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INSALATA DI POLPO

Che dire di questo piatto prima di procedere con la semplicissima ricetta? Che pur essendo probabilmente inutile l’aggiunta di un tappo di sughero durante la cottura del mollusco, io lo metto sempre… mi fa tanto vintage! Pare che più che per l’effetto ammorbidente dei tannini rilasciati dal tappo sulle fibre del polpo, quello per cui veniva effettivamente utilizzato era per estrarre il polpo dall’acqua bollente, dopo averlo legato ad esso.

INGREDIENTI:

polpo – io lo preferisco di media dimensione.

cipolla – bianca o rossa.

carota – carota.

alloro – qualche foglia.

pepe nero – in grani e tritato.

prezzemolo – del tipo liscio.

olive – verdi denocciolate.

limone – biologico.

patate – del tipo da lessare.

Lessate il polpo immergendolo in acqua bollente e salata in cui avrete precedentemente messo gli odori: cipolla, carota, alloro, pepe in grani.

Una volta estratto, quando sarà tiepido al punto di poterlo manipolare, tirate via la pelle, il cuore delle ventose e tutte le parti cartilaginee. Tagliate a pezzetti.

Conditelo ancora tiepido con olio, limone, pepe, olive verdi denocciolate, pepe nero tritato, e lasciate marinare.

polpo in ciotola

Nel frattempo avrete lessato le patate, fatte intiepidire e pelate.

Voi cuocetele come volete le patate: sbucciate, mettendole a cuocere quando l’acqua già bolle ecc… Ma, per me sono da mettere in acqua fredda, con la buccia, lasciare che l’acqua bolla ed estrarle quando la lama di un coltello riesce facilmente ad attraversarle. E’ ovvio che cuocendo tutte insieme… è auspicabile che tutte siano di dimensioni simili.

Riducete le patate a fette spesse e posizionatele su un vassoio

patatein vassoio

Aggiungete il polpo e decorate, io ho utilizzato scorza di limone biologico e aneto.

polpo 6

Fabio

LA STREGA ROSSA

Per questo semplicissimo dessert ho scelto come nome: “la strega rossa”, per la persona che me l’ ha fatta conoscere; a dire il vero, per la sua dolcezza, la sua delicatezza, sobrietà e freschezza, sarebbe stato più adatto come nome “la fata rossa”. Ma le streghe sono sempre più intriganti delle fate, no?

INGREDIENTI:

ricotta – vaccina.

fragole – possibilmente biologiche e mature.

limoni – biologici, se di Sorrento: TOP.

zucchero – al velo.

semi di papavero.

Trasferite una piccola ricotta in una ciotola.

ricotta

Incorporate delicatamente alla ricotta una busta di zucchero al velo e la buccia grattuggiata di un limone.

ingredienti ricotta scomposti

Dopo aver amalgamato il tutto, montare con uno sbattitore elettrico, fino ad ottenere una crema liscia.

crema ricotta montata

Trasferite in contenitori monoporzione e posizionate in frigorifero per fare assumere alla crema una certa consistenza.

pirottine di ricotta

Terminata l’operazione sopra descritta, trasferite in opportuno contenitore le fragole, dopo aver eliminato le corolle verdi e la base dura e bianca.

fragole in caraffa

Frullate, trasferite in un grande bicchiere e posizionate in frigorifero.

purea di fragole

Al momento di portare in tavola, versate il frullato di fragole sulla crema di ricotta e decorate con semi di papavero.

streaga 3

Fabio

LA TARAMA’ DI MANOLIS

La taramà è una tipica insalata al cucchiaio famosissima in Grecia. Gli ingredienti originali, in particolare le uova di pesce in salamoia, non si trovano in Italia, per cui la ricetta, per essere realizzata qui da noi, deve essere necessariamente adattata.

L’adattamento che vi propongo è quello di un ragazzo greco, che faceva il cuoco in una taverna greca a Pisa, e che conobbi ai tempi dell’ università, Manolis appunto.

