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LE POLPETTE DELLA VIGILIA

E finalmente le ho rifatte dopo secoli! “I pruppetti e baccalà”: le polpette di baccalà. Questa è una versione al baccalà delle classiche polpette di carne, la cui ricetta è già apparsa su questo sito: i pruppetti dei vasapolli.

Queste polpette erano tipiche del giorno della vigilia di natale, il 24 dicembre. Le mie mitiche zie predisponevano tutto, dallo stoccafisso messo a bagno giorni prima e dal baccalà ammollato per giorni anche lui, per un menù a base di questo prezioso ingrediente. Le polpette appunto, il baccalà fritto e lo spezzatino rosso. Le quantità erano industriali, si mangiava in gruppi a seconda dell’orario più comodo a ciascuno, ci si recava dalle zie, le quali apparecchiavano e servivano i tre piatti. L’invito era esteso a tutto il palazzo (sette piani e più di 12 famiglie), e in tutto il palazzo in quei giorni si doffondeva un forte odore di fritto e baccalà che faceva tanto Natale 🙂 . Dolci  ricordi. Ultima curiosità, la quantità di polpette era talmente enorme che si continuava ad averle in tavola fino a Capodanno 🙂 Mitiche!

Nel caso di questa ricetta ho adottato due varianti, la cottura in forno al posto della frittura e le patate nell’impasto delle poplette per rendere il sapore più delicato, il tutto per soppraggiunti limiti di età.

INGREDIENTI:

Baccalà – ammollato e dissalato

Pane raffermo – meglio se quello casalingo di grano duro (una casa senza pane secco e barattoli non è una casa)

Uova – medie

Formaggio pamiggiano – grattugiato

Prezzemolo – tritato

Pepe nero – macinato

Paprika dolce – macinata

aglio – secco

Patate – lesse

Olio extravergine di oliva

Metette a lessare le patate.

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Metette a bagno il pane, quando si sarà inzuppato, strizzatelo e passatelo in una ciotola capiente.

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Tritate il prezzemolo e l’aglio.

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Unite il formaggio, il prezzemolo  e l’aglio tritati, le uova, il pepe nero, la paprika dolce .

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Predisponete il baccalà ammollato su  un tagliere.

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Spellate il baccalà, riducetelo in pezzi, eliminate le spine eventualmente presenti, e passatelo al tritacarne – -in alternativa passatelo al coltello come per farne una tartar. Unite al resto degli ingredienti.

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Aggiungete due patate lessate e spellate e lavorate l’impasto sino a farlo diventare omogeneo. Se dovesse risultare troppo molle aggiungete del pangrattato.

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Predisponete la carta forno su una teglia da forno, e versate dell’olio di oliva extravergine. Formate le polpette ed adagiatele sulla carta forno.

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Infornate a 180°C per circa 30 minuti, avendo cura di girarle a metà cottura.

Estraete dal forno impiattate e servite calde.

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Fabio

PARMIGIANA DEI VASAPOLLI

Innanzitutto questa è una parmigiana di zucchine e non di melanzane. In secondo luogo ha il ripieno tipico dei pasticci calabresi. Ultimo commento, non è una ricetta veloce da realizzare.  Tutto ciò per dire che se siete puristi, se volete preparare un piatto light o se avete poco tempo, non vi cimentate. La ricetta è della famiglia di mamma.

INGREDIENTI:

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zucchine -lunghe

farina – doppio zero

passata di pomodoro – liscia

parmiggiano – grattugiato

brodo – granulare vegetale

pepe nero – macinato

sale – fino

uova – medie

salsiccia – stagionata e piccante

provola – in alternativa, scamorza

aglio – secco

basilico – foglia larga

peperoncino – secco non piccante

olio – extravergine di oliva robusto

olio – per friggere.

Metette a rassodare le uova.

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Rosolate l’aglio in olio extravergine di oliva.

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Successivamente aggiungete la passata, brodo granulare, il peperoncino, poco sale, basilico, acqua nella quantità della passata, mescolate e fate restringere a fuoco basso.

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Affettate le zucchine a moneta.

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Con l’ausilio di un colapasta e una ciotola, infarinatele poco per volta. In questa maniera potrete recuperare la farina e riutilizzarla per infarinare altre zucchine. Scuotete per bene.

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Friggete le zucchine in olio di semi molto abbondante. Cominciate a prelevarle quando cominceranno a dorarsi. Ponetele su una carta per fritti.

