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CROSTINI CON BATTUTO DI LARDO AL COLTELLO

Premetto che adoro il lardo e tutti i battuti al coltello 🙂

INGREDIENTI:

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Lardo – di Colonnata, o comunque con meno muscolo possibile (la parte rossa)

prezzemolo

aglio

pane – baguette o casereccio.

Lavare e tritare finissimamente il prezzemolo, dopo aver selezionato solo le foglie ed aver eliminato i gambi, anche i più sottili.

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Tritare finissimamente uno spicchio di aglio piccolo.

Mesolare i due triti.

Eliminare la cotenna del lardo e ridurlo in pezzi sempre più piccoli.

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Mescolare al lardo il trito di aglio e prezzemolo e continuare a sminuzzare e battere con il coltello.

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Il risultato dovrà essere una crema consistente, quindi nessun pezzetto dovrà sopravvivere a questo trattamento 🙂

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Tostate il pane in fette per renderlo croccante, ma non duro, spalmate con la crema di lardo ottenuta e servite.

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Fabio

ZUCCA FRITTA

Ogni tanto capitava che da me a casa mia facessero la zucca fritta, magnifica. Un magnifico antipasto rustico.

Poichè ho ricevuto recentemente una zucca ho pensato di rifarla allo stesso modo. E’ venuta bene ma, credo che per ottenerla come quella che mangiavo da piccolo occorra una zucca di una particolare specie, quella gialla fuori e con polpa spessa. Io avevo in casa la zucca delica.

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INGREDIENTI:

Zucca

Farina 00

Olio per frittura –  di semi

sale.

Predisporre la zucca sul taglieree ridurla in pezzi ed eliminare bene la parte filacciosa contenente i semi.

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Eliminare la buccia.

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Ridurre tutta la polpa in fettine di spessore sottile.

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Infarinare le fettineavendo cura di eliminare la farina in eccesso

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e friggere. Bastano davvero pochi minuti, quando la zucca affiora in superficie, la frittura deve essere profonda, e l’olio torna limpido: è fatto.

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Lasciare perdere l’olio in eccesso su carta per fritti, salare e servire.

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Fabio

LA PIZZACCIA

A volte mi viene  proprio voglia della pizza fatta in casa, la pizzaccia, proprio di quella, non come alternativa alla pizza delle pizzerie, perchè trattasi di tutt’altra cosa, ma proprio di questa in particolare.

A me piace di croccantezza media, ovvero un pò croccante sul fondo e morbida dentro, non tanto alta.

Un ricordo è quella che facevano a fine anno come menù alternativo per i bambini, condimento di famiglia.

INGREDIENTI:

farina 00

lievito di birra

olio extravergine di oliva

polpa di pomodoro

origano

aglio

acciuga

sale

mozzarella.

Per prima cosa occorre preparare l’impasto che necessita di lievitazione. Per 500 g di farina un cubetto di lievito di birra è sufficiente.

Stemperare il lievito in acqua tiepida.

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Fino a scioglierlo completamente.

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Pesate 500 g di farina.

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Mettere la farina in una ciotola ed impastarla con la sospensione di lievito.

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Aggiungere acqua sino ad ottenere un impasto che non appiccica. Considerate che alla fine la consistenza deve essere tale da risultare liscio ed elastico. Facendo pressione con un dito la pasta deve riacquistare la sua forma originaria.

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Fate una palla,  una croce sopra, una spolverata di farina, e poi coprite con un canovaccio a fate lievitare in luogo tiepido e lontando da correnti d’aria.

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Considerate che l’impasto deve almeno duplicare il proprio volume, più lo lasciate lievitare più soffice si otterrà la pizza. Personalmente la tengo un’ora al massimo un’ora e mezzo.

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Intanto preparate il condimento, condite la polpa d pomodoro con due spicchi di aglio sbucciato, olio, sale, origano, e lasciate macerare coperto da una pellicola, in questa maniera l’aglio rilascerà il suo aroma senza esagerare.

