Archivi categoria: dessert

PAVLOVA

“Arriva lei,  guardate come fa
e quanto avrà da lui per niente che gli dà
evviva lei….. ”

LA PAVLOVA. Meringona croccante fuori e morbida dentro, farcita con panna e frutta. Tutto qui! 🙂 Qua qualche dose occorre darla.

INGREDIENTI:

albumi (di 6 uova)

zucchero fine (250 g)

cremor tartato (2 g)

sale (1 pizzico)

estratto di vaniglia

maizena (15 g)

aceto di mele (1 cucchiaio)

frutti di bosco

frutti della passione

panna (500 ml).

Pesate lo zucchero e mescolatelo con la maizena.

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Sbatette gli albumi (temperatura abiente) con un pizzico di sale.

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Una volta a neve ferma cominciate ad aggiungere il cremor tartaro.

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Sempre sbattendo aggiungete l’estratto di vaniglia.

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Sempre sbattendo amalgamate un cucchiaio per volta del composto di zucchero e maizena.

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Al termine delle aggiunte addizionate in due volte il cucchiaio di aceto. Il composto dovrà risultare liscio e sostenuto.

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Trasferite su una placca da forno foderata con carta forno.

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Date al composto la forma di un disco spesso con i bordi un pò rialzati. Intanto avrete preriscaldato il forno a 250°C (statico!!).

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Infornate ed abbassate la temperatura a 120°C.

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Dopo un’ora e mezza o due a seconda del comportamento del vostro forno, spegnete ed aprite un poco lo sportello. Lasciate freddare il meringone in forno.

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Montate la panna con lo zucchero.

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Mi raccomando la panna ben montata, semisolida.

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Lavate i frutti della passione.

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Tagliate a metà i frutti della passione.

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Svuotate con un cucchiinoi frutti della passione e raccogliete la polpa in una coppetta. In precedenza avrete lavato e asciugato molto bene i frutti di bosco (ribes, more, mirtilli e lamponi).

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Predisponete la base della pavlova su un piatto idoneo.

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Coprite di panna la parte centrale.

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Ricoprite di frutti di bosco ed in ultimo, qua e là, spargete la polpa dei frutti della passione.

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Fabio

TORRONE DI ZIA MIMMA

A casa mia è arrivato 1 kg di mandorle. Ricordando la mia più cara zia, appunto la zia Mimma, cui vedevo, fin da quando ero bambino, preparare il torrone, il “torrone ferrato”, ho deciso che era giunto il momento di cimentarmici… preparazione delicata ma semplice. Zia lo aromatizzava con scorze di arancia, non avendo disponibili le arance e non avendo voglia di uscire, ho utilizzato il limone. Come piano per raffreddare il torrone, l’ideale sarebbe il marmo ma, non avendo a disposizione un pezzo di marmo, ho utilizzato della carta forno unta con olio di soia. Ho utilizzato un pò di miele per rendere il torrone più plastico, nella ricetta originale non veniva utilizzato.

INGREDIENTI:

mandorle

zucchero

miele

arancia o limone.

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Preparare il piano per il raffreddamento: marmo o carta forno, unti con olio che non lascia sapore, un olio di semi.

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Pari peso di zucchero e di mandorle, mescolateli in una casseruola..

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A fiamma bassa cominciate a mescolare con un mestolo di legno avendo cura di non rompere le mandorle.

Aggiungete un pò di miele.

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Quando lo zucchero sarà fluidificato e il composto mescolabile con facilità aggiungete le scorzette di agrume.

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Continuate a mescolare finchè le mandorle rimaste sul mestolo non cadano giù naturalmente.

Versate sul piano oleato.

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Con un pesta carne, anch’esso oleato, schiacciate delicatamente il torrone. Se i pezzi sono molto spessi sarà un problema mangiarli specie per chi non avesse denti saldi.

Con un coltellaccio affilato e anch’esso unto, porzionate il torrone, in maniera tale che poi sarà semplice prelevarne i pezzi una volta raffreddato.

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Lasciate che il torrone raggiunga completamente la temperatura ambiente e completate la frammentazione.

Potete conservarlo a lungo in un barattolo di vetro, quelli con guarnizione e chiusura a presisone.

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Fabio

CROSTATA SCURA DI LAMPONI CON GANACHE DI CIOCCOLATA

Splendido effetto finale in poco tempo, L’unico tempo lungo è l’attesa affinché la ganache solidifichi.

