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INSALATA ORIENTALE

Volevo assaggiare il daikon, questo enorme ravanello, allora l’ho fatto così.

INGREDIENTI:

daikon

carote

semi di sesamo

semi di papavero

miele

nuoc mam

olio di semi di sesamo

lime.

Lavate il daikon e le carote e sbucciate.

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Con uno sbuccino ricavate delle lingue di carota.

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Fate lo stesso con il daikon.

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Tostate i semi di sesamo in un padellino antiaderente e senza condimento.

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Per il condimento mescolate: miele, lime, olio di semi di sesamo e nuoc mam.

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Fate marinare le verdure nel condimento per 30 minuti.

Trascorso tale tempo mescolate, eliminate la marinatura e cospargete di semi di sesamo e di papavero.

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Fabio

RISOTTO CARCIOFI MENTA E ROBIOLA

Progettato in macchina rientrando a casa. Ripeterò sempre che il carciofo, il principe dell’orto, non è un ingredienti per taccagni! Costa molto rispetto a quanto se ne scarta e, se uno è taccagno rischia di scartare poco ottenenedo un piatto fastidioso da mangiare: se ne utilizza solo il cuore!

Per il brodo di carne aprire il link.

INGREDIENTI:

carciofi

limone

menta

cipollotto

olio extravergine di oliva

burro

vino bianco secco

aglio

robiola

formaggio parmigiano

brodo di carne

riso carnaroli.

Preparare dell’acqua acidulata, acqua, succo e pezzi di limone. Serve a non fare annerire i carciofi via via che si puliscono.

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Predisponete i carciofi e lavateli.

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Sfogliateli prendendo i petali uno per volta dalla cima e correndo lungo il carciofo fino alla base.Ttagliate le punte delle foglie, eliminate la parte esterna del gambo e della base, divideteli in quattro e sforbiciate la barba interna. Tuffateli nell’acqua acidulata.

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Per darvi un’idea di cosa si deve scartare eccovi una foto.

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Lavate la menta ed asciugatela.

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Tritate la menta abbastanza finemente.

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Rosolate dell’aglio nell’olio di oliva.

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Eliminate gli spicchi quando saranno dorati e mettete in padella i carciofi con del sale.

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Fate insaporire quindi cospargete di menta, abbassate la fiamma e cuocete a fuoco lento coprendo il tegame. Assicuratevi che l’acqua di vegetazione sia sufficiente altrimenti aggiungetene un pò.

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I carciofi alla fine della loro cottura dovranno risultare in forma ma morbidi.

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Ponete in una casseruola olio, burro e trito di cipollotto.

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Fate imbiondire il cipollotto senza fargli prendere colore.

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aggiungete il riso per la tostatura, girate spesso.

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Quando il riso tenderà ad attaccarsi alla pentola e sarà divenuto semitrasparente, sfumate con vino bianco.

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Evaporato il vino aggiungete due/tre mestoli di brodo e girate lentamente e solo per assicurarvi che il risotto non attacchi.

Continuate con l’aggiunta di brodo uno o due mestoli per volta, quando i precedenti si saranno ridotti. Muovete poco, il risotto si mescola vigorosamente solo per la mantecatura finale. Assaggiate durante la cottura una volta trascorso il tempo di cottura indicato per il riso, per evitare di aggiungere troppo brodo e poi sfare il risotto attendendo che evapori il brodo in eccesso.

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A 10 minuti dalla fine incorporate i carciofi, serbandone un pò per la decorazione.

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Mescolate e continuate fino a fine cottura, tirate bene il risotto in quanto la robiala tenderà, aggiunta alla fine, a renderlo fluido.

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A fine cottura spegnete la fiamma, aggiungete robiola e parmigiano e girate vigorosamente a mantecare.

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Coprite e lasciate riposare il tempo di una sigaretta se fumate, altrimenti 5 minuti.

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Impiattate.

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Fabio

INSALATA DEGAS

Semplice y muy sabrosa.

INGREDIENTI:

carote

semi di girasole

speck

pan di zucchero

radicchio trevigiano

porro

spinacino

sale

olio exstravergine di oliva

aceto o limone.

Dopo aver sbucciato le carote ricavatene delle lingue sempre con il pelapatate.

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Tostate i semi di girasole in un padellino antiaderente senza condimento.

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Preparate una juilienne con porro, pan di zucchero, spinacino e radicchio trevigiano.

Dopo aver disposto le carote a boccoli adagiateci dentro la julienne.

