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TABULE’ LIBANESE

A differenza dell’altro tabulè questo libanese è un’insalata di prezzemolo, rinfrescante ed adatta a smorzare i sapori forti, per esempio quello del cous cous.

INGREDIENTI:

prezzemolo

cipollotto

pomodoro

menta

limone

bulgur.

Lavare, asciugare e sfogliare la menta.

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Lavare , asciugare e sfogliare il prezzemolo.

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Tritate al coltello entrambi e mescolare.

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Nettare i cipollotti.

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Tritare.

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Aggiungere il trito a quello precedente.

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Prelevare la scorza dei pomodori eliminando la polpa.

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Eseguire una dadolata piccola.

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Mescolare il tutto.

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Aggiungere il bulgur.

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Aggiungere il succo di un limone e mescolare.

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Coprire con una pellicola e mettete in frigo per almeno 3 ore, in questa maniera il bulgur (grano spezzato) si rigonfierà ammorbidendosi e prendendo sapore.

Trasferire in un piatto di portata e decorare con buccia di limone.

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Fabio

PIZZELLUZZE

Quando ero piccolo… no non è la canzone di Mina… quando ero piccolo di tanto in tanto mi preparavano questi semplici stuzzichini. A leggere la ricetta qualcuno potrebbe pensare: “ma sono delle bruschette”, si sbaglia! Questa preparazione è un pò magica per quanto semplice ed il sapore è davvero unico nella sua semplicità. Le pizzelluzze sono una via di mezzo tra la pizza e le bruschette.

INGREDIENTI:

pelati o polpa di pomodoro

aglio

origano

olio extravergine di oliva

provola silana (o scamorza)

acciuga (opzionale)

pane: bastone o sfilatino.

Come prima cosa occorre preparare il condimento e lasciarlo riposare per almeno un’ora, in maniera tale da dare la possibilità all’aroma dell’aglio di diffondere.

Mescolate la polpa di pomodoro con sale, origano, olio, aglio.

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Predisponete il pane su un tagliere, meglio se il pane è di qualche giorno.

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Ricavatene delle fette spesse mezzo centimetro.

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Disponete le fette su una placca da forno e coprite con il pomodoro condito dopo aver eliminato l’aglio.

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Eventualmente deponete su ogni fetta mezzo filetto di acciuga. Infornate a 200°C per circa 30 minuti, o cumunque sino a quando il condimento non si sia un pò asciugato.

Nel frattempo predisponete la provola su un tagliere.

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Ricavatene delle fette di opportuna dimensione.

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Sfornate le fette di pane,

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e adagiate su ciascuna fetta una fettina di provola.

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Infornate per altri 5 minuti per far fondere il formaggio.

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Fabio

COTECHINO IN CROSTA CON HUMMUS DI LENTICCHIE

Un cotechino e lenticchie rivisitato, il primo incartandolo in una sfoglia e le secondo e sostituendole ai ceci nel classico hummus.

INGREDIENTI:

cotechino – quello vero vero

pasta sfoglia

lenticchie

tahina

limone

aglio

curcuma

paprika dolce.

Per il cotechino:

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Avvolgetelo nell’alluminio, buchatelo e ponetelo in acqua fredda.

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Mettete sul fuoco per due ore e un quarto, se l’acqua evapora aggiungetene di calda.

Lessato il cotechino, eliminate l’acqua col grasso.

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Spellatelo.

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Adagiatelo su una sfoglia.

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Chiudetelo a caramella e bucherellate.

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Infornate a 200°C per 20 minuti.

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Le lenticchie che avrete messo a bagno per due orette almeno,

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dovrete lessarle in abbondante acqua salata e successivamente scolarle mantenendo un pò di liquido di cottura. Durante la cottura schiumate la parte flottante in superficie.

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Unite la tahina, il succo di mezzo limone, sale, uno spicchio di aglio decorticato e un pò di acqua di cottura.

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Frullate il tutto.

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A questo punto servite il cotechino affettato con due pallette di hummus spolverate una con curcuma ed una con paprika dolce.

