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LA SEMPLICE – PASTA PRIMAVERA

Sarà anche la cosa più semplice da realizzare ma….. come ogni cosa va saputa fare e, come tutte le cose semplici da fare, quello che le rende speciali è la scelta attenta degli ingredienti.

INGREDIENTI:

pasta fresca – io apprezzo particolarmente le scialatelle

pomodorini – i piccadilly sono da preferirsi

cipollotti – freschi

basilico – a foglia larga

olio extravergine di oliva – medio.

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Affettate i cipollotti a rondelline.

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Eliminate la parte posteriore dei pomodorini.

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Dividete i pomodorini in quattro parti.

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Tagliate grossolanamentel e foglie di basilico.

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Fate dorare i cipollotti in una padella antiaderente contenente olio di oliva.

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Nel frattempo mettete abbondante acqua sul fuoco.

Ponete i pomodorini nella padella.

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Aggiungete da subito il basilico.

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Cuocete a fuoco vivace sino a quando i pomodorini abbiano perduto la propria forma.

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A questo punto abbassate la fiamma e lasciate restringere.

Il sugo sarà pronto nel tempo in cui l’acqua impiega per bollire e la pasta per cuocere.

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Quando la pasta sarà cotta, trasferite su un piatto da portata, condite con il sugo e servite.

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Fabio

RAVIOLI DI ZUCCA AI CROSTACEI

Collegandomi alla ricetta della bisque de homard , ho preparato un primo veloce utilizzando appunto come base per il condimento la bisque.

INGREDIENTI:

ravioli di zucca – io li ordino freschi ma già fatti

panna – per cucina

scampi

olio extravergine di oliva – delicato

aglio – secco

brandy

zafferano

concentrato di pomodoro – triplo

bisque de homard.

Mettete a rosalare uno spicchio di aglio in olio extravergine di oliva.

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Eliminate l’aglio una volta dorato e rosolate in padella gli scampi con un pizzico di sale.

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Sfumate con brandy in cui avrete stemperato del concentrato di pomodoro.

Traferite gli scampi in un contenitore e mettete da parte. Magari prima di servire poteti scaldarli  un pò in forno tiepido .

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Nel fondo di cottura stemperate panna e zafferano

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Unite la bisque e fate addensare a fuoco molto basso.

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Predisponete i ravioli e fate bollire abbondante acqua salata.

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Lessate i ravioli, condite con la crema e decorate con gli scampi.

Impiattate e servite.

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Fabio

BISQUE DE HOMARD

Ricetta di provenienza francese che consiste in una zuppa cremosa di astici.

Non potete negarmi l’agilità con cui passo da “u morseddu”  o dalla pasta “agghiu e ogghiu” alla “bisque de homard” come se non ci fosse un domani 🙂

Oltre ad essere delizioso, questo piatto consente di sfruttare gli astici interamente, quando normalmente se ne consuma solo la polpa, che costituisce solo una piccola porzione dell’intero crostaceo. La preparazione in sè non è lunghissima ma occorre considerare il tempo di restringimento del brodo e la marea di ingredienti.

INGREDIENTI:

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astici – vivi e vegeti

carote

sedano

pomodoro

cipolla

porri

scalogno

prezzemolo

timo

rosmarino

salvia

erba cipollina

alloro

prezzemolo

aceto

brandy

olio extravergine di oliva

concentrato di pomodoro

farina

burro.

Come prima cosa occorre lessare gli astici. Questa operazione mi innervosisce alquanto, ma un vero cuoco deve saperci passare sopra 🙂

Mettete a bollire in una enorme pentola a bordi alti  abbondante acqua con sale grosso, una cipolla, del sedano, qualche carota e del prezzemolo. Occorre aggiungere anche poco aceto con lo scopo di far rapprendere rapidamente le estroiezioni del povero astice. Indispensabile un coperchio.

Quando l’aqua bolle tumultuosamente abbiate il coraggio di immergervi con rapidità un astice per volta richiudento prontamente il coperchio e tenendolo ben fermo una volta ricollocato.

L’ astice spirerà in pochi secondi.

Cuocete per non più di 15 minuti. Alcuni dopo qualche minuto dall’immersione del crostaceo, spengono il fuoco e lasciano in infusione gli astici per 15 minuti; questo affinchè la polpa degli astici non diventi gommosa. Personalmente aggiro questo ostacolo in altra maniera.