INGREDIENTI:

pane secco – del tipo bianco, l’ideale sarebbe un pane compatto che si inzuppa senza spappolarsi.

limoni – da spremere.

uova di lompo – del tipo rosso.

olive – kalamata.

aglio in polvere – un’ idea.

olio di oliva extravergine – dal sapore delicato.

sale.

Dopo aver messo a bagno il pane in una ciotola colma d’acqua, attendete che si inzuppi, quindi strizzatelo il più possibile.

ingredienti taramà

Trasferite in opportuno contenitore, aggiungete le uova di lompo, l’aglio in polvere, poco sale, il succo di un limone e frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

taramà in caraffa

Continuate a frullare aggiungendo l’olio di oliva extravergine a filo, e montare come una mionese. Quando l’olio verrà incorporato con difficoltà rispetto all’ aggiunta iniziale, è il segnale che ne avete aggiunto a sufficienza.

Trasferite in un piatto piano e passate in frigorifero per far assumere una certa consistenza, dal momento che non si utilizzano, a mio parere, uova o patate lesse.

Estraete dal frigorifero e decorate con olive kalamata e fettine sottili di limone.

tarama 2

Fabio

 

 

CAESAR SALAD (DATE A CAESAR LA SUA SALAD)

Piatto unico, contiene infatti proteine, vitamine, fibre, sali minerali, carboidrati, ovviamente se preparata in maniera completa. Molto apprezzabile nelle cene estive. Premetto che rispetto alla ricetta originale,  aggiungo un tocco di sesamo e cubetti di avocado o, in alternativa pezzetti di mela verde, che aggiunge quel tocco aspro a bilanciare. E due datterini no?

INGREDIENTI:

petto di pollo – a fette o da affettare, occorre ridurlo in striscioline.

lattuga – normalmente utilizzo la lattuga romana, lattuga di media croccantezza ma, essendomi recato al rinomato “Frutteto Lentini” di viale Montenero a Milano, mi è stato riferto che non trattano questo tipo di lattuga, ho ripiegato quindi su un’ ottima iceberg, particolarmente croccante.

bacon – ovvero la nostra pancetta stesa affumicata. Affettato non sottilissimo e saltato senza grassi in una padella antiaderente fino a renderlo croccante e “fragile”.

crostini di pane – per la preparazione potete consultare il seguente link su questo blog “gazpacho” . In alternativa, se non avete voglia di preparli in casa, potete usare quelli commerciali, anche se possiedono un gusto meno genuino.

avocado -maturo ma turgido, in maniera tale da poterlo ridurre agilmente in cubetti.

parmigiano regiano – a scaglie.

gomasio – è un condimento ottenuto tritando sale  marino e semi tostati di sesamo. Si trova in commercio ma è possibile realizzarlo anche in casa.

uova – extrafresche, per la preparazione del condimento.

limone – per la preparazione del condimento.

olio di semi – per la preparazione del condimento.

salsa Worcester – per la preparazione del condimento.

Dopo aver ben lavato l’insalata, asciugatela in maniera accurata. Tagliate grossolanamente. Per ridurre in pezzi le verdure, occorrerebbe utilizzare  coltelli con lama di ceramica o, al limite, le mani. Il metallo dei coltelli tende ad annerire la verdura stessa.

lattuga iceberg

Saltate il bacon in una padella antiaderente, perderà il grasso e diventerà croccante.

bacon in padella

baon croccante

Suddividete l’avocado in cubetti.

avocado dadini

Se gradite utilizzate anche dei pomodori datterini tagliati in quattro pezzetti.

datterini dadini

Prima di cuocere il pollo, affinchè rimanga caldo il più possibile, occupatevi del condimento.