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Mescolatelo.

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Sempre come operazione preliminare riducete la mozzarella in fette

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e fatela asciugare all’aria dentro qualcosa che gli permetta di sgocciolare.

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Alla fine riducetela in pezzetti.

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Versate dell’olio di oliva sia su una placca da forno che sulle mani e cominciate a stendere l’impasto.

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Stendetegli sopra  la polpa di pomodoro condita, qualche pezzetto di acciuga

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ed infornate in forno statico a 220°C per circa venti minuti/mezz’ora.

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Quando la pizza sarà cotta, lo vedrete sollevandola e osservando il colorito dorato del fondo, cospargetela di mozzarella, spegnete il forno e infornate ancora sino a quando tutta la mozzarella non sarà fusa.

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Fabio

MAIALINO AL FORNO CON PATATE

L’unico problema di questa ricetta è trovare il maialino fuori dalla Sardegna 🙂 Per il resto la ricetta è semplicissima, mischi tutto e metti in forno.

Ovvio che come si mangia negli agriturismi sardi è impossibile da rifare a casa, lo spiedo e la brace non sono di certo la resistenza elettrica.

INGREDIENTI:

maialino – porzionato

patate – gialle, da forno

aglio – secco, vestito

rosmarino – fresco

salvia – fresca

olio extravergine di oliva – medio

pepe nero – in grani

sale

sbucciate le patate.

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Tagliate le patate in grossi pezzi. Dovendo cuocere insieme alla carne per molto tempo, almeno due ore, le patate devono essere  in pezzi grossi affinché  non stracuociano. In una ciotola unire  alle patate tutti gli aromi.

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Unite il maialino.

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irrorate con olio e massaggiare la carne.

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Trasferire tutto in una placca da forno foderata di carta forno, salare .

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Infornare in forno caldo a 180°C per 1 ora e mezza, proseguendo per un’altra mezz’ora a 200°C. Mi raccomando rivolgere la cotenna dei vari pezzi verso la resistenza superiore del forno, affinché risulti croccante.

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Impiattate in maniera rustica e servite.

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Fabio

COTECHINO DI NOSARI con contorno di crauti di cavolo rosso e purè di patate

Nosari, la boutique della carne di viale Montenero a Milano. Persone affabili che sanno trattare un cliente come si deve, persone che capiscono che i clienti sono la linfa della loro attività

Seguo pedissequamente i consigli del gentilissimo signore che mi ha servito al banco, per la cottura del COTECHINO.

Ve li porgo:

il cotechino mi è stato consegnato avvolto , sotto ai miei occhi, in un foglio di alluminio.

Così è come va immerso in acqua fredda e messo a bollire.

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Dopo 30 minuti dall’accensione della fiamma, con uno stecchino/spiedino di legno, occorre bucare il cotechino attraverso l’alluminio e proseguire la cottura per un’ora e mezza / due ore. Spegnere la fiamma e lasciare a bagno il cotechino sino al momento di servirlo.

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A quel punto si estrae da liquido di cottura che ha ben sgrassato l’insaccato,  lo si scarta dall’alluminio, lo si spella e lo si affetta.

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Impiattate sui contorni, in questo caso purè di patate e crauti di cavolo rosso.

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Fabio

PURE’ DI PATATE

Che commento fare se non che è talmente un classico della nostra cucina che solo a nominarlo pensiamo in un attimo a tutta la nostra vita 🙂

INGREDIENTI:

patate – per le ricette per le quali le patate sono da lessare, il tipo ideale è la patata pasta bianca

burro – io sono appassionato del lurpack salato

latte – intero

parmigiano – grattuggiato

Lavate le patate e trasferitele in una pentola dai bordi alti.

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Coprite di acqua e mettete a bollire.

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Una volta cotte, dipende dalla dimensione, ma non ci si sbaglia se infilando in una patata un forchettone questo non incontra ostacolo, scolarle. Il consiglio ovvio è di utilizzare patate di dimensioni simili tra loro per evitare che abbiano a fine cottura consistenza diversa.

