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il 220 grammi (BACON CHEESEBURGER)

Se Cracco si è messo a decorare patatine, potrò ben io dissertare sulla preparazione di un classico hamburger? La risposta è SI! Anche perchè anche le cose più scontate possono essere preparate con cura per essere rese speciali. Inoltre anche il piatto più scontato può risultare speciale se presentato nella giusta maniera.

INGREDIENTI:

carne trita – di prima scelta, quella venduta per essere gustata cruda, se di chianina, meglio!

panburger – della dimesione large e con la superficie cosparsa di semi di sesamo.

cipolla – bianca.

pomodoro – insalataro, non troppo maturo.

bacon – pancetta stesa affumicata o, se lo trovate, proprio il bacon marcato “Tulip”.

lattuga – romana, perchè croccante.

formaggio – a fette, se trovate il cheddar avrete fatto bingo, altrimenti lerdammer fondente.

maionese – fatta in casa o di marca Calvè, secondo me la più equilibrata tra tutte quelle commerciali.

senape – di Digione , media.

tabasco – rosso, che poi è una salsa ottenuta da una varietà di peperoncini piccanti fermentati e macerati nell’ aceto di grano.

kechtcup – dolce.

cetriolini – non sottaceto , non in agrodolce, dovete trovare quelli aromatizzati del tipo tedesco. Io utilizzo i gewurtzgurken  della Zuccato.

salsa worcester.

Come al solito, almeno per quanto mi riguarda, il piatto può essere servito assemblato o scomposto, dando al commensale la possibilità di dosare, autonomamente e secondo il proprio gusto, gli ingredienti.

Affettate una cipolla bianca e mettetela a bagno in una ciotola colma di acqua fredda. In questa maniera la cipolla diventa più digeribile e con minore effetto sull’ alito, quasi nullo.

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Tenetela a bagno sino al momento di servire gli hamburger.

Predisponete la carne tritata e formate gli hamburger. Il titolo della ricetta sottintende che io utilizzo 220 g di carne per ogni hamburger.

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Separate la carne in porzioni da circa 220 grammi ciascuna e lavoratela per renderla compatta. prendete ciascuna porzione tra le mani e schiaffeggiatela 🙂 . Date ad ogni porzione la forma classica dell’ hamburger.

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Lavate la lattuga, asciugatela e tagliate ogni foglia a metà. Lavate ed affettate il pomodoro, se il pomodoro contiene molta polpa con semi, eliminatela.

Predisponete il bacon in una padella antiaderente;

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mettete la padella su fiamma alta e fate cuocere fino a croccantezza.

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Separate in due ciascun panino e trasferite le parti del panburger in una teglia foderata di cartaforno.

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Passate in forno caldo per rendere il pane legegrmente croccante, adagiate sulla parte inferiore di ciascun panino una o due fette di formaggio e continuate a scaldare sino a rendere morbido il formaggio.

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Preparate la salsa mescolando la maionese, la senape, il ketchup, il tabasco e la salsa worcester.

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Predisponete in un vassoio gli ingredienti e cuocete gli hamburger.

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Per cuocere gli hamburger scaldate intesamente una bistecchiera cosparsa di sale sul fondo.

Adagiate gli hamburger, appiattendoli di tanto in tanto con una spatola e dopo un pò girateli una sola volta. La cottura dipende dal gusto personale: rare, medium-rare, medium, medium-done, well done, ovvero da “al sangue” a “ben cotta”.

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Assemblate gli hamburger:

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Fabio

U SUFFRITTU (LO SPEZZATINO MAGICO)

Signori e signore ecco a voi “U SUFFRITTU” . Su questo piatto potrei scrivere un poema, cercherò di limitarmi ma, alla fin fine, chi vuole può andare direttamente alla ricetta, quindi: lasciatemi scrivere 🙂 .

