Archivi tag: ricettesenzadosi

LA CROCROSTATA

Questo dolce è una elaborazione al contrario della ricetta di zia Mimma, nel senso che la base di pasta frolla l’ho riportata un pò più verso la tradizionale pasta frolla rispetto alle modifiche che mi avevano insegnato.

La marmellata di elezione è quella di visciole, una sorta di amarene dell’ Italia centrale. In alternativa la marmellata di amarene o quella che più vi aggrada.

Aggiungo, in questo caso, al contrario di quanto detto sino ad ora, un pò di dosi sono necessarie.

INGREDIENTI:

farina doppio zero – 400 grammi

zucchero semolato – il tipo ultrafine, zefiro, sarebbe meglio, 150 grammi

burro – meglio se di panna fresca, 125 grammi

uova – 4 uova, due intere e due tuorli

marmellata – un vasetto

estratto di rum – o direttamente un pò di liquore

lievito vanigliato – mezza bustina

limone.

Mescolate farina, zucchero e la mezza bustina di lievito. Aggiungete le uova, la scorza grattuggiata del limone, ed il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

IMG_3312

Impastate sino ad ottenere una palla di pasta frolla, lucida e morbida.

IMG_3315

Amalgamate alla marmellata il succo di mezzo limone e mezza fialetta di estratto di rum. In alternativa  mezzo bicchierino di liquore.

IMG_3313

Imburrate ed infarinate una teglia per crostata.

IMG_3314

Ricoprite lo stampo con la pasta frolla, serbandone una piccola quantità per le fettucce a coprire.

IMG_3316

Bucherellate il fondo e stendete la marmellata.

IMG_3317

Formate su una spianatoia infarinata dei tuboli che schiacecrete delicatamente con un pugno. Trasportate sulla crostata ed adagiatele sopra ad “X”. Infine adagiate lungo il bordo una fettuccia unica e schiacciate con una forchetta ottenendo un effetto a raggiera.

Infornate a 200°C  in forno statico a metà del forno per 30 minuti. Sfornate e spennelate con uovo sbattuto se vi piace l’ effetto lucido.

IMG_3320

Buon appetito.

Fabio

SPADELLATA DI SALSICCIA

Uno dei prodotti tipici calabresi più delizioso è la salsiccia, quella che, a seconda delle possibilità, si fa stagionare per ottenere la classica salsiccia da affettare, o si compera cruda dal macellaio per cuocerla al forno, sulla griglia o in casseruola. A differenza delle salsicce del resto d’ Italia, la salsiccia calabrese è rossa e non bianca. Può essere piccante o dolce in quanto, il colore rosso non è dato dal peperoncino piccante ma dalla paprika dolce, poi a seconda che si aggiunga o meno il peperoncino piccante si ha come risultato finale una salsiccia dolce o piccante, appunto. Il problema della salsiccia fresca è che, per via del fatto che si tratta di carne cruda, non riesce a valicare i confini della Calabria, ahimè.

L’ alternativa, conoscendo la ricetta, è farsele in casa, ma per dare la forma della salsiccia occorre il budellino, di difficile reperibilità. Ma c’è ancora un’ alternativa per riuscire a gustare questo piatto in qualunque parte del mondo ci si trovi. Quando i contadini preparavano le salsicce, prima di insaccarle assaggiavano l’ impasto saltandolo in padella con un filo d’ olio… quindi avrete già capito, si prepara l’ impasto e poi si soffrigge per gustarlo con del pane casereccio.

La preparazione è semplicissima.

INGREDIENTI:

spezzatino di maiale – misto e anche con parti grasse

parika dolce – peperoncino dolce macinato

sale – fino

semi di finocchi – secco

aglio – uno spicchio secco (ozionale)

vino rosso – da tavola, trattandosi di Calabria direi un Cirò

olio extravergine di oliva – gusto deciso.

IMG_3308

Prendete lo spezzatino di maiale o le varie parti e riducete il tutto in cubettini molto piccoli.

IMG_3309

Salate, cospargente di paprika dolce fino a che il colore risulti di un rosso acceso.. ce ne vorrà molta , se gradite strizzateci dentro uno spicchio di aglio e aggiungete semi di finocchio.

