Archivi categoria: primi

LA ROSSA ROSSA (PASTA ALLA NDUJA)

Oltre che dire che per un appassionato della nduja questo rustico primo piatto è fantastico non si può aggiungere altro.

INGREDIENTI:

nduja di spilinga

aglio – possibilmente fresco, non secco

pomodorini – ciliegini, pizzutelli o picadilly

olio extravergine di oliva  – robusto

basilico

pasta corta rigata o troccoli o scialatelle.

Predisponete la nduja in una ciotola.

IMG_7475

Aggiungete poco olio.

IMG_7476

Cominciate a stemperare la duja in poco olio.

IMG_7477

Rosolate alcuni spicchi di aglio nell’olio.

IMG_7472

Aggiungete la nduja

IMG_7478

e rosolate.

IMG_7479

Tagliate i pomodorini in 4 parti.

IMG_7473

Sfogliate il basilico.

IMG_7474

Aggiungete dei pomodorini tagliati in 4 parti nella padella con poco sale.

IMG_7480

Fate un pò andare a fiamma alta, quindi aggiungete il basilico

IMG_7481

e continuate la cottura a fiamma bassa affinchè il sugo si restringa.

IMG_7482

Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolate bene.

Condite con il sugo ormai pronto e guarnite con altro basilico fresco.

IMG_7484

Fabio

PAD THAI

Ed è arrivato il momento anche del Pad Thai, un primo piatto thailandese, che poi in realtà può essere considerato un piatto unico, per la presenza contemporanea di carboidrati, proteine,  grassi, vitamine e sali minerali, la cui fonte sono tagliolini di riso, gamberi, vedure, arachidi e tofu.

E’ un piatto dal gusto complesso e strutturato che richiede un pò di tempo nella preparazione degli ingredienti ma che poi è di velocissima preparazione.

 INGREDIENTI:

IMG_7443

tagliolini di riso

germogli di soia

germogli di porro (aggiunta facoltativa)

erba cipollina

coriandolo fresco

lime

aglio

scalogno

gamberi lessati

uova

arachidi

peperoncino

nuoc mam (salsa di pesce thailandese)

tofu

pasta di tamarindo

salsa di soia

olio di semi di soia.

Prepariamo gli ingredienti in maniera tale da averli poi disponibili in sequenza.

Fate un trito di scalogno ed aglio, se l’aglio lo trovate fresco è preferibile, il suo aroma è molto più leggero, meno concentrato.

IMG_7444

Tritate il coriandolo e il peperoncino, io ho usato il tipo non piccante.

IMG_7448

Tritate l’erba cipollina.

IMG_7447

Lavate bene i germogli di soia.

IMG_7445.

Fate altrettanto con i germogli di porro.

IMG_7446

Rompete due uova in una ciotola.

IMG_7449

Sbattete le uova.

IMG_7450

Riducete il tofu in stricioline.

IMG_7451

Tritate le arachidi, spremete un lime  e fate una miscela di nouc mam e pasta di tamarindo.

Portate all’ebollizione acqua salata. Spegnete e fateci ammorbidire dentro i tagliolini di riso. Dopo 5-10 minuti a seconda di quanto prescritto dalle istruzioni,  scolateli e passateli sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura.

Serbate un pò di acqua di cottura.

IMG_7452

Sgusciate i gamberi, praticate un incisione sul dorso e eliminate la sabbiolina, lavateli ancora.

E’ tutto pronto per la cottura.

IMG_7453

Scaldate l’olio di semi in una wok e rosolate le arachidi tritate.

IMG_7454

Aggiungete il trito di aglio, scalogno, coriandolo e peperoncino.

IMG_7455

Aggiungete il succo di un lime, la miscela di nuoc mam e pasta di tamarindo, il tofu, i germogli di soia e quelli di porro.

IMG_7456

Aggiungete i gamberi e, se il fondo risulta troppo asciutto, aggiungete  un pò di acqua di cottura dei tagliolini.