Allora, innazitutto, questo è un piatto tipico di Catanzaro e, in senso lato, della Calabria. E’ la versione edulcorata di un piatto ben più forte, ma anche più complicato da apprezzare: “u morseddu”. U morseddu infatti è uno spezzatino di interiora di maiale al sugo, mentro ne “u suffritto” si utilizza solo muscolo. I pezzi di carne di suino da utilizzare dovrebbero essere vari e non tutti magri. Un modo più veloce per prepare “u suffrittu” è partire da uno spezzatino di maiale aqcuistato tal quale, che già contiene varie parti dell’ animale.

Nella vecchia Catanzaro questo piatto, nella versione originale, si gustava in particolari locali, “le putiche”, ovvero bettole (nel senso positivo di locali caratteristici) dove si riunivano gli amici, soprattutto uomini, per mangiare, bere vino e giocare a carte.

Una menzione particolare va al pane utilizzato per accompagnare questo spezzatino: la pitta, ed in particolare la “pitta muscia”. Pane caratteristico della forma di una ciambella dalla sezione tubolare; la pitta muscia invece è appiattita e risulta “moscia” appunto. Mi permetto di mutuare una foto dal web, in quanto fuori da Catanzaro questo pane è impossibile da trovare:

pitta

Una cosa assolutamente da menzionare è un modo di dire che è una metafora catanzarese, per traslazione la “pitta muscia”, oltre ad essere appunto un tipo di pane, è anche una donna/ragazza un pò “gatta morta”, un pò molle nel carattere e nell’ atteggiamento.

Nella ricerca di un pane simile a Milano, ho pensato di comperare il pane da kebab, nei tipici spacci di questo piatto. Se vogliamo, u suffritto è il pita kebab di Catanzaro 🙂 .

E veniamo all’aggettivo  ” magico” che ho utilizzato nel titolo. Per quanto mi riguarda questo spezzatino è “magico” perchè, pur necessitando, per la preparazione, di pochissimi ingredienti, ma proprio pochi, ha come risultato un sapore unico ed inimitabile. Nonostante la carne di maiale sia protagonista di tantissime ricette, un sapore così, considerando la semplicità della ricetta, risulta incredibile, quasi, appunto, una magia: PROVARE PER CREDERE!!!!

“U suffrittu” è una esperienza di vita 🙂 .

INGREDIENTI:

carne di maiale – mista, magra e grassa.

passata di pomodoro – liscia, non quella rustica, e non aromatizzata: assolutamente!

vino – rosso, direi che il Cirò è il vino di elezione.

alloro – foglie intere essiccate.

peperoncino – secco e piccante.

olio di oliva extravergine – tamarro 🙂 .

sale – fino.

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Riducete la carne in dadini al massimo di un centimetro di spigolo:

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Fate scaldere l’ olio in un tegame, ed una volta ben caldo unire la carne, il sale, l’ alloro ed il peperoncino.

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Mescolare, attendere che la carne rilasci la sua acqua, ed attendere che questa evapori completamente.

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Evaporata l’ acqua prodotta dalla carne, aggiungere il vino rosso e fare evaporare completamente.

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Aggiungere la passata di pomodoro, poco sale ancora, se necessario, e far riprendere a bollire.

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Aggiungere una quantità di acqua pari alla quantità di passata di pomodoro, e riportare a bollore. Fin qui la fiamma deve essere vigorosa in tutti i passaggi.

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A questo punto abbassare la fiamma e fare restringere il sugo.

E qui veniamo ad una precisazione: quanto lo spezzatino deve addensarsi dipende dal gusto personale. La ricetta originale vuole una consistenza fluida ma, alcuni lo preferiscono denso quasi fosse un sugo. Zia Rosina avrebbe definito “u suffritto” denso  “nsarsatu” ovvero della consistenza e dell’ aspetto di una salsa, e l’avrebbe bocciato 🙂 .

Io per accontentare tutti arrivo ad ottenere una densità che è una via di mezzo.

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E siamo quasi arrivati a gustare il piatto, potete farlo in due maniere. Al piatto:

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O nella maniera della tradizione, eloquentemente deducibile dalla foto seguente:

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Fabio (Sponsor ufficiale de “u suffrittu)

BRANZINO AL SALE, MENTA E LIMONE

Il pesce al sale è uno dei piatti più semplici che possano esistere, e la cottura al sale è anche il metodo che meglio rispetta il sapore del pesce. Se il pesce è di allevamento e, quindi, con meno sapore, non viene sciupato dall’utilizzo di questo intingolo che sono solito preparare, ovvero una macerata di menta.