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Riducete in piccolisimi cubetti lo speck e versatelo al centro.

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Cospargete di semi di girasole tostati.

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Muovete un pò facendo riemergere le carote dai bordi e servite.

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Fabio

L’ANATRA DI ZIA ELSA (ANATRA ALL’ARANCIA)

Questa è un aricetta semplice per ottenere un ‘ottima anatra all’arancia. Poichè da ragazzino avevo espresso il desiderio di assaggiare questo piatto, mia madre chiese a zia Elsa, nota per preparare questo piatto, la sua ricetta. Poichè cerco di dare sempre a Cesare quel che è di Cesare, il nome della ricetta contiene il nome della legittima proprietaria della ricetta. Praticamente realizzo questo piatto da circa 30 anni 🙂

INGREDIENTI:

arance  gialle

anatra

olio extravergine di oliva

burro

sale

zucchero semolato

aceto

pepe nero macinato

brodo granulare

farina

vino bianco

brandy.

Lavare ed asciugare  le arance.

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Con uno sbuccino prelevare la buccia delle arance cercando di evitare il bianco.

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Ridurre le bucce in listarelle.

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Porre le stricioline in una casseruola con abbondante zucchero.

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Aggiungere aceto e fare andare a fiamma bassa fino a quando le bucce saranno morbide, spegnere e lasciarle in ammollo a raffreddare.

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Separare in due metà le arance.

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Spremerle.

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Preparare una miscela di sale e pepe nero.

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Spennellare l’anatra eviscerata con olio.

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Massaggiare con la miscela di sale e pepe.

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Fondere il burro in olio di oliva.

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Rosolare l’anatra da tutti i lati.

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Sfumare prima con il vino bianco e poi con il brandy

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Cospargere di brodo granulare.

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Innaffiare col succo di aranca.

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Aggiungere acqua calda sino a oltre la metà dell’anatra.

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Coprire  parzialmente e lasciare cuocere per un’ora e mezza girando l’anatra una sola volta a metà cottura.

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Prelevate le bucce caramellate eliminando il liquido di cottura.

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Trascorso il tempo indicato prelevate l’anatra e tenetela al caldo ( forno a 100°C) avvolta in un foglio di alluminio.

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Mettete in una piccola ciotola del burro ammorbidito e farina.

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Mescolare sino ad ottenere una cremina.

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Sgrassate il brodo di cottura del’anatra e fatelo restringere.Esiste uno speciale “annaffiatoio” da cucina che serve proprio ad eliminare il grasso dai brodi.

Legare la riduzione con qualche cucchiaio di  crema di burro e farina. Aggiungere le scorze di arancia.

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Impiattate cospargendo l’analtra con il fondo di cottura.

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Fabio

PAPPARDELLE AI PORCINI

La ricetta ha poco da essere commentata essendo un classico, l’unica cosa è l’uso o meno della bechamel… a volte preferisco non utilizzare nessuna salsa a legare altre volte, come in questo caso, si.

INGREDIENTI:

funghi porcini

aglio

prezzemolo

olio extravergine di oliva

bechamel

pappardelle all’uovo fresche.

Predisponete i funghi per la pulizia. I porcini non sono da lavare sotto acqua corrente come comunemente si fa con la ferdura, occorre spazzolarli con uno spazzolino, magari lavadolo periodicamente, oppure utilizzando un panno inumidito. Solo per un attimo è possibile passare il fungo sotto acqua corrente, alla fine tutta la terra dovrà essere stata eliminataa.

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Dopo aver pulito i fungi tagliateli in cubi grossolani e non troppo piccoli.

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Rosolate l’aglio molto lentamente, quindi eliminatelo ed aggiungete i funghi con poco sale.

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Sfogliate il prezzemolo.

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Tritate il prezzemolo finemente.

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Aggiungete il prezzemolo ai funghi e continuate la cottura a fiamma medio bassa.

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Quando i funghi saranno cotti e avranno rilasciato la loro tipica bavetta

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aggiungete della bechamel

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e mescolate.

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Lessate le pappardelle e trasferitele nella padella col condimento, direttamente dalla pentola per trattenere anche un pò d’acqua di cottura.

Impiattate.

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Fabio.

SALSICCIA AL VINO CON CONTORNO DI PATATELLE ROSSE

Veloce secondo piatto semplice e gustuso.

INGREDIENTI:

patate rosse piccole

aglio

rosmarino

olio extravergine di oliva

sale

salsiccia piccante

vino bianco.