IMG_7457

Aggiungete i tagliolini e saltate.

IMG_7458

Poco dopo  fate da parte i tagliolini e versate l’uovo.

IMG_7459

Muovete l’uovo e quando sarà cotto amalgamatelo ai tagliolini.

Irrorate con salsa di soia, mescolate, spegnete la fiamma e aggiungete un pò di erba cipollina fresca e altri germogli di soia.

IMG_7464

Impiattate.

IMG_7465

Fabio

RISOTTO ALL’ ASPARAGO BIANCO

Più croccante, più dolce e delicato dell’asparago verde, l’asparago bianco è anche visivamente più elegante.

In realtà avevo lessato gli asparagi per gustarli con una citronette ma, non avedoli poi consumati, ho deciso di farne un risotto.

INGREDIENTI:

asparagi – bianchi

scalogno

riso – vialone o carnaroli

olio extravergine di oliva – delicato

burro

vino bianco

formaggio parmigiano – grattugiato

brodo vegetale

pepe bianco.

Lessate gli asparagi in abbondante acqua salata, avendo l’accortezza di tenere fuori le punte dall’acqua fino ai 3/4 del tempo di cottura, circa 15 minuti, affinchè esse si cuociano praticamente a vapore.

IMG_7429

Prelevatene le punte e mettetele da parte.

IMG_7431

Suddividete il resto dei gambi a tocchetti.

IMG_7430

Affettate uno scalogno e fatene un battuto.

IMG_7432

Scaldate l’olio con una noce di burro.

IMG_7433

Rosolatevi lo scalogno tritato senza fargli prendere colore.

IMG_7434

Fate insaporire i tocchetti di asparagi.

IMG_7435

Aggiungete il riso per la tostatura, un pugno per commensale….. ed uno per la pentola, la fiamma media. Questa fase, come dico sempre ,è fondamentale in quanto permette al riso di non rilasciare l’amido al momento sbagliato ed ottenere una consistenza collosa.

Quando il riso comincerà quasi ad attaccarsi alla pentola, sfumate con vino bianco e, una volta evaporato il vino, aggiungete due mestoli di brodo.

IMG_7436

Il riso in questa fase di cottura va mescolato il meno possibile, sempre per il motivo sopra menzionato, giusto il minimo per assicurarsi che il riso non si attacchi, quindi quasi solo spostandolo alla base.

Quando il brodo tende ad evaporare aggiungete altro brodo, un mestolo per volta sino a portare il riso a cottura.

A questo punto aggiungete abbondante formaggio e se gradite una noce di burro.

IMG_7437

E’ il momento di mescolare vigorosamente. Coprite e fate riposare 5 minuti.

Impiattate e decorate con le punte degli asparagi messe da parte.

IMG_7438

Fabio.

PASTA E FAVE

Credo sia proprio la mia pasta preferita!

Una pasta di primavera, Vero che è possibile utilizzare le fave congelate ma, volendo usare quelle fresche, il preiodo in cui è possibile reperirle è molto breve, neanche un mese, tra aprile e maggio.

INGREDIENTI:

fave – fresche

cipollotto

parika dolce

olio extravergine di oliva

pasta – ditali o mezze maniche, meglio lisce, ma se non le trovate ripiegate sul tipo rigato.

Prendete le fave.

wpid-20150418_195653.jpg

Sgranate le fave.

wpid-20150418_200853.jpg

Sbucciate il cipollotto e rosolatelo in olio di oliva

wpid-20150418_200845.jpg

Aggiungete le fave e una spolverata di sale.

wpid-20150418_201306.jpg

Date una sfiammata poi abbassate la fiamma al minimo e lasciate andare coprendo la casseruola con un coperchio.