INGREDIENTI:

pesce – branzino (spigola), dentice, orata, e comunque pesci da forno.

sale – grosso, magari iodato.

olio di oliva extravergine – delicato.

menta – non piperita, se siete in Spagna: yerba buena.

limone – biologico.

pepe – macinato.

sale – fino.

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Il pesce al sale deve essere completamente eviscerato e devono essere eliminate le varie pinne, dorsale, caudali, ecc.. In questo caso mi raccomando di mantenere le squame.

Preriscaldate il forno a 180 °C, statico. Considerate che per un pesce da 450 g saranno sufficienti 25 minuti circa.

Preparate su una placca da forno foderata con cartaforno uno strato di sale grosso, non ne occorre una quantità spropositata, basta uno strato.

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Adagiatevi sopra i pesci nei quali avrete introdotto un rametto di menta fresca.

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Coprite con un altro strato di sale, sempre con moderazione e infornate.

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Mentre il pesce è in cottura preparate un trito di menta fresca con la mezzaluna, se ne siete in possesso:

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Trasferite in un contenitore, aggiungete sale, pepe ed il succo di un limone. Lasciate macerare sino a quando il pesce non sarà pronto.

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Quindi aggiungete l’ olio di oliva extravergine, in quantità paragonabile alla macerata e sbattete.

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Terminata la cottura il pesce si presenterà come nella foto seguente e basterà dare dei piccoli colpetti sulla crosta per eliminare il sale.

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Traferite quindi il pesce senza la crosta di sale nel piatto da portata e servite. Il resto io lo faccio in tavola.

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Ovvero, sollevo la pelle, che si elimina facilmente ed intera lasciando intatto il filetto, trasferisco in un piatto e cospargo con la citronette alla menta.

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Fabio

INSALATA DI POLPO

Che dire di questo piatto prima di procedere con la semplicissima ricetta? Che pur essendo probabilmente inutile l’aggiunta di un tappo di sughero durante la cottura del mollusco, io lo metto sempre… mi fa tanto vintage! Pare che più che per l’effetto ammorbidente dei tannini rilasciati dal tappo sulle fibre del polpo, quello per cui veniva effettivamente utilizzato era per estrarre il polpo dall’acqua bollente, dopo averlo legato ad esso.

INGREDIENTI:

polpo – io lo preferisco di media dimensione.

cipolla – bianca o rossa.

carota – carota.

alloro – qualche foglia.

pepe nero – in grani e tritato.

prezzemolo – del tipo liscio.

olive – verdi denocciolate.

limone – biologico.

patate – del tipo da lessare.

Lessate il polpo immergendolo in acqua bollente e salata in cui avrete precedentemente messo gli odori: cipolla, carota, alloro, pepe in grani.

Una volta estratto, quando sarà tiepido al punto di poterlo manipolare, tirate via la pelle, il cuore delle ventose e tutte le parti cartilaginee. Tagliate a pezzetti.

Conditelo ancora tiepido con olio, limone, pepe, olive verdi denocciolate, pepe nero tritato, e lasciate marinare.

polpo in ciotola

Nel frattempo avrete lessato le patate, fatte intiepidire e pelate.

Voi cuocetele come volete le patate: sbucciate, mettendole a cuocere quando l’acqua già bolle ecc… Ma, per me sono da mettere in acqua fredda, con la buccia, lasciare che l’acqua bolla ed estrarle quando la lama di un coltello riesce facilmente ad attraversarle. E’ ovvio che cuocendo tutte insieme… è auspicabile che tutte siano di dimensioni simili.