IMG_3310

Mescolate ed impastate tutto con vino rosso, fino a quando la carne lo assorbe.

IMG_3311

Lasciate riposare l’ impasto per qualche ora poi, o riempite dei budellini se li avete o, scaldate in una padella un filo di olio e fate rosolare l’ impasto fino a cottura.

IMG_3324

IMG_3326

Accompagnate con fette di pane casereccio, magari leggermente tostate.

IMG_3327

Buon appetito.

Fabio

PARMIGIANELLA

Premetto che a volte le foto, fatte in tutta fretta, anche perchè oltre a cucinare devo anche mangiare… e torno a casa tardi 🙂 Non fanno giustizia ad alcuni tra i piatti proposti. E’ questo il caso, in cui la foto non rende la bontà di questo velocissimo piatto, pensato e realizzato in pochissimo tempo.

INGREDIENTI:

melanzane – nere, del tipo lungo.

mozzarella – ne esiste un tipo nuovo, un pò allungato, specifico per cucinare.

passata di pomodoro – rustica.

aglio – secco e privato del germoglio.

basilico – fresco.

olio extravergine di oliva – gusto deciso.

sale – sale 🙂

formaggio parmigiano – grattugiato.

pepe nero – macinato, se di vostro gradimento.

Lavate le melanzane, tagliatele a fette spesse mezzo centimetro, salatele e disponetele in un colapasta.

IMG_3288

Applicate un piatto, di diametro più piccolo di quello del colapasta, e poggiatevi sopra un peso. (Io uso la mia “cuticchia”)

IMG_3289

Nel frattempo preparate un sugo di pomodoro all’ aglio e basilico.

IMG_3291

Prelevate le melanzane e adagiatene una prima fetta su una placca da forno, foderata con carta forno, e leggermente unta con olio di oliva extravergine. A strati aggiungete: il sugo di pomodoro, del formaggio parmigiano,  precedentemente miscelato con poco pepe nero, ed una fetta di mozzarella.

IMG_3293

Ricostruite la melanzana.

IMG_3294

Aggiungete un filo di olio ed infornate a 200°C per almeno 45 minuti.

Lasciate intiepidire, per poter sformare con facilità, impiattate e buon appetito.

IMG_3298

Fabio

ZUPPA DI PESCE FAST FOOD

Se non avete voglia di spignattare per ore e di spinare il pesce dopo la cottura, come si usa fare per le classiche zuppe, ma avete comunque voglia di gustare una zuppa di pesce,  questa è la ricetta che fa per voi 🙂

INGREDIENTI:

pesce – del tipo senza spine, tipo spinarolo, coda di rospo, rana pescatrice, persico. O se trovate i filetti potete utilizzare i classici e più gustosi pesci da zuppa, tipo gallinella, triglie, scorfano.

crostacei – manzancolle, scampi, gamberoni, cicale.

molluschi – cozze, vongole, fasolari, cannolicchi, seppie, totani calamari, polipetti.

Ovviamente potete fare una selezione, in base a quello che trovate.

olio extravergine di oliva.

aglio.

prezzemolo.

cipollotti – bianchi, freschi.

sedano – verde, proprio un’ idea.

vino bianco – secco.

passata di pomodoro – liscia, non rustica.

concentrato di pomodoro – triplo.

pane – tipo compatto, di grano duro, del tipo meridionale, io sono un fan del pane “antenna” che si trova alla coop, almeno a Milano. Deve essere adatto per essere tostato.

IMG_3268

Pulite bene il pesce e riducetelo in pezzi.

Aprite i molluschi scaldandoli a fiamma bassa, in un tegame coperto, senza nessun condimento. Mettete da parte dopo aver eliminato una delle due metà delle conchiglie.

Sgusciate i crostacei ed eliminate, se presente, il budellino sabbioso.

Spellate totani, calamiri e polipetti, tagliate ad anelli la parte superiore e lasciate interi i tentacolini.

In un capiente tegame lasciate dorare aglio e cipollotto in olio extravergine di oliva, con sedano e peperoncino.

