PASTINA CASU E OVU

Sono sempre indeciso se inserire nel blog le ricette semplicissime, ovvero le ricette non ricette, alla fine penso che, anche se sono più delle idee che delle ricette, vada la pena.

Questa è una pastina che io amo molto e me la preparavano da piccolo e che, di tanto in tanto, visto la rapidità e le doti nutrienti e sostanziose, mi preparo anche da adulto e da solo.

Nota: avrete notato che , oltre alla ricetta, ad essere vintage è anche il piatto… questo è un piatto che mi segue da 20 anni esatti ed è stato fatto a Vieste 🙂

INGREDIENTI:

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pastina – io preferisco i risoni

uovo – grande, extra fresco

parmigiano – grattugiato

prezzemolo.

Tritate il prezzemolo.

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Mettete a bollire la pastina in abbondante acqua salata.

Quando la pastina ha raggiunto il grado di cottura indicato scolatela serbando un pò dell’acqua di cottura.

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Stemperate nella pastina, dopo averla trasferita in una ciotola, 1 uovo e mescolate con energia.

Aggiungete abbondante parmigiano grattugiato e prezzemolo e mescolate.

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Per una consistenza più fluida, in quanto la consistenza deve essere cremosa,  bagnate con un pò di acqua di cottura che avrete messo da parte e mescolate.

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Fabio

PASTA E CUCUZZI

Zia Mimma e Zia Rosina docent! Va da se che questa è una ricetta storica e familiare, fortemente legata alla terra di origine. Nel blog esiste già una pasta con le zucchine, che ho appunto chiamato “pasta con le zucchine (nuova)” , ecco spiegato il perchè, questa che sto per descrivere è la ricetta storica, un pò più lunga da realizzare, ma neanche tanto. Pasta antica. Dovendo dirla tutta.. all’epoca…in casa mia…non è che l’impiattamento fosse molto curato 🙂

INGREDIENTI:

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 zucchine – per questa ricetta preferisco utilizzare il tipo “tondo”, più dolce, ma anche le classiche lunghe possono essere impiegate

passata di pomodoro – liscia

aglio

olio extravergine di oliva – robusto

pangrattato

pepe nero – macinato

paprika dolce – “pipareddu ducia”, un must nella cucina calabrese

parmigiano – grattugiato

pecorino – grattugiato

sale

pasta – io preferisco gli spaghetti, ma linguine, vermicelli, penne, rigatoni, mezze maniche,possono essere un’alternativa

Come prima cosa dovete realizzare un semplice sughetto all’aglio. Rosolate del’aglio in un pò do olio,

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aggiungete la passata, un pò di sale, mezzo bicchiere di acqua e fate andare a fuoco lento.

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In una ciotola mettete il pangrattato, il parmigiano, il pecorino, il pepe nero, la paprika dolce, poco sale.

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Mescolate per rendere la miscela omogenea.

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Riducete le zucchine in cubetti.

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Scaldate in una casseruola poco olio e, una volta tiepido, aggiungete le zucchine con poco sale, dopo qualche colpo di mestolo a fiamma sostenuta, abbassate al  minimo, coprite con il coperchio e lasciate stufare.

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La cottura dovrà continuare sino a quando le zucchine passeranno da un bianco solido della polpa a quasi un giallino trasparente.

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E’ il momento di aggiungere il sugo che avete preparato. Continuate la cottura sino a quando il sugo virerà dal rosso carminio del pomodoro crudo a un bel vermiglio.

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A questo punto aggiungete, sempre su fiamma molto bassa, un cucchiaio del pangrattato aromatizzato, girate per far cuocere, e continuate con altro pangrattato.

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Ogni volta dovrete mescolare tra un’aggiunta e la successiva, affinchè il pangrattato cuocia. La consistenza diventerà sempre meno fluida e acquisterà una consistenza cremosa. Attenzione a non esagerare con il pangrattato, rischierete di ottenere uno sformato 🙂

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Questo è il condimento della pasta.

Impiattate e buon appetito.

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Fabio

ARISTA IN TEGAME

Ricetta storica, ottima modalità per preparare l’arista, ovvero la lombata di maiale; non è un arrosto ma lo ricorda alquanto. Passa per essere il mio piatto preferito ma, in realtà, è solo un piatto che apprezzo. Dovunque andassi ospite a pranzo trovavo l’arista in tegame 🙂

INGREDIENTI:

arista – in pezzo unico da almeno 800 grammi

scalogno

carote

sedano

cipolle

prezzemolo

pepe nero – in grani

aglio

alloro

vino bianco

olio extravergine di oliva – medio

brodo granulare.

Riducete gli ortaggi in pezzi grossolani, come da foto.

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Predisponete l’arista su un tagliere.