Lavare bene le patate, questo tipo di patate si consumano con la buccia.

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Dopo aver foderato una teglia con la carta forno, adagiatevi dentro le patate, aggiungete aglio non sbucciato, rosmarino, sale e olio.

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Infornate a 200°C , girando le patate di tanto in tanto sino a quando non saranno cotte, lo capirete quando potranno essere infilzate  senza fatica.

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Per la salsiccia: bucherellate la salsiccia

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ponete la salsiccia in una casseruola e ricopritela appena con il vino bianco.

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Mettete su fiamma bassa e fate evaporare il vino girando la salsiccia ogni tanto. Sul fondo della casseruola rimarrà un saporito fondo di cottura.

Impiattate contornando con le patate.

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Fabio

PITTELLE (FRITTELLE DI FIORI DI ZUCCA)

Le pittelle sono delle frittelle calabresi con fiori di zucca. Non sono i fiori di zucca fritti, per i quali si utilizza una pastella poco saporita per esaltare la delicatezza di questo ingrediente. In questo caso i fiori di zucca sono solo uno degli ingredienti e non il principale, quindi non venite a dirmi che questa preparazione “uccide” il sapore del fiore, mettetevi in un’altra ottica. Le pittelle sono le pittelle 🙂

INGREDIENTI:

Fiori di zucca

Formaggio parmigiano

Formaggio pecorino

pepe nero

paprika dolce

uova

lievito di birra

farina

olio di semi.

Per prima cosa occorre pulire i fiori di zucca.

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Eliminate con le mani delicatamente le foglioline verdi alla base del fiore.

Praticate un taglio poco profondo e circolare sempre alla base del fiore, ruotate ed estraete il pistillo.

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Terminata l’operazione, lavate delicatamente sotto acqua fredda e corrente ogni fiore e metteteli ad asciugare sopra un canovaccio.

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Così.

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Come potete vedere il fiore rimane integro e cavo. Questa operazione è preliminare a tutte le ricette che necessitano del fiore intero (non è il nostro caso).

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Mettete in acqua un terzo di cubetto di lievito di birra affinché si sciolga.

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Rompete due uova in un recipiente.

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Sbattetele con un forchetta.

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Addizionate il parmigiano, il pecorino, sempre in quantità inferiore, il pepe nero, la paprika dolce e pochissimo sale.

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Amalgamate.

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Incorporate la farina e amalgamate.

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Stemperate con la sospensione di lievito in acqua.

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Ottenete una pastella fluida, liscia ma cremosa.

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Tagliate dento la pastella i fiori di zucca circolarmente.

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Mescolate e lasciate riposare circa 30 minuti coprendo con pellicola.

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Scaldate abbondante olio di semi. Con movimento rapido e sicuro mettete nell’olio bollente il composto a cucchiaiate.

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Lasciate che la parte immersa formi una crosticina e quando la frittella è formata giratela.

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Dopo qualche minuto schiacciate le frittelle ocn una schiumarola e continuate sino a doratura.

Trasferite le frittelle su carta per fritti per eliminare l’olio in eccesso.

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Impiattate.

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Fabio

PLATESSA GRATINATA

Velocissima, semplice e saporita, torni a casa,  metti in forno, e dopo 20 minuti sei a tavola 🙂

INGREDIENTI:

Filetti di platessa

pane grattugiato

parmigiano

pecorino

paprika dolce

pepe nero

aglio

prezzemolo

sale

olio extravergine di oliva

germogli di ravanello e porro e cicorino.

In un piatto mettete il pangrattato, il pecorino, il parmigiano, la paprika dolce, il pepe nero, poco aglio in polvere, poco sale e prezzemolo.

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Miscelate il tutto.

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Oleate il fondo di una teglia.

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Predisponete i filetti di platessa.

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Cospargete con abbondate panatura.

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Spruzzate di acqua e versate dell’olio a filo.

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Infornate per 20 minuti in forno statico a 180°C.

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Sformate e guarnite.

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Fabio

CATALANA DI CROSTACEI

Semplicemente crostacei su un letto di pinzimonio.

 INGREDIENTI:

astice

mazzancolle

scampi (purtroppo li avevano terminati)

cipolla

carota

sedano

alloro

pepe nero in grani

verdure per pinzimonio: cetriolo, carota, carota viola, sedano, cipollotto, ravanello, finocchio, peperone, pomodoro insalataro.

limone

senape

pepe bianco

olio extravergine di oliva.

