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RISOTTO AI PORCINI

Altro classico, il principe dei risotti, il risotto ai funghi porcini. Vista la stagione i porcini utilizzati sono quelli essiccati.

INGREDIENTI:

riso – Carnaroli

funghi porcini – secchi

cipolla – bianca

olio extravergine di oliva – delicato

burro

vino bianco – secco

formaggio parmigiano – grattugiato

brodo di carne (cliccare per leggere la preparazione).

Predisponete abbondanti funghi secchi in un contenitore.

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Metteteli a bagno in acqua tiepida.

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Predisponete la cipolla su un tagliere e separatela in due metà.

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Tritatene una metà.

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Tritate anche il prezzemolo dopo aver prelevato solo le foglie ed eliminato i gambi.

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Dopo almeno 30 minuti strizzate i funghi e lavateli molto bene sotto l’acqua, per eliminare eventuali residui di terra. Nel caso fosse necessario riducetene la dimensione tagliandoli.

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L’acqua di ammollo non va eliminata ma  decantata e poi filtrata meticolosamente.

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Miscelate metà brodo e metà acqua di ammollo decantata e filtrata. Aggiustate di sale, visto che la diluizione del brodo con l’ammollo ne diminuisce la sapidità. Tenete il brodo su fiamma bassisisma affinché non raffreddi.

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Rosolate l’aglio in una padella contenente olio di oliva a fiamma delicatissima e girando gli spicchi.

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Eliminate successivamente l’aglio e fate insaporire i funghi con poco sale.

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Cospargete di prezzemolo tritato e spegnete la fiamma.

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In una casseruola ponete olio e burro e fate scaldare.

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Rosolate il trito di cipolla a fiamma molto bassa affinché si ammorbidisca senza colorarsi.

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A questo punto iniziate con la tostatura del riso, passaggio fondamentale per la buona riuscita del risotto. Il riso deve essere tostato per non rilasciare l’amido durante la cottura. Per lo stesso motivo, durante la successiva aggiunta del brodo, il riso dovrà essere mescolato il meno ed il più delicatamente possibile, solo nella misura necessaria a non farlo attaccare alla pentola. Solo alla fine durante la mantecatura si mescolerà vigorosamente, il rilascio dell’amido alla fine renderà il risotto cremoso al punto giusto.

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Quando il riso comincerà  appena ad attaccarsi alla pentola sfumate con il vino bianco e fate evaporare.

Aggiungete due/tre mestoli di brodo ed abbassate la fiamma. Non mescolate ma semplicemente muovete il riso dal basso affinché si sospenda nel brodo.

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Quando il brodo tende ad asciugare aggiungetene dell’altro, uno o due mestoli per volta.

Dopo aver raggiunto il tempo di cottura del riso assaggiatelo ed aggiungete altro brodo a seconda della morbidezza dei chicchi. Non esagerate o il riso scuocerà.

A cinque minuti dalla fine della cottura incorporate i funghi saltati.

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Mescolate delicatamente e verificate la sapidità.

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Quando il riso ha raggiunto la cottura desiderata, un minuto prima, spegnete la fiamma e incorporate il parmigiano.

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E’ il momento di mescolare vigorosamente per il rilascio dell’amido. Coprite e fate riposare 3-4 minuti.

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Impiattate e servite.

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Fabio

LE CLASSICHE

Ed arrivano le lasagne. Classiche che più classiche non si può, veloci perchè aiutate da pasta e besciamella pronte ma, che se utilizzo vuole dire che non danneggiano il sapore finale. Del resto la vita è frenetica ed i ritmi infernali 🙂

INGREDIENTI:

lasagne pronte – le sottili o le ruvide

besciamella – pronta e neutra

carne trita – di prima scelta

carote

sedano

cipolla – bionda

olio extravergine di oliva – medio

vino bianco – secco

passata di pomodoro – liscia

formaggio parmigiano – grattuggiato

pepe – nero e bianco.