IMG_3267

Eliminate l’aglio ed aggiungete la passata, il sale  ed il concentrato di pomodoro, il prezzemolo. Fate andare per un pò quindi aggiungete il vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, aggiungete acqua e portate nuovamente a bollore.

Quando questa base è pronta e ancora ben liquida, aggiungete i pesci, in sequenza in base al loro tempo di cottura. La fiamma sarà sempre molto bassa. Più cuocete  a fiamma bassa più il risultato sarà gustoso.

IMG_3271

Lasciate cuocere sino a quando il sugo non avrà assunto una certa densità.

IMG_3273

Accompagnate la zuppa impiattata con fette di pane abbrustolito, magari leggermente sfregate con dell’ aglio.

IMG_3276

Fabio

STRACCETTI AROMATICI AL LIMONE

Rapidi da fare e gustosi. Ideali per quando rientrate tardi, perchè metterete a marinare la carne, sistemerete le faccende in sospeso e, al momento di mangiare, procederete con la cottura.

INGREDIENTI:

carne – manzo o vitello.

limoni – comuni.

aromi – aglio, alloro, rosmarino, pepe nero.

olio extravergine di oliva – gusto delicato.

cipollotti – bianchi freschi.

burro.

Preparate una macerata con olio, limone e gli aromi.

IMG_3235

Predisponete la carne in un piatto.IMG_3234

Tagliate le fettine a striscioline.

IMG_3236

Cospargete con la marinata e lasciate riposare.

IMG_3239

Predisponete il burro e l’ olio in una padella antiaderente, e quando il burro sarà fuso aggiungete i cipollotti a pezzetti. Una volta appassiti i cipollotti, aggiungete gli straccetti con la loro marinata. Se volete che la carne rimanga morbida, togliete gli straccetti quando saranno rosolati, fate restringere il fondo di cottura, quindi aggiungete nuovamente gli straccetti.

Impiattate e servite.

IMG_3256

Fabio

MAGIA DI TUNISIA

Questo che sto per descrivere è un primo piatto di ispirazione tunisina. E’ una pasta con un semplice sugo di peperoni verdi, il sapore leggermente amarognolo e il sentore aromatico dei peperoni verdi (friggitelli) fanno di questa pietanza un gusto decisamente adulto.

INGREDIENTI:

IMG_3226

pasta – penne rigate.

Peperoni – verdi, piccoli e allungati, comunemente chiamati: friggitelli.

Passata – di pomodoro, rustica.

aglio – uno spicchio senza il germoglio.

olio extravergine di oliva – gusto delicato.

sale – fino.

formaggio – parmigiano grattugiato.

prezzemolo – tritato.

Pulite i peperoni eliminando i semi e tagliateli a pezzi.

IMG_3227

Frullate.

IMG_3230

Unite della passata di pomodori, salate ed allungate con acqua.

IMG_3231

Fate dorare l’aglio in un tegame,

IMG_3232

aggiungete il frullato appena preparato, scaldate ed abbassate la fiamma al minimo. Girate di tanto in tanto.

Quando il sugo comincia a produrre degli schizzi, vista la densità del sugo, coprite la pentola col suo coperchio. Essendo una passata, cuocere a fiamma bassisisma è indispensabile, in quanto l’acqua che deve essere eliminata per far restringere il sugo, tende altrimenti ad essere trattenuta. Quando il sugo sarà molto ristretto, spegnete la fiamma.

IMG_3244

Lessate la pasta al dente in abbondate acqua salata. Scolate, condite con il sugo  ed il prezzemolo tritato.

IMG_3246

Fabio

p.s.

aggiungete abbondate formaggio prima di gustare il piatto, stempera l’ amarognolo del peperone.

HUMMUS DI CECI

Diffuso in tutto il medioriente, ma anche in Grecia e Turchia, è una crema di ceci e sesamo. Più semplice dell’ hummus c’è solo la bruschetta di pomodoro 🙂 .