Rompete un uovo intero in un idoneo contenitore. Aggiungete mezzo succo di limone, sale,  pepe nero tritato,  e la salsa Worcester. Frullate e, sempre continuando a frullare, incorporate l’olio di semi a filo, sino a quando l’emulsione non prenderà consistenza. Verso la fine vedrete che l’ olio verrà assorbito con sempre più difficoltà, è il momento di interromperne l’aggiunta. In sostanza avrete fatto una maionese aromatizzata, che sia fluida però, non è da spalmare ma da far colare sull’insalata. Se al posto dell’ olio di semi volete utilizzare l’olio di oliva extravergine, otterrete sempre un ottima salsa, ma dal sapore molto più deciso.

dressing

E’ quindi venuto il momento di cuocere il pollo. Scaldate una padella antiaderente nella quale avrete messo abbondante gomasio.Questo tipo di cottura permetterà al pollo di non perdere tutti i suoi liquidi rapidamente e di rimanere morbido anche se ben cotto.

gomasio in padella

Aggiungete le striscioline di pollo e fate cuocere. fino al grado di cottura desiderata. Via via grattate il fondo della padella per recuperare il sesamo tostato.

pollo cotto

A questo punto potrete assemblate il tutto. Potete anche servire l’ insalata scomposta, nel senso che ogni commensale potrà scegliere autonomamente le dosi degli ingredienti.

composè

salad 2

Fabio

 

 

 

POLLO DI LAURA (POLLO E PEPERONI FUSION)

In una vita si raccolgono, si accumulano tante cose, ricordi e dispiaceri, gioie ed amicizie, delusioni ed esperienze, ed anche ricette :). Spesso una ricetta ricorda il momento in cui la si è appresa, e la persona dalla quale la si è appresa, e questo capita ogni volta che la si realizza. In questo caso un’ amica: Laura. Probabilmente con il tempo qualcosa ho modificato rispetto alla ricetta originale, ma per me questa ricetta rimane sempre “il pollo di Laura”.

INGREDIENTI:

cipolla – dorata, grande.

olio extravergine di oliva – come lo preferite.

chiodi di garofano – chiodi di garofano.

peperoni – rossi.

capperi – sotto sale.

olive nere – denocciolate.

petto di pollo – da ridurre in striscioline.

salsa di soia – come la preferite.

riso – basmati.

Come prima operazione occupatevi del riso. Il riso basmati deve essere tenuto preventivamente in acqua fredda per almeno 20 minuti prima di affrontare la cottura. Eliminata l’acqua di ammollo trasferite il riso in acqua bollente salata, fate riprendere il bollore, coprite la casseruola ed abbassate la fiamma al minimo. La proporzione di riso ed acqua deve essere la seguente: una tazza e mezzo di acqua ogni tazza di riso. Trascorsi i 10 minuti, spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 10 minuti senza sollevare il coperchio. Nei tempi di attesa potete occuparvi del resto delle operazioni.

Iniziate preparando tutti gli ingredienti principali,  la cipolla affettata finemente, i peperoni a striscioline, ed il pollo anche questo a striscioline.

peperoni

pollo 1

Dopo aver fatto scaldare l’olio in una wok, aggiugete la cipolla ed i chiodi di garofano. Fate appassire la cipolla quindi aggiungete i peperoni, le olive, pochi capperi non dissalati e la salsa di soia:

cipolla in wok

cipolle e peperoni wok flash

Una volta appassiti i peperoni aggiungete il pollo e continuate a mescolare. Tutti i passaggi descritti sono da eseguire a fiamma sostenuta.

pollo crudo in wok flash

Il risultato finale è illustrato di seguito:

pollo wok flash finish

Quando avrete ottenuto quanto sopra descritto, coprite la wok con un foglio di alluminio e preparate delle cupolette di riso basmati. Trasferite il riso in piccole coppette leggermente inumidite all’interno e magari preventivamente tenute in frigo. Pressate con delicatezza e sformate nel piatto in cui assemblerete il tutto. Prima di aggiungere il pollo, mescolatelo per bene in maniera tale da renderlo intriso del fondo di cottura.

pollo di laura def

Fabio

 

 

 

