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GATTO’ DI PATATE (SCUMA E PATATI)

il gattò di patate (in catanzarese “a scuma e patati”) è uno sformato di patate con il classico ripieno calabrese, salsiccia piccante, provola e uovo sodo. In famiglia era tra le pientanze tradizionali e frequenti.

Mamma lo faceva bene ma come riusciva a zia Mimma e zia Rosina era insuperabile, più morbido, più saporito, più intensamente giallo… non ho ancora capito come facevano esattamente, forse la qualità delle patate.

Per i bimbi e i cremaschi il ripieno può essere assente o sotituito con prosciutto cotto e mozzarella… lo mangiano più volentieri 🙂

INGREDIENTI:

patate – pasta gialla

formaggio parmigiano

latte

burro

prezzemolo

uova

pangrattato

salsiccia piccante

provola silana o scamorza.

Lessate 4/5 patate ponendole in acqua fredda con la buccia.

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Una volta lesse scolatele, pelatele e schiacciatele con l’ausilio di uno schiaccia patate.

Aggiungete il burro quando sono ancora calde e mescolate.

Aggiungete il formaggio, due uova, il prezzemolo tritato, il latte e il sale.

Avrete ottenuto un purè saporito.

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Imburrate uno stampo e “infarinate” con pangrattato.

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Fate uno strato di purè spianandolo con le mani bagnate.

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Adagiate sul primo stato della salsiccia piccante.

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Delle fettine di uovo sodo.

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e delle fettine di provola.

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Sono stato obbligate a farcirne solo la metà 🙂

Ricoprite con la restante parte di purè.

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Cospargete con pangrattato e fiocchi di burro.

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Infornate a 180°C per 45 minuti in forno statico.

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Servire quando è ancora tiepido.

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Fabio

MINESTRA DI CUCUZZA LUNGA

E ancora la tradizione ritorna a insegnare.

Questa è una minestra tipica del sud a base di una zucchina, verde chiaro e molto lunga. Non è facile da reperire ed il peridodo in cui viene venduta è quello primaverile-estivo.

Pur essendo un piatto per noi tradizionale veniva preparato poche volte all’anno per via della stagionalità dell’ingrediente principale.

INGREDIENTI:

zucchina lunga

sedano

aglio

prezzemolo

cipollotto

basilico

pomodorini

olio extravergine di oliva

e per rendere più completa e aderente alla tradizione la ricetta preparate le polpettine(per la preparazione cliccate sopra al link riportato di seguito)

ingredienti per le polplettine.

Mettete il cipollotto in una casseruola con olio grossolanamente tagliato.

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Dopo aver dorato il cipollotto preparate un sugo con datterini, anche pelati, e basilico.

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Fate restringere.

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Predisponete la zucchina sul tagliere.

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Tagliate le estremità, fatela in 4 pezzi, eliminate la parte interna spugnosa.

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Allora, c’è chi elimina anche la scorza che risulta un pò dura, ma a me piace, semmai vado un pò più lungo con la cottura.

Riducete la zucchina in tocchetti.

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Sbucciate dell’aglio fresco, pulite il sedano e riducetelo in rondelle, e lavate il prezzemolo.

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Mettete la zucchina con del sale e gli aromi a stufare coperta a fiamma bassa.

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Continuate sino a quando si sarà ammorbidita e avrà assunto un aspetto semitrasparente.

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Aggiungete il sugo precedentemente preparato.

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allungate con acqua tiepida, aggiustate di sale e fate andare semicoperto a fiamma molto bassa sino a quando la zucchina non sarà morbida.

Nel frattempo che la zucchina cuoce preparate le polpettine, piccole e tonde.

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Friggetele in abbondante olio di semi e metettele su carta per fritti a perdere l’olio in eccesso.

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Quando la zucchina avrà ultimato la cottura,

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spegnete la fiamma ed aggiungete le polpettine.