Preparate il ragù.

Fate un battuto sottile di cipolla, carota e sedano.

Fate insaporire in olio di oliva e poco sale.

Aggiungete la carne trita – 500 g, sale e lasciate che la carne perda i propri liquidi e si rosoli. Sfumate con vino bianco. Quando il vino sarà evaporato aggiungete la passata – 750 ml – ed un quantitativo di acqua tiepida pari ad una bottiglia e mezza di passata.

Portate a bollore quindi abbassate la fiamma e fate restingere. Per le lasagne conviene che il ragù rimanga fluido e non troppo ristretto, visto la cottura in forno che dovrà ancora subire.

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Trasferite uno strato di ragù in una teglia.

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Adagiate nella teglia un primo strato di pasta.

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Coprite con un altro strato di ragù e fiotti di besciamella. A me non piace amalgamata col il sugo, preferisco che i due condimenti siano separati.

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Cospargete di formaggio grattuggiato.

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Coprite con un secondo strato di pasta.

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Continuate la sequenza, pasta ragù, besciamella, formaggio, sino ad esaurimento della pasta. Sopra l’ultimo strato di pasta stendete dell’altro ragù, formaggio e pepe bianco e nero.

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Infornate a 200 °C in forno statico per circa 1 ora.

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Prima di sformare per servire attendete che la lasagna intiepidisca.

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Fabio

LE SIGARETTE DELL’ ARTILAFO

Tanti anni orsono, durante la lunga mia permanenza a Pisa,  ho assaggiato una pasta con il condimento che andrò a descrivere in un ristorante  che si chiama appunto L’Artilafo.

Il ristorante esiste ancora ed all’epoca ricordo la cura con la quale era gestito, da un signore che aveva fatto del suo hobby una professione. La cura dei piatti era encomiabile come anche i progetti culinari che proponevano.

Questo condimento è semplice e veloce, l’ho fatto mio, i tipi di pasta più adatti sono le sigarette, appunto, i rigatoncini, le penne lisce o rigate, o i sedanini rigati.

Ottimo sapore e bella figura a tavola considerando quanto poco tempo occorre per preparare questa ricetta.

INGREDIENTI:

pomodori secchi – non sott’olio

porri

ricotta salata

brodo granulare vegetale

olio extravergine di oliva – delicato

vino bianco – secco e fruttato, tipo falanghina

pasta – come indicato nell’introduzione.

Mettete i pomodori secchi in acqua tiepida affinché si ammorbidiscano.

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Predisponete i porri lavati, privati del primo foglio e della base dura,  su un tagliere.

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Riducete i porri in rondelle.

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Trasferite le rondelle di porro in una padella contenente olio extravergine di oliva, cospargete di brodo granulare e fate dorare.

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Una volta ch ei porri si sono appassiti, sfumate con vino bianco e fate evaporare.

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Riducete in scaglie la ricotta salata.

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Riducete i pomodori secchi ammorbiditi e strizzati in striscioline.

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Lessate la pasta, scolatela e trasferitela in una ciotola.

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Condite con i porri saltati.

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Mescolate ed aggiungete i pomodori secchi.

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Mecolate ed aggiungete le scaglie di ricotta salata. Mescolate ancora affinché le scaglie di formaggio si spezzino e servite.

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Fabio

LA VEGGY

La Veggy (leggi: vegghi), è una semplice minestra vegetariana, anzi vegana direi, a base di verze e patate. Veloce nella preparazione, un pò lunga nella cottura se si vuole ottenere un piatto gustoso ed equilibrato nei sapori.

INGREDIENTI:

verza

patate

cipolla

sedano

carota

olio extravergine di oliva

sale

pepe

brodo granulare vegetale.

sbucciate le patate e mettetele nell’acqua per evitare che si anneriscano.

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Predisporre la verza su un tagliere.