GAZPACHO DI CARMEN MAURA

Tipico piatto spagnolo. Sono venuto a conoscenza dell’esistenza del gazpacho guardando per la prima volta il film di Almodovar “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”. La protagonista, appunto Carmen Maura,  in un momento del film prepara il gazpacho (per la verità imbottito di sonniferi). All’epoca esistevano solo le videocassette, riascoltai tante volte quel pezzo per tirar giù la ricetta che mi intrigava molto – senza sonniferi ovviamente 🙂 . In seguito, con i miei viaggi in Spagna ho affinato la tecnica di preparazione. Per la verità in Spagna ne servono varie versioni che si differenziano soprattutto per la consistenza, da praticamente liquida, servito in un bicchiere, a una consistenza corposa che ne fa una zuppa fredda al cucchiaio. La mia versione è quest’ ultima. In Andalusia ne preparano una versione squisita con l’aggiunta di altri ingredienti e che chiamano “salmorejo”, in altra occasione descriverò anche questa variante.

INGREDIENTI:

pomodori – rossi, maturi, sugosi ed a grappolo.

cetrioli – media dimesione e ben turgidi.

peperoni – quelli grandi, e rossi per contribuire al colore  giusto finale del piatto.

cipollotti – li preferisco alla cipolla perchè più delicati.

aglio – via il germoglio.

aceto – bianco.

pane secco – bianco possibilmente. Una casa senza barattoli di vetro  e pane secco non è una casa, mi hanno sempre detto.  🙂

pane casereccio – di quello tipo meridionale, compatto. In realtà questo serve per preparare dei mini crostini.

rosmarino – sempre per i crostini.

olio di oliva extravergine.

verdura gazpacho 2

La ricetta è semplicissima, ma propio semplice. Prima di tutto mettete il pane secco a bagno in acqua e aceto. Mi raccomando le proporzioni, un  bicchiere di aceto in una ciotola grande di acqua è abbastanza.

In un contenitore idoneo mettete, i pomodori in pezzi e privi di semi, se volete eliminate la pelle, io la lascio. Aggiungete il cetriolo in pezzi sempre privo di buccia e semi. Sono principalmente i semi che rendono poco digeribile il cetriolo; da quando li tolgo riesco a mangiarli senza problemi anche alla sera. Aggiungete ancora il peperone in pezzi,  pellicina esterna si pellicina no decidetelo voi, io la lascio. Infine uno o mezzo spicchio d’aglio senza germoglio e la parte bianca del cipollotto in pezzi, sale.

gazpacho verdure caraffa

Frullate tutto sino ad ottenere una crema liscia. Normalmente utilizzo frullatore a braccio ed una caraffa. Ottenuto il frullato di verdura, aggiungete il pane che avrete tolto dall’ammollo e strizzato molto bene, frullate ancora un pò e passate in frigo. Togliete il gazpacho dal frigo poco prima di servirlo.

gazpacho caraffa

A parte in una ciotola, potete accompagnare il gazpacho con dei piccoli ed appetitosi crostini preparati nella seguente maniera. Riducete in cubetti il pane casereccio. Dopo aver fatto rosolare uno spicchio di aglio in poco olio extravergine di oliva  in un padella antiaderente, trasferiteci dentro i dadini di pane, sale, rosmarino e girate sino a quando il pane non risulterà croccante.

Prima:

crostini 1

Dopo:

crostini 2

Insieme alla ciotola di crostini preparate due ciotole per accompagnare il piatto, una con dadini di cippollotto e la seconda con dadini di peperone. Sia i crostini che peperoni e cipollotti sono da aggiungere al gazpacho a piacere di ogni commensale.

gazpacho5

 

 

Fabio

ARISTA AL FORNO SU LETTO DI PATATE (ARISTA MARIQUITA)

Questa ricetta magari già esisteva prima che io la inventassi ma, io ci sono arrivato da solo 🙂

INGREDIENTI:

patate – affettate tipo chips, quindi tonde e sottili.

rosmarino – sfogliato.

salvia – tritata grossolanamente.

aglio – poco ed a fettine sottili.

olio di oliva extravergine – come lo preferite.

pepe nero – in polvere.

sale – fino.

arista – in fettine molto sottili.

vino bianco – come lo preferite.

