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LA ZUPPA DELL’EST (BORSCH)

Alcune volte leggo qualche ricetta sulla rete che mi indichi quale via seguire per eseguire un piatto che non ho mai fatto, dopo un pò però, dopo aver rilevato un certo numero di differenze in contrasto l’una con ‘altra mi annoio e  allora seguo il mio intuito e la mia testa. E’ questo il caso, il caso del borsch, una minestra russa, ucraina, polacca, dell’Europa dell’est insomma, assaggiata per la prima volta in un minuscolo ristorante russo a Milano, gestito da una deliziosa Signora.

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INGREDIENTI:

carne per brodo

carote

cipolla

sedano

cavolo capuccio

barbabietola

pomodorini

cetriolini (gewurzt gurken) Zuccato

pepe nero in grani

alloro

aceto

zucchero

sale

olio extravergine di oliva

burro

prezzemolo

panna acida

bacche di ginepro

aglio

aceto

zucchero

concentrato di pomodoro.

Porre in una pentola sedano, carota e cipolla, pepe in grani, alloro, bacche di ginepro, prezzemolo, acqua, sale grosso.

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Porre la pentola sul fuoco.

Predisporre la carne sul tagliere e ridurla in pezzi grossi.

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Porre la carne nelal pentola prima approntata, e quando si raggiunge il bollore, eliminare le proteine flottanti e abbassare la fiamma. Cuocere per almeno 40 minuti.

Tritare la carota grossolanamente.

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Altrettanto fare con la cipolla e con i pomodorini.

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Altrettanto fare con il sedano.

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Altrettanto fare con i cetriolini.

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Altrettanto fare con la barbabietola.

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Ridurre il cavolo in striscioline e lavare per bene.

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Fondere il burro con poco olio in una casseruola capace.

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Rosolare la cipolla con la carota e il sedano.

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Aggiungere i cetriolini.

Aggiungere la barbabietola, zucchero e aceto.

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Coprite e stufate.

Aggiungete i pomodorini

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Aggiungete il cavolo a striscioline, salate, rimescolate e continuate a stufare (fiamma bassa e coperchio).

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Quando il tutto si sarà ammorbidito

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aggiungere brodo filtrato a coprire, concentrato di pomodoro, e continuate al cottura per almeno altri 30 minuti.

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Spegnete la fiamma e lasciate riposare per 10 m inuti.

Preparate una dadolata della carne precedentemente lessata.

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Porre i dadi di carne in un piatto, coprite con le verdure ed il brodo.

Aggiungere un cucchiaio abbondante di panna acida e un ciuffetto di prezzemolo.

Portate in tavola.

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Fabio

PIROFILA GRECA

Non avendo avuto intenzione di pubblicare questo piatto, in quanto pensavo fosse un “express” per svoltare una cena , non ho fatto foto delle fasi di preparazione, ma essendo poi risultato fantastico… ho cambiato idea: è una ricetta da blog!

INGREDIENTI:

feta

olive – kalamata

pomodorini – sardi

origano

olio extravergine di oliva.

Versate un fondo di olio in una pirofila, adagiatevi delle fettine di feta.

Coprite con fettine molto sottili di pomodorini, io ho usato quelli sardi.

Aggiungete un bel pò di olive greche.

Cospargete di origano, pochissimo sale ed un filo di olio.

Infornate in forno ventilato in modalità grill per 20 minuti.

Lasciate intiepidire 5 minuti fuori dal forno e servite in tavola.

Semplicemente WOW.

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Fabio

 

VERZOTTINI

E anche questa è fatta, verza e fantasia, involtini di cavolo verza a mano libera.

INGREDIENTI:

verza

carne trita di manzo

pasta di salame

cipolla

sedano

carota

brodo granulare

vino bianco

formaggio parmigiano

pepe bianco

uovo

burro

riso.

Prendere un verza a foglie grandi.

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Staccare le foglie esterne senza romperle e lavarle ponenedole a mollo in abbondante acqua.

Lessate le foglie intere per non oltre 8 minuti in abbondante acqua salata bollente, impilandole una sopra l’altra.

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Scolate e raffreddate sotto acqua fredda per bloccare la cottura. Quindi delicatamente apritele su un piano.

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Riducete poi il cuore della verza a striscioline sottili e lavarle per bene.

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Ponete dell’olio in una casseruola e mettete a rosolare un battuto di sedano, carota e cipolla con del brodo granulare.

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Predisponte intanto la carne trita e la pasta di salame.

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Quando la cipolla diventa trasparente aggiungete la carne trita e la pasta di salame, o una salsiccia sbriciolata. Rosolate.

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Quando la carne comincia a perdere i  suoi succhi aggiungere le striscioline di verza.

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Una volta che anche la verza risulta appassita, e i liquidi sono evaporati, sfumare con abbondante vino bianco.

