POLLO AGLI ANACARDI

Classico della cucina cinese, ogno commento o introduzione risulta superflua.

INGREDIENTI:

pollo – petto

anacardi – al naturale, non tostati e non salati

carota

sedano

zenzero

scalogno

olio di semi di soia

amido di mais

salsa di soia – saporita

riso basmati.

Sbucciate la carota, lo scalogno, lo zenzero e private il sedano dai filamenti.

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Fate un battuto sottile delle quattro verdure.

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Mettete il battuto a rosolare in una wok con olio di semi di soia.

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Dovrà divenire trasparente.

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Ponete in una padella gli anacardi con poco olio di semi e su fiamma bassa.

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Tostateli.

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Predisponete il petto di pollo su un tagliere.

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Eliminate lo sterno, i filamenti e ottenetene dei piccoli pezzetti.

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“Infarinate” con l’amido di mais.

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Trasferite il pollo nella wok e rosolate a fiamma bassa con pochissimo sale.

L’amido tenderà ad attaccarsi alle pareti, non preoccupatevi, mescolate cercando di staccare la crosticina di amido che si forma e che si tosterà dando alla ricetta il suo sapore particolare.

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Irrorate con abbondante salsa di soia e mescolate, sempre cercando di staccare la crosticina di amido.

Poi aggiungete acqua tiepida.

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Fate addensare e 5 minuti prima di terminare la cottura aggiungete gli anacardi tostati.

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Spegnete e preparate il riso basmati  (cliccate sul link).

Formate le cupolette di riso, mescolate il pollo, a questo punto tutta la crosticina di amido si sarà staccata dalle pareti e si sarà amalgamata al resto degli ingredienti.

Date un colpo di fiamma e impiattate.

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Fabio

SPAGHETTI ROTTI DELLA NONNA

Questo è un piatto infrasettimanale veloce e antico.

La pasta con le patate, semplice e di tradizione familiare, sapore squisito che si trova sulla mensa della nonna all’uscita di scuola.

INGREDIENTI:

patate

sedano

cipolla o scalogno

passata di pomodoro

brodo granulare vegetale

olio extravergine di oliva

formaggio parmigiano

pepe nero – macinato

spaghetti – 5.

Tritate la cipolla, in alternativa lo scalogno

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Mettete a rosolare nell’olio.

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Quando la cipolla sarà dorata, aggiungete la passata, il brodo granulare, un pò di acqua e lasciate ridurre a fiamma bassa.

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Nel frattempo predisponete su un tagliere le patate sbucciate ed il sedano privato dei filamenti.

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Ricavate dei cubetti dai due ortaggi.

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Mettete abbondate acqua a bollire. Aggiungete il sale e tuffateci i cubetti di sedano e patate.

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Rompete gli spaghetti in un piatto.,

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Dopo 5 minuti dall’aggiunta delle verdure, aggiungere la pasta.

A cottura ultimata scolate la pasta con le patate ed il sedano, serbando dell’acqua di cottura.

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Trasferite in una ciotola ed aggiungete il sugo e qualche mestolo di acqua di cottura..

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Cospargete di formaggio parmigiano, pepe nero macinato

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e mescolate.

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Fabio

p.s. a zia Rosina piaceva brodosa.

FETTUCCINE CACIO E PEPE

Metti di rientrare tardi e in frigo trovi solo un pezzo di pecorino romano, scontato il finale.

INGREDIENTI:

pecorino romano

pepe nero – macinato

pasta – fettuccine, rigatoni , spaghetti, o i mitici tonnarelli.

Grattugiate il pecorino romano, in una ciotola grattugiatelo fine e cospargetelo di pepe nero magari macinato di fresco.

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In un piattino grattugiatelo a la julienne.

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Mettete a lessare la pasta in abbondante acqua salata. Dopo un pò che la pasta cuoce, prelevate un mestolo di acqua di cottura e bagnate il formaggio nella ciotola.

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Con un frustino sbattete sino ad ottenere una crema.

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Se la crema è già abbastanza fluida, scolate la pasta con un colapasta e trasferitela nella ciotola; altrimenti prelevatela dalla pentola senza passare dal colapasta e mettetela direttamente nella ciotola.