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Mescolate delicatamente, coprite e lasciate intiepidire.

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Una volta tiepida impiettate la minestra.

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Fabio

PESCE SPADA MEDITERRANEO

Semplice e veloce e col sughetto ci si possono condire anche gli spaghettini.

INGREDIENTI:

pesce spada

pomodorini

aglio

capperi

acciughe

vino bianco

prezzemolo

scalogno

vino bianco.

In una padella predisponete gli spicchi di aglio.

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Mettete il prezzemolo su di un tagliere

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Tritate il prezzemolo grossolanamente.

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Tagliate in quarti i pomodorini e aggiungete capperi salati e qualche acciuga.

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Nella padella aggiungete l’olio ed uno scalogno a rondelle.

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Rosolate e aggiungete i pomodori insaporiti ed un pò di sale.

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Fate andare un pò quindi aggiungete il vino bianco.

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Dopo che la base si è ben amalgamata adagiate nella padella le fette di pesce spada.

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Dopo qualche minuto girate con cautela, e poi solo un’altra volta. Durante la cottura bagnate con il fondo di cottura la parte superiore.

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Alla fine otterrete una padellata di Sicilia.

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Fabio

LA ROSSA ROSSA (PASTA ALLA NDUJA)

Oltre che dire che per un appassionato della nduja questo rustico primo piatto è fantastico non si può aggiungere altro.

INGREDIENTI:

nduja di spilinga

aglio – possibilmente fresco, non secco

pomodorini – ciliegini, pizzutelli o picadilly

olio extravergine di oliva  – robusto

basilico

pasta corta rigata o troccoli o scialatelle.

Predisponete la nduja in una ciotola.

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Aggiungete poco olio.

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Cominciate a stemperare la duja in poco olio.

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Rosolate alcuni spicchi di aglio nell’olio.

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Aggiungete la nduja

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e rosolate.

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Tagliate i pomodorini in 4 parti.

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Sfogliate il basilico.

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Aggiungete dei pomodorini tagliati in 4 parti nella padella con poco sale.

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Fate un pò andare a fiamma alta, quindi aggiungete il basilico

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e continuate la cottura a fiamma bassa affinchè il sugo si restringa.

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Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolate bene.

Condite con il sugo ormai pronto e guarnite con altro basilico fresco.

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Fabio

PAD THAI

Ed è arrivato il momento anche del Pad Thai, un primo piatto thailandese, che poi in realtà può essere considerato un piatto unico, per la presenza contemporanea di carboidrati, proteine,  grassi, vitamine e sali minerali, la cui fonte sono tagliolini di riso, gamberi, vedure, arachidi e tofu.

E’ un piatto dal gusto complesso e strutturato che richiede un pò di tempo nella preparazione degli ingredienti ma che poi è di velocissima preparazione.

 INGREDIENTI:

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tagliolini di riso

germogli di soia

germogli di porro (aggiunta facoltativa)

erba cipollina

coriandolo fresco

lime

aglio

scalogno

gamberi lessati

uova

arachidi

peperoncino

nuoc mam (salsa di pesce thailandese)

tofu

pasta di tamarindo

salsa di soia

olio di semi di soia.

Prepariamo gli ingredienti in maniera tale da averli poi disponibili in sequenza.

Fate un trito di scalogno ed aglio, se l’aglio lo trovate fresco è preferibile, il suo aroma è molto più leggero, meno concentrato.

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Tritate il coriandolo e il peperoncino, io ho usato il tipo non piccante.

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Tritate l’erba cipollina.

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Lavate bene i germogli di soia.

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Fate altrettanto con i germogli di porro.

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Rompete due uova in una ciotola.

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Sbattete le uova.

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Riducete il tofu in stricioline.

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Tritate le arachidi, spremete un lime  e fate una miscela di nouc mam e pasta di tamarindo.