Mentre la base cuoce prendete una quantità adeguata di riso.

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Lessate il riso in acqua salata.

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Aggiungete il riso alla carne.

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Mescolate.

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Quando la base è tiepida aggiungete il formaggio e il pepe.

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Rompete un uovo in un piccolo contenitore.

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Sbattete l’uovo ed aggiungetelo al ripieno.

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Predisponete del burro in una pirofila.

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Fate sciogliere il burro  fiamma bassa, quindi spegnete.

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Formate delle grosse polpette ed adagiatele sulle foglie di verza.

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Richiudete delicatamente e strizzate delicatamente in maniera da eliminare eventuale acqua trattenuta dalla foglia, e trasferite nella pirofila col burro fuso.

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Continuate sino a riempire la pirofila.

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Cospargete di formaggio e ponete un fiocco di burro su ciascun fagottino.

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Infornate per 20 minuti a 200°C (forno già caldo), considerando di adoperare per gli ultimi 5 minuti il grill.

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Lasciate riposare 10  minuti prima di servire.

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Fabio

OLIVE SALTATE

Questo è un modo credo tradizionale di insaporire alcuni tipi di olive nere…. ovviamente originario della Calabria.

INGREDIENTI:

olive – nere

aglio

peperoncino – secco

origano

olio extravergine di oliva.

Rosolate alcuni spicchi di aglio in olio di oliva.

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Aggiungete le olive, sale e fate andare a fiamma dolce per almeno 10 minuti.

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Aggiungete il peperoncino sminuzzato e fate andare ancora 5 minuti.

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Cospargete di origano e dopo un minuto spegnete la fiamma.

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Trasferite ancora calde in una ciotola da portare in tavola.

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Fabio

PARIS FOREVER – CROQUE MONSIEUR

Anche piccoli gesti possono contribuire a rivendicare con forza il DIRITTO DI ESSERE OCCIDENTALI a dispetto delle prepotenze di culture diverse e violente.

Vigliacchi!

INGREDIENTI:

pane morbido

formaggio fondente – tipo emmenthal

prosciutto cotto

bechamel.

Predisporre le fette di pane su una teglia foderata di carta forno.

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Suddividere le fette in due.

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Predisporre il formaggio su un tagliere.

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Grattugiate il formaggio a julienne.

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Spalmate la bechamel su una delle due fette di ogni sandwiches.

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Adagiate il prosciutto cotto magro e abbondante su una delle due fette di ciascun sandwiches.

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Depositate il formaggio.

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Coprite con la seconda fetta e cospargete di bechamel.

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Coprite con altro formaggio.

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Infornate a 200°C fino a quando tutto il formaggio non sarà fuso. Azionate poi il grill per formare la crosticina.

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Fabio

GNOCCHI VIOLA SU VELLUTATE DI ZUCCA E DI MENTA E TOPINAMBUR

Piatto di fantasia progettato il pomeriggio per la sera.

INGREDIENTI:

patate viola

farina 00

topinambur

menta

zucca

cipolla

burro

olio extravergine di oliva

aglio

brodo granulare.

Lavare le patate.

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Lessare le patate ponendole inizialmente in abbondante acqua fredda.

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Pelate le patate ancora calde e schiacciatele con uno schiacciapatate.

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Predisponete la farina.

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Setacciate la farina su una spianatoia.

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Mettete al centro della farina le patate schiacchiate e ancora tiepide.

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Lavorate velocemente. Lasciate riposare per 10 minuti.

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Fate dei cilindretti e passateli sui rebbi di una forchetta.

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Fateli riposare per almeno 40 minuti fino a 2 ore su un vassoio spolverato di farina.

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Per la vellutata di menta e topinambur: Lavate i topinambur.

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Eliminate la buccia.

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Affettateli.

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Rosolate uno spicchio d’aglio nell’olio.

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Aggiungete i topinambur, brodo granulare e fate rosolare.

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Aggiungete acqua tiepida, abbassate la fiamma e fate andare fino a spappolare i tuberi.

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Lavate ed asciugate la menta.

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Tritatela.

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Aggiungete ai topinambur e frullate ancora sul fuoco.

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Per la vellutata di zucca: tagliate la zucca a pezzetti.

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Tritate una cipolla.

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Rosolate la cipolla in olio e burro.

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Aggiungete la zucca ed il brodo granulare.

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Dopo che la zucca si sarà ammorbidita aggiungete acqua tiepida ed abbassate la fiamma.

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Fate andare e quando tutta la zucca si sarà spappolata frullate il tutto ancora sul fuoco.

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Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata.

In un piatto predisponete un letto di entrambe le vellutate.

aggiungete gli gnocchi.