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Mescolate.

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Cospargete con l’altro formaggio e tritateci sopra il pepe nero.

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Fabio

RISOTTO AI PORCINI

Altro classico, il principe dei risotti, il risotto ai funghi porcini. Vista la stagione i porcini utilizzati sono quelli essiccati.

INGREDIENTI:

riso – Carnaroli

funghi porcini – secchi

cipolla – bianca

olio extravergine di oliva – delicato

burro

vino bianco – secco

formaggio parmigiano – grattugiato

brodo di carne (cliccare per leggere la preparazione).

Predisponete abbondanti funghi secchi in un contenitore.

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Metteteli a bagno in acqua tiepida.

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Predisponete la cipolla su un tagliere e separatela in due metà.

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Tritatene una metà.

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Tritate anche il prezzemolo dopo aver prelevato solo le foglie ed eliminato i gambi.

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Dopo almeno 30 minuti strizzate i funghi e lavateli molto bene sotto l’acqua, per eliminare eventuali residui di terra. Nel caso fosse necessario riducetene la dimensione tagliandoli.

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L’acqua di ammollo non va eliminata ma  decantata e poi filtrata meticolosamente.

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Miscelate metà brodo e metà acqua di ammollo decantata e filtrata. Aggiustate di sale, visto che la diluizione del brodo con l’ammollo ne diminuisce la sapidità. Tenete il brodo su fiamma bassisisma affinché non raffreddi.

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Rosolate l’aglio in una padella contenente olio di oliva a fiamma delicatissima e girando gli spicchi.

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Eliminate successivamente l’aglio e fate insaporire i funghi con poco sale.

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Cospargete di prezzemolo tritato e spegnete la fiamma.

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In una casseruola ponete olio e burro e fate scaldare.

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Rosolate il trito di cipolla a fiamma molto bassa affinché si ammorbidisca senza colorarsi.

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A questo punto iniziate con la tostatura del riso, passaggio fondamentale per la buona riuscita del risotto. Il riso deve essere tostato per non rilasciare l’amido durante la cottura. Per lo stesso motivo, durante la successiva aggiunta del brodo, il riso dovrà essere mescolato il meno ed il più delicatamente possibile, solo nella misura necessaria a non farlo attaccare alla pentola. Solo alla fine durante la mantecatura si mescolerà vigorosamente, il rilascio dell’amido alla fine renderà il risotto cremoso al punto giusto.

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Quando il riso comincerà  appena ad attaccarsi alla pentola sfumate con il vino bianco e fate evaporare.

Aggiungete due/tre mestoli di brodo ed abbassate la fiamma. Non mescolate ma semplicemente muovete il riso dal basso affinché si sospenda nel brodo.

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Quando il brodo tende ad asciugare aggiungetene dell’altro, uno o due mestoli per volta.

Dopo aver raggiunto il tempo di cottura del riso assaggiatelo ed aggiungete altro brodo a seconda della morbidezza dei chicchi. Non esagerate o il riso scuocerà.

A cinque minuti dalla fine della cottura incorporate i funghi saltati.

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Mescolate delicatamente e verificate la sapidità.

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Quando il riso ha raggiunto la cottura desiderata, un minuto prima, spegnete la fiamma e incorporate il parmigiano.

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E’ il momento di mescolare vigorosamente per il rilascio dell’amido. Coprite e fate riposare 3-4 minuti.

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Impiattate e servite.

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Fabio

LE CLASSICHE

Ed arrivano le lasagne. Classiche che più classiche non si può, veloci perchè aiutate da pasta e besciamella pronte ma, che se utilizzo vuole dire che non danneggiano il sapore finale. Del resto la vita è frenetica ed i ritmi infernali 🙂

INGREDIENTI:

lasagne pronte – le sottili o le ruvide

besciamella – pronta e neutra

carne trita – di prima scelta

carote

sedano

cipolla – bionda

olio extravergine di oliva – medio

vino bianco – secco

passata di pomodoro – liscia

formaggio parmigiano – grattuggiato

pepe – nero e bianco.

Preparate il ragù.

Fate un battuto sottile di cipolla, carota e sedano.