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Con uno spago per cucina legate il pezzo di carne. Prima passate il filo creando degli anelli nel senso della circonferenza dal diametro più corto, quindi proseguire nel senso della lunghezza infilando lo spago sotto ogni anello e ripassandolo sopra. In questa maniera dovrete creare una rete intorno all’arista.

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Ponete le verdure precedentemente tagliate a rosolare nell’olio, cospargendo con brodo granulare.

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una volta rosolate le verdure, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio quasi completamente e proseguite sino ad ammorbidirle.

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Terminata questa operazione adagiate nella pirofilla l’arista legata.

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Rosolate da tutti i lati, compese le estremità.

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Cospargete con poco brodo granulare e sfumate con vino bianco ed attendete che evapori rigirando la carne.

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Aggiungete acqua calda sino a metà della carne, portate a bollore.

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Abbassate la fiamma e coprite a metà coperchio. Abbiate cura di sciogliere il residuo abbrustolito sui lati della pirofila con il brodo di cottura.

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Di tanto in tanto girate il pezzo di carne, per 800 grammi dovete prevedere almeno 1 ora e mezza di cottura totale.

Quando la carne sarà cotta estraetela e mettela da parte.

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Proseguite la cottura del fondo e, quando tutto il liquido sarà quasi evaporato schiacciate con una forchetta idonea.

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Ponete l’arista su un tagliere.

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Eliminate lo spago ed affettate.

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Ripassate le fette nel fondo di cottura nella pirofila, impiattate e cospargete col rimanente  fondo di cottura.

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Fabio

MEZZE MANICHE GAUGUIN

Progetto culinario nato da ingredienti a disposizione una sera. Risultato dai colori morbidi e dal contrasto violento. Buono il sapore.

INGREDIENTI:

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zucca – la regina dell’autunno

porri

ricotta – di capra

parmigiano – grattugiato

pepe nero – facoltativo

burro

brodo granulare

semi di papavero

prosciutto crudo – facoltativo

pasta – mezze maniche rigate

colorante per paella – in alternativa: zafferano

olio extravergine di oliva – delicato

sale.

Riducete i porri a rondelle

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Riducete la zucca a lamelle.

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Sciogliete del burro in poco olio in una casseruola.

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Rosolate i porri nel burro fuso dopo averli cosparsi con poco brodo granulare.

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Aggiungete la zucca e mescolate.

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Proseguite sino a quando la zucca non avrà perso la sua forma originale, quindi abbassate la fiamma e proseguite la cottura,  aggiungendo mezza tazzina di acqua in cui avrete stemperato il colorante o lo zafferano.

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Aggiungete la ricottina e mesolate.

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Aggiungete il parmigiano, i semi di papavero e mescolate.

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Il risultato finale del condimento è il seguente

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Riducete il pezzo di prosciutto crudo in piccoli pezzettini

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Rosolate il prosciutto in una pentolina antiaderente fino ad ottenerne un crumble croccante.

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Una volta cotta la pasta conditela con il condimento e disponetevi sopra il crumble di prosciutto crudo.

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Fabio

LA SEMPLICE – PASTA PRIMAVERA

Sarà anche la cosa più semplice da realizzare ma….. come ogni cosa va saputa fare e, come tutte le cose semplici da fare, quello che le rende speciali è la scelta attenta degli ingredienti.

INGREDIENTI:

pasta fresca – io apprezzo particolarmente le scialatelle

pomodorini – i piccadilly sono da preferirsi

cipollotti – freschi

basilico – a foglia larga

olio extravergine di oliva – medio.

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Affettate i cipollotti a rondelline.

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Eliminate la parte posteriore dei pomodorini.

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Dividete i pomodorini in quattro parti.

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Tagliate grossolanamentel e foglie di basilico.

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Fate dorare i cipollotti in una padella antiaderente contenente olio di oliva.

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Nel frattempo mettete abbondante acqua sul fuoco.

Ponete i pomodorini nella padella.

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Aggiungete da subito il basilico.

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Cuocete a fuoco vivace sino a quando i pomodorini abbiano perduto la propria forma.

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A questo punto abbassate la fiamma e lasciate restringere.

Il sugo sarà pronto nel tempo in cui l’acqua impiega per bollire e la pasta per cuocere.

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Quando la pasta sarà cotta, trasferite su un piatto da portata, condite con il sugo e servite.

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Fabio

DOLCE RICOTTA AL ROSSO VELLUTO

Ricotta in scadenza il giorno dopo… idea espressa per un velocissimo dessert.

Non essendo sicuro del risultato, trattandosi di un esperimento, ho fotografato solo il passaggio finale dopo valutazione del risultato.

INGREDIENTI:

ricotta vaccina

zucchero al velo

cioccolato fondente

marmellata di visciole – le visciole sono speciali amarene

brandy

arancia – scorze.