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Fabio

RAVIOLI DI ZUCCA

Come potete notare mi sono ben guardato da citare nel titolo qualche comprensorio tipo Mantova o Parma, questo per evitare di attirarmi feroci critiche da parte di lettori indigeni 🙂 –

Quindi si parte con i ravioli di zucca come mi è venuto di prepararli ispirandomi a varie ricette lette qua e là.

INGREDIENTI:

zucca – qualsiasi tipo va bene, forse quella mantovana è più adatta ma io ho usato la napoletana

formaggio parmigiano reggiano

amaretti – secchi

mostarda – di mele

noce moscata

pangrattato – se necessario

uova

farina

burro

salvia.

Mondate la zucca, suddividetela in pezzi e disponetela su una teglia foderata di carta forno.

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Infornate a 200°C per almeno mezz’ora, ad ogni modo saggiatene la morbidezza con uno stecco. Attenzione a non bruciarla.

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Schiacciate la zucca ormai raffreddata. Io ho utilizzato uno schiaccia patatate, in questo modo ho potuto anche strizzarla dall’acqua in eccesso che va eliminata.  In alternativa strizzate la zucca mediante un canovaccio prima di passarla.

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Ponete gli amaretti in una ciotola.

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Srbiciolateli finemente.

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Aggiungete il parmigiano.

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Aggiungete la noce moscata.

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Mescolate.

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Disponete la mostarda su un tagliere.

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Tritatela finemente al coltello.

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Aggiungetela alla zucca passata.

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Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

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Aggiungete il composto di amaretti.

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Se l’impasto risulta troppo molle aggiungete pangrattato. Quindi incorporate un uovo.

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Aggiungete sapidità salando. Coprite con una pellicola e lasciate riposare in frigo, da un’ora a una notte.

Preparare una sfoglia: mettete le uova in una ciotola.

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Sbattete un pò senza gonfiarle.

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Predisponete la farina doppio zero, proporzione 1 uovo 1 etto di farina.

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Setacciate la farina nelle uova.

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Lavorate sino ad ottenere un impasto ben omogeneo.

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Avvolgete l’impasto in una pellicola e lasciate riposare un frigo almeno 1 ora.

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Stendete la sfoglia.

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Appoggiate sulla sfoglia dei mucchietti di ripieno.

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Rivoltate il lembo della sfoglia.

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Date dei colpetti tra un mucchietto e l’altro con la parte lunga della mano.

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Con una rotella tagliate la striscia , occorre farlo correndo per lungo cercando di saldare i due lembi di sfoglia.

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Sempre con la rotella suddividete i ravioli e con i rebbi di una forchetta saldate le tre parti laterali da saldare.

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Trasferite i ravioli pronti su vassoi.

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Potete congelarli, prima in vassoio sino a quando induriscono, poi trasferendoli in sacchetti o box.

A seconda dello spessore della sfoglia cuocete in acqua bollente salata. Io ho impiegato 7 minuti.

Lavate ed asciugate la salvia.

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Appoggiate la salvia su del burro messo in padella.

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Fondete il burro e cuocete senza farlo scurire.

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Scolate i ravioli e trasferiteli in una pirofila.

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Cospargete di parmigiano.

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Irrorare col burro fuso e aromatizzato.

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Fabio

TIRAMISU’ MIRELLA

Direi che questo è il classico tiramisù ma, per quanto mi riguarda, la ricetta che presento è entrata nel mio ricettario almeno 30 anni fa, ed a fornirmela è stata una cugina speciale il cui nome è stato legato alla ricetta nel titolo.

INGREDIENTI:

mascarpone

uova – extra fresche

zucchero

caffè

savoiardi

brandy

cacao.

Rompere le uova separando in due ciotole tuorli e albumi, 4 tuorli in una  e due albumi nell’altra, gli altri due albumi possono essere eliminati.

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Aggiungere lo zucchero ai tuorli, 100 grammi possono essere sufficienti.

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Sbattere ad ottenere un composto liscio e cremoso.

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Incorporare il mascarpone, 400 grammi possono essere sufficienti, e amalgamare sbattendo sino a rendere il tutto omogeneo.

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Incorporare un pò di brendy ad aromatizzare.

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Montare a neve ben ferma gli albumi, la consistenza deve essere tale da mantenere verticali le fruste.

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Incorporare gli albumi nel primo composto mescolando dal basso verso l’alto.

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Preparare del caffè e farlo raffreddare a temperatura ambiente.

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In una pirofila disporre i savoiardi, del tipo casereccio, in uno strato.

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Bagnarli con il caffè, senza esagerare affinché il piatto finale non risulti troppo acquoso.

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Versare metà della crema.

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Ancora uno strato di savoiardi.

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Ancora dell’altro caffè.

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Ricoprire con la restante crema.

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Coprire con una pellicola e porre in frigo.