Riducete le patate a fette spesse e posizionatele su un vassoio

patatein vassoio

Aggiungete il polpo e decorate, io ho utilizzato scorza di limone biologico e aneto.

polpo 6

Fabio

MINI COTOLETTE AL PANE PROFUMATO

Qesto è un tipico esempio di cucina “fusion”, la cotoletta, tipico piatto meneghino con panatura calabrese 🙂 . Cuociamo in forno per tenere a bada il colesterolo (detto da me è un pò bizzarro..) e realizziamo dimensioni mini, fanno più tenerezza.

INGREDIENTI:

carne – di vitello, cuoce più in fretta e rimane più morbida. E’ adatta per questa ricetta

uova – se grandi, si fa tutto con un uovo solo 🙂 .

pane secco – grattuggiato.

formaggio parmigiano – grattuggiato.

 prezzemolo – il classico, non riccio. Finemente tritato. Utilizzate solo le foglie, evitate i rametti, si trita velocemente mettendo le foglie in un tazza e dandoci dentro con le forbici. Le verdure andrebbero trattate con lame di ceramica ma, sinceramente, in questo caso, il gioco vale la candela.

aglio – se utilizzate gli spicchi di aglio, secco o fresco,  come dovrebbe essere, se non volete addentare i pezzetti di aglio mangiando  le minicotolette, utilizzate uno spremi aglio e incorporate il succo e le sole fibre che passano dal setaccio. In alternativa per diffondere in maniera più omogeneo questo ingrediente nel composto, utilizzate l’ aglio secco in polvere.

peperoncino rosso – in polvere, dolce, la denominazione più interregionale è paprika dolce. Potete aggiungere anche un pò di quello piccante, se gradite.

pepe nero – finemente tritato.

olio di oliva extravergine.

Mettete la carne nell’uovo e lasciatevela per un pò di tempo.

cotolette in uovo

Nel frattempo preparate la panatura mescolando pangrattato, formaggio parmigiano, pepe nero, paprika dolce, prezzemolo tritato, aglio in polvere, sale.

pane profumato

Prelevate una per volta le fettine dall’uovo, passatele tra due dita per eliminare l’uovo in eccesso e impanatele accuratamente. Disponete le cotolette in una placca da forno preventivamente foderata con carta da forno oleata per bene. Aggiungete un filo di olio su ogni fettina.

minicotolette in teglia

Infornate in forno statico a 200 °C girando a metà cottura. Il tempo dipenderà dalle dimensioni e dallo spessore delle fettine. In questo caso 15 minuti in tutto, girandole dopo circa 8 minuti.

minicotolette 1

consiglio: se avete un gatto, chiamatelo a mangiare “l’ ovoletta”, ovvero l’uovo mescolato con il sangue di carne, in cui appunto la carne è stata immersa. Se non esagerate nella frequenza, un uovo ogni tanto fa benissimo al pelo del gatto. Il mio trova anche molto gustosa la cosa.

Fabio

 

 

CAESAR SALAD (DATE A CAESAR LA SUA SALAD)

Piatto unico, contiene infatti proteine, vitamine, fibre, sali minerali, carboidrati, ovviamente se preparata in maniera completa. Molto apprezzabile nelle cene estive. Premetto che rispetto alla ricetta originale,  aggiungo un tocco di sesamo e cubetti di avocado o, in alternativa pezzetti di mela verde, che aggiunge quel tocco aspro a bilanciare. E due datterini no?

INGREDIENTI:

petto di pollo – a fette o da affettare, occorre ridurlo in striscioline.

lattuga – normalmente utilizzo la lattuga romana, lattuga di media croccantezza ma, essendomi recato al rinomato “Frutteto Lentini” di viale Montenero a Milano, mi è stato riferto che non trattano questo tipo di lattuga, ho ripiegato quindi su un’ ottima iceberg, particolarmente croccante.

bacon – ovvero la nostra pancetta stesa affumicata. Affettato non sottilissimo e saltato senza grassi in una padella antiaderente fino a renderlo croccante e “fragile”.

crostini di pane – per la preparazione potete consultare il seguente link su questo blog “gazpacho” . In alternativa, se non avete voglia di preparli in casa, potete usare quelli commerciali, anche se possiedono un gusto meno genuino.

avocado -maturo ma turgido, in maniera tale da poterlo ridurre agilmente in cubetti.

parmigiano regiano – a scaglie.

gomasio – è un condimento ottenuto tritando sale  marino e semi tostati di sesamo. Si trova in commercio ma è possibile realizzarlo anche in casa.

uova – extrafresche, per la preparazione del condimento.

limone – per la preparazione del condimento.

olio di semi – per la preparazione del condimento.

salsa Worcester – per la preparazione del condimento.

