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PANZANELLA

La panzanella è un piatto toscano, è un piatto povero e di recupero, nel senso che si utilizzava e si utilizza il pane raffermo. Ottimo per le sere estive quando l’appetito è un pò indebolito dal gran caldo e si ha voglia di qualcosa di fresco, leggero e appetitoso.

 INGREDIENTI:

pane toscano – raffermo

pomodori

cipollotti

cetrioli

basilico

aceto

olio etravergine di oliva

Predisponete il pane toscano (pane non salato), raffermo.

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Riducete il pane in tocchi.

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Mettete il pane a bagno in acqua e aceto.

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Lavate i pomodori.

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Preparate una dadolata eliminando la fibra centrale e l’attacco del picciolo.

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Salate e attendete che venga eliminata l’acqua di vegetazione.

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Pulite e nettate i cipollotti.

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Tritate i cipollotti grossolanamente.

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Aggiungete alla dadolata di pomodoro.

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Mescolate

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Lavate il basilico e prelevatene le foglie.

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Tritate il basilico grossolanamente.

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Aggiungete il trito al pomodoro.

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Mescolate.

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Lavate i cetrioli.

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Sbucciateli ed eliminate i semi, che sono la parte meno digeribile.

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Riducete il cetriolo in tocchetti.

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A questo punto, eliminate l’acqua di vegetazione dei pomodori e strizzate molto bene  il pane . Unite il pane ai pomodori. L’acqua dei pomodori potete anche non eliminarla ma otterrete un piatto cremoso anziché una consistenza più struttutata, dipende dai gusti.

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Lavorate con le mani delicatemente.

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Aggiungete il cetriolo.

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Mescolate.

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Impiattate aggiungendo un giro d’olio e del basilico

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Fabio

UN BALLO IN MASCHERA (cabaret di canapè pre teatro)

Chi mi conosce sa  che amo l’Opera. E molti di quelli che mi conoscono sanno che prima di andare a teatro, in particolare per un’opera, per evitare di aver fame durante lo spettacolo e magari sentire degli antipatici lamenti provenire dal mio stomaco, magari fusi con i suoni orchestrali, mangio sempre un uovo sodo e bevo un calice di prosecco. (per I Vesrpi siciliani o vari Wagner, due uova sode e due calici 🙂 )

L’uovo sodo perchè oltre a riempire si digerisce lentamente ed è proteico, il calice di prosecco per entrare nel mood e predispormi nel migliore dei modi alla fruizione artistica.

Proprio una volta che non riuscii, per la fretta,  a seguire la mia saggia abitudine, liberi di non crederci, sapete quando il mio stomaco ha cominciato sonoramente a farsi sentire? Durante il coro muto della Butterfly!!!!! (come attestazione che quello che sto dicendo è la pura realtà, aggiungo una nota storica: ero agli Arcimboldi negli anni subito prima della riapertura della Scala). Chi conosce Butterfly sa che il coro muto è un momento magico e molto “silenzioso”,  fu imbarazzante.

Stasera invece, la Lucia, Lucia di Lammermoor, alla Scala, con Diana Damrau.

Essendo a casa in ferie per due giorni, ho avuto quindi tutto il tempo di preparare un aperitivo pre teatro un pò più strutturato. Pensa che ti ripensa e, visto l’incredibile calore di questi giorni e quindi, la voglia di qualcosa di fresco, mi sono tornati alla mente i fantastici canapè che spesso mangiavo a Vienna dal  mitico Trzesniewsky, se può aiutare si pronuncia “ces-niev-schi).

Non so chi di voi è stato a Vienna e chi l’ha vissuta più che da turista da ospite di un amico, io ci andavo spesso appunto ospite da una persona che viveva lì, è per questo motivo che mi sono state mostrare cose che normalmente  sono sconosciute a un normale turista, o che non vengono prese in considerazione per questioni di tempo… come per esempio il mercatino food di kettenbrückengasse o appunto Trzesniewsky.

Oggi, in sostanza, ho deciso di inventarmi alcuni tipi di canapè, stile Trzesnievsky, da mangiare prima di recarmi a teatro.

essendo in tema operistico ho dato come nome a questo cabaret di canapè, il titolo di un’opera di Verdi, che richiama, anche se solo per il titolo, il colorato ensamble di queste tartine.

Sono 5 tipi di tartine, ciascuna delle quali avrà un nome ispirato ad una protagonista dell’Opera Lirica.