Al momento di portare in tavola, prelevate dal frigo e spolverizzate con cacao amaro in polvere. Se lo fate prima il cacao diventerà umido e non bello a vedersi.

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Fabio

MINESTRA MARITATA

Signori e signori LA TRADIZIONE. Piatto antico di provenienza campana ma anche la mia cara zia Mimma la preparava alle feste comandate. La minestra maritata prende il suo nome dallo “sposalizio” delle verdure con la carne. Originariamente in Calabria si utilizzava come carne la ndugghia…. che nulla ha ache vedere con la nduja moderna, era un salame di interiore che veniva cotto insieme alla minestra. Non ricordo le verdure che utilizzava la zia, nè i tagli di carne che avevano sostituito l’introvabile ndugghia, introvabile anche all’epoca della mia fanciullezza. Quindi, in definitiva, questa è una ricetta personalizzata.

INGREDIENTI:

cotechino

coda di manzo

biancostato di manzo

verzini

carota

cipolla

sedano

prezzemolo

erbette

cime di rapa

tarassaco

borragine

verza

scarola.

Predisponete il cotechino per la cottura.

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Avvolgete il cotechino nell’alluminio, bucatelo. Porlo in acqua bollente e cuocete secondo istruzioni del produttore, questo è stato bollito per 3 ore.

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Lavate e mondate il sedano, la cipolla, le carote ed il prezzemolo.

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Predisponete la carne per la cottura.

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Immergete la carne e gli ortaggi in acqua fredda, aggiungete sale grosso e mettere la pentola su fiamma alta. Schiumate dai residui che affiorano in superfice, quindi abbassate la fiamma e cuocete per almeno due ore.

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Lavate le verdure e spezzatele con le mani in tre parti.

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Lessate le verdure in acqua bollente e salata. In una pentola la verza, e dopo 10 minuti la scarola.

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Nell’altra pentola il resto delle verdure nella sequenza: erbette, tarassaco, cime di rapa e borragine. A 5 minuti l’una dalla’ltra.

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Scolate le verdure.

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Una volta pronto il brodo filtratelo e trasferitelo in una pentola.

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Aggiungete le verdure lessate e strizzate.

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Aggiungete la carne in brodo.

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Fate andare per altri 30 minuti almeno. Estraete il cotechino dalla pentola.

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In una prirofila sistemate la carne ed il cotechino.

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Aggiungete le verdure estratte dal brodo, ed irrorate con il brodo stesso.

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Portate in tavola così.

Poi ciascun commensale dovrà spolpare la carne, aggiungere le verdure, due fette di cotechino spellato e brodo.

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Fabio

CEVICHE BAJA STYLE

Qui siamo difronte ad una mia recente scoperta in occasione del mio ultimo viaggio nella california messicana (Baja Sur): la ceviche (leggi: se-vi-ce). Fresco cocktail di pesce dalla mille varianti, è stato amore a primo assaggio. Quella che propongo è una mia versione, troppe variante in giro per non utilizzarle solo come ispirazione.

Premessa doverosa dal momento che il pesce è solo marinato. Esiste un parassita del pesce, molto diffuso, l’anisakis. Questo parassita può essere reso innoquo solo previa cottura o congelamento. La sola marinatura non uccide il parassita, e l’ingestione di parassiti vivi del genere anisakis provoca danni pesanti all’apparato digerente, specie se trascurati. Nei casi più gravi occorre intervenire chirurgicamente per la rimozione degli ospiti indesiderati. Quindi prima di tutto occorre congelare il pesce per 4 giorni. Considerate che dopo la preparazione questo piatto deve essere mangiato al massimo entro 12 ore.

INGREDIENTI:

pesce bianco – meglio i tranci, in questo caso rana pescatrice

lime

sale

pepe

cipolla – dorata

pomodori – a grappolo

peperoni rossi – dolci

peperoni verdi – dolci

peperoncino verde – piccante

cetriolo

olio extravergine di oliva

coriandolo.

Scongelate il pesce.

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Riducete i tranci in piccoli pezzi.

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Separate in due metà i lime.

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Spremete gli agrumi.

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Salate e pepate il pesce.

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Coprite con il succo di lime, coprite con una pellicola e lasciate marinare per almeno 4 ore.

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Lavate la verdura.

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eliminate i semi dal pomodoro e riducetelo in cubetti.

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Tritate la cipolla.

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Tagliate in piccoli pezzi il peperone rosso.

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Fate lo stesso con quelli verdi dolci e con quello piccante.

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Eliminate i semi dal cetriolo sbucciato e riducetelo in piccoli cubetti.

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Tritate il coriandolo.

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Mescolate gli ortaggi e salate.

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Sgocciolate il pesce dalla marinata.

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Unite pesce e verdure e fate riposare un’ora,

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Fabio