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Alla fine coprite con la stessa carta e tamponate.

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Tenete presente che in tutti i piatti assemblati , il cui contributo di olio e sale proviene da tutti i componenti, questi due ingredienti sono da suddividere tra le varie preparazioni, per evitare di ottenere un piatto troppo sapido e unto.

Affettate la provola, la salsiccia e le uova sode.

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Quando il sugo si sarà ristretto al punto giusto, essendo un piatto da forno il sugo deve comunque risultare fluido, ponetene uno strato in una teglia.

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Fate un primo strato di zucchine.

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Poco altro sugo:

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spolverate con parmiggiano grattugiato.

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Disponete il ripieno come da illustrazione seguente:

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e proseguite con gli strati:

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in ultimo cospargente di sugo e spolverate di parmiggiano e pepe nero.

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Infornate a 180°C in forno statico per almeno 45 minuti.

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Se la superficie appare molto bruna non preoccupatevi, sonoil pepe e il tempo necessario per la cottura. L’interno sarà cotto al punto giusto.

Prima di sformare aspetatte che si raffreddi alquanto.

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Fabio

A TIANA

Cominciamo subito col dire che “tiana” è la denominazione dialettale calabrese di “teglia”. In questo caso quindi siamo difronte ad un classico “tropo” o “traslato”, la figura retorica in questione è la “metonimia”, ovvero quando il contenuto si identifica con il contenitore. Qesto piatto  è in sostanza una teglia di agnello, piselli, carciofi e patate, gratinati.

INGREDIENTI:

 agnello – costolette o pezzi misti

cipolla – rossa

olio extravergine di oliva – robusto

pepe nero – macinato

vino bianco – secco

carciofi – cuori, freschi o congelati

piselli – medi, freschi o congelati

pangrattato

paprika dolce – macinata

aglio – in polvere

formaggio parmigiano – grattugiato

formaggio pecorino – grattugiato

sale – fino.

Lessare i carciofi ed i piselli in acqua bollente salata.

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Affettare le patate in fette spesse non più di mezzo centimetro

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Porre le patate in una teglia, aggiungere sale ed olio e mescolare.

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Rosolare la cipolla in un tegame, quindi rosolare l’agnello e sfumarlo con vino bianco secco.

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Aggiungere i piselli ed i carciofi lessati.

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Aggiungere le patate precedentemente preparate e condite.

Nel frattempo preparare il consueto pangrattato profumato, miscelando pangratatto, sale, pepe nero, paprika dolce ed aglio in polvere.

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Versare il contenuto della casseruola in una teglia unta, e cospargere con il pane profumato.

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Vaporizzare con acqua, un filo di olio, coprire con foglio di alluminio ed informare a 180°C; trenta minuti con il foglio di alluminio applicato e 30 minuti senza (le patate devono essere ben cotte).

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Fabio

ZUCCHINE RIPIENE MADE IN SUD

Questa è una versione di zucchine ripiene come si fanno in alcune regioni del sud, come al solito a scapito della leggerezza per il sapore.

E’ un adattamento della versione delle melanzane ripiene, che un giorno appariranno su questo blog ma, in bianco (le melanzane ripiene calabresi sono rosse, al pomodoro).

INGREDIENTI:

pane raffermo – meglio del tipo antenna

formaggio parmigiano – grattugiato

formaggio pecorino – grattugiato

carne – trita di manzo

uova – 2 piccole e intere

pepe nero – macinato

paprica dolce – macinata

aglio – secco in polvere

sale – fino

zucchine – di media dimensione

olio di oliva estravergine – saporito.

Mettete a bagno in acqua del pane raffermo.

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Predisponete le zucchine sul tagliere

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Tagliate le estremità delle zucchine e separatele a metà nel senso della lunghezza. Scavatene l’interno e serbatelo.

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Lessate per non più di sette minuti le zucchine in abbondante acqua bollente salata. Fate altrettando con la polpa. Scolate e lasciate freddare.

Strizzate il pane nella maniera più accurata possibile e aggiungete i formaggi, le spezie, le uova ed il sale.

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Impastate come per preparare le polpette.

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Aggiungete la polpa delle zucchine lessata e strizzata e impastate ancora.

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Scaldate dell’ olio extravergine in una padella, aggiungete l’impasto ottenuto e mescolate perchè si asciughi e si rosoli.