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Fabio

PIROFILA GRECA

Non avendo avuto intenzione di pubblicare questo piatto, in quanto pensavo fosse un “express” per svoltare una cena , non ho fatto foto delle fasi di preparazione, ma essendo poi risultato fantastico… ho cambiato idea: è una ricetta da blog!

INGREDIENTI:

feta

olive – kalamata

pomodorini – sardi

origano

olio extravergine di oliva.

Versate un fondo di olio in una pirofila, adagiatevi delle fettine di feta.

Coprite con fettine molto sottili di pomodorini, io ho usato quelli sardi.

Aggiungete un bel pò di olive greche.

Cospargete di origano, pochissimo sale ed un filo di olio.

Infornate in forno ventilato in modalità grill per 20 minuti.

Lasciate intiepidire 5 minuti fuori dal forno e servite in tavola.

Semplicemente WOW.

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Fabio

 

OLIVE SALTATE

Questo è un modo credo tradizionale di insaporire alcuni tipi di olive nere…. ovviamente originario della Calabria.

INGREDIENTI:

olive – nere

aglio

peperoncino – secco

origano

olio extravergine di oliva.

Rosolate alcuni spicchi di aglio in olio di oliva.

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Aggiungete le olive, sale e fate andare a fiamma dolce per almeno 10 minuti.

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Aggiungete il peperoncino sminuzzato e fate andare ancora 5 minuti.

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Cospargete di origano e dopo un minuto spegnete la fiamma.

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Trasferite ancora calde in una ciotola da portare in tavola.

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Fabio

PARIS FOREVER – CROQUE MONSIEUR

Anche piccoli gesti possono contribuire a rivendicare con forza il DIRITTO DI ESSERE OCCIDENTALI a dispetto delle prepotenze di culture diverse e violente.

Vigliacchi!

INGREDIENTI:

pane morbido

formaggio fondente – tipo emmenthal

prosciutto cotto

bechamel.

Predisporre le fette di pane su una teglia foderata di carta forno.

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Suddividere le fette in due.

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Predisporre il formaggio su un tagliere.

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Grattugiate il formaggio a julienne.

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Spalmate la bechamel su una delle due fette di ogni sandwiches.

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Adagiate il prosciutto cotto magro e abbondante su una delle due fette di ciascun sandwiches.

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Depositate il formaggio.

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Coprite con la seconda fetta e cospargete di bechamel.

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Coprite con altro formaggio.

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Infornate a 200°C fino a quando tutto il formaggio non sarà fuso. Azionate poi il grill per formare la crosticina.

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Fabio

CEVICHE BAJA STYLE

Qui siamo difronte ad una mia recente scoperta in occasione del mio ultimo viaggio nella california messicana (Baja Sur): la ceviche (leggi: se-vi-ce). Fresco cocktail di pesce dalla mille varianti, è stato amore a primo assaggio. Quella che propongo è una mia versione, troppe variante in giro per non utilizzarle solo come ispirazione.

Premessa doverosa dal momento che il pesce è solo marinato. Esiste un parassita del pesce, molto diffuso, l’anisakis. Questo parassita può essere reso innoquo solo previa cottura o congelamento. La sola marinatura non uccide il parassita, e l’ingestione di parassiti vivi del genere anisakis provoca danni pesanti all’apparato digerente, specie se trascurati. Nei casi più gravi occorre intervenire chirurgicamente per la rimozione degli ospiti indesiderati. Quindi prima di tutto occorre congelare il pesce per 4 giorni. Considerate che dopo la preparazione questo piatto deve essere mangiato al massimo entro 12 ore.

INGREDIENTI:

pesce bianco – meglio i tranci, in questo caso rana pescatrice

lime

sale

pepe

cipolla – dorata

pomodori – a grappolo

peperoni rossi – dolci

peperoni verdi – dolci

peperoncino verde – piccante

cetriolo

olio extravergine di oliva

coriandolo.

Scongelate il pesce.

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Riducete i tranci in piccoli pezzi.

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Separate in due metà i lime.

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Spremete gli agrumi.