Portate all’ebollizione acqua salata. Spegnete e fateci ammorbidire dentro i tagliolini di riso. Dopo 5-10 minuti a seconda di quanto prescritto dalle istruzioni,  scolateli e passateli sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura.

Serbate un pò di acqua di cottura.

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Sgusciate i gamberi, praticate un incisione sul dorso e eliminate la sabbiolina, lavateli ancora.

E’ tutto pronto per la cottura.

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Scaldate l’olio di semi in una wok e rosolate le arachidi tritate.

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Aggiungete il trito di aglio, scalogno, coriandolo e peperoncino.

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Aggiungete il succo di un lime, la miscela di nuoc mam e pasta di tamarindo, il tofu, i germogli di soia e quelli di porro.

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Aggiungete i gamberi e, se il fondo risulta troppo asciutto, aggiungete  un pò di acqua di cottura dei tagliolini.

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Aggiungete i tagliolini e saltate.

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Poco dopo  fate da parte i tagliolini e versate l’uovo.

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Muovete l’uovo e quando sarà cotto amalgamatelo ai tagliolini.

Irrorate con salsa di soia, mescolate, spegnete la fiamma e aggiungete un pò di erba cipollina fresca e altri germogli di soia.

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Impiattate.

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Fabio

RISOTTO ALL’ ASPARAGO BIANCO

Più croccante, più dolce e delicato dell’asparago verde, l’asparago bianco è anche visivamente più elegante.

In realtà avevo lessato gli asparagi per gustarli con una citronette ma, non avedoli poi consumati, ho deciso di farne un risotto.

INGREDIENTI:

asparagi – bianchi

scalogno

riso – vialone o carnaroli

olio extravergine di oliva – delicato

burro

vino bianco

formaggio parmigiano – grattugiato

brodo vegetale

pepe bianco.

Lessate gli asparagi in abbondante acqua salata, avendo l’accortezza di tenere fuori le punte dall’acqua fino ai 3/4 del tempo di cottura, circa 15 minuti, affinchè esse si cuociano praticamente a vapore.

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Prelevatene le punte e mettetele da parte.

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Suddividete il resto dei gambi a tocchetti.

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Affettate uno scalogno e fatene un battuto.

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Scaldate l’olio con una noce di burro.

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Rosolatevi lo scalogno tritato senza fargli prendere colore.

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Fate insaporire i tocchetti di asparagi.

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Aggiungete il riso per la tostatura, un pugno per commensale….. ed uno per la pentola, la fiamma media. Questa fase, come dico sempre ,è fondamentale in quanto permette al riso di non rilasciare l’amido al momento sbagliato ed ottenere una consistenza collosa.

Quando il riso comincerà quasi ad attaccarsi alla pentola, sfumate con vino bianco e, una volta evaporato il vino, aggiungete due mestoli di brodo.

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Il riso in questa fase di cottura va mescolato il meno possibile, sempre per il motivo sopra menzionato, giusto il minimo per assicurarsi che il riso non si attacchi, quindi quasi solo spostandolo alla base.

Quando il brodo tende ad evaporare aggiungete altro brodo, un mestolo per volta sino a portare il riso a cottura.

A questo punto aggiungete abbondante formaggio e se gradite una noce di burro.

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E’ il momento di mescolare vigorosamente. Coprite e fate riposare 5 minuti.

Impiattate e decorate con le punte degli asparagi messe da parte.

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Fabio.

PASTA E FAVE

Credo sia proprio la mia pasta preferita!

Una pasta di primavera, Vero che è possibile utilizzare le fave congelate ma, volendo usare quelle fresche, il preiodo in cui è possibile reperirle è molto breve, neanche un mese, tra aprile e maggio.

INGREDIENTI:

fave – fresche

cipollotto

parika dolce

olio extravergine di oliva

pasta – ditali o mezze maniche, meglio lisce, ma se non le trovate ripiegate sul tipo rigato.

Prendete le fave.