Estraete gli astici, che da verde bruno saranno diventati vermigli, e poneteli su un tagliere per prelevarne la polpa della coda e delle chele.

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Fate tostare la farina in una padellina antiaderente fino a farla passare dal bianco al beige e mettetela da parte.

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Predisponete gli ortaggi e le erbe aromatiche su un tagliere.

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Riduceteli in pezzi grossolani e metteteli da parte.

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Tornando agli astici prelevate la polpa di coda e chele e mettetela in una fondina coperti dal loro brodo caldo, in questa maniera la polpa non diverrà gommosa.

Riducete il carapace e le zampette in pezzi, aprite le teste, eliminando la parte verdastra, e trasferite il tutto in una casseruola capace contenente olio per la fase della tostatura. In questa fase il carapace rilascerà la proteina che aiuterà ad addensare il brodo, oltre che tutti i succhi saporiti ed i pigmenti.

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Fate andare a fiamma vivace per circa 20 minuti mescolando. Al termine dell’operazione salate e sfumate con abbondante brandy.

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Evaporato il brandy, ovvero quando i fumi bianchi si diraderanno e l’olio tornerà limpido aggiungete le verdure con le erbe aromatiche, eventualmente aggiungendo altro sale oltre che il concentrato di pomodoro e rosolate per altri 20 minuti.

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Coprite con l’acqua di cottura dell’astice, superando il contenuto della casseruola di almeno due dita.

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Fate andare a fuoco medio per almeno un’ora e mezza. In questo frattempo nella vostra casa si diffonderà un odore sopraffino da cucina di grande chef.

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Arrivati a questo punto avrete cura di filtrare il brodo, mediante l’ausilio di un colino, trasferendolo in una terrina.

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Preparate un roux biondo, ovvero la base addensante.

Le proporzioni dovranno essere 40 g rammi di burro e 40 grammi di farina per 600 ml di brodo.

Sciogliete a fiamma bassa il burro.

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Aggiungete la farina tostata setacciandola con un colino mescolando.

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Continuate a cuocere affinche la farina, già tostata, non impartisca il gusto della farina cruda alla crema.

Togliete dal fuoco e stemperate con il brodo aggiungendone un mestolo per volta e mescolando per evitare la formazione di grumi.

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Terminata l’aggiunta del brodo passate dinuovo su fiamma media

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e addensate, continuando a mescolare, sino al grado di consistenza desiderato. Per quanto mi riguarda la preferisco fluida e proprio al limite tra un brodo ed una crema, praticamente una vellutata.

Traferite in ciotole, immergete i pezzi di polpa di astice, le code le sistemerei come in foto, cospargete di erba cipollina e servite.

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Fabio

IL RISOTTICCHIO

Il risotticchio, ovvero uno speciale risotto al radicchio 🙂

Veloce risotto per quanto può essere rapido preparare un risotto.

INGREDIENTI:

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riso – ideale il Carnaroli

radicchio – per la cucina preferisco quello tondo di Chioggia

speck – a listarelle

cipolla – bionda serabbe più adatta per il fondo del risotto, la rossa per il radicchio

burro

olio extravergine di oliva – delicato

parmiggiano – grattugiato

brodo granulare – vegetale Knorr, da utilizzarsi anche per un brodo istantaneo in assenza di un vero brodo, per la cottura del risotto. La sapidità del brodo deve essere pari alla sapidità del risotto che volete ottenere.

sale – se necessario.

vino bianco

vino rosso.

Predisponete una cipolla su un tagliere, tagliatela a metà e affettatene una parte e sminuzzatene l’altra.

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Le fette di cipolla sono da trasferire in una padella con olio,

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la cipolla tritata in una pentola con del burro.

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Fate appassire a fiamma bassa la cipolla.

Predisponete su un tagliere il radicchio lavato e ben asciugato, e riducetelo in striscioline.

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Traferite il radicchio nella padella e spolverate con brodo granulare.

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Fate appassire, quindi sfumate con poco vino rosso.

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Nel frattempo, una volta  fatta appassire la cipolla nel burro, tostate il riso. Come sempre ricordate che la tostatura del riso è il segreto per la riuscita del risotto.

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Sfumate con vino bianco.

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Nel frattempo avrete scaldato del brodo, estemporaneo o classico e preparato in precedenza.

Aggiungetene due mestoli al riso una volta evaporato il vino, e poi un mestolo per volta, evaporato quello precedente.

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A metà cottura, e questo dipende dal tempo di cottura del riso che state utilizzando, aggiungete lo speck.