Le fave saranno pronte quando il loro verde chiaro diventerà verde marcio, eventualmente aggiungete mezzo bicchiere di acqua durante la cottura.

wpid-20150418_204929.jpg

A fine cottura spolverate con abbondante paprika dolce.

wpid-20150418_205004.jpg

Mescolate.

wpid-20150418_205100.jpg

Lessate la pasta e aggiungetela alle fave. Mescolate.

wpid-20150418_214312.jpg

Impiattate.

wpid-20150418_214445.jpg

Fabio

LOMBRICHELLI ALLA VITORCHIANESE

Durante una visita a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, per ammirare il parco Moutan, la più grande collezione di peonie esistente al mondo, almeno così pare e dicono, ho assaggiato questo piatto al ristorante del parco.

INGREDIENTI:

pomodorini

olio extravergine di oliva

aglio

guanciale

finocchietto selvatico

pasta fresca – tipo bucatini senza buco 🙂

Lavate i pomodorini.

IMG_7413

Sbollentateli per 10 minuti in abbondante acqua salata.

IMG_7417

Scolateli e passateli al passaverdure.

IMG_7420

Predisponete del guangiale in fette poco spesse su un tagliere.

IMG_7415

Ricavatene dei quadrucci.

IMG_7416

Rosolate uno spicchio di aglio in olio di oliva.

IMG_7414

Rosolate il guangiale.

IMG_7418

Eliminate l’aglio.

IMG_7421

Aggiungete la passata e un pò di sale.

IMG_7422

Fate restringere a fiamma passa.

Pulite, asciugate e spiluccate il finocchietto selvatico.

IMG_7425

Lessate e scolate la pasta, trasferite in un piatto da portata, aggiungete abbondante sugo e cospargete di finocchietto.

IMG_7426

Fabio

SIGARETTE AL RADICCHIO

Questa è la versione classica della pasta al radicchio rispetto a quella più moderna postata in precedenza.

Versione universitaria 🙂

INGREDIENTI:

radicchio – di Chioggia

scalogno

olio extravergine di oliva

brodo vegetale granulare

vino bianco

formaggio parmigiano – grattugiato

pasta – sigarette.

Affettare lo scalogno.

IMG_7399

Lavare, asciugare e spezzettare il radicchio.

IMG_7400

Imbiondire lo scalogno in olio di oliva.

IMG_7402

Aggiungere il radicchio e cospargere di brodo granulare.

IMG_7403

Lasciare appassire il radicchio permettendo l’eliminazione della sua acqua.

IMG_7404

Sfumare con poco vino bianco.

Lessare la pasta e trasferirla nella padella.

IMG_7406

Mescolare e trasferire in una ciotola e aggiungendo abbondate parmigiano.

IMG_7408

Mescolare.

IMG_7409

Impiattare.

IMG_7410

Fabio

RISOTTO AL CASTELMAGNO CON RIDUZIONE DI NEBBIOLO

Metti una sera a cena in un bel ristorante sul Gianicolo a Roma, ti siedi in un ambiente rilassante, scegli tra piatti molto curati e particolari e, tra le altre cose, ti arriva un risotto bianco a cremoso, al castelmagno, con una piccola quantità di riduzione di nebbiolo accanto.

Questo si deve rifare!

 INGREDIENTI:

riso – carnaroli, acquarello o vialone nano

castelmagno – 200 g

scalogno

burro

olio extravergine di oliva

vino bianco

brodo di carne

per la riduzione:

1 bottiglia di nebbiolo (in alternativa barolo o barbaresco, che sempre dal vitigno nebbiolo provengono, ma sono più cari)

carota

sedano

scalogno

pere kaiser

bacche di ginepro

chiodi di garofano

stecca di vaniglia

pepe nero in grani

alloro

miele

zucchero di canna.

Per prima cosa preparare un buon brodo di carne.

Carota, sedano, cipolla, non più di due pomodorini, un pezzo di biancostato di manzo.

IMG_6783

Pentola, acqua, sale grosso.

IMG_6784

Fiamma alta sino a bollore, schiumare la parte che flotta, poi fiamma bassa per almeno tre ore. In questa maniera otterrete un ottimo brodo molto limpido.

IMG_6798

Per seconda cosa preparare la riduzione che prevede una cottura di circa tre/quattro ore.