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Dopo averla ben lavata riducetela in striscioline.

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Tagliate le patate a cubetti.

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Predisponete su un tagliere una carota, una cipolla e del sedano, sbucciati, anche il sedano per rimuovere i filamenti.

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Tritate gli ortaggi grossolanamente.

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Trasferite gli ortaggi in una pentola alta contenente olio di oliva, e spolverate con abbondante brodo granulare.

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Fate andare sino a quando la cipolla non sarà diventata trasparente.

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Aggiungete verze e patate con poco sale.

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Mescolate e coprite e fate stufare sino a quando la verza non avrà perso il suo originario turgore.

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Aggiungete acqua calda, portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere.

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Assaggiate dopo un paio d’ore per eventualmente aggiustare di sale.

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Impiattate e servite.

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Fabio

TAGLIOLINI AL PESCE SPADA

Voglia di pasta con il pesce ma poco tempo… spadellata questa ricetta in pochi passaggi.

 INGREDIENTI:

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 pesce spada – tranci

cipollotti

pomodorini – ciliegini, pachino o piccadilly

peperoncino – rosso, fresco

prezzemolo

aglio

vino bianco – secco

olio extravergine di oliva – delicato

tagliolini – freschi,  all’uovo

sale.

Tagliare in quattro i pomodorini, a metà il peperoncino, privandolo dei semi.

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Tritare il prezzemolo.

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Eliminare la pelle del pesce spada e ridurlo in quadretti.

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Rosolare il cipollotto in rondelle nell’olio.

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Aggiungere i pomodorini,  il peperoncino ed il sale.

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Dopo aver fatto andare per un pò aggiungere vino bianco e poca acqua.

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Fate ridurre e 5 minuti prima di spegnere la fiamma aggiungere il pesce spada.

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Mescolate favorendo lo sminuzzamento del pesce.

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Aggiungere il prezzemolo.

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Mescolare.

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Lessare i tagliolini e predisporli in un piatto da portata.

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Condire con il sugo e servire.

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Fabio

TAGLIATELLE IN CROSTA

Non ho mai amato la  pasta in crosta ma, una sera tornando a casa mi è venuta voglia….. Io in crosta ci ho messo le tagliatelle ai funghi, per la crosta ho utilizzato la pasta briséé e… ho optato per la preparazione “one shot” ovvero senza cuocere il coperchio a parte, non avevo tempo.

INGREDIENTI:

tagliatelle – normali o paglia e fieno, fresche

funghi – porcini secchi e un misto fresco

bechamel

aglio

olio extravergine di oliva – delicato

prezzemolo

pasta briséé

peperoncino rosso – fresco poco piccante

formaggio parmigiano –  grattuggiato.

Mettete i porcini secchi a bagno in acqua tiepida.

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Lavate i misto funghi.

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Tritate il prezzemolo ed il peperoncino privato dei semi e del picciolo.

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Rosolate l’aglio in olio a bassa temperatura.

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Aggiungete il misto funghi con poco sale, i porcini rinvenuti e strizzati, il peperoncino,

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e fate rosolare.

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Aggiungete il prezzemolo

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Appassito il prezzemolo, mescolando aggiungete la bechamel.

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Fate insaporire e spegnete la fiamma.

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Mettete a lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata,  e nel frattempo foderate una teglia a cerniera con la pasta briséé nella sua carta forno.

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Con l’ausilio della stessa teglia in precedenza avrete ricavato un cerchio di pasta briséé.

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Una volta cotte le tagliatelle,

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conditele con la crema ai funghi.

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Cospargete di parmigiano grattuggiato,

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e mescolate.

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Se vi sembrassero troppo poco fluide aggiungete poca acqua di cottura.

Trasferite la pasta nella teglia foderata con la briséé.

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Applicate il cerchio di brisèè, sigillate e bucherellate in superficie.

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Infornate a 180°C fino a quando la pasta non avrà preso un bel colore ambrato.