Affettate le patate magari con l’ausilio dell’ attrezzo specifico, mi raccomando, via via che le affettate di trasferirle in una ciotola di acqua, non si anneriranno. Terminata l’operazione, eliminate l’aqua di ammollo.

patate crude nude

Trasferite le patate ancora umide in una ciotola e condite con gli aromi, olio e sale.

patate crude aromi

Aggiungete le fettine di arista e mescolate, In questo modo tutto sarà condito in maniera omogenea.

patate crude e carne

Traferite le patate in una placca da forno foderata con cartaforno e spennellata di olio. Formate dei letti di patate, non troppo spessi, nello stesso numero delle fettine a vostra disposizione.

patate crude in teglia

Adagiatevi sopra le fettine, salate ancora leggermente e aggungete un filo di olio.

patate crude in teglia con carne

Infornate a 200 °C, nella posizione mediana del forno, per circa 30 minuti. Cinque minuti prima della fine della cottura, aggiungete del vino bianco, facendolo gocciolare sulla carne aiutandosi con le dita, ed infornare ancora per 5 minuti azionando il solo gril superiore.

patate e carne in teglia cotte

Impiatatte:

patate e carne impiattate  1

Fabio

SPAGHETTI ALLA CARBONARA

Tra le varie ipotesi sull’origine del nome, quella che mi convince di più è quella che, visto l’utilizzo massiccio di pepe nero, trova un’ analogia tra il nero del pepe e quello del carbone.  C’è chi la preferisce con il condimento semisolido, ma io sono per la versione cremosa.

INGREDIENTI:

uova – grandi, extrafresche, dal momento che non vengono praticamente cotte. Questa volta un’ indicazione sulle quantità: per una quantità abbondante di pasta  per due persone,  io utilizzo un uovo intero ed un tuorlo. Questa proporzione è dovuta, appunto, alla consistenza cremosa che voglio ottenere, troppo bianco fa rapprendere il condimento.

formaggio – preferisco utilizzare solo il parmigiano reggiano, grattugiato ovviamente, anziché una proporzione 1 a 3 di pecorino romano e parmigiano, in questo caso il gusto è molto più deciso.

guanciale – non mi utilizzate la pancetta!!! Tagliato a piccoli cubetti.

olio di oliva extravergine – delicato se volete allegerire il gusto ma, direi di darci dentro con un olio dal gusto robusto.

cipolla – rossa di tropea, affettata finemente, poca. Questa, ricordo, è la mia ricetta, i puristi probabilmente avranno la loro.

pepe nero – in polvere. Io ne utilizzo una parte nell’uovo e formaggio, quindi  crudo, ed una parte nel guanciale soffritto nell’olio, quindi cotto.

vermicelli – perchè non amo i bucatini; con questa scelta cerco di mantenere comunque un diametro della pasta di tutto rispetto. Per me è necessario vista la consistenza densa del condimento.

vino bianco – poco, pochissimo; a mio parere l’acidità del vino tende a contrastare il retrogusto dei grassi di questo condimento. Aggiunta opzionale e personale.

Il tempo che impiego a preparare questa ricetta è pari al tempo di cottura della pasta, il tipo che io utilizzo cuoce in 14 minuti.

Nel frattempo che la pasta cuoce in abbondante acqua bollente e salata, preparo in una padellina l’olio extravergine, i cubetti di guanciale, la cipolla ed il pepe.