INGREDIENTI:

farina 00

uova

burro

zucchero

cacao in polvere

panna fresca

cioccolato fondente

lamponi

amaretti secchi (facoltativi)

fagioli secchi.

Per la pasta frolla pesate la farina.

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Aggiungete il cacao in polvere.

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Aggiungete lo zucchero.

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L’ideale sarebbemescolare i tre ingredienti in una ciotola dopo averli setacciati, in particolare farina e cacao.

Mescolate sino ad ottenere una miscela omogenea.

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Aggiungere 4 uova, due interi e due tuorli.

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Aggiungere il burro a temperatura ambiente.

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Lavorare sino a quando tutto non risulterà omogeneo.

Coprire con pellicola e porre in frigo per 30 minuti.

Foderate uno stampo per crostate imburrato e infarinato.

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Bucherellate.

Coprite con alluminio.

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Deponete uno strato spesso di fagioli secchi.

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Infornate a 200°C per 30 minuti.

Sfornate e lasciate freddare.

Per la ganache utilizzare:

panna

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cioccolato

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burro

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nella proporzione 5:5:1.

Ridurre il cioccolato in scaglie.

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Ridurre il burro in tocchetti.

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Scaldare la panna a fiamma dolce sino al primo bollore.

Togliere dal fuoco ed aggiungere il cioccolato.

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Mescolare con mestolo di legno sino a quando il cioccolato non si sarà fuso completamente.

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aggiungete il burro e fate lo stesso.

Lasciate intiepidire.

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Sformate la base di pasta frolla.

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Versare nella base la crema.

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Una volta a temperatura ambiente porre in frigo.

Attendete fino a quando la crema non avrà una consistenza tale da non fare affondare la frutta una volta depostavi sopra.

Disponete i lamponi, eventualmente anche un bordo di amaretti sminuzzati e ponete ancora in frigo.

La torta andrà servita quando la ganache avrà assunto una consistenza ben solida.

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La ganache è una crema che a temperatura ambiente risulta fluida mentre refrigerata risulta una pasta semisolida.

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Fabio

UNA BALLATA D’AUTUNNO CON ZABAJONE AL CAFFE’

Creazione risalente agli anni ’90 appartenete al sottoscritto 🙂

INGREDIENTI:

ricotta vaccina

zucchero fine

zucchero al velo

farina di castagne

marron glacé

amaratti secchi

uova

caffè ristretto

brandy.

Porre la ricotta in una ciotola.

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Aggiungere zucchero al velo.

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Amalgamare sino ad ottenere unc omposto cremoso quindi aromatizzare col brandy.

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Aggiungere farina di castagne.

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Amalgamare quindi aggiungere pezzetti di maron galcé e amaretti sbriciolati.

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Amalgamare.

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Riempire degli stampini e porre in freezer me due ore, oppure porre in freezer ed estrarli 30 minuti prima di servire.

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Sformare con l’ausilio di una lama.

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Separare i tuorli dagli albumi.

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Aggiungere zucchero fine.

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Montare e aromatizzare con brandy.

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Amalgamare ed aggiungere caffè ristretto.

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Trasferire in un pentolino.

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Cuocere a bagnomaria mescolando di continuo.

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Continuare sino a far prendere corpo alla mescola.

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Irrorare con lo zabajone gli sformatini e decorare con un amaretto.

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Fabio

TIRAMISU’ MIRELLA

Direi che questo è il classico tiramisù ma, per quanto mi riguarda, la ricetta che presento è entrata nel mio ricettario almeno 30 anni fa, ed a fornirmela è stata una cugina speciale il cui nome è stato legato alla ricetta nel titolo.

INGREDIENTI:

mascarpone

uova – extra fresche

zucchero

caffè

savoiardi

brandy

cacao.

Rompere le uova separando in due ciotole tuorli e albumi, 4 tuorli in una  e due albumi nell’altra, gli altri due albumi possono essere eliminati.

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Aggiungere lo zucchero ai tuorli, 100 grammi possono essere sufficienti.

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Sbattere ad ottenere un composto liscio e cremoso.

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Incorporare il mascarpone, 400 grammi possono essere sufficienti, e amalgamare sbattendo sino a rendere il tutto omogeneo.

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Incorporare un pò di brendy ad aromatizzare.