INGREDIENTI:

ceci – lessi, potete prepararli voi, un pò laborioso, o utilizzare quelli pronti in barattolo/lattina, sinceramente il gusto finale a cui si arriva non è molto differente partendo da entrambe le opzioni.

tahina – è la salsa di sesamo. Dunque, la mia esperienza a proposito di questo ingrediente è che, quando ho provato a comperarlo al supermercato, l’ ho trovato sempre di gusto scadente, con un sapore “di vecchio”, oltre ad essere caro. A Milano è possibile trovarne di ottima melle macellerie islamiche, diffusissime nella zona di via Padova, oltretutto in questi posti costa pochissimo.

limone – spremuto, senza esagerare.

aglio – uno spicchio senza il germoglio.

prezzemolo – liscio e finemente tritato.

paprika – dolce (non piccante).

olio di oliva extravergine – gusto delicato.

sale – fino.

IMG_3172

In un contenitore, di opportuna forma e dimensioni, unite i ceci, scolati, la tahina, il succo di mezzo limone, il sale, e l’ aglio spremuto o ridotto in cremina.

IMG_3175

Mescolate ed eventualmente aggiungete un pò dell’ acqua dei ceci per rendere il tutto adatto per essere frullato.

Procedete frullando il tutto. La consistenza che dovrete ottenere è una crema solida, per cui dosate con cura l’acqua dei ceci. Dalla foto seguente potete farvi un’ idea della consistenza finale.

IMG_3179

Con l’ aiuto di una forchetta spalmate la crema fino a coprire tutto il fondo del piatto, ed operando delle rigature circolari.

IMG_3180

Decorate in sequenza con, parika dolce, prezzemolo tritato e olio.

IMG_3186

Fabio

SPIEDINI AL VINO BIANCO

Avrò avuto una decina di anni quando questa ricetta fu introdotta da Mamma nel suo repertorio.

Ricetta facile, anche se richiede un pò di tempo per la sua  preparazione. Ricetta gustosa, non leggerissima ma godibilissima.

INGREDIENTI:

IMG_3201

carne –  vitello, pollo (petto) , salsiccetta.

peperoni – da forno, rossi e gialli.

pancetta – stesa, fatevela tagliare dello spessore di mezzo centimetro.

farina – doppio zero.

olio extravergine di oliva – delicato.

vino bianco – secco.

sale – sale fino.

Prerarate la carne riducendola a grossi dadi, la pancetta ed i peperoni a quadrati, la salsiccia a cilindretti.

IMG_3205

Infilzate gli ingredienti su stecchi da spiedini, alternandoli e ripetendo la sequenza. L’ unico consiglio è di sistemare vicini pancetta e peperoni.

IMG_3209

Infarinate gli spiedini avendo cura di eliminare la farina in eccesso.

IMG_3212

Scaldate l’olio in un tegame,  adagiate gli spiedini sull’ olio caldo e salate. Rosolate a fiamma sostenuta, girando con delicatezza gli spiedini sui quattro lati. Aggiungete mezza tazza di acqua, abbassate la fiamma e coprite. Girate ogni tanto,  sempre con delicatezza. Evaporata l’ acqua, irrorate col vino bianco, girate gli spiedini e lasciate che il vino evapori.

IMG_3215

Impiattate, irrorate gli spiedini con il fondo di cottura  addensato e servite.

IMG_3221

Fabio

INSALATA MARGHERITA

Questa è una ricetta rubata, o forse sarebbe meglio dire: regalata!

Premetto che questa pietanza ha un gusto così deciso che, chi possiede un palato delicato è bene che passi oltre.

Per quanto il sapore complessivo di questo piatto sia proprio “strong”, il gusto è così bilanciato tra gli ingredienti principali che se ne rimane stupiti.

Fresca e semplice questa insalata è sconsigliata prima di un appuntamento galante, ma consigliatissima per una cenetta estiva a due 🙂 . Non dico altro….

INGREDIENTI:

IMG_3187

aringa – affumicata, sotto vuoto, argentata o dorata, io la preferisco dorata, …se amate un tocco di croccantezza, dato dalle uova del pesce, scegliete l’ aringa femmina, altrimenti utilizzate l’ aringa maschio. Io trovo fastidioso, in questo caso, lo scricchiolare delle uova del pesce sottto i denti, per cui: aringa maschio.

arance – gialle, non sanguinelle.

cipollotti – freschi e bianchi.

pepe nero – macinato.

olio extravergine di oliva – gusto forte.

sale – assolutamente NO!