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Se volete ottenere un aspetto lucido, spennellate con un rosso d’uovo, e cuocete ancora in forno per 5 minuti.

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Prima di sformare attendete 10 minuti.

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L’aspetto dopo averne prelevato alcune fette è come illustrato di seguito:

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Fabio

CREMA AGRUMATA DI LENTICCHIE ROSSE

Recente scoperta a seguito dell’acquisto di una confezione di lenticchie rosse, ovvero decorticate, per trovare un modo alternativo di gustare le lenticchie a Capodanno.

INGREDIENTI:

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lenticchie – rosse, decorticate

cipollotti

lime

zenzero

coriandolo

olio extravergine di oliva – delicato

sale.

Mettete le lenticchie in una ciotola con acqua.

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Predisponete su un tagliere i cipollotti e lo zenzero mondati.

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Tritateli al coltello.

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Rosolate il battuto in olio di oliva con poco sale.

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Aggiungete le lenticchie precedentemente lavate e controllate. Occorre eliminare eventuali residui estranei.

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Fate insaporire e di seguito aggiungere acqua.

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Proseguite la cottura mescolando sino a quando le lenticchie non saranno disfatte.

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Aggiustate di sale e aggiungete il succo di un lime.

Traferite in una ciotola e cospargete di coriandolo fresco tritato.

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Fabio

RISOTTO ALLO CHAMPAGNE E RIBES ROSSO

Il gusto di questo risotto è tendente all’acido per via dello champagne e del ribes, solo parzialmente compensato dal burro e dal parmigiano. Preparatelo se il vostro palato gradisce questo sapore.

INGREDIENTI:

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riso – carnaroli o vialone

champagne – in alternativa spumante pregiato

cipollotti

ribes rosso

burro

olio extravergine di oliva – delicato

parmigiano – grattugiato

cipolla

sedano

carota

prezzemolo

manzo – reale, biancostato, osso

sale – grosso.

Preparate un brodo di carne.

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Immergete in acqua fredda, cipolla, carote, sedano e prezzemolo. Aggiungete un osso di bovino, un pezzo di biancostato ed un pezzo di reale. In ultimo sale grosso e ponete su fiamma alta. Schiumate i residui che affiorano in superficie, abbassate la fiamma e fate andare per due, tre ore.

Tritate il cipollotto e passatelo in una casseruola con burro ed olio.

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Quando il cipollotto risulterà trasparente e ben dorato

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aggiungete il riso: “un pugno per commensale più uno per la pentola”.

Tostate, è un’operazione fondamentale per la riuscita del risotto.

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Finita la fase di tostatura, irrorate con abbondante champagne e fate ridurre.

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iniziate l’aggiunta del brodo caldo. inizialmente due mestoli, ed una volta ridotto, un mestolo alla volta. Considerate che, in questo caso, l’ultimo mestolo di brodo dovrà essere sostituito con un altro pò di champagne. Considerate il tempo di cottura del riso, in maniera tale da regolarvi sui mestoli di brodo da aggiungere.

A metà cottura aggiungere il ribes sgranato.

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A fine cottura aggiungere un pezzetto di burro e parmigiano.

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Mescolate, coprite e lasciate mantecare per 3-5 minuti.

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Fabio

ANOLINI IN BRODO DI CAPPONE

Classico piatto sulle mense natalizie, stavolta sono voluto restare sulla tradizione ma, la pigrizia mi  ha assalito e gli anolini, devo essere sincero, li ho comperati già fatti 🙂

INGREDIENTI:

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cappone

carote

cipolla – gialla

sedano – verde

pomodoro – tondo, da sugo

sale – grosso

anolini – di carne.

Come spesso mi è capitato di dire, occorre stabilire fin dall’inizio se si vuole ottenere un buon brodo o un buon lesso. Nel primo caso la carne è da unire alle verdure subito ed in acqua fredda, nel secondo caso la carne va aggiunta quando l’acqua con le verdure già bolle.