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Montare a neve ben ferma gli albumi, la consistenza deve essere tale da mantenere verticali le fruste.

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Incorporare gli albumi nel primo composto mescolando dal basso verso l’alto.

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Preparare del caffè e farlo raffreddare a temperatura ambiente.

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In una pirofila disporre i savoiardi, del tipo casereccio, in uno strato.

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Bagnarli con il caffè, senza esagerare affinché il piatto finale non risulti troppo acquoso.

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Versare metà della crema.

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Ancora uno strato di savoiardi.

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Ancora dell’altro caffè.

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Ricoprire con la restante crema.

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Coprire con una pellicola e porre in frigo.

Al momento di portare in tavola, prelevate dal frigo e spolverizzate con cacao amaro in polvere. Se lo fate prima il cacao diventerà umido e non bello a vedersi.

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Fabio

CLAFOUTIS DI PESCHE NOCI

Questo dolce è semplicissimo da fare e si ottiene un risultato gustoso e visivamente persuasivo. Facile e veloce. La ricetta originale è preparata con le ciliegie ma, non essendo periodo ho optato per le pesche noci, ancora in circolazione, ma anche le prugne sono utilizzabili e sono di stagione.

Il clafoutis è un dolce di origini francesi (leggi: cla-fu-tì), non contiene lievito ed è una sorta di spessa crêpe al forno.

INGREDIENTI:

pesche noci

burro

zucchero di canna

farina

zucchero

uova

latte

brandy

cannella

zucchero al velo.

Imburrate una pirofila da dolce. Cospargete come se stesse infarinando con zucchero di canna.

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Predisponete le pesche noci su un tagliere, lavate ed asciugate.

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Dividetele prima in due parti, eliminate il nocciolo, quindi ricavatene delle fettine (12 per ogni frutto).

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Disponete nella pirofila le fettine.

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Cospargete con cannella.

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Rompete le uova intere in una ciotola.

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Sbattete per bene le uova con lo zucchero.

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Incorporate la farina setacciandola.

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Fluidificatel’impasto con latte aromatizzato al brandy.

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Una volta ottenuta una pastella liscia e fluida, tipo quella delle crepes, appunto, versatela nella pirofila contenente le pesche noci.

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Infornate a 180°C per 15-50 minuti.

Sfornate.

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Dopo raffreddamento cospargete di zucchero al velo.

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Fabio

ANGELI E DEMONI

Qualche giorno fa ho ricevuto una ricetta da un blog via mail, di solito non le considero ma…. questa mi sembrava interessante per cui ho deciso di realizzarla. Complimenti al propietario: SUPERLATIVA.

E’ un piatto che nasce quando la primavera incontra l’estate, in quanto coinvolge ciliegie, frutto tipicamente della tarda primavera, e le peschenoci, tipicamente estive. E’ un piatto che può costituire un ottimo antipasto come un meraviglioso dessert, il dolce che incontra il piccante, come il peccato e la virtù, da qui il nome che mi sono permesso di attribuire a questa ricetta, due entità che si incontrarono solo una volta nella storia delle religioni, angeli e demoni.

 INGREDIENTI:

ciliegie, tardive evidentemente

pesche noci, abbastanza mature

peperoncino fresco

limone

pistacchi non salati

robiola

zucchero.

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Affettate il peperoncino, forse metà e sufficiente.

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Denocciolate le ciliegie e mettetele in un pentolino con il peperoncino, zucchero e limone.

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Fate andare sino a quando la polpa delle ciliegie non si disfa.

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Passate a caldo attraverso un colino e lasciate riposare in frigo.

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Denocciolate le pesche noci dividendole a metà.

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Grigliatele su una bistecchiera ben calda per qualche minuto.

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Trasferite su un piatto.

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Sgusciate i pistacchi.

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Riduceteli in granella.

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Lavorate la robiola per renderla liscia e mettete in frigo per un pò.

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Cominciate la composizione ponendo una pallina di robiola su ciascuna metà delle peschenoci.

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Irrorate con la salsa di ciliegie e cospargete di granella di pistacchi.

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Fabio.