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Rimuovete dalla padella e adagiate su un tagliere. Fate una mattonella e lasciate raffreddare in maniera da poterlo maneggiare con le mani.

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A questo punto, con grande accortezza evitando di romperle, riempite le zucchine con l’impasto e trasferite in una teglia foderata di carta forno unta.

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Infornate per 45 minuti a 200°C.

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Lasciate un pò raffreddare, impiattate e servite.

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Fabio

SPADELLATA DI SALSICCIA

Uno dei prodotti tipici calabresi più delizioso è la salsiccia, quella che, a seconda delle possibilità, si fa stagionare per ottenere la classica salsiccia da affettare, o si compera cruda dal macellaio per cuocerla al forno, sulla griglia o in casseruola. A differenza delle salsicce del resto d’ Italia, la salsiccia calabrese è rossa e non bianca. Può essere piccante o dolce in quanto, il colore rosso non è dato dal peperoncino piccante ma dalla paprika dolce, poi a seconda che si aggiunga o meno il peperoncino piccante si ha come risultato finale una salsiccia dolce o piccante, appunto. Il problema della salsiccia fresca è che, per via del fatto che si tratta di carne cruda, non riesce a valicare i confini della Calabria, ahimè.

L’ alternativa, conoscendo la ricetta, è farsele in casa, ma per dare la forma della salsiccia occorre il budellino, di difficile reperibilità. Ma c’è ancora un’ alternativa per riuscire a gustare questo piatto in qualunque parte del mondo ci si trovi. Quando i contadini preparavano le salsicce, prima di insaccarle assaggiavano l’ impasto saltandolo in padella con un filo d’ olio… quindi avrete già capito, si prepara l’ impasto e poi si soffrigge per gustarlo con del pane casereccio.

La preparazione è semplicissima.

INGREDIENTI:

spezzatino di maiale – misto e anche con parti grasse

parika dolce – peperoncino dolce macinato

sale – fino

semi di finocchi – secco

aglio – uno spicchio secco (ozionale)

vino rosso – da tavola, trattandosi di Calabria direi un Cirò

olio extravergine di oliva – gusto deciso.

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Prendete lo spezzatino di maiale o le varie parti e riducete il tutto in cubettini molto piccoli.

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Salate, cospargente di paprika dolce fino a che il colore risulti di un rosso acceso.. ce ne vorrà molta , se gradite strizzateci dentro uno spicchio di aglio e aggiungete semi di finocchio.

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Mescolate ed impastate tutto con vino rosso, fino a quando la carne lo assorbe.

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Lasciate riposare l’ impasto per qualche ora poi, o riempite dei budellini se li avete o, scaldate in una padella un filo di olio e fate rosolare l’ impasto fino a cottura.

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Accompagnate con fette di pane casereccio, magari leggermente tostate.

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Buon appetito.

Fabio

PARMIGIANELLA

Premetto che a volte le foto, fatte in tutta fretta, anche perchè oltre a cucinare devo anche mangiare… e torno a casa tardi 🙂 Non fanno giustizia ad alcuni tra i piatti proposti. E’ questo il caso, in cui la foto non rende la bontà di questo velocissimo piatto, pensato e realizzato in pochissimo tempo.

INGREDIENTI:

melanzane – nere, del tipo lungo.

mozzarella – ne esiste un tipo nuovo, un pò allungato, specifico per cucinare.

passata di pomodoro – rustica.

aglio – secco e privato del germoglio.

basilico – fresco.

olio extravergine di oliva – gusto deciso.

sale – sale 🙂

formaggio parmigiano – grattugiato.

pepe nero – macinato, se di vostro gradimento.

Lavate le melanzane, tagliatele a fette spesse mezzo centimetro, salatele e disponetele in un colapasta.

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Applicate un piatto, di diametro più piccolo di quello del colapasta, e poggiatevi sopra un peso. (Io uso la mia “cuticchia”)

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Nel frattempo preparate un sugo di pomodoro all’ aglio e basilico.

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Prelevate le melanzane e adagiatene una prima fetta su una placca da forno, foderata con carta forno, e leggermente unta con olio di oliva extravergine. A strati aggiungete: il sugo di pomodoro, del formaggio parmigiano,  precedentemente miscelato con poco pepe nero, ed una fetta di mozzarella.

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Ricostruite la melanzana.