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Mescolate ed aggiungete il radicchio precedentemente preparato.

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Continuate la cottura aggiungendo un mestolo di brodo per volta e facendo evaporare.

Quando il riso avrà quasi raggiunto il grado di cottura desiderato, aggiungete abbondante parmiggiano grattugiato, mescolare per bene e coprite la pentola. Lasciate riposare per 5 minuti.

Impiattare e servire.

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Fabio

VELLUTATA DI BIANCA E COSTANZA

Eccoci con una ricetta delicatissima dedicata alle mie nipotine, Bianca e Costanza (in rigoroso ordine alfabetico).

L’ingrediente principale è la zucca, la regina dell’orto d’autunno.

INGREDIENTI:

zucca – gialla

porri

olio extravergine di oliva – delicato

burro – di panna fresca

brodo granulare – knorr vegetale

latte – intero

prezzemolo

semi di papavero.

Porre la zucca a dadi su una placca da forno foderata con carta forno.

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Infornare circa mezz’ora a 160°C affinchè si asciughi e non rilasci troppa acqua durante la cottura.

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Rosolate i porri con olio e poco brodo granulare.

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Trasferite in una casseruola i porri, ed aggiungete del burro.

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Ponete la zucca estratta dal forno, sulla base di porri e rosolatela.

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Aggiungete un pò di brodo granulare e tre mestoli di acqua calda.

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Portate all’ebollizione, abbassate il fuoco al minimo, coprite e lasciate andare sino a quando la zucca non sia completamente disfatta e e l’acqua aggiunta evaporata.

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Lasciate intiepidire e frullate il tutto, quind trasferite in una casseruola.

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Riprendere con latte.

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Portate delicatamente all’ebollizione. impiattate, guarnite con prezzemolo tritato e semi di papavero e servite.

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Fabio

LE LINGUINE DELLO STUDENTE

Allora… linguine dello studente perchè è una ricetta che realizzavo ai tempi dell’università. Semplice, semplicissima, veloce. Esagerata e carica. Premetto che se non vi piacciono, le olive verdi, il limone, la cipolla…e proprio alla fine il tonno, evitate di relizzarla. E non ditemi che c’è troppo limone, troppe olive o troppe cipolle, ripeto che questa è una pasta per appassionati di questi tre ingredienti. Ancora,  se nessuno in oltre 40 anni mi ha proposto questa ricetta, può voler dire due cose, o che è proprio cattiva o……che l’ho inventata io 🙂

INGREDIENTI:

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Linguine – quelle da 11 minuti di cottura

Limoni – di Sorrento? Magari

Olive verdi – le classiche in salamoia, dolci, con o senza nocciolo

Cipolla -rossa di Tropea

Tonno – Rio Mare, media qualità, non sacrificherei  il tonno Consorcio

olio extravergine di oliva – robusto

brodo granulare – vegetale Knorr

Mentre l’ acqua della pasta attende di bollire, e mentre la pasta cuoce, affettate le cipolle in fette circolari e cospargete di brodo granulare.

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Mettetìte a rosolare in abbondante olio extravergine di oliva.

Aggiungete le olive e lasciate andare per un pò.

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Aggiungete il tonno e lasciate andare per un pò.

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Inondate di succo di limone e lasciate andare a fuoco lento.

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Il tonno dovrà ridursi in poltiglia.

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Aggiungete alla pasta  il condimento appena preparato e mescolate. Mi raccomando di non scolare la pasta in maniera accurata, deve essere molto umida e conservare un pò di acqua di cottura. Rende il piatto fluido.

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Fabio

RISOTTO ZAFFERONE

L’altro giorno torno a casa e mi ritrovo sommerso di peperoni, una consegna doppia di frutta e verdura, che faccio?… ..risotto ai peperoni, si ma con variazioni sul tema che sono venute via via. Questo per dire che questa ricetta estemporanea è nata dal nulla ed in corsa. Voglio ribadire una cosa, le foto sono foto rubate durante la normale attività della cucina per alimentarsi, per cui, a differenza di un provetto blogger, le foto possono non rendere giustizia ai piatti, perchè fatte un pò in fretta, oltre al fatto che, questo blog ha come principale fine quello di codificare ricette  che siano, in primo luogo, una memoria per me stesso 🙂

INGREDIENTI:

riso – gallo blond  – rosso

brodo granulare – knorr vegetale

peperoni – uno giallo, uno verde, uno rosso + un’altro rosso 🙂

cipollotti – bianchi

burro

olio extravergine di oliva – gusto delicato

basilico

salvia

prezzemolo

menta

peperoncino – fresco  e piccante

zafferano – leprotto

colorante per paella – facoltativo

formaggio parmigiano – grattugiato

Affettare e sminuzzare i cipollotti. Affettare e tagliare i peperoni (solo tre su quattro) a quadretti.