Pulite l’ aringa dalla pelle, dalle interiora, dai baffi, perchè di baffi si tratta e non di spine. Se qualcuno non riuscite ad eliminarlo, non disperate, non essendo spine, non causeranno problemi. Una volta sfilettata l’ aringa riducetela a pezzetti irregolari.

Lavate  e pulite i cipollotti, quindi affettateli non troppo finemente.

sbucciate le arance a nudo, ovvero sino a scoprirne la polpa, e riducetele in cubetti.

IMG_3190

mescolate i tre ingredienti, aggiungete l’ olio extravergine di oliva, mescolate ancora, trasferite in un piatto da portata, aggiungete il pepe nero e servite.

IMG_3197

Fabio

FETTUCCE DELLE ZIE (PASTA E BROCCOLI)

E buonasera! 🙂

Ci risiamo con un  miracolo della cucina calabrese. Per me il miracolo di un piatto è quando, con pochissimi ingredienti ed una semplice preparazione, si ottiene un risultato dal gusto strutturato che appunto, stupisce!

E’ il caso di questa pasta, cavallo di battaglia di due delle più stupende zie mai esistite nell’ universo: zia Mimma e zia Rosina.

E’ una pasta semplice, ma che dico… più che semplice, praticamente si fa da sola. Quello che mi preme sottolineare è che,  in questo piatto, la paprika dolce (“u pipareddu ducia”), nota spezia, non è un semplice aroma, ma diventa a tutti gli effetti un ingrediente principale, quindi: abbondate, mi raccomando. Pensate che quando zio Totò, il bello della famiglia di mamma, si sposò con zia Norina (si parla degli anni  ’40 , credo), pretendeva di avere in tavola la famosa pasta della famiglia di provenienza. Per cercare di spiegare a zia Norina di che pasta si trattava, le parlò di una pasta e broccoli al pomodoro. Zia Norina perplessa, chiese notizie alle sue cognate, appunto zia Mimma e zia Rosina, le quali capirono che il rosso della pasta che zio Totò identificava come pomodoro, era in realtà la paprika dolce. Questo pittoresco aneddoto è per dire che la quantità  da utilizzare di questa spezia è tale da rendere la pasta quasi rossa.

INGREDIENTI:

broccoli – i classici broccoli, verdi e salutari. Non eliminate tutte le foglie, qualcuna completa il piatto e lo rende meno monotono.

pasta – lunga: spaghetti, vermicelli, liguine, bavette o fettucce. Io ultimamente apprezzo molto la pasta Garofalo.

olio di oliva extravergine – gusto forte.

paprika – dolce. Se vi piace il piccante aggiungete anche un pò di quella piccante.

Allora, cominciamo col dire che a seconda che il condimento vi piaccia più o meno cremoso, i broccoli dovranno essere aggiunti nell’acqua bollente, prima o dopo rispetto alla pasta, e questo dipende dal tempo di cottura della pasta scelta. La ricetta originale, zia Rosina docet, vuole i broccoli in forma, quindi non sfatti, e il condimento un pò brodoso: gusto antico. Per rendere la ricetta più moderna si può optare per una pasta dal condimento più cemoso. Quindi:

la cottura giusta per il broccolo è di 10 minuti, per cui occorre porli in acqua bollente, la stessa in cui cuocerete la pasta, prima della pasta stessa se la pasta cuoce in meno di 10 minuti, contemporanemanete alla pasta, se la pasta cuoce in 10 minuti, dopo la pasta se la pasta cuoce in più di 10 minuti 🙂 . Tutto chiaro? Spero di si.

I broccoli dovranno essere ben lavati e tagliati così:

IMG_3155

Portate all’ ebollizione abbondate acqua, salatela, ed aggiungete i broccoli e la pasta seguendo le indicazioni appena fornite.

IMG_3159

La pasta non va abbandonata a se stessa, ricordatelo, quindi mescolatela di tanto in tanto. Una volta che la pasta è cotta, scolatela, condite con abbondate paprika dolce ed olio di oliva extravergine a crudo. Mescolate, impiattate e servite: fatto!

IMG_3162

p.s.

Marghe…. il colore del piatto da portata è di tuo gusto? 🙂