GUANGIALE CRUDO

Faccio rosolare il tutto a fiamma bassa, il guanciale mi piace croccante fuori ma morbido complessivamente. Spengo la fiamma quando l’ aspetto risulta come nella seguente foto:

GUANCIALE COTTO

Mentre il guanciale e la pasta sono in cottura, preparo la crema di uovo, unendo le uova, il formaggio ed il pepe nero. Prima di incorporare gli ultimi due ingredienti sbatto leggermente le uova, non essendo una frittata, basta veramente poco. La quantità di formaggio da utilizzare deve essere tale da rendere il composto spugnoso:

CREMA UOVO

Una volta cotta la pasta, elimino l’acqua con l’ausilio di un colapasta, due salti veloci, un pò di acqua di cuttura trattenuta dalla pasta serve a contribuire a cuocere un pò l’uovo. Una raccomandazione: se volete una consistenza cremosa, non versate l’uovo nella pentola in cui avete cotto la pasta, rischiate l’effetto frittata. Unite la pasta al composto di uova, mescolate per bene con due cucchiai, quindi versatevi sopra il contenuto della padellina.

CARBONARA ZOOM

 

 

 

ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA

Diciamo subito che quando preparo questo piatto sono sempre indeciso tra la versione senza pangrattato o con pangrattato. La prima versione è più “fluida” come sensazione nel gustarla e, meno strutturata, la seconda versione è più “ruvida” quindi  dal gusto più impegnativo. Negli ultimi tempi preferisco la versione senza pangrattato.

INGREDIENTI:

olio di oliva extravergine – possibilmente di origine meridionale: avendo questa pasta origine nel sud Italia, i sapori di ciascun ingrediente devono essere intensi. Io ho usato un olio lucano, quasi una spremuta a freddo di olive, torbido e profumato.

aglio – secco: è più concentrato, ed il sapore è più intenso, io userei spicchi di dimensione media, non troppo grandi nè troppo piccoli. Eliminerei il germoglio dagli spicchi di aglio per rendere il sapore complessivo del piatto più delicato.

peperoncini rossi – secchi, interi,  grandi, quelli che si trovano infilati in collane. Il tipo che ho utilizzato io era di qualità dolce, non piccanti, così da poterli mangiare insieme alla pasta senza problemi, i miei erano greci.

acciughe – sotto sale o sott’olio, le mie, stasera, erano sott’ olio e di Cetara.

cime di rapa – la stagionalità di questa verdura è decisamente invernale ma, ormai, le si trovano sino a primavera inoltrata se non tutto l’anno. Sinceramente oltre la fine della primavera, le cime di rapa risultano un pò “stressate”,  foglie con bordi ingiallite e cimette tendenti a fiorire.

pasta – orecchiette fresche.

sale grosso – come ho già detto, magari iodato….. fa bene al metabolismo regolato dagli ormoni prodotti della tiroide e, dicono, per proteggere l’organismo da arteriosclerosi ed ipertensione.

Come già descritto per la pasta aglio, olio e peperoncino, la quantità di olio deve essere cospicua, tutt’al più lo avanzerete nella scodella. Per quanto mi riguarda l’olio deve coprire completamente gli spicchi d’aglio, ecco perchè farei attenzione alle dimensioni di quest’ulltimo, ed utilizzerei una padella piuttosto piccola. Mettere nell’ olio freddo gli spicchi d’aglio, le acciughe in filetti interi, il peperoncino secco tagliato a pezzetti,  con anche i semi. A questo punto passate la padellina sul fuoco e lasciate andare a fuoco molto basso, muovendo di tanto in tanto la padella,  fino a quando l’aglio non sarà dorato e morbido; è come se tutto fosse bollito nell’olio, più che essere fritto. Quanto segue è il risultato:

OLIO AROMATIZZATO

Portate ad ebollizione l’acqua in una pentola fonda, salate e introducete le cime di rapa debitamente pulite e spezzate – dopo averle lavate, prelevate le cimette e mettetele da parte, con un gesto netto lungo i fusti, prelevate anche le foglie. Se le foglie sono molto larghe, potete pensare di ridurle in pezzi più piccoli, non troppo però. Aggiungete anche qualche pezzetto dei gambi, della parte più in alto –

