

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Scolatele e metettele da parte.

Bucherellate i verzini,

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passateli in padella e fateli rosolare nel loro stesso grasso.

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Sfumate con vino bianco.

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Evaporato il vino, prelevate i verzini e metetteli da parte.

Rosolate le costine e le puntine con poco sale e senza altro grasso, da tutti i lati.

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Terminata l’operazione

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trasferite insieme all’altra carne e tenete da parte.

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A questo punto prepariamo la verza. Suddividetela in striscioline eliminando la base ed il centro duro.

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Metettele strisce di verza a bagno in abbondante acqua per lavarle. Fate almeno due passaggi e valutate lo stato dell’aqua.

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Traferite la verza direttamente in una casseruola senza sgocciolarla, senza olio e con poco sale. Coprite e lasciate stufare a fiamma bassisima mescolando di tanto in tanto.

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Preparate un battuto abbondante di cipolla, sedano e carote.

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In una casseruola capiente fate sciogliere poco burro in poco olio.

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Aggiungete il battuto con poco sale.

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Fate rosolare sino a quando non avrà acquistato un aspetto trasparente.

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Aggiungete i verzini, insaporite e sfumate con poco vino bianco.

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Evaporato il vino aggiungete il resto della carne e fate insaporire mescolando. Valutate se aggiungere un pizzico di sale.

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Per quanto riguarda l’aggiunta di sale occorrerà tenere presente il quantitativo totale di sale aggiunto a tutti gli ingredienti, per evitare di esagerare. Male che vada ne aggiungerete a metà cottura dopo aver assemblato tutti gli ingredienti nella pentola finale.

Aggiungete la verza e fare insaporire.

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A questo punto io ho optato per l’aggiunta di un mestolo di brodo, ma c’è chi non aggiunge altro. Considerate che alla fine il piatto dovrà risultare abbastanza asciutto e non brodoso.

Coprite la pentola, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto.

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Lasciate riposare per almeno mezz’ora prima di servire.

Per la polenta seguite le istruzioni sulla confezione, se istantanea, o della zia del nord, se preparate quella “vera”  🙂

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Una volta pronta la polenta,  stendetela su un piatto di portata.

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Coprite con la  casöla e servite.

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Fabio

COUS COUS GIOVANNA

Altra variante dei miei cous cous, d’obbligo  quando a cena ho la sorella vegan 🙂

INGREDIENTI:

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peperone giallo

peperone rosso

zucchine

melanzana

carote

patate

sedano

zucca

cipolla

olio extravergine di oliva

cous cous

sale.

Lavate tutte le verdure e fatene una dadolata a pezzetti di dimensioni omogenee.

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Mondate ed affettate le cipolle.

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In una pentola molto capace, tipo wok, rosolate la cipolla nell’olio, lasciate imbiondire.

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Versare la dadolata, il sale e mescolate

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fate andare a fiamma media, quando le verdure si saranno un pò appassite continuate la cottura a fiamma più bassa. Se necessario, aggiungete di tanto in tanto un pò di acqua tiepida.

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Preparate il cous cous come da istruzioni sulal confezione.

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Sgranate e trasferite in un piatto da portata.

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Versateci sopra la dadolata e servite. Magari con un pò di brodo a parte e l’harissa, idonea salsa tunisina piccante

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Fabio

PETTO D’ANATRA LACCATO ALL’ARANCIA

Ispirato da una ricetta reperita sul web, vista la semplicità della realizzazione ho deciso di prepararla per una cena infrasettimanale, aggiungendo solo qualche tocco personale.

Al piatto primcipale ho abbinato delle erbette saltate al burro con citronette tiepida all’arancia.

INGREDIENTI:

petto di anatra

marmellata di arance

rosmarino

limette

brandy

sale

pepe

burro

arance

maizena

olio extravergine di oliva.

Predisponete su un tagliere i petti di anatra.

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Con un coltello affilato praticate delle incisioni nella pelle come da foto seguente.

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Setacciate la  marmellata di arance, fluidificandola con poco brandy.

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Otterrete una gelatina fluida come da foto seguente.

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Scaldate una padella antiaderente e mettete a rosolare i petti, 3 minuti per lato, cominciando dalla parte coperta dalla pelle.

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Girate.

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Traferite in una teglia da forno foderata di carta forno, aggiungendo anche il fondo di cottura. Per essere certi di prelevare tutto il fondo, dopo averne prelavato la quantità principale, fate scorrere nella teglia un pò di brandy.

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Salateli e spennellate con la marmellata setacciata.

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Aggiungete il rosmarino e le limette bucate.

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Coprite con alluminio.

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Infornate a 160°C. Poichè il petto all’interno deve rimanere rosa, considerate che per un petto da 800 g, il tempo di cottura è di 30 minuti.

Lavate bene le erbette.

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Lessate le erbette in abbondante acqua salata.

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Scolatele.

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Strizzatela magari con l’ausilio di uno schiaccia patate.

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Preparate una emulsione con succo di arance, sale, pepe ed olio di oliva.

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Fondete il burro in una padella antiaderente.

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Saltate le erbette nel burro fuso.

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Quanto il burro sarà ben assorbito dalle verdure, dopo poco irrorarate com la citronette all’arancia e fate insaporire.

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Accertatevi che la verdura non risulti troppo acquosa.