In una terrina unite la ricotta  e lo zucchero al velo. Con una frusta manuale o elettrica sbattete sino ad ottenere un composto cremoso.

Riempite con il composto ottenuto delle piccole ciotole e mettete in frigo.

Ponete della cioccolata fondente in piccole scaglie in una pentolina che porrete dentro ad una seconda pentolina più grande colma di acqua. Mettete sul fuoco sino a far sciogliere la cioccolata. Aggiungete marmellata di visciole e poco brandy. Mescolate sino ad ottenere un composto abbastanza fluido dal colore rosso antico, come appunto un velluto rosso.

Spalmate delicatamente la crema ottenuta sulla ricotta e decorate con striscioline sottilissime di scorza di arancia.

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Fabio

RAVIOLI DI ZUCCA AI CROSTACEI

Collegandomi alla ricetta della bisque de homard , ho preparato un primo veloce utilizzando appunto come base per il condimento la bisque.

INGREDIENTI:

ravioli di zucca – io li ordino freschi ma già fatti

panna – per cucina

scampi

olio extravergine di oliva – delicato

aglio – secco

brandy

zafferano

concentrato di pomodoro – triplo

bisque de homard.

Mettete a rosalare uno spicchio di aglio in olio extravergine di oliva.

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Eliminate l’aglio una volta dorato e rosolate in padella gli scampi con un pizzico di sale.

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Sfumate con brandy in cui avrete stemperato del concentrato di pomodoro.

Traferite gli scampi in un contenitore e mettete da parte. Magari prima di servire poteti scaldarli  un pò in forno tiepido .

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Nel fondo di cottura stemperate panna e zafferano

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Unite la bisque e fate addensare a fuoco molto basso.

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Predisponete i ravioli e fate bollire abbondante acqua salata.

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Lessate i ravioli, condite con la crema e decorate con gli scampi.

Impiattate e servite.

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Fabio

PESCE SILVIA

La ricetta originale è di una cugina della mamma ed è datata anni 80. Contrariamente ai pesci finti in circolazione, fatti con il tonno in scatola, questo è ralizzato con di filetti i merluzzo, freschi o congelati e vere verdure, e questo da al piatto un sapore molto più delicato e…. meno finto 🙂

Il look, in questo caso, richiama i colori del pesce pagliaccio, mentre la forma è un semplice ovale, la forma del pesce mi sembrava banale 🙂

NGREDIENTI:

carote

patate

cavolfiore

piselli – congelati

merluzzo

maionese

olive nere – denocciolate

giardiniera – sotto aceto.

Affettate le carote.

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Riducete il cavolfiore in pezzi.

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Tagliate le patate a cubetti.

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Dividete in due metà le olive nere.

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Tritate al coltello la giardiniera.

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Lessate le carore in abbondante acqua salata. Quando saranno sufficientemente morbide prelevatene una parte e mettete da parte. Aggiungete nell’acqua bollente contenente le carote rimanenti in sequenza: le patate, il cavolfiore ed i piselli. Aspettate cinque minuti tra un’aggiunta e l’altra.

Quando tutte le verdure saranno ben contte scolate e fate raffreddare.

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Lavorate con le mani sino ad ottenere una purea.

Aggiungete il merluzzo lessato e raffreddato.

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Continuate a lavorare per incorporare il pesce. Aggiungete quindi la giardiniera tritata e impastate.

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Incorporate abbondante maionese.

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Quando avrete ottenuto un composto omogeneo trasferite su un piatto da portata e dategli una forma di cupola.

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Levigate la superficie con altra maionese e decorate.

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Fabio

BISQUE DE HOMARD

Ricetta di provenienza francese che consiste in una zuppa cremosa di astici.

Non potete negarmi l’agilità con cui passo da “u morseddu”  o dalla pasta “agghiu e ogghiu” alla “bisque de homard” come se non ci fosse un domani 🙂

Oltre ad essere delizioso, questo piatto consente di sfruttare gli astici interamente, quando normalmente se ne consuma solo la polpa, che costituisce solo una piccola porzione dell’intero crostaceo. La preparazione in sè non è lunghissima ma occorre considerare il tempo di restringimento del brodo e la marea di ingredienti.

INGREDIENTI:

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astici – vivi e vegeti

carote

sedano

pomodoro

cipolla

porri

scalogno

prezzemolo

timo

rosmarino

salvia

erba cipollina

alloro

prezzemolo

aceto

brandy

olio extravergine di oliva

concentrato di pomodoro

farina

burro.

Come prima cosa occorre lessare gli astici. Questa operazione mi innervosisce alquanto, ma un vero cuoco deve saperci passare sopra 🙂

Mettete a bollire in una enorme pentola a bordi alti  abbondante acqua con sale grosso, una cipolla, del sedano, qualche carota e del prezzemolo. Occorre aggiungere anche poco aceto con lo scopo di far rapprendere rapidamente le estroiezioni del povero astice. Indispensabile un coperchio.