Per quanto riguarda gamberoni o manzancolle e scampi potete bollirli ma io preferisco saltarli al cognac come nella ricetta di cui propongo il link.

Per l’astice predisponete cipolla, carota, sedano, alloro, pepe nero.

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Sciacquate gli astici, vivi.

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Riempite un pentolone con acqua, immergete le verdure e mettete a bollire.

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Quando l’acqua bolle, buttate in maniera rapida l’astice e coprite tenendo il coperchio ben fermo per qualche minuto. Spegnete il fuoco e lasciate che il crostaceo si raffreddi nel suo brodo.

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Preparate una citronette alla senape emulsionando, sale, senape, limone, pepe bianco e olio. Olio e limone devono essere nella stessa quantità.

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Lavate gli ortaggi da pinzimonio.

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Tagliateli a tocchetti.

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Predisponetene un letto su un vassoio e irrorate di citronette.

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Disponete i crostacei ed innaffiate con altra citronette.

Consiglio di praticare una incisione sul ventre degli astici a fargli perdere un pò di acqua incamerata durante la cottura prima di impiattare.

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Fabio

MELANZANE 5 GIORNATE

Questa ricetta era di zia Mimma, stava nel cassetto da un bel pò perchè non avevo mai l’occasione e la voglia di realizzarla…..ad un certo punto…

….Ricevo la visita di una mia cara amica che vive in una regione del mondo dove gli ortaggi praticamente non esistono, ogni suo rientro in Italia  coincide, quindi, con una scorta di ortaggi e verdure a foglia  verde da portare con sè al suo ritorno Tappa allora all’ Esselunga e scorta di melanzane. Tra le altre cose abbiamo trovato queste melanzane che non avevamo mai vsto, strettissime e lunghe, adattissime per il viaggio 🙂 Dopo una lunga chiacchierata a casa la mia amica riparte e dimentichiamo in frigo quello che avevamo comprato. In suo onore ho fatto riemergere dal cassetto dei ricordi la ricetta di zia Mimma.

In Calabria esiste un modo per conservare le melanzane ed i peperoni verdi (un tipo tondo autoctono). Si pongono gli ortaggi sotto sale e aromi e sotto un peso per 3 mesi, trascorso tale tempo si strizzano e si mettono sott’olio; questa è la versione rapida che dura appunto da tre a 5 giorni. da questo il nome della ricetta che poi coincide anche con la piazza dell’appuntamento con la mia amica, piazza 5 giornate, appunto.

La preparazione consta di 3 passaggi, uno sotto sale, uno sotto aceto e l’altro sott’olio, normalmente 1 giorno, 1 giorno ed il terzo giorno si mette tutto sott’olio. Se il passaggio sotto sale lo si prolunga da 1 a 3 giorni, i giorni complessivi diventano 5 e le melanzane acquistano un sapore leggermente diverso, leggermente fermentato, se non gradite, tenetele sotto sale 1 solo giorno.

 INGREDIENTI:

melanzane

limone

aglio

alloro

peperoncino

semi di finocchio

pepe nero in grani

sale

aceto

olio extravergine di oliva.

Lavare le melanzane.  Se volete un risultato più colorato lasciate la buccia, altrimenti eliminate la buccia e riducete a striscioline la polpa.

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Ridurre le melanzane a fettine.

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Predisporre gli aromi: limone, aglio, alloro, semi di finocchio, peperoncino, pepe ero in grani.

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Mescolate gli aromi con le melanzane.

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Cospargete di sale fino.

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Mescolate per bene.

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Trasferite in un contenitore con qualcosa di piatto che possa fare l’effetto stantuffo, ovvero con un diametro leggermente inferiore al contenitore.

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Mettete un grosso peso sopra, io uso la mia antica “cuticchia”

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Dopo 1 o 3 giorni le melanzane avranno rilasciato l’acqua di vegetazione.

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Il colore leggermente bluastro è dovuto alla presenza della buccia, se la eliminate attorrete un prodotto bianco.

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Strizzatele.

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Trasferite in un contenitore con caratteristiche simile al primo se non per le dimensioni.

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Coprite di aceto, rimettete il peso ed attendete un altro giorno.

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Eliminate il peso.

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Strizzate le melanzane molto bene.

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Invasate sott’olio avendo cura di non lasciare camere d’aria. Se le conserverete oltre una settimana forse è meglio sterilizzare i vasetti.

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Fabio.