Fate insaporire in olio di oliva e poco sale.

Aggiungete la carne trita – 500 g, sale e lasciate che la carne perda i propri liquidi e si rosoli. Sfumate con vino bianco. Quando il vino sarà evaporato aggiungete la passata – 750 ml – ed un quantitativo di acqua tiepida pari ad una bottiglia e mezza di passata.

Portate a bollore quindi abbassate la fiamma e fate restingere. Per le lasagne conviene che il ragù rimanga fluido e non troppo ristretto, visto la cottura in forno che dovrà ancora subire.

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Trasferite uno strato di ragù in una teglia.

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Adagiate nella teglia un primo strato di pasta.

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Coprite con un altro strato di ragù e fiotti di besciamella. A me non piace amalgamata col il sugo, preferisco che i due condimenti siano separati.

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Cospargete di formaggio grattuggiato.

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Coprite con un secondo strato di pasta.

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Continuate la sequenza, pasta ragù, besciamella, formaggio, sino ad esaurimento della pasta. Sopra l’ultimo strato di pasta stendete dell’altro ragù, formaggio e pepe bianco e nero.

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Infornate a 200 °C in forno statico per circa 1 ora.

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Prima di sformare per servire attendete che la lasagna intiepidisca.

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Fabio

LE SIGARETTE DELL’ ARTILAFO

Tanti anni orsono, durante la lunga mia permanenza a Pisa,  ho assaggiato una pasta con il condimento che andrò a descrivere in un ristorante  che si chiama appunto L’Artilafo.

Il ristorante esiste ancora ed all’epoca ricordo la cura con la quale era gestito, da un signore che aveva fatto del suo hobby una professione. La cura dei piatti era encomiabile come anche i progetti culinari che proponevano.

Questo condimento è semplice e veloce, l’ho fatto mio, i tipi di pasta più adatti sono le sigarette, appunto, i rigatoncini, le penne lisce o rigate, o i sedanini rigati.

Ottimo sapore e bella figura a tavola considerando quanto poco tempo occorre per preparare questa ricetta.

INGREDIENTI:

pomodori secchi – non sott’olio

porri

ricotta salata

brodo granulare vegetale

olio extravergine di oliva – delicato

vino bianco – secco e fruttato, tipo falanghina

pasta – come indicato nell’introduzione.

Mettete i pomodori secchi in acqua tiepida affinché si ammorbidiscano.

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Predisponete i porri lavati, privati del primo foglio e della base dura,  su un tagliere.

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Riducete i porri in rondelle.

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Trasferite le rondelle di porro in una padella contenente olio extravergine di oliva, cospargete di brodo granulare e fate dorare.

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Una volta ch ei porri si sono appassiti, sfumate con vino bianco e fate evaporare.

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Riducete in scaglie la ricotta salata.

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Riducete i pomodori secchi ammorbiditi e strizzati in striscioline.

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Lessate la pasta, scolatela e trasferitela in una ciotola.

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Condite con i porri saltati.

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Mescolate ed aggiungete i pomodori secchi.

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Mecolate ed aggiungete le scaglie di ricotta salata. Mescolate ancora affinché le scaglie di formaggio si spezzino e servite.

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Fabio

LA VEGGY

La Veggy (leggi: vegghi), è una semplice minestra vegetariana, anzi vegana direi, a base di verze e patate. Veloce nella preparazione, un pò lunga nella cottura se si vuole ottenere un piatto gustoso ed equilibrato nei sapori.

INGREDIENTI:

verza

patate

cipolla

sedano

carota

olio extravergine di oliva

sale

pepe

brodo granulare vegetale.

sbucciate le patate e mettetele nell’acqua per evitare che si anneriscano.

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Predisporre la verza su un tagliere.

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Dopo averla ben lavata riducetela in striscioline.

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Tagliate le patate a cubetti.

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Predisponete su un tagliere una carota, una cipolla e del sedano, sbucciati, anche il sedano per rimuovere i filamenti.

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Tritate gli ortaggi grossolanamente.

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Trasferite gli ortaggi in una pentola alta contenente olio di oliva, e spolverate con abbondante brodo granulare.

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Fate andare sino a quando la cipolla non sarà diventata trasparente.