L’ingrediente che tutti e 5 hanno in comune è ovviamente il pane, pane per sandwiches, scuro.

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Eliminate i bordi con un coltello particolarmente affilato.

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Suddividete in rettangoli.

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Disponete su un vassoio.

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Ed iniziamo con i vari tipi di creme, la consistenza di ciascuna deve essere tale da poter permettere di spalmare agevolmente la crema ma abbastanza strutturata da mantenersi in forma.

FEDORA:

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salmone affumicato

burro salato

aneto

pepe bianco

sale.

Predisponete tutti gli ingredienti su un tagliere.

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Lavorate al coltello sino ad ottenere una crema morbida.

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 NINA:

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basilico

caprino

formaggio parmigiano grattuggiato

sale.

Battete il basilico finemente al coltello, e quando il trito sarà sottilissimo aggiungete gli altri ingredienti e lavorate con una forchetta.

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Otterete un composto cremoso.

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TOSCA:

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prosciutto cotto

mascarpone

concentrato di pomodoro

paprika dolce

radicchio rosso

whiskey.

Tritate il radicchio finemente al coltello.

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Ponete tutti gli ingredienti in un contenitore adatto per il frullatore a braccio.

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Prima mescolate.

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Poi frullate.

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LAKME’

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 tonno

uova sode (tuorlo)

patè di olive nere

maionese

curry.

Unite tutti gli ingredienti

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Lavorate con una forchetta.

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SANTUZZA:

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patè di pomodori secchi

patè di olive verdi

concentrato di pomodoro

paprika dolce

pangrattato.

Unite tutti gli ingredienti ed eliminate eventuale olio in eccesso.

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Mescolate per bene e, se dovesse risultare di una consistenza non troppo legata, aggiungete un pò di pangrattato.

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Incorporate mescolando.

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Le creme sono a questo punto pronte.

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Guarnite le tartine con l’ausilio di un cucchiaio ed una forchetta, e dopo aver spalmato su ciascuna uno strato consistente di condimento, rigate con i rebbi della forchetta.

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Fabio

TRIS DI PESCE MARINATO

L’unica cosa da dire, oltre che declamare la squisitezza di questo semplicissimo piatto è che, essendo a base pesce crudo, per evitare una parassitosi da anisakis, parassita presente nel pesce azzurro e che si presenta come dei filamenti bianchi, occorre pretrattare il pesce in congelatore per 4 giorni.

INGREDIENTI:

filetti di pesce – salmone, orata e branzino

lime

coriandolo

pepe verde

olio extravergine di oliva

sale.

Dopo aver pretrattato i filetti in congelatore per 4 giorni, estraeteli e lasciateli per 1 ora a temperatura ambiente.

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Predisponete lime e coiandolo su un tagliere.

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Preparate una marinata con succo di lime coriandolo e pepe verde in salamoia ed immergetevi i filetti.

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Dopo almeno due ore di marinatura

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trasferite il pesce in un piatto da portata e irrorate con olio e cospargete di sale.

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Fabio

CAPONATA SICILIANA

Le ricette della caponata siciliana prevedono molte varianti, la mia è la seguente:

INGREDIENTI:

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melanzana – nera

sedano – verde

cipolla – bianca

basilico

olive nere – denocciolate

olive verdi – denocciolate

capperi – sotto sale

pinoli

uva sultanina

pomodori pelati

olio extravergine di oliva

olio di semi

sale

zucchero

aceto.

Direi che come prima operazione occorrerà occuparsi della melanzana.

Riducete la melanzana a cubetti.

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Salate e mette sotto un peso a sgocciolare per almeno un’ora.

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Riducete il sedano in tocchetti.

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Sbollentate in acqua salata, scolate e lasciatelo raffreddare.

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Strizzate i cubetti di melanzana e friggeteli. Friggete di seguito anche il sedano.

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Lasciate riposare su carta assorbente per fritti.

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Soffriggete la cipolla in olio di oliva e preparate un sugo con i pelati ed il basilico.

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Tritate le olive verdi, nere ed i capperi.

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Incorporateli al sugo di pomodoro e mescolate su fiamma bassa.

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Mescolate.

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Incorporate il sedano e la melanzana fritti.

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Incorporate i pinoli e l’uva sultanina, ammollata e strizzata.

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Mescolate su fiamma bassa.