Quando l’aqua bolle tumultuosamente abbiate il coraggio di immergervi con rapidità un astice per volta richiudento prontamente il coperchio e tenendolo ben fermo una volta ricollocato.

L’ astice spirerà in pochi secondi.

Cuocete per non più di 15 minuti. Alcuni dopo qualche minuto dall’immersione del crostaceo, spengono il fuoco e lasciano in infusione gli astici per 15 minuti; questo affinchè la polpa degli astici non diventi gommosa. Personalmente aggiro questo ostacolo in altra maniera.

Estraete gli astici, che da verde bruno saranno diventati vermigli, e poneteli su un tagliere per prelevarne la polpa della coda e delle chele.

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Fate tostare la farina in una padellina antiaderente fino a farla passare dal bianco al beige e mettetela da parte.

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Predisponete gli ortaggi e le erbe aromatiche su un tagliere.

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Riduceteli in pezzi grossolani e metteteli da parte.

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Tornando agli astici prelevate la polpa di coda e chele e mettetela in una fondina coperti dal loro brodo caldo, in questa maniera la polpa non diverrà gommosa.

Riducete il carapace e le zampette in pezzi, aprite le teste, eliminando la parte verdastra, e trasferite il tutto in una casseruola capace contenente olio per la fase della tostatura. In questa fase il carapace rilascerà la proteina che aiuterà ad addensare il brodo, oltre che tutti i succhi saporiti ed i pigmenti.

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Fate andare a fiamma vivace per circa 20 minuti mescolando. Al termine dell’operazione salate e sfumate con abbondante brandy.

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Evaporato il brandy, ovvero quando i fumi bianchi si diraderanno e l’olio tornerà limpido aggiungete le verdure con le erbe aromatiche, eventualmente aggiungendo altro sale oltre che il concentrato di pomodoro e rosolate per altri 20 minuti.

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Coprite con l’acqua di cottura dell’astice, superando il contenuto della casseruola di almeno due dita.

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Fate andare a fuoco medio per almeno un’ora e mezza. In questo frattempo nella vostra casa si diffonderà un odore sopraffino da cucina di grande chef.

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Arrivati a questo punto avrete cura di filtrare il brodo, mediante l’ausilio di un colino, trasferendolo in una terrina.

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Preparate un roux biondo, ovvero la base addensante.

Le proporzioni dovranno essere 40 g rammi di burro e 40 grammi di farina per 600 ml di brodo.

Sciogliete a fiamma bassa il burro.

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Aggiungete la farina tostata setacciandola con un colino mescolando.

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Continuate a cuocere affinche la farina, già tostata, non impartisca il gusto della farina cruda alla crema.

Togliete dal fuoco e stemperate con il brodo aggiungendone un mestolo per volta e mescolando per evitare la formazione di grumi.

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Terminata l’aggiunta del brodo passate dinuovo su fiamma media

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e addensate, continuando a mescolare, sino al grado di consistenza desiderato. Per quanto mi riguarda la preferisco fluida e proprio al limite tra un brodo ed una crema, praticamente una vellutata.

Traferite in ciotole, immergete i pezzi di polpa di astice, le code le sistemerei come in foto, cospargete di erba cipollina e servite.

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Fabio

PINZIMONIO CON CITRONETTE ALLA SENAPE

Nessun preambolo per questo semplice accompagnamento, solo una lista di ortaggi e una semplice preparazione della “puccia”. La perizia da impiegare in questo piatto è il taglio delle verdure e le proporzioni per ottenere un’emulsione stabile per tutta la durata del pasto.

INGREDIENTI:

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cipollotti

carote

peperone

sedano

pomodoro verde

carciofo

ravanelli

cetriolo

finocchi

limoni

senape – media

olio extravergine di oliva  – delicato

sale.

Lavate ed affettate gli ortaggi.

La cura di questo piatto è quella di affettare finemente le verdure. Considerate che per quanto riguarda il carciofo dovete prelevarne solo il cuore più tenero, eliminando eventualmente la barba pungente che alcuni tipi di carciofo hanno.

Il cetriolo ed il pomodoro vanno privati della parte centrale contenente i semi.

I cipollotti sono da servire interi.

I ravanelli devono serbare la parte radicale, quindi sono da eliminare solo le foglie.

Disponete su un piatto da portata.

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Per la citronette, spremete i limoni e stemperate nel succo un cucchiaino di senape e del sale.

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Sbattete con una forchetta o una frusta.

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Aggiungete tanto olio, in porzioni, per quanto succo di limone avete utilizzato.

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Questa citronette può essere servita a parte per insaporire le verdure.

Fabio