Quindi, scolate

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e spellate ancora calde.

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Schiacciate le patate con un passa verdure o con un più adatto schiacciapatate.

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Addizionate il burro a pezzetti e mescolate affinchè si sciolga con il calore delle patate ancora calde, appunto.

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Addizionate di formaggio parmigiano grattugiato e mescolate bene.

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A questo punto stemperate poco alla volta con del latte,

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fino ad ottenere una crema molto fluida.

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In sostanza il purè deve essere liquido e poi rapprendersi durante la cottura per dare il tempo a tutti gli ingredienti crudi di cuocere.

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Passate sul fuoco basso e mescolate sino a quando il purè non avrà acquisito la consistenza tipica. Questa è la parte più “argh”! Ci si mette un bel pò.

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Impiattate.

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la lucidità è dovuta al fatto che il purè era ancora molto caldo, diventa opaco, come di consueto, raffreddando… ma ora non ho voglia di rifotografarlo tiepido, devo mangiareeee… 🙂

Fabio

PETTO DI POLLO AL LIMONE

Semplice semplice per una cena veloce infrasettimanale.

INGREDIENTI:

Petto di pollo

limone

burro

olio extravergine di oliva

rosmarino

alloro

salvia

pepe nero

Predisponete i limoni su un tagliere.

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Con l’ausilio di un pela-patate asportate la parte gialla della scorza e successivamente riducetela in listarelle.

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Lessate le listarelle in acqua salata.

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Preparete una marinata con olio, succo di limone, sale, pepe nero, salvia, alloro e rosmarino.

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Adagiatevi dentro le fettine di petto di pollo e bagnatele bene.

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Coprite con una pellicola e fate marinare per circa un’ora.

Trascorso il tempo della marinatura mettete a scaldare in una padella il burro con poco olio.

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Rosolatevi le fettine sgocciolate dalla marinata, eventualmente aggiustando di sale.

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Quando le fettine saranno rosolate trasferirle in un piatto

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e filtrare la marinata.

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Aggiungete nella padella la marinata filtrata, le bucce di limone lessate e fate restringere.

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Quando il fondo di cottura sarà pronto, intingetevi dentro le fettine una alla volta e trasferite in un piatto da portata, decorate con fette e foglie di limone, e irrorate con il restante fondo di cottura.

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Fabio

SPAGHETTI AI POMODORI GRATINATI

Questa pasta dal gusto deciso è, per quanto mi riguarda, una delizia per un palato che ama i sapori di una volta.

semplicissima da fare, un pò più lunga rispetto ai tempi di un sugo in tegame.

INGREDIENTI:

pomodori – tondi a grappolo, in alternativa piccadilly, pachino o ciliegini.

olio extravergine di oliva – robusto

pangrattato

pepe nero – macinato

paprika dolce – “pipareddu ducia”, un must nella cucina calabrese

parmigiano – grattugiato

pecorino – grattugiato

sale

pasta – in questo caso direi che gli spaghettini (cottura 7-9 minuti) sono da preferire.

Cominciate a preparare il pangrattato aromarizzato come descritto nella ricetta della “pasta e cucuzzi”

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Dopo aver lavato i pomodori tagliateli a metà.

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Disponeteli in una teglia in cui avrete precedentemente steso un pò di olio extravergine.

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Salate in superficie e coprite bene con il pangrattato.

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Aggiungete olio a filo.

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Coprite con un foglio di alluminio ed infornate a 180°C per 90 minuti.

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Dopo un’ora togliete il foglio di alluminio.

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E continuate la cottura.

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Sfornate , serbate tre pomodori interi, e schiacciate i restanti con una forchetta.

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Lessate la pasta e dopo averla scolata versatela nella teglia, mescolate, impiattate e servite adagiando i tre pomodori interi “ncoppa a pasta”

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Fabio

PASTINA CASU E OVU

Sono sempre indeciso se inserire nel blog le ricette semplicissime, ovvero le ricette non ricette, alla fine penso che, anche se sono più delle idee che delle ricette, vada la pena.