Preparate una soluzione di zucchero ed aceto. Equilibrata, assaggiatela.

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Glassate la caponata con il composto appena preparato, stemperando su fiamma bassa.

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Avendo trovato del basilico a foglia enorme, ho impiattato formando delle barchette come da foto.

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E utilizzando del pane carasau come base.

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Fabio

ASPARAGI IN CROSTA CON SALSA BOLZANINA

Solo un commento sulla salsa bolzanina. In sostanza si tratta di una maionese con le uova sode. La ricetta prevede anche l’aggiunta del bianco rassodato e tritato, ma io ho preferito non utilizzarlo, ottenendo quindi una sorta di citronette più corposa del solito, alle uova.

INGREDIENTI:

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asparagi

uova

limone

senape

pepe bianco

olio extravergine di oliva

sale

pasta sfoglia.

Lessate gli asparagi in abbondante acqua salata, avendo cura di lasciare fuori dall’acqua lepunte, che cuoceranno a vapore. Considerate che dovrete poi infornare, quindi rimanete un pò indietro nella cottura.

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Scolate e metette da parte.

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Una volta raffreddati avvolgeteli, in mazzetti da tre, con una striscia di pasta sfoglia e poneteli su una placca da forno foderata con carta forno.

Infornate per circa 15 minuti a 200°C, fino a quando la pasta sfoglia non sarà colorata.

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Per la salsa, rassodate le uova.

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Sgusciatele e, una volta fredde,  prelevatene i tuorli.

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Schiacciate i tuorli con una forchetta.

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Aggiungete la senape, il sale, il pepe bianco ed il succo di un limone piccolo.

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Montate con l’ausilio di un frustino.

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Incorporate, sempre sbattendo, olio a filo.

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Alla fine ocmponete con gli asparagi il piatto.

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Fabio

 

BAGNA CAUDA

La mitica puccia piemontese da gustare rigorosamente al sabato, come accompagmamento di un ricco pinzimonio.

Consiglio di mangiarla al sabato in quanto, per il ricco contenuto in aglio, avrete un giorno per smaltirne gli effetti standovene a casina 🙂

INGREDIENTI:

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latte – intero

acciughe – sotto sale

aglio

olio extravergine di oliva.

Dissalate le aggiughe sotto acqua corrente, eliminate le piccole pinne, le codine e sfilettatele. Ponete ad asciugare su carta assorbente.

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Passatele in una terrina di coccio con olio e fate sciogliere a fiamma bassisima, la più bassa che potete ottenere.

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Risultato.

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Mondate una testa di aglio eliminando la pellicina, la base di ogni spicchio ed il germogli.

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Trasferire in una piccola casseruola.

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Coprite con il latte e passate sul fornello, sempre a fiamma bassissima.

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La cottura dovrà proseguire sino a quando l’aglio sarà così morbido da poter essere facilmente schiacciato con una forchetta, facendo ottenere una cremina.

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A questo punto unite la cremina di aglio alla crema di alici.

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Proseguite il lieve riscaldamento ancora per un quarto d’ora.

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Fabio

CROSTINI CON BATTUTO DI LARDO AL COLTELLO

Premetto che adoro il lardo e tutti i battuti al coltello 🙂

INGREDIENTI:

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Lardo – di Colonnata, o comunque con meno muscolo possibile (la parte rossa)

prezzemolo

aglio

pane – baguette o casereccio.

Lavare e tritare finissimamente il prezzemolo, dopo aver selezionato solo le foglie ed aver eliminato i gambi, anche i più sottili.

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Tritare finissimamente uno spicchio di aglio piccolo.

Mesolare i due triti.

Eliminare la cotenna del lardo e ridurlo in pezzi sempre più piccoli.

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Mescolare al lardo il trito di aglio e prezzemolo e continuare a sminuzzare e battere con il coltello.

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Il risultato dovrà essere una crema consistente, quindi nessun pezzetto dovrà sopravvivere a questo trattamento 🙂

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Tostate il pane in fette per renderlo croccante, ma non duro, spalmate con la crema di lardo ottenuta e servite.

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Fabio

ZUCCA FRITTA

Ogni tanto capitava che da me a casa mia facessero la zucca fritta, magnifica. Un magnifico antipasto rustico.