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Salate e pepate il pesce.

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Coprite con il succo di lime, coprite con una pellicola e lasciate marinare per almeno 4 ore.

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Lavate la verdura.

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eliminate i semi dal pomodoro e riducetelo in cubetti.

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Tritate la cipolla.

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Tagliate in piccoli pezzi il peperone rosso.

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Fate lo stesso con quelli verdi dolci e con quello piccante.

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Eliminate i semi dal cetriolo sbucciato e riducetelo in piccoli cubetti.

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Tritate il coriandolo.

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Mescolate gli ortaggi e salate.

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Sgocciolate il pesce dalla marinata.

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Unite pesce e verdure e fate riposare un’ora,

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Fabio

PITTELLE (FRITTELLE DI FIORI DI ZUCCA)

Le pittelle sono delle frittelle calabresi con fiori di zucca. Non sono i fiori di zucca fritti, per i quali si utilizza una pastella poco saporita per esaltare la delicatezza di questo ingrediente. In questo caso i fiori di zucca sono solo uno degli ingredienti e non il principale, quindi non venite a dirmi che questa preparazione “uccide” il sapore del fiore, mettetevi in un’altra ottica. Le pittelle sono le pittelle 🙂

INGREDIENTI:

Fiori di zucca

Formaggio parmigiano

Formaggio pecorino

pepe nero

paprika dolce

uova

lievito di birra

farina

olio di semi.

Per prima cosa occorre pulire i fiori di zucca.

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Eliminate con le mani delicatamente le foglioline verdi alla base del fiore.

Praticate un taglio poco profondo e circolare sempre alla base del fiore, ruotate ed estraete il pistillo.

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Terminata l’operazione, lavate delicatamente sotto acqua fredda e corrente ogni fiore e metteteli ad asciugare sopra un canovaccio.

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Così.

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Come potete vedere il fiore rimane integro e cavo. Questa operazione è preliminare a tutte le ricette che necessitano del fiore intero (non è il nostro caso).

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Mettete in acqua un terzo di cubetto di lievito di birra affinché si sciolga.

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Rompete due uova in un recipiente.

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Sbattetele con un forchetta.

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Addizionate il parmigiano, il pecorino, sempre in quantità inferiore, il pepe nero, la paprika dolce e pochissimo sale.

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Amalgamate.

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Incorporate la farina e amalgamate.

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Stemperate con la sospensione di lievito in acqua.

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Ottenete una pastella fluida, liscia ma cremosa.

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Tagliate dento la pastella i fiori di zucca circolarmente.

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Mescolate e lasciate riposare circa 30 minuti coprendo con pellicola.

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Scaldate abbondante olio di semi. Con movimento rapido e sicuro mettete nell’olio bollente il composto a cucchiaiate.

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Lasciate che la parte immersa formi una crosticina e quando la frittella è formata giratela.

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Dopo qualche minuto schiacciate le frittelle ocn una schiumarola e continuate sino a doratura.

Trasferite le frittelle su carta per fritti per eliminare l’olio in eccesso.

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Impiattate.

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Fabio

ANGELI E DEMONI

Qualche giorno fa ho ricevuto una ricetta da un blog via mail, di solito non le considero ma…. questa mi sembrava interessante per cui ho deciso di realizzarla. Complimenti al propietario: SUPERLATIVA.

E’ un piatto che nasce quando la primavera incontra l’estate, in quanto coinvolge ciliegie, frutto tipicamente della tarda primavera, e le peschenoci, tipicamente estive. E’ un piatto che può costituire un ottimo antipasto come un meraviglioso dessert, il dolce che incontra il piccante, come il peccato e la virtù, da qui il nome che mi sono permesso di attribuire a questa ricetta, due entità che si incontrarono solo una volta nella storia delle religioni, angeli e demoni.

 INGREDIENTI:

ciliegie, tardive evidentemente

pesche noci, abbastanza mature

peperoncino fresco

limone

pistacchi non salati

robiola

zucchero.

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Affettate il peperoncino, forse metà e sufficiente.