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Preparare un trito di erbe aromatiche, quelle indicate nella lista degli ingredienti.

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Preparare del brodo con un brodo granulare. Scaldare olio e burro e rosolare i cipollotti.

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Aggiungere i peperoni, salare e lasciare, mescolando, che appassiscano.

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Aggiungere il trito di erbe aromatiche e mescolare.

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Aggiungere il riso e tostare,.

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Sfumare con il vino bianco e lasciare che evapori. La tostatura del riso è fondamentale per la buona riuscita di un risotto.

Aggiungere i primi due mestoli di brodo caldo e mescolare sino a quando il brodo non evapori un pò, quindi continuare la cottura aggiungendo u mestolo per volta.

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A metà cottura aggiungere lo zafferano precedentemente stemperato in un mezzo mestolo di brodo. Verso la fine della cottura aggiungere il colorante per paella.

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Quasi a fine cottura aggiungere abbondante parmigiano, mescolare, coprire la pentola con il suo coperchio ed attendere 5 minuti. Nel frattempo tagliare a metà un peperone grande, privarlo dei semi e delle nervature interne.

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Utilizzare le metà dei peperoni come contenitore del risotto.

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Impiattare e servire.

Fabio

IL CAPPUCCIO DI ZIA MIMMA

Mitico sugo rosso al cavolo cappuccio, sapore rustico senza sovrastrutture, deciso, da trattoria. Ricordo che ci si condiva sia il riso che la pasta lunga. Personalmente lo preferisco sui vermicelli. E’ una ricetta semplicissima.

INGREDIENTI:

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cavolo capuccio

passata di pomodoro – liscia, non rustica

formaggio pecorino – grattuggiato

sedano – verde

sale

olio extravergine di oliva  – gusto robusto

pepe nero – macinato

pasta – vermicelli o spaghetti grossi. In alternativa riso semplicemente  bollito.

Tagliate il sedano in rondelle strette.

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Tagliate in quattro un cavolo cappuccio, eliminate la parte centrale, riducete il resto un pezzi che poi si sfoglieranno. Lavate senza asciuguare.

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Unite il sedano al cavolo, salate e ponete in una casseruola capiente. Applicate il coperchio e ponete sul fornello a fiamma molto bassa.

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Di tanto in tanto mescolerete fino a quando il volume non si sarà ridotto di un terzo appassendo e perdendo acqua.

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Aggiungete la passata di pomodoro, fluidificate con acqua e lasciate ridurre a fiamma bassa mescolando di tanto in tanto.

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Cuocete la pasta o il riso. Intanto il sugo sarà pronto. Noterete che il colore cambia dal rosso all’arancio.

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Aggiungete al sugo pronto formaggio pecorino grattugiato e pepe nero macinato.

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Mescolate.

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Condite le pasta o il riso.

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Fabio

SEDANINI TIEPIDI DI MARIAPAOLA ALBERTA

Semplicissima ma molto gustosa pasta estiva la cui ricetta mi è stata regalata da un caro amico, a sua volta mutuata dal cuoco di una nota Signora di stile. Ricetta adatta anche ai palati più difficili,  apprezzata per la sobrietà del suo gusto.

INGREDIENTI:

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sedanini rigati – in alternativa penne, liscie o rigate.

radicchio – di Chioggia o di Treviso

speck – stagionato

peperoncino – secco, dolce (facoltativo)

parmigiano -stagionato in scaglie

olio – estravergine di oliva, gusto delicato

Una volta ridotto lo speck in fiammiferi saltarlo in padella con olio e peperoncino dolce secco.

Prima:

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Dopo:

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Lavare ed asciugare bene il radicchio in foglie. Procedere riducendo le foglie di radicchio in striscioline.

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Predisporre il radicchio, così preparato, in una insalatiera. Preparare le scaglie di parmigiano.

Lessare la pasta ed appena scolata, versarla sul radicchio. Mescolare,  irrorare con l’olio e lo speck, dunque lasciare riposare 5 minuti.