Dopo aver ben lavato l’insalata, asciugatela in maniera accurata. Tagliate grossolanamente. Per ridurre in pezzi le verdure, occorrerebbe utilizzare  coltelli con lama di ceramica o, al limite, le mani. Il metallo dei coltelli tende ad annerire la verdura stessa.

lattuga iceberg

Saltate il bacon in una padella antiaderente, perderà il grasso e diventerà croccante.

bacon in padella

baon croccante

Suddividete l’avocado in cubetti.

avocado dadini

Se gradite utilizzate anche dei pomodori datterini tagliati in quattro pezzetti.

datterini dadini

Prima di cuocere il pollo, affinchè rimanga caldo il più possibile, occupatevi del condimento.

Rompete un uovo intero in un idoneo contenitore. Aggiungete mezzo succo di limone, sale,  pepe nero tritato,  e la salsa Worcester. Frullate e, sempre continuando a frullare, incorporate l’olio di semi a filo, sino a quando l’emulsione non prenderà consistenza. Verso la fine vedrete che l’ olio verrà assorbito con sempre più difficoltà, è il momento di interromperne l’aggiunta. In sostanza avrete fatto una maionese aromatizzata, che sia fluida però, non è da spalmare ma da far colare sull’insalata. Se al posto dell’ olio di semi volete utilizzare l’olio di oliva extravergine, otterrete sempre un ottima salsa, ma dal sapore molto più deciso.

dressing

E’ quindi venuto il momento di cuocere il pollo. Scaldate una padella antiaderente nella quale avrete messo abbondante gomasio.Questo tipo di cottura permetterà al pollo di non perdere tutti i suoi liquidi rapidamente e di rimanere morbido anche se ben cotto.

gomasio in padella

Aggiungete le striscioline di pollo e fate cuocere. fino al grado di cottura desiderata. Via via grattate il fondo della padella per recuperare il sesamo tostato.

pollo cotto

A questo punto potrete assemblate il tutto. Potete anche servire l’ insalata scomposta, nel senso che ogni commensale potrà scegliere autonomamente le dosi degli ingredienti.

composè

salad 2

Fabio

 

 

 

POLLO DI LAURA (POLLO E PEPERONI FUSION)

In una vita si raccolgono, si accumulano tante cose, ricordi e dispiaceri, gioie ed amicizie, delusioni ed esperienze, ed anche ricette :). Spesso una ricetta ricorda il momento in cui la si è appresa, e la persona dalla quale la si è appresa, e questo capita ogni volta che la si realizza. In questo caso un’ amica: Laura. Probabilmente con il tempo qualcosa ho modificato rispetto alla ricetta originale, ma per me questa ricetta rimane sempre “il pollo di Laura”.

INGREDIENTI:

cipolla – dorata, grande.

olio extravergine di oliva – come lo preferite.

chiodi di garofano – chiodi di garofano.

peperoni – rossi.

capperi – sotto sale.

olive nere – denocciolate.

petto di pollo – da ridurre in striscioline.

salsa di soia – come la preferite.

riso – basmati.

Come prima operazione occupatevi del riso. Il riso basmati deve essere tenuto preventivamente in acqua fredda per almeno 20 minuti prima di affrontare la cottura. Eliminata l’acqua di ammollo trasferite il riso in acqua bollente salata, fate riprendere il bollore, coprite la casseruola ed abbassate la fiamma al minimo. La proporzione di riso ed acqua deve essere la seguente: una tazza e mezzo di acqua ogni tazza di riso. Trascorsi i 10 minuti, spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 10 minuti senza sollevare il coperchio. Nei tempi di attesa potete occuparvi del resto delle operazioni.