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Aggiungete verze e patate con poco sale.

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Mescolate e coprite e fate stufare sino a quando la verza non avrà perso il suo originario turgore.

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Aggiungete acqua calda, portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere.

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Assaggiate dopo un paio d’ore per eventualmente aggiustare di sale.

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Impiattate e servite.

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Fabio

TAGLIOLINI AL PESCE SPADA

Voglia di pasta con il pesce ma poco tempo… spadellata questa ricetta in pochi passaggi.

 INGREDIENTI:

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 pesce spada – tranci

cipollotti

pomodorini – ciliegini, pachino o piccadilly

peperoncino – rosso, fresco

prezzemolo

aglio

vino bianco – secco

olio extravergine di oliva – delicato

tagliolini – freschi,  all’uovo

sale.

Tagliare in quattro i pomodorini, a metà il peperoncino, privandolo dei semi.

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Tritare il prezzemolo.

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Eliminare la pelle del pesce spada e ridurlo in quadretti.

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Rosolare il cipollotto in rondelle nell’olio.

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Aggiungere i pomodorini,  il peperoncino ed il sale.

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Dopo aver fatto andare per un pò aggiungere vino bianco e poca acqua.

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Fate ridurre e 5 minuti prima di spegnere la fiamma aggiungere il pesce spada.

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Mescolate favorendo lo sminuzzamento del pesce.

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Aggiungere il prezzemolo.

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Mescolare.

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Lessare i tagliolini e predisporli in un piatto da portata.

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Condire con il sugo e servire.

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Fabio

OGGI TRIPPA

Ne sono sempre andato matto!!!!!

A casa utilizzavano varie parti di trippa, ma la mia parte preferita era “u centupezzi”, ovvero il “foiolo”.

Stasera ho utilizzato solo il foiolo.

Questa modalità di preparazione è tipica della mia tradizione familiare.

INGREDIENTI:

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trippa

olio di oliva extravergine

origano

peperoncino – intero, secco o fresco

vino rosso

passata di pomodoro

concentrato di pomodoro

sale

acqua.

Iniziamo…

Predisporre  la trippa lessata e sbiancata sul tagliere e ridurla in striscioline.

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Versare l’olio extravergine di oliva in una casseruola e scaldare.

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Porre la trippa nella casseruola con sale, origano e peperoncino.

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Fare andare fino a che la trippa non perda tutta la sua acqua.

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Sfumare con un bicchiere abbondante di vino rosso (Ciro?), comuque rigorosamente vino da tavola.

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Attendete che tutto il vino sia evaporato.

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Aggiungete la passata di pomodoro e poco concentrato di pomodoro.

Mescolate a insaporire.

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Aggiungete acqua calda nella quantità di una bottiglia e mezzo in cui era contenuta la passata.

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Portare a bollore poi, abbassare la fiamma, e cuocere a fiamma bassa con pentola semicoperta.

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Fate restringere fino a ottenere una consistenza come piace, da molto fluida a “salsosa”.

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Trasferite in una terrina e servire.

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Fabio

ARROSTICINI AL FORNO

Gli arrosticini sono piccoli spiedini di ovino tipici dell’Abruzzo.

In quella regione si preparano alla brace in appositi piccoli bracieri con un supporto per gli spiedini che permette di ruotarli agevolmente.

Normalmente io li preparo in teglia dopo averli marinati. L’ altra sera tornando a casa mi è venuta l’idea di allestire con del fil di ferro un supporto per arrostirli in forno come sugli appositi bracieri.

Una volta predisposto il supporto, anche se ho faticato alquanto, perchè il fil di ferro a mia disposizione era molto sottile, per cui per rendere la struttura rigida ne ho dovuto utilizzare molto, ho sospeso gli spiedini.

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Li ho spennellati con una emulsione di sale, olio, origano ed aceto.

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Li ho infornati alla massima temperatura in forno statico, accendendo solo il grill superiore. Per 5 minuti, e poi per altri 5 dopo averli ruotati di 180°C.

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Dopo averli sfornati li ho prelevati delicatamente e sistemati su un piatto di portata, una spolverata di sale e …e  buon appetito.

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Fabio