IMG_6785

In un pentolino mettere la carota, lo scalogno, il sedano, tutti gli aromi, il miele e poco zucchero.

IMG_6786

Aggiungere una bottiglia di barolo

IMG_6787

e quando, a fiamma alta, inizia a bollire ed avrà eliminato l’alcool, abbassare la fiamma e fare andare a fiamma bassa per due ore e mezza. Aggiungete due pere kaiser sbucciate ed in pezzi e fate andare 20 minuti.

IMG_6789

Filtrate il vino e trasferitelo in un altro pentolino, aggiungete un po’ di zucchero e continuate sino a consistenza mielosa.

IMG_6794

Continuate la cottura fino a quando la preparazione incomincia a mostrare l’intenzione di caramellare (schiuma lenta e consistente, blobbosa), spegnere immediatamente. Anche se la riduzione risulta un pò fluida, questo è dovuto alla temperatura, raffreddandosi si addenserà.

Da una bottiglia di barolo si ottiene una tazzina scarsa di riduzione.

Predisponete il castelmagno su un tagliere.

IMG_6807

Riducete il formaggio in scaglie.

IMG_6808

Preparate il risotto facendo dorare lo scalogno senza colorirlo,

IMG_6805

eventualmente aggiungete mezzo mestolo di brodo affinché si riduca in crema.

IMG_6806

Aggiungere il riso per la tostatura,

IMG_6809

poi sfumare con vino bianco.

IMG_6810

aggiungete il brodo e poi ancora in maniera cadenzata. Non mescolate troppo affinché il riso non rilasci troppo amido al momento sbagliato.

IMG_6811

A pochi minuti dalla fine della cottura aggiungete il castelmagno in scaglie,

IMG_6812

mescolate velocemente sino a farlo sciogliere,

IMG_6813

aggiungete una noce di burro a mantecare. Un ultimo mezzo mestolo di brodo e lasciate riposare per qualche minuto.

IMG_6814

Impiattate e servite a parte la riduzione che verrà colata sopra il risotto.

IMG_6815

Fabio

LASAGNE ALLA MILANESE

Dunque…  il  nome di questa ricetta suggerisce un piatto della tradizione: non è così! Questa ricetta è nata da un mia idea nata di recente. Ho pensato di fondere in un unico piatto i sapori di alcuni piatti della tradizione lombarda ed emiliana, il risotto alla milanese, l’ossobuco alla milanese e le lasagne emiliane.

Provate a vedere se questo piatto è di vostro gradimento, la presentazione è non male.

INGREDIENTI:

carota

cipolla

sedano

ossobuco

passata di pomodoro

besciamella

zafferano

lasagne – sfogliavelo

formaggio parmigiano

olio extravergine di oliva

vino bianco

pepe nero.

Preparate un battuto di sedano, carota e cipolla e mettetelo in una pentola con olio di oliva e sale.

IMG_6743

Fate appassire a fiamma bassa mescolando di frequente.

Nel frattempo predisponete gli ossobuchi su un tagliere.

IMG_6744

Prelevate gli ossi e metteteli da parte.

IMG_6746

Scomponete la carne, o tritatela a seconda degli strumenti a vostra disposizione.

IMG_6745

Ponete la carne e gli ossi nel soffritto, aggiungete poco sale e lasciate che la carne perda i suoi succhi e si rosoli.

IMG_6747

Quando la carne sarà ben asciutta irrorate con vino bianco e fate evaporare.

IMG_6748

Quando tutto il vino sarà evaporato, i fumi bianchi del vapore aqueo saranno quasi scomparsi, aggiungete la passata ed altro poco sale.

IMG_6749

Fate insaporire mescolando ed aggiungete 2/3 della capacità della bottiglia di passta di acqua.

IMG_6750

Fate riprendere il bollore, abbassate la fiamma, coprite e lasciate restringere.

IMG_6751

Il tutto avverrà a fiamma bassa mescolando ogni tanto. In questo caso il ragù dovrà risultato molto “tirato”.