Considerate che il tempo di cottura delle cime di rapa è di circa 15 minuti, per cui, poichè le orecchiette sono da lessare insieme alla verdura, aggiungete le orecchiette quando saranno trascorsi 15 minuti meno il tempo di cottura delle orecchiette, da quando avrete iniziato a lessare le cime. Quindi se il tempo di cottura delle orecchiette è di 13 minuti, verranno introdotte nell’acqua bollente  dopo 2 minuti dall’introduzione delle cime di rapa. Qualora il tempo di cottura della pasta superasse i 15 minuti (raro ma possibile), consiglierei di introdurre contemporaneamente la verdura e la pasta.

orecchiette in pentola ok

Scolata la pasta, serbando in una ciotola a parte un pò di acqua di cottura, versatela in una ciotola di vetro o di ceramica – no plastica!! – e versatevi sopra l’olio con gli aromi. Mescolare. L’acqua di cottura, a secondo del proprio gusto, può essere aggiunta se la pasta dovesse risultare troppo asciutta ma, se avrete combinato bene le quantità di ogni ingredienti, e se non avrete passato ore a far saltare la pasta nel colapasta, non dovrebbe essere necessario.

orecchiete finish liscie

Se optate per la versione con pangrattato (tostato), questo va aggiunto in ultimo per assorbire l’olio in eccesso, ma senza esagerare nella quantità, ottereste altrimenti una consistenza spugnosa.

orecchiette finish ruvide

Il pangrattato è da tostare affinché rimanga leggermente croccante, è da aggiungere alla fine. Quando tostate il pangrattato, in una padellina antiaderente ed a fuoco basso, mescolando con cura fino a quando non cambia  il colore chiaro originario in uno rossiccio, attenzione a togliere dal fuoco la padellina un pò prima rispetto al grado di tostatura voluto. La padella fuori dalla fiamma, ma ancora calda, porterà a termine l’operazione. In alternativa trasferitelo subito in una ciotola fredda.

Prima:

pangrattato 1

Dopo:

pangrattato 2 zoom

Fabio

INDICE

INTRODUZIONE

Introduzione

IDEE E TRUCCHI

Asciugare l’insalata

Grigliare la carne in casa

Colori del cavolo

Idee per toast

Menù di Natale 2015

Menù di San Silvestro 2014/2015

Pane chapati

pomodorini confit

Rianimare la patate

Torrone ferrato

Uovo alla coque

ANTIPASTI

Asparagi in crosta con salsa bolzanina

Bagna cauda

Capesante gratinate

Caponata siciliana

Ceviche

Coppette di caprese

Croque monsieur

Crostini al battuto di lardo

Crostini al patè di fegatelli

Feta al forno

Fiori di zucca ripieni (alla ligure)

Frittelle di fiori di zucca

Frittelle di papate

Guacamole

Insalata di aringa

Involtini esotici di pasta fillo

Involtini vietnamiti

Hummus

Melanzane sott’olio

Merluzzo al verde

Mussakà

Panzanella

Pesce finto

Peschenoci alla robiola con salsa piccante di ciliegie

Pintxos

Pizzelluzze

Tabulè libanese

Taramà

Tarte Tatin di pomodorini

Tartine (canapè)

Tris di pesce marinato al lime e coriandolo

Tzatziki

Zucca fritta

Zucca aromatica al forno

SALSE, CREME E CONDIMENTI

Bechamel

Brodo di cappone

Brodo di carne

Brodo vegetale

Citronette alla senape

Creme ganache

Nuoc cham

Pesto di menta e semi di girasole

Pesto di noci

Pesto di radicchio e mandorle

Riduzione di nebbiolo

Salsa agrodolce

Salsa alla curcuma

Salsa bolzanina

Salsa chimichurri

Salsa olandese

Sugo al pomodoro

PRIMI

Amatriciana

Anolini in brodo di cappone

Borsch

Caldo verde

Cannelloni di magro

Carbonara verde

Crema di astici

Crema agrumata di lenticchie rosse

Culurgiones

Fettuccine all’uovo al pesto di lattuga e semi di girasole

Fettuccine cacio e pepe

Fregola risottata alle arselle

Fregola sarda ai frutti di mare

Gazpacho

Gnocchi di patate viola su vellutata di zucca e di topinambur

Lasagne alla bolognese

Lasagne alla milanese

Linguine ai caciofi

Linguine alle alici

Linguine alle cicale di mare

Linguine tonno, cipolla,  limone e olive

Mezze maniche al pesto rosa

Mezze maniche zucca e ricotta

Minestra di cucuzza lunga

Minestra di verze e patate

New England clam chowder (zuppa di vongole americana)