Pulite le verdure, trasferitele in una capace casseruola con acqua e sale grosso.

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Aggiungete il cappone e passate sul fuoco.

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A questo punto dipende tutto dal tempo a vostra disposizione. A fiamma alta portate a bollore, dopo poco saliranno in superficie degli agglomerati schiumosi che eliminerete con l’ausilio di un colino. Abbassate, a questo punto, la fiamma, e fate andare per ore. Più la cottura avviene a fiamma bassissima e per un tempo  prolungato, più il brodo risulterà limpido e saporito, perchè tutti gli aromi saranno traferiti al brodo mantenendosi integri . Io ho proseguito la cottura per 6 ore a fiamma quasi inesistente.

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Lessate gli anolini e, dopo averli scolati, trasferiteli nel brodo filtrato.

Impiattate e servite.

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Fabio

LINGUINE AI CARCIOFI

Il carciofo è individuato come il “principe dell’orto”, nell’adoperare questo ortaggio in cucina è necessario non essere taccagni 🙂 Rispetto alle altre verdure il costo, per il rapporto quantità comperata/quantità adoperata , è molto alto, infatti non bisogna farsi il problema di eliminarne la maggior parte. Solo il cuore del carciofo deve essere utilizzato per alcune ricette. Cercare di preservare più ortaggio possibile avrà come risultato un piatto non riuscito. Le parti dure compromettono il risultato finale delle ricette.

Questa ricetta in particolare era in uso nella mia famiglia di origine, è una pasta in bianco ma dal gusto perfettamente equilibrato tra il delicato ed il “tamarro” 🙂 Io ne vado matto. Comunque, come la faceva la zia Mimma: mai più provata 🙂

INGREDIENTI:

carciofi – di qualsiasi tipo

aglio

prezzemolo

olio extravergine di oliva – robusto

pasta – linguine, fettucce o vermicelli

pangrattato

formaggio parmigiano – grattugiato

formaggio pecorino stagionato – grattugiato

pepe nero – macinato

paprika dolce

sale.

Come prima cosa occorre pulite i carciofi.

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Predisponete una ciotola con acqua acidulata, ovvero acqua in cui avrete spremuto un pò di succo di limone e immerso 4 pezzi di limone.

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Mondate i carciofi eliminando le foglie esterne, tagliando l’intera parte superiore, eliminare i bordi della base, dividendoli in quattro parti e, nel caso di presenza della barba interna pungente, eliminando anche questa con una sforbiciata.

Poneteli nella ciotolina.

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Per far capire quanto del carciofo è da eliminare aggiungo la foto con gli scarti.

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Date una tritata sommaria al prezzemolo dopo averne eliminato i gambi.

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Rosolate l’aglio in una casseruola con olio.

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Ponetevi i carciofi ed il prezzemolo, sale e pochissima acqua.

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Coprite e fate andare a fiamma bassa sino a quando i carciofi saranno morbidi, ovvero quando una forchetta potrà penetrarvi senza ostacoli.

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Nel frattempo avrete messo la pasta a lessare.

Preparate il pangrattato aromatizzato, unendo al pangrattato i due formaggi grattugiati, il pepe nero, la paprika dolce  ed il sale.

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E mescolando sino ad ottenre un composto omogeneo.

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Aggiungete il composto, un cucchiaio per volta ai carciofi e mescolate. Dovete dare il tempo ad ogni cucchiaiata aggiunta di cuocersi. Se il composto si asciuga troppo, rendetelo fluido con l’acqua di cottura della pasta.

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Alla fine dovrete ottenere una crema fluida.

Quando la pasta sarà cotta, prelevatela dalla pentola con un servi-spaghetti e trasferitela direttamente nel condimento. Mescolate, fluidificate e trasferite nel piatto di portata.

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Fabio