Questa è una pastina che io amo molto e me la preparavano da piccolo e che, di tanto in tanto, visto la rapidità e le doti nutrienti e sostanziose, mi preparo anche da adulto e da solo.

Nota: avrete notato che , oltre alla ricetta, ad essere vintage è anche il piatto… questo è un piatto che mi segue da 20 anni esatti ed è stato fatto a Vieste 🙂

INGREDIENTI:

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pastina – io preferisco i risoni

uovo – grande, extra fresco

parmigiano – grattugiato

prezzemolo.

Tritate il prezzemolo.

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Mettete a bollire la pastina in abbondante acqua salata.

Quando la pastina ha raggiunto il grado di cottura indicato scolatela serbando un pò dell’acqua di cottura.

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Stemperate nella pastina, dopo averla trasferita in una ciotola, 1 uovo e mescolate con energia.

Aggiungete abbondante parmigiano grattugiato e prezzemolo e mescolate.

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Per una consistenza più fluida, in quanto la consistenza deve essere cremosa,  bagnate con un pò di acqua di cottura che avrete messo da parte e mescolate.

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Fabio

PASTA E CUCUZZI

Zia Mimma e Zia Rosina docent! Va da se che questa è una ricetta storica e familiare, fortemente legata alla terra di origine. Nel blog esiste già una pasta con le zucchine, che ho appunto chiamato “pasta con le zucchine (nuova)” , ecco spiegato il perchè, questa che sto per descrivere è la ricetta storica, un pò più lunga da realizzare, ma neanche tanto. Pasta antica. Dovendo dirla tutta.. all’epoca…in casa mia…non è che l’impiattamento fosse molto curato 🙂

INGREDIENTI:

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 zucchine – per questa ricetta preferisco utilizzare il tipo “tondo”, più dolce, ma anche le classiche lunghe possono essere impiegate

passata di pomodoro – liscia

aglio

olio extravergine di oliva – robusto

pangrattato

pepe nero – macinato

paprika dolce – “pipareddu ducia”, un must nella cucina calabrese

parmigiano – grattugiato

pecorino – grattugiato

sale

pasta – io preferisco gli spaghetti, ma linguine, vermicelli, penne, rigatoni, mezze maniche,possono essere un’alternativa

Come prima cosa dovete realizzare un semplice sughetto all’aglio. Rosolate del’aglio in un pò do olio,

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aggiungete la passata, un pò di sale, mezzo bicchiere di acqua e fate andare a fuoco lento.

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In una ciotola mettete il pangrattato, il parmigiano, il pecorino, il pepe nero, la paprika dolce, poco sale.

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Mescolate per rendere la miscela omogenea.

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Riducete le zucchine in cubetti.

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Scaldate in una casseruola poco olio e, una volta tiepido, aggiungete le zucchine con poco sale, dopo qualche colpo di mestolo a fiamma sostenuta, abbassate al  minimo, coprite con il coperchio e lasciate stufare.

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La cottura dovrà continuare sino a quando le zucchine passeranno da un bianco solido della polpa a quasi un giallino trasparente.

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E’ il momento di aggiungere il sugo che avete preparato. Continuate la cottura sino a quando il sugo virerà dal rosso carminio del pomodoro crudo a un bel vermiglio.

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A questo punto aggiungete, sempre su fiamma molto bassa, un cucchiaio del pangrattato aromatizzato, girate per far cuocere, e continuate con altro pangrattato.

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Ogni volta dovrete mescolare tra un’aggiunta e la successiva, affinchè il pangrattato cuocia. La consistenza diventerà sempre meno fluida e acquisterà una consistenza cremosa. Attenzione a non esagerare con il pangrattato, rischierete di ottenere uno sformato 🙂

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Questo è il condimento della pasta.

Impiattate e buon appetito.

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Fabio