Iniziate preparando tutti gli ingredienti principali,  la cipolla affettata finemente, i peperoni a striscioline, ed il pollo anche questo a striscioline.

peperoni

pollo 1

Dopo aver fatto scaldare l’olio in una wok, aggiugete la cipolla ed i chiodi di garofano. Fate appassire la cipolla quindi aggiungete i peperoni, le olive, pochi capperi non dissalati e la salsa di soia:

cipolla in wok

cipolle e peperoni wok flash

Una volta appassiti i peperoni aggiungete il pollo e continuate a mescolare. Tutti i passaggi descritti sono da eseguire a fiamma sostenuta.

pollo crudo in wok flash

Il risultato finale è illustrato di seguito:

pollo wok flash finish

Quando avrete ottenuto quanto sopra descritto, coprite la wok con un foglio di alluminio e preparate delle cupolette di riso basmati. Trasferite il riso in piccole coppette leggermente inumidite all’interno e magari preventivamente tenute in frigo. Pressate con delicatezza e sformate nel piatto in cui assemblerete il tutto. Prima di aggiungere il pollo, mescolatelo per bene in maniera tale da renderlo intriso del fondo di cottura.

pollo di laura def

Fabio

 

 

 

ARISTA AL FORNO SU LETTO DI PATATE (ARISTA MARIQUITA)

Questa ricetta magari già esisteva prima che io la inventassi ma, io ci sono arrivato da solo 🙂

INGREDIENTI:

patate – affettate tipo chips, quindi tonde e sottili.

rosmarino – sfogliato.

salvia – tritata grossolanamente.

aglio – poco ed a fettine sottili.

olio di oliva extravergine – come lo preferite.

pepe nero – in polvere.

sale – fino.

arista – in fettine molto sottili.

vino bianco – come lo preferite.

Affettate le patate magari con l’ausilio dell’ attrezzo specifico, mi raccomando, via via che le affettate di trasferirle in una ciotola di acqua, non si anneriranno. Terminata l’operazione, eliminate l’aqua di ammollo.

patate crude nude

Trasferite le patate ancora umide in una ciotola e condite con gli aromi, olio e sale.

patate crude aromi

Aggiungete le fettine di arista e mescolate, In questo modo tutto sarà condito in maniera omogenea.

patate crude e carne

Traferite le patate in una placca da forno foderata con cartaforno e spennellata di olio. Formate dei letti di patate, non troppo spessi, nello stesso numero delle fettine a vostra disposizione.

patate crude in teglia

Adagiatevi sopra le fettine, salate ancora leggermente e aggungete un filo di olio.

patate crude in teglia con carne

Infornate a 200 °C, nella posizione mediana del forno, per circa 30 minuti. Cinque minuti prima della fine della cottura, aggiungete del vino bianco, facendolo gocciolare sulla carne aiutandosi con le dita, ed infornare ancora per 5 minuti azionando il solo gril superiore.

patate e carne in teglia cotte

Impiatatte:

patate e carne impiattate  1

Fabio

SARAGO ALL’ ACQUA PAZZA

Il sarago può essere sostituito con tanti altri tipi di pesce, di solito quelli che normalmente si cuociono al forno, spigola o branzino, orata, dentice, parago, mormora, ombrina o occhiata (il pesce di elezione).

sarago

E’ una modalità di cottura sviluppata in Campania e normalmente veniva utilizzata per rendere gustosi i pesci non particolarmente saporiti, ma partendo da un pesce pregiato, come quelli citati, il risultato è ovviamente migliore. l’acqua pazza deve il suo nome al piccante che dovrebbe caratterizzare il brodo di cottura.