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Aggiungete un filo di olio ed infornate a 200°C per almeno 45 minuti.

Lasciate intiepidire, per poter sformare con facilità, impiattate e buon appetito.

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Fabio

ZUPPA DI PESCE FAST FOOD

Se non avete voglia di spignattare per ore e di spinare il pesce dopo la cottura, come si usa fare per le classiche zuppe, ma avete comunque voglia di gustare una zuppa di pesce,  questa è la ricetta che fa per voi 🙂

INGREDIENTI:

pesce – del tipo senza spine, tipo spinarolo, coda di rospo, rana pescatrice, persico. O se trovate i filetti potete utilizzare i classici e più gustosi pesci da zuppa, tipo gallinella, triglie, scorfano.

crostacei – manzancolle, scampi, gamberoni, cicale.

molluschi – cozze, vongole, fasolari, cannolicchi, seppie, totani calamari, polipetti.

Ovviamente potete fare una selezione, in base a quello che trovate.

olio extravergine di oliva.

aglio.

prezzemolo.

cipollotti – bianchi, freschi.

sedano – verde, proprio un’ idea.

vino bianco – secco.

passata di pomodoro – liscia, non rustica.

concentrato di pomodoro – triplo.

pane – tipo compatto, di grano duro, del tipo meridionale, io sono un fan del pane “antenna” che si trova alla coop, almeno a Milano. Deve essere adatto per essere tostato.

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Pulite bene il pesce e riducetelo in pezzi.

Aprite i molluschi scaldandoli a fiamma bassa, in un tegame coperto, senza nessun condimento. Mettete da parte dopo aver eliminato una delle due metà delle conchiglie.

Sgusciate i crostacei ed eliminate, se presente, il budellino sabbioso.

Spellate totani, calamiri e polipetti, tagliate ad anelli la parte superiore e lasciate interi i tentacolini.

In un capiente tegame lasciate dorare aglio e cipollotto in olio extravergine di oliva, con sedano e peperoncino.

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Eliminate l’aglio ed aggiungete la passata, il sale  ed il concentrato di pomodoro, il prezzemolo. Fate andare per un pò quindi aggiungete il vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, aggiungete acqua e portate nuovamente a bollore.

Quando questa base è pronta e ancora ben liquida, aggiungete i pesci, in sequenza in base al loro tempo di cottura. La fiamma sarà sempre molto bassa. Più cuocete  a fiamma bassa più il risultato sarà gustoso.

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Lasciate cuocere sino a quando il sugo non avrà assunto una certa densità.

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Accompagnate la zuppa impiattata con fette di pane abbrustolito, magari leggermente sfregate con dell’ aglio.

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Fabio

STRACCETTI AROMATICI AL LIMONE

Rapidi da fare e gustosi. Ideali per quando rientrate tardi, perchè metterete a marinare la carne, sistemerete le faccende in sospeso e, al momento di mangiare, procederete con la cottura.

INGREDIENTI:

carne – manzo o vitello.

limoni – comuni.

aromi – aglio, alloro, rosmarino, pepe nero.

olio extravergine di oliva – gusto delicato.

cipollotti – bianchi freschi.

burro.

Preparate una macerata con olio, limone e gli aromi.

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Predisponete la carne in un piatto.IMG_3234

Tagliate le fettine a striscioline.

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Cospargete con la marinata e lasciate riposare.

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Predisponete il burro e l’ olio in una padella antiaderente, e quando il burro sarà fuso aggiungete i cipollotti a pezzetti. Una volta appassiti i cipollotti, aggiungete gli straccetti con la loro marinata. Se volete che la carne rimanga morbida, togliete gli straccetti quando saranno rosolati, fate restringere il fondo di cottura, quindi aggiungete nuovamente gli straccetti.

Impiattate e servite.

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Fabio

SPIEDINI AL VINO BIANCO

Avrò avuto una decina di anni quando questa ricetta fu introdotta da Mamma nel suo repertorio.

Ricetta facile, anche se richiede un pò di tempo per la sua  preparazione. Ricetta gustosa, non leggerissima ma godibilissima.

INGREDIENTI:

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carne –  vitello, pollo (petto) , salsiccetta.

peperoni – da forno, rossi e gialli.

pancetta – stesa, fatevela tagliare dello spessore di mezzo centimetro.

farina – doppio zero.

olio extravergine di oliva – delicato.

vino bianco – secco.

sale – sale fino.