Poichè ho ricevuto recentemente una zucca ho pensato di rifarla allo stesso modo. E’ venuta bene ma, credo che per ottenerla come quella che mangiavo da piccolo occorra una zucca di una particolare specie, quella gialla fuori e con polpa spessa. Io avevo in casa la zucca delica.

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INGREDIENTI:

Zucca

Farina 00

Olio per frittura –  di semi

sale.

Predisporre la zucca sul taglieree ridurla in pezzi ed eliminare bene la parte filacciosa contenente i semi.

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Eliminare la buccia.

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Ridurre tutta la polpa in fettine di spessore sottile.

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Infarinare le fettineavendo cura di eliminare la farina in eccesso

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e friggere. Bastano davvero pochi minuti, quando la zucca affiora in superficie, la frittura deve essere profonda, e l’olio torna limpido: è fatto.

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Lasciare perdere l’olio in eccesso su carta per fritti, salare e servire.

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Fabio

PESCE SILVIA

La ricetta originale è di una cugina della mamma ed è datata anni 80. Contrariamente ai pesci finti in circolazione, fatti con il tonno in scatola, questo è ralizzato con di filetti i merluzzo, freschi o congelati e vere verdure, e questo da al piatto un sapore molto più delicato e…. meno finto 🙂

Il look, in questo caso, richiama i colori del pesce pagliaccio, mentre la forma è un semplice ovale, la forma del pesce mi sembrava banale 🙂

NGREDIENTI:

carote

patate

cavolfiore

piselli – congelati

merluzzo

maionese

olive nere – denocciolate

giardiniera – sotto aceto.

Affettate le carote.

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Riducete il cavolfiore in pezzi.

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Tagliate le patate a cubetti.

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Dividete in due metà le olive nere.

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Tritate al coltello la giardiniera.

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Lessate le carore in abbondante acqua salata. Quando saranno sufficientemente morbide prelevatene una parte e mettete da parte. Aggiungete nell’acqua bollente contenente le carote rimanenti in sequenza: le patate, il cavolfiore ed i piselli. Aspettate cinque minuti tra un’aggiunta e l’altra.

Quando tutte le verdure saranno ben contte scolate e fate raffreddare.

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Lavorate con le mani sino ad ottenere una purea.

Aggiungete il merluzzo lessato e raffreddato.

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Continuate a lavorare per incorporare il pesce. Aggiungete quindi la giardiniera tritata e impastate.

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Incorporate abbondante maionese.

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Quando avrete ottenuto un composto omogeneo trasferite su un piatto da portata e dategli una forma di cupola.

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Levigate la superficie con altra maionese e decorate.

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Fabio

PURE’ DI DRAGO (GUACAMOLE)

Freschissima insalata al cucchiaio a base di avocado. Di origine messicana, la guacamola è una purea di avocado, contenenti vari aromi/spezie, addizionata di cubetti di pomodoro fresco e da accompagnare con i nachos, triangolini di grano, fritti o al forno.

INGREDIENTI:

avocado – del tipo verde o marrone, l’essenziale è che sia morbido al punto giusto, da poter essere ridotto in purea semplicemente utilizzando una forchetta.

aglio – uno spicchio spremuto e senza germoglio.

pomodoro – tipo insalataro, maturo ben turgido.

lime – verdissimo. Il limone tropicale. E’ un ingrediente essenziale e non è sostituibile con il limone. I due agrumi hanno sì in comune il gusto aspro, ma l’aroma del lime è del tutto differente rispetto al nostro limone. Questo ingrediente essendo anche antiossidante manterrà la guacamole di un bel verde brillante.

tabasco – rosso.

salsa worcester.

sale.

pepe – macinato, se vi gusta.

Sbucciate l’avocado, riducetelo in cubetti e trasferitelo in un piatto. Con una forchetta ben robusta riducete l’ avocado in poltiglia, non siate pigri, il risultato finale deve essere una purea omogenea.

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Condite con tabasco, sale, pepe e salsa worcester ed il succo di un lime.

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Mescolate facendo ben incorporare tutti gli ingredienti. Terminata questa operazione riducete il pomodoro in cubetti , scartando la polpa contenente i semi. e lasciatelo sgocciolare.

Incorporate i cubetti di pomodoro ben scolati, mescolate.T

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trasferite in una ciotola, decorate e servite. Non dimenticate i nachos.

Io adoro mangiarlo con un tocco di calabresità… le olive al forno (olive “toste”).

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Fabio