Traferite la verdura su un piatto da portata, adagiatevi sopra i petti e decorate con fette di arancia.

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Addensate il fondo di cottura dell’anatra con della maizena, setacciandola e mescolando.

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Cospargete il piatto sopra assemblato e servite.

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Fabio

TARTAR DI MANZO

Quando vi sentite sgionfi, una tartar per cena è il piatto ideale 🙂

INGREDIENTI:

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carne di manzo – di prima scelta e magrissima – trita o da battere al coltello.

cipolla – rossa di tropea

capperi – sotto sale

acciuga

prezzemolo

limone

salsa worcester

pepe nero – macinato

sale

olio extravergine di oliva – delicato

(finocchi)

(arance).

Su un tagliere tritate la cipolla, i capperi dissalati e strizzati, il prezzemolo e le acciughe.

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Mescolate.

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Ponete la carne trita o battuta al coltello in una fondina.

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Unite il trito appena preparato e innaffiate con succo di limone, salsa worcester e olio extravergine di oliva. Condite con sale e pepe.

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Lavorate con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo.

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Per il side, affettate finementei finocchi.

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Sbucciate le arance a nudo (senza buccia né parte bianca) e fatene dei cubetti.

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Mescolate arance e finocchi condendo con olio, sale e pepe.

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Formate dei medaglioni con la tartar

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e contornate con l’insalatina di arance e finocchi.

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Fabio

LE FOGLIE SECCHE

Se devo essere sincero questo piatto lo appresi anni fà guardando un programma in TV, vabbè, viva l’onestà!

E’ una ricetta talmente semplice da risultare banale ma, poichè così non l’avevo mai vista realizzare ho pensato di introdurla nel repertorio.

il titolo è dovuto al macellaio della COOP dal quale una volta mi feci preparare la carne, secondo lui si chiama così.

INGREDIENTI:

Carne di manzo o bovino adulto – di spessore tra il carpaccio e la tagliata

Rosmarino

Salvia

Alloro

Aglio

Olio extravergine di oliva – delicato

sale.

Lavate abbondantemente abbondanti aromi, asciugateli benissimo con l’ausilio di un canovaccio pulito o anche di una centrifuga.

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Oleate una placca da forno ed adagiatevi la carne sino a coprirla tutta.

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Poggiate tutti gli aromi, compresol’aglio in camicia (non sbucciato), e lasciate riposare un’oretta.

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Infornate in forno rovente (220°C) per due minuti.

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Io ho dovuto eccedere con la cottura per via dei commensali… ma la carne si indurisce anche se rimane piacevolmente aromatizzata lo stesso. Impattate , aggiungete un filo di olio, poco sale e servite.

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Fabio

LA PIZZACCIA

A volte mi viene  proprio voglia della pizza fatta in casa, la pizzaccia, proprio di quella, non come alternativa alla pizza delle pizzerie, perchè trattasi di tutt’altra cosa, ma proprio di questa in particolare.

A me piace di croccantezza media, ovvero un pò croccante sul fondo e morbida dentro, non tanto alta.

Un ricordo è quella che facevano a fine anno come menù alternativo per i bambini, condimento di famiglia.

INGREDIENTI:

farina 00

lievito di birra

olio extravergine di oliva

polpa di pomodoro

origano

aglio

acciuga

sale

mozzarella.

Per prima cosa occorre preparare l’impasto che necessita di lievitazione. Per 500 g di farina un cubetto di lievito di birra è sufficiente.

Stemperare il lievito in acqua tiepida.

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Fino a scioglierlo completamente.

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Pesate 500 g di farina.

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Mettere la farina in una ciotola ed impastarla con la sospensione di lievito.

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Aggiungere acqua sino ad ottenere un impasto che non appiccica. Considerate che alla fine la consistenza deve essere tale da risultare liscio ed elastico. Facendo pressione con un dito la pasta deve riacquistare la sua forma originaria.

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Fate una palla,  una croce sopra, una spolverata di farina, e poi coprite con un canovaccio a fate lievitare in luogo tiepido e lontando da correnti d’aria.

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Considerate che l’impasto deve almeno duplicare il proprio volume, più lo lasciate lievitare più soffice si otterrà la pizza. Personalmente la tengo un’ora al massimo un’ora e mezzo.

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Intanto preparate il condimento, condite la polpa d pomodoro con due spicchi di aglio sbucciato, olio, sale, origano, e lasciate macerare coperto da una pellicola, in questa maniera l’aglio rilascerà il suo aroma senza esagerare.

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Mescolatelo.

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Sempre come operazione preliminare riducete la mozzarella in fette

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e fatela asciugare all’aria dentro qualcosa che gli permetta di sgocciolare.

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Alla fine riducetela in pezzetti.

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Versate dell’olio di oliva sia su una placca da forno che sulle mani e cominciate a stendere l’impasto.

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Stendetegli sopra  la polpa di pomodoro condita, qualche pezzetto di acciuga

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ed infornate in forno statico a 220°C per circa venti minuti/mezz’ora.

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Quando la pizza sarà cotta, lo vedrete sollevandola e osservando il colorito dorato del fondo, cospargetela di mozzarella, spegnete il forno e infornate ancora sino a quando tutta la mozzarella non sarà fusa.

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Fabio