Prerarate la carne riducendola a grossi dadi, la pancetta ed i peperoni a quadrati, la salsiccia a cilindretti.

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Infilzate gli ingredienti su stecchi da spiedini, alternandoli e ripetendo la sequenza. L’ unico consiglio è di sistemare vicini pancetta e peperoni.

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Infarinate gli spiedini avendo cura di eliminare la farina in eccesso.

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Scaldate l’olio in un tegame,  adagiate gli spiedini sull’ olio caldo e salate. Rosolate a fiamma sostenuta, girando con delicatezza gli spiedini sui quattro lati. Aggiungete mezza tazza di acqua, abbassate la fiamma e coprite. Girate ogni tanto,  sempre con delicatezza. Evaporata l’ acqua, irrorate col vino bianco, girate gli spiedini e lasciate che il vino evapori.

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Impiattate, irrorate gli spiedini con il fondo di cottura  addensato e servite.

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Fabio

MAMMA CHE COZZE! (COZZE GRATINATE)

“Mamma che cozze”, ovvero le cozze come le faceva mia Mamma. Avendo già detto la stessa cosa per l’ impepata di cozze, potrebbe sembrare che mia Mamma mi abbia cresciuto a cozze 🙂 . In realtà questi due modi di cuocere le cozze erano gli unici due che mia Mamma utilizzava. Detto questo, Mamma non era una cuoca al livello di zia Mimma e zia Rosina, le cuoche della famiglia ma, faceva per noi qualsiasi cosa con così tanto amore che, qualsiasi suo piatto risultava speciale.

INGREDIENTI:

cozze –  grandi, le mie erano di Ferrara ma, forse, quelle di Olbia sono più adatte per questa preparazione, perchè sono più grandi.

pane secco – grattugiato.

formaggio parmigiano – grattugiato.

 prezzemolo – il classico, non riccio. Finemente tritato. Utilizzate solo le foglie, evitate i rametti, si trita velocemente mettendo le foglie in un tazza e dandoci dentro con le forbici. Le verdure andrebbero trattate con lame di ceramica ma, sinceramente, in questo caso, il gioco vale la candela.

aglio – se utilizzate gli spicchi di aglio, secco o fresco,  come dovrebbe essere, se non volete addentare i pezzetti di aglio mangiando le cozze, utilizzate uno spremi aglio e incorporate il succo e le sole fibre che passano dal setaccio. In alternativa per diffondere in maniera più omogeneo questo ingrediente nel composto, utilizzate l’ aglio secco in polvere.

peperoncino rosso – in polvere, dolce, la denominazione più interregionale è paprika dolce. Potete aggiungere anche un pò di quello piccante, se gradite.

pepe nero – finemente tritato.

olio di oliva extravergine – del sud.

Pulite le cozze eliminando la barbetta ed eventuali residui di calcare sul guscio. La barbetta va strappata con gesto deciso afferrandola il più vicino possibile al guscio, per evitare di tirar via pezzi del mellusco. I residui calcarei si eliminano con un coltello, come se doveste affilarne la lama.

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Ponete le cozze in una pentola senza condimento, coprite e passate su fiamma bassa. Le cozze dovranno aprirsi tutte ma, non esagerate con il riscaldamento, altrimenti seccano. Inoltre i molluschi dovranno subire ancora una ulteriore cottura in forno.

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Una volta aperte, le cozze andranno trasferite in una ciotola non calda e l’ acqua, che hanno rilasciato, recuperata e messa  da parte.

Nel frattempo preparate la panatura mescolando pangrattato, formaggio parmigiano, pepe nero, paprika dolce, prezzemolo tritato, aglio in polvere  uno spicchio spremuto, sale. Assaggiatela prima di utilizzarla, ed equilibrate se necessario.

pane profumato

A questo punto eliminate una delle due valve dei molluschi.

Riempite le cozze con il pane profumato. Pressate per bene, e disponetele in una placca da forno.

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Terminata questa operazione, inumidite le cozze riempite con il pangrattato con la loro acqua, precedentemente messa da parte. Aiutatevi con un cucchiaio, per agire delicatamente, altrimenti la panatura subirà danneggiamenti. Aggiungete un filo  d’ olio.

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Infornate in forno statico a 180 °C, per non più di 15 minuti. Trasferite in un piatto di portata e servite.

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Fabio