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Sgranate le fave.

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Sbucciate il cipollotto e rosolatelo in olio di oliva

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Aggiungete le fave e una spolverata di sale.

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Date una sfiammata poi abbassate la fiamma al minimo e lasciate andare coprendo la casseruola con un coperchio.

Le fave saranno pronte quando il loro verde chiaro diventerà verde marcio, eventualmente aggiungete mezzo bicchiere di acqua durante la cottura.

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A fine cottura spolverate con abbondante paprika dolce.

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Mescolate.

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Lessate la pasta e aggiungetela alle fave. Mescolate.

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Impiattate.

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Fabio

INSALATINA DI CARCIOFI E GRANA

E siamo ancora sul carciofo, il “principe dell’orto”.

INGREDIENTI:

carciofi

formaggio grana

olio extravergine di oliva – delicato

limone

pepe bianco – macinato

sale.

Predisponete una ciotola con acqua, succo di un limone e limone in pezzi.

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Prendete i carciofi.

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Puliteli molto bene, ovvero eliminate, senza paura di sprecarli, le foglie più dure, eliminate la corteccia del gambo, eliminate la parte più alta e, nel caso fosse presente all’interno una barba pungente, a seconda del tipo di carciofo, sforbiciatela.

Via via che i carciofi sono mondati tuffateli nella ciotola contenente l’acqua acidulata per lo sbiancamento.

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Prendete il grana a riducetelo in scaglie.

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Preparate una citronette emulsionando  olio, limone, sale e pepe. Olio e limone più o meno nella stessa quantità.

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Affettate i carciofi in striscioline sottili nel senso delal larghezza.

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Trasferite la citronette in una ciotola.

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Unitevi i carciofi.

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Mescolate per un pò per fare insaporire.

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Aggiungete anche metà delle scaglie di grana.

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Impattate e cospargete ancora con qualche scaglia di grana.

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Fabio

LOMBRICHELLI ALLA VITORCHIANESE

Durante una visita a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, per ammirare il parco Moutan, la più grande collezione di peonie esistente al mondo, almeno così pare e dicono, ho assaggiato questo piatto al ristorante del parco.

INGREDIENTI:

pomodorini

olio extravergine di oliva

aglio

guanciale

finocchietto selvatico

pasta fresca – tipo bucatini senza buco 🙂

Lavate i pomodorini.

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Sbollentateli per 10 minuti in abbondante acqua salata.

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Scolateli e passateli al passaverdure.

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Predisponete del guangiale in fette poco spesse su un tagliere.

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Ricavatene dei quadrucci.

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Rosolate uno spicchio di aglio in olio di oliva.

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Rosolate il guangiale.

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Eliminate l’aglio.

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Aggiungete la passata e un pò di sale.

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Fate restringere a fiamma passa.

Pulite, asciugate e spiluccate il finocchietto selvatico.

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Lessate e scolate la pasta, trasferite in un piatto da portata, aggiungete abbondante sugo e cospargete di finocchietto.

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Fabio

SIGARETTE AL RADICCHIO

Questa è la versione classica della pasta al radicchio rispetto a quella più moderna postata in precedenza.

Versione universitaria 🙂

INGREDIENTI:

radicchio – di Chioggia

scalogno

olio extravergine di oliva

brodo vegetale granulare

vino bianco

formaggio parmigiano – grattugiato

pasta – sigarette.

Affettare lo scalogno.

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Lavare, asciugare e spezzettare il radicchio.

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Imbiondire lo scalogno in olio di oliva.

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Aggiungere il radicchio e cospargere di brodo granulare.

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Lasciare appassire il radicchio permettendo l’eliminazione della sua acqua.

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Sfumare con poco vino bianco.

Lessare la pasta e trasferirla nella padella.

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Mescolare e trasferire in una ciotola e aggiungendo abbondate parmigiano.

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Mescolare.

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Impiattare.

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Fabio