IMG_6753

Versate la besciamella in una ciotola.

IMG_6754

Stemperate due dosi di zafferano in una tazzina di acqua tiepida.

IMG_6755

Unite la besciamella e la sospensione di zafferano.

IMG_6756

Mescolate sino a rendere il composto omogeneo.

IMG_6758

In una teglia da forno predisponete un primo strato di ragù e besciamella.

IMG_6759

Adagiatevi sopra uno strato di pasta.

IMG_6760

Versate altro ragù e besciamella

IMG_6761

e stendete uniformemente.

IMG_6762

Spolverate con formaggio parmigiano grattugiato.

IMG_6763

Altro strato di pasta, e poi ripetete la sequenza sino a saturare la teglia.

Colate in ultimo la rimanente besciamella.

IMG_6764

Cospargete di formaggio parmigiano e pepe nero.

IMG_6765

Infornate a 180 °C per circa 30 minuti. Il tempo dipenderà dalla fluidità del condimento.

IMG_6774

Sfornate e lasciate raffreddare per almeno 10 minuti prima di sformare.

IMG_6777

Fabio

SPAGHETTI ROTTI DELLA NONNA

Questo è un piatto infrasettimanale veloce e antico.

La pasta con le patate, semplice e di tradizione familiare, sapore squisito che si trova sulla mensa della nonna all’uscita di scuola.

INGREDIENTI:

patate

sedano

cipolla o scalogno

passata di pomodoro

brodo granulare vegetale

olio extravergine di oliva

formaggio parmigiano

pepe nero – macinato

spaghetti – 5.

Tritate la cipolla, in alternativa lo scalogno

IMG_6725

Mettete a rosolare nell’olio.

IMG_6726

Quando la cipolla sarà dorata, aggiungete la passata, il brodo granulare, un pò di acqua e lasciate ridurre a fiamma bassa.

IMG_6730

Nel frattempo predisponete su un tagliere le patate sbucciate ed il sedano privato dei filamenti.

IMG_6728

Ricavate dei cubetti dai due ortaggi.

IMG_6731

Mettete abbondate acqua a bollire. Aggiungete il sale e tuffateci i cubetti di sedano e patate.

IMG_6732

Rompete gli spaghetti in un piatto.,

IMG_6733

Dopo 5 minuti dall’aggiunta delle verdure, aggiungere la pasta.

A cottura ultimata scolate la pasta con le patate ed il sedano, serbando dell’acqua di cottura.

IMG_6735

Trasferite in una ciotola ed aggiungete il sugo e qualche mestolo di acqua di cottura..

IMG_6736

Cospargete di formaggio parmigiano, pepe nero macinato

IMG_6738

e mescolate.

IMG_6739

Fabio

p.s. a zia Rosina piaceva brodosa.

FETTUCCINE CACIO E PEPE

Metti di rientrare tardi e in frigo trovi solo un pezzo di pecorino romano, scontato il finale.

INGREDIENTI:

pecorino romano

pepe nero – macinato

pasta – fettuccine, rigatoni , spaghetti, o i mitici tonnarelli.

Grattugiate il pecorino romano, in una ciotola grattugiatelo fine e cospargetelo di pepe nero magari macinato di fresco.

IMG_6689

In un piattino grattugiatelo a la julienne.

IMG_6698

Mettete a lessare la pasta in abbondante acqua salata. Dopo un pò che la pasta cuoce, prelevate un mestolo di acqua di cottura e bagnate il formaggio nella ciotola.

IMG_6690

Con un frustino sbattete sino ad ottenere una crema.

IMG_6694

Se la crema è già abbastanza fluida, scolate la pasta con un colapasta e trasferitela nella ciotola; altrimenti prelevatela dalla pentola senza passare dal colapasta e mettetela direttamente nella ciotola.

IMG_6699

Mescolate.

IMG_6700

Cospargete con l’altro formaggio e tritateci sopra il pepe nero.

IMG_6702

Fabio