Impiattare e cospargere di scaglie di parmigiano

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Fabio

CIAMB-RAMEN

il ramen è una tipica zuppa giapponese/cinese con moltissime varianti, sono una specie di speciali tagliolini in brodo serviti in tipiche ciotole.  E’ uno street food in questi paesi, e sempre presenti nei cartoni animati giapponesi nelle mani dei protagonisti. Se li volete gustare ottimi, a Milano è aperto da un pò “Casa Ramen” ,specialissimo locale gestito con passione da un superlativo cuoco che,  prima di iniziare la sua attività, ha studiato a fondo questo piatto tradizionale (lui prepara anche la pasta fresca). La mia ricetta è una personalizzazione del piatto, da cui il nome di CIAMB-RAMEN 🙂

INGREDIENTI:

acqua

miso: occorre procurarsi la pasta di miso nei negozi specializzati

olio di sesamo: da procurarsi nei negozzi specializzati. E’ un ingrediente essenziale per dare al piatto il suo caratteristico sapore/odore

salsa di soia – meglio quella meno sapida

sake

brodo granulare – io utilizzo quello che ha meno sapore di glutammato

concentrato di pomodoro – triplo

zenzero  – fresco

pomodori secchi – non sott’olio, da fare rinvenire in acqua

cipollotti – bianchi

funghi secchi neri cinesi – in vendita nei negozi specializzati (facoltativi)

aglio – secco

sale

uova

alga kombu – in vendita nei negozi specializzati

lonza di maiale – fettine sottilissime

noodles –  si reperiscono sia nei supermercati che nei negozi asiatici, la qualità più spessa è preferibile.

Di seguito le foto di alcuni  tra gli ingredienti più particolari:

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Rassodare le uova ponendole in acqua fredda e poi bollendole per non più di 5 minuti dalla ripresa del bollore, in questa maniera il tuorlo rimarrà leggermente cremoso.

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Mettere a bagno in acqua i funghi secchi e l’alga kombu.

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I funghi in circa mezz’ora assumeranno questo aspetto:

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Lessare l’alga in acqua bollente per 10 minuti.

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Predisporre una pentola per il brodo riempendola con acqua fredda.

Stemperare il miso con il sakè:

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fino ad ottenere una crema omogenea: aggiungerla nell’ acqua del brodo.

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In una seconda ciotola stemperare il  concentrato di pomodoro ed il brodo granulare con la salsa di soia: aggiungerla nell’acqua del brodo.

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Rinvenire i pomodori secchi per 10 minuti in acqua calda. Strizzare i pomodori secchi ed i funghi e ridurli in listarelle: aggiungerli al brodo.

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Preparare delle fettucce di alga kombu lessata. Preparare anche due rettangoli della stessa alga da aggiungere al piatto finale. Aggiungere le fettucce al brodo.

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Affettare lo zenzero: aggiungerlo al brodo.

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Affettare come fa foto la parte bianca dei cipollotti, aggiungerne una parte al brodo e serbarne la rimanente per rosolare la carne.

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Affettare la parte verde dei cipollotti a rondelle e listarelle, le listarelle andranno aggiunte al brodo, le rondelle si aggiungeranno al piatto alla fine.

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Aggiungere nel brodo uno spicchio di aglio. Mescolare gli ingredienti del brodo nell’acqua e verificarne la sapidità, eventualmente aggiungere sale o altre quantità degli ingredienti già aggiunti per equilibrarne i sapori. Sobollire per almeno un’ora.

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Nel frattempo rosolare i cipollotti in una padella con olio di sesamo:

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Aggiungere le fettine di lonza e rosolarle da entrambi i lati:

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Traferire temporaneamente le fettine in un piatto, aggiungere al fondo di cottura la salsa di soia, restringere, quindi aggiungere di nuovo la carne e insaporirla da entrambi i lati:

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Sgusciare le uova sode e tagliarle a metà. Metteremo da parte gli ingredienti per la guarnizione

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Lessare i noodles in acqua salata, eliminare l’acqua con l’ausilio di un colapasta e predisporre in una ciotola.

Aggiungere abbondante brodo sino a coprire i noodles, il brodo è preventivamente da filtrare o, in alternativa, da prelevare con un mestolo evitando il più possibile di raccogliere gli ingredienti presenti al suo interno.

Adagiare nella ciotola contenente il brodo ed i noodles: due fettine di carne, le uova, il rettangolo di alga kombu e le rondelle della parte verde del cipollotto:

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Fabio