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Denocciolate le ciliegie e mettetele in un pentolino con il peperoncino, zucchero e limone.

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Fate andare sino a quando la polpa delle ciliegie non si disfa.

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Passate a caldo attraverso un colino e lasciate riposare in frigo.

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Denocciolate le pesche noci dividendole a metà.

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Grigliatele su una bistecchiera ben calda per qualche minuto.

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Trasferite su un piatto.

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Sgusciate i pistacchi.

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Riduceteli in granella.

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Lavorate la robiola per renderla liscia e mettete in frigo per un pò.

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Cominciate la composizione ponendo una pallina di robiola su ciascuna metà delle peschenoci.

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Irrorate con la salsa di ciliegie e cospargete di granella di pistacchi.

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Fabio.

MELANZANE 5 GIORNATE

Questa ricetta era di zia Mimma, stava nel cassetto da un bel pò perchè non avevo mai l’occasione e la voglia di realizzarla…..ad un certo punto…

….Ricevo la visita di una mia cara amica che vive in una regione del mondo dove gli ortaggi praticamente non esistono, ogni suo rientro in Italia  coincide, quindi, con una scorta di ortaggi e verdure a foglia  verde da portare con sè al suo ritorno Tappa allora all’ Esselunga e scorta di melanzane. Tra le altre cose abbiamo trovato queste melanzane che non avevamo mai vsto, strettissime e lunghe, adattissime per il viaggio 🙂 Dopo una lunga chiacchierata a casa la mia amica riparte e dimentichiamo in frigo quello che avevamo comprato. In suo onore ho fatto riemergere dal cassetto dei ricordi la ricetta di zia Mimma.

In Calabria esiste un modo per conservare le melanzane ed i peperoni verdi (un tipo tondo autoctono). Si pongono gli ortaggi sotto sale e aromi e sotto un peso per 3 mesi, trascorso tale tempo si strizzano e si mettono sott’olio; questa è la versione rapida che dura appunto da tre a 5 giorni. da questo il nome della ricetta che poi coincide anche con la piazza dell’appuntamento con la mia amica, piazza 5 giornate, appunto.

La preparazione consta di 3 passaggi, uno sotto sale, uno sotto aceto e l’altro sott’olio, normalmente 1 giorno, 1 giorno ed il terzo giorno si mette tutto sott’olio. Se il passaggio sotto sale lo si prolunga da 1 a 3 giorni, i giorni complessivi diventano 5 e le melanzane acquistano un sapore leggermente diverso, leggermente fermentato, se non gradite, tenetele sotto sale 1 solo giorno.

 INGREDIENTI:

melanzane

limone

aglio

alloro

peperoncino

semi di finocchio

pepe nero in grani

sale

aceto

olio extravergine di oliva.

Lavare le melanzane.  Se volete un risultato più colorato lasciate la buccia, altrimenti eliminate la buccia e riducete a striscioline la polpa.

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Ridurre le melanzane a fettine.

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Predisporre gli aromi: limone, aglio, alloro, semi di finocchio, peperoncino, pepe ero in grani.

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Mescolate gli aromi con le melanzane.

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Cospargete di sale fino.

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Mescolate per bene.

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Trasferite in un contenitore con qualcosa di piatto che possa fare l’effetto stantuffo, ovvero con un diametro leggermente inferiore al contenitore.

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Mettete un grosso peso sopra, io uso la mia antica “cuticchia”

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Dopo 1 o 3 giorni le melanzane avranno rilasciato l’acqua di vegetazione.

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Il colore leggermente bluastro è dovuto alla presenza della buccia, se la eliminate attorrete un prodotto bianco.

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Strizzatele.

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Trasferite in un contenitore con caratteristiche simile al primo se non per le dimensioni.

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Coprite di aceto, rimettete il peso ed attendete un altro giorno.

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Eliminate il peso.

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Strizzate le melanzane molto bene.

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Invasate sott’olio avendo cura di non lasciare camere d’aria. Se le conserverete oltre una settimana forse è meglio sterilizzare i vasetti.

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Fabio.