Orecchiette alle cime di rapa

Paccheri alla Norma

Pad Thai

Paella di carne

Paella mista

Pappa al pomodoro

Pappardelle ai carciofi

Pappardelle ai porcini

Pasta aglio, olio e peperoncino

Pasta ai peperoni friggitelli

Pasta ai porri, pomodori secchi e ricotta salata

Pasta al forno (alla catanzarese)

Pasta al cavolo cappuccio

Pasta al radicchio

Pasta alla bottarga

Pasta alla nduja

Pasta alla vitorchianese (lombrichelli)

Pasta ceci e finocchi

Pasta con le polpette

Pasta con le vongole

Pasta con le zucchine (nuova)

Pasta gratinata con ragù di pollo

Pasta e broccoli

Pasta e fave

Pasta e patate

Pasta e zucchine

Pasta fresca all’uovo

Pasta primavera

Pasta tiepida al radicchio

Pastina uovo e formaggio

Penne coppa, asparagi e ricotta salata

Pomodori ripieni di riso

Quadrucci in brodo

Ramen

Ravioli di branzino

Ravioli di zucca

Ravioli di zucca ai crostacei

Ribollita

Rigatoni cacio e pepe alle cime di rapa

Rigatoni democratici

Riso al salto

Riso alla cantonese

Riso Patate e cozze (tiella)

Risotto agli asparagi bianchi

Risotto ai porcini

Risotto al castemagno con riduzione di nebbiolo

Risotto alla pescatora

Risotto alle fragole

Risotto allo champagne e ribes rosso

Risotto al radicchio

Risotto al tartufo estivo

Risotto carciofi menta e robiola

Risotto giallo con crumble di salsiccia

Risotto giallo con ossobuco

Risotto peperoni e zafferano alle erbe aromatiche

Risotto salsiccia e scarola

Risotto taccole asparagina e curcuma

Risotto zucca e porri all’onda

Salmorejo

Spaghetti alla carbonara

Spaghetti alle alici e fiori di zucca

Spaghetti ai pomodori gratinati

Spaghetti al cavolo nero e patate

Spaghetti allo scoglio veloci

Spaghetti di zucchine

Spaghetti integrali alle alici e pomodorini confit

Spaghettini triglie e carciofi

Spaghettoni alla mollica fritta, alici e pomodorini conft

Spatzle verdi

Tagliatelle al tartufo

Tagliatelle in crosta

Tagliolini al pesce spada

Tagliolini zucchine e tartufo

Tortelli cremaschi

Troccoli alla ricciola

Vellutata disintossicante

Vellutata di zucca e porri

Vellutata di zucca e zenzero

Vellutata di menta e topinambur

Zuppa di pane

SECONDI

Agnello al forno con patate (carrè)

Agnello gratinato con carciofi, piselli e patate

Anatra all’arancia

Anatra alla vaniglia

Arista in tegame

Arista mariquita

Arrosticini

Bacalhau a Braz

Baccalà alla veneta

Bacon cheeseburger

Bollito misto

Branzino al sale

Brasato di manzo al vino rosso

Carne alla pizzaiola

Caesar salad

Carciofi al forno

Casöla e polenta

Catalana di crostacei

Chorizo a la sidra

Cotechino con controno di purè e crauti

Cotechino in crosta

Coniglio in umido

Costolette di agnello impanate

Cotoletta in carpione

Cous cous alla tunisina

Cous cous di verdure

Cous cous veloce

Cozze gratinate

Fagiano ripieno al forno

Filetto al pepe verde

Filetti di trota salmonata all’arancia

Filetto in crosta di sale

Filetto marinato

Flan di verdure

Flan