INGREDIENTI:

pesce – di dimensioni medie, sui 300  /400 grammi ma, volendo, anche di dimensioni superiori. Il pesce dovrà essere ben eviscerato ma soprattutto accuratamente squamato, altrimenti il brodo risulterà impossibile da gustare. Per mangiare il pesce con maggiore facilità, io elimino anche tutte le pinne, dorsali, caudali, ecc..

pomodorini – tipo datterini, freschi, tagliati in due parti.

prezzemolo – il classico, non riccio. Un mazzetto.

aglio – a spicchi, secco o fresco, sbucciato.

peperoncino rosso – secco, intero, corto. A fine cottura potrete decidere se aprirlo nel sughetto o se lasciarlo intero. Ovviamente, la ricetta prevederebbe che il piatto sia piccante.

cipollotti – freschi e bianchi, tagliateli a rondelle, dopo aver eliminato la parte verde e la base dura.

vino bianco – io utilizzo la falanghina, ad ogni modo un secco fruttato va bene.

acqua.

sale.

olio di oliva extravergine .

In una casseruola di dimensioni adatte a contenere il pesce, fate rosolare nell’olio, leggermente, l’aglio, il peperoncino ed i cipollotti, a fiamma media, con poco sale.

acqua pazza 1

Una volta appassito il tutto, aggiungere i pomodorini ed il prezzemolo, e continuate la cottura sino a quando i pomodorini non abbiano perduto la caratteristica turgidità.

acqua pazza 2

Aggiungete a questo punto il vino bianco e l’acqua, in parti uguali tra loro, in quantità totale adatta a coprire il pesce per tre quarti. Aggiustate di sale, in quanto il brodo dovrà trasferire la sua sapidità al pesce.

acqua pazza 3

Quando il brodo comincerà a bollire, aspettate circa cinque minuti, quindi adagiateci dentro il pesce.

acqua pazza 4

Lasciate trascorre altri cinque minuti scarsi e girarlo dall’altro lato. Non dovrete giararlo più sino a fine cottura. Coprite con un coperchio lasciandolo sollevato mediante un cucchiaio di legno, o con un foglio di alluminio, ed abbassate la fiamma. Il tempo di cottura dipenderà, ovviamente, dalle dimesioni del pesce. Per pesci di circa 400 grammi saranno sufficienti 25 minuti. Spegnete e lasciare intiepidire.

acqua pazza 5

Impiattate, avendo cura di trasferire il pesce senza romperlo, e cospargetelo con le verdure e pochissimo brodo.

acqua pazza 6

Il brodo in eccesso può essere utilizzato per condire gustosi tagliolini, freschi, magari dopo averlo fatto restringere un pò.

Fabio

IMPEPATA DI COZZE

Questa è la ricetta con cui la preparava la mia mamma.

INGREDIENTI:

cozze – di dimensioni medie.

pomodorini – tipo datterini, pelati.

prezzemolo – il classico, non riccio. Un mazzetto.

aglio – a spicchi, secco o fresco.

peperoncino rosso – secco, intero, lungo. A fine cottura potrete decidere se aprirlo nel sughetto o se lasciarlo intero. Ovviamente, la ricetta prevederebbe che il piatto fosse piccante.

sale – pochissimo, le cozze dovrebbero essere di per se già saporite.

olio di oliva extravergine .

La ricetta è semplicissima. Una volta pulite le cozze dalla barbetta e da eventuali residui calcarei sul guscio, sistemarle in una pentola alta, tipo quella per cuocere la pasta. Per eliminare la barbetta occorre afferrarla dalla parte vicino al guscio, e strappare con gesto netto, scorrendo lungo il bordo del guscio della cozza, dalla parte stretta a quella larga. Per eliminare i residui calcarei sui gusci, scalfirli con un coltello da cucina dentellato, nel verso del guscio.

Aggiungere tutti gli ingredienti, pomodorini pelati, aglio sbucciato, il ciuffo di prezzemolo, l’olio extravergine di oliva, il peperoncino e pochissimo sale.

pepata 1

Coprire con un coperchio e passare sul fuoco a fiamma molto bassa. Mescolare di tanto in tanto sino a quando tutte le cozze non saranno aperte. Non esagerare con la cottura, si rischia di seccare troppo i molluschi.

Il piatto pronto ha il seguente aspetto:

pepata 2

Fabio