TATIN DI MELE

La tart tatin è una torta rovesciata di origine francese. Pare… come leggo in rete, che due sorelle ristoratrici, tali Tatin, dimenticarono di mettere la pasta frolla nella teglia e caramellarono le mele senza base. Per rimediare misero la frolla, che poi diventò pasta brisèè, sopra le mele e a fine cottura rovesciarono il tutto, salvando il piatto. La ricetta classica prevede le mele, ma qualsiasi frutta può essere usata, ed esistono versioni anche rustiche, coi pomodorini, per esempio. E’ un dolce da servire leggermente tiepido accompagnato con panna montata, a parte.

INGREDIENTI:

pasta brisèè – ho utilizzato quella pronta, già stesa

burro

zucchero – ho utilizzato lo “zefiro” quello macinato fine.

mele– le renette sono l’ideale in quanto rilasciano poca acqua.

Tagliate in quarti le mele eliminando la parte centrale.

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Predisporre una teglia per crostata e porvi dentro circa 150 grammi di burro.

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Scaldare a fiamma molto bassa per fonderlo parzialmente.

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Aggiungere abbondate zucchero, circa 150 – 170  grammi.

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Continuare a mescolare su fiamma molto bassa sino a quando l’aspetto non passa da così:

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a così:

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Togliere dal fuoco e predisporre immediatamente le fette di mele come illustrato:

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Coprire con la pasta brisèè, rincalzare un pò i bordi e bucherellare con una forchetta.

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Infornare in forno statico a metà altezza:

a 180°C per 15 minuti

a 200°C per altri 15 minuti.

Sfornare, aspettare cinque minuti.

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Appoggiare un piatto sulla teglia e rovesciare:

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Fabio

DOLCE RICOTTA AL ROSSO VELLUTO

Ricotta in scadenza il giorno dopo… idea espressa per un velocissimo dessert.

Non essendo sicuro del risultato, trattandosi di un esperimento, ho fotografato solo il passaggio finale dopo valutazione del risultato.

INGREDIENTI:

ricotta vaccina

zucchero al velo

cioccolato fondente

marmellata di visciole – le visciole sono speciali amarene

brandy

arancia – scorze.

In una terrina unite la ricotta  e lo zucchero al velo. Con una frusta manuale o elettrica sbattete sino ad ottenere un composto cremoso.

Riempite con il composto ottenuto delle piccole ciotole e mettete in frigo.

Ponete della cioccolata fondente in piccole scaglie in una pentolina che porrete dentro ad una seconda pentolina più grande colma di acqua. Mettete sul fuoco sino a far sciogliere la cioccolata. Aggiungete marmellata di visciole e poco brandy. Mescolate sino ad ottenere un composto abbastanza fluido dal colore rosso antico, come appunto un velluto rosso.

Spalmate delicatamente la crema ottenuta sulla ricotta e decorate con striscioline sottilissime di scorza di arancia.

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Fabio

DOLCE BANANA

5 banane sulla via della ghigliottina…. e allora si inventa una torta, così, su due piedi. Come và và… è andata bene, il risultato un dolce sobrio e gustoso. Le banane sono salve.

INGREDIENTI:

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banane – mature

rum – scuro

farina – doppio zero

fecola di patate

uova

zucchero – fine

latte – intero

lievito – vanigliato

Ponete i tuorli delle uova in una terrina con lo zucchero, e ponete gli albumi in frigorifero.

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Sbattete i tuorli con 200 grammi di zucchero fino ad ottenere una crema liscia e spumosa. Addizionate di rum e amalgamate bene.

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Frullate due banane con 200 ml di latte.

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Mescolate 200 g di farina, 100 di fecola ed una bustina di lievito vanigliato.

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Setacciate la miscela ottenuta.

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A questo punto aggiungete due cucchiai per volta della miscela nella crema di uova e mescolate per bene con l’ausilio di una frusta. Alternate l’aggiunta del frullato di latte e banane. Alla fine dovrete ottenere un composto cremoso e liscio.

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Imburrate ed infarinate una teglia.

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Riducete le restanti banane in fettine ed infarinatele.

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Montate a neve gli albumi, ricodate che se tenuti un pò in frigo ed aggiungendo un pizzico di sale, gli albumi monteranno a neve facilmente.

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Incorporate gli albumi nell’impasto mescolando dal basso all’alto.

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Versate il composto nella teglia imburrata ed infarinata.

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Adagiate sulla superficie le fettine di banana infarinate come da foto seguente.

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Infornate a 180°C per 45 minuti a metà altezza.

Sfornate.

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Lasciate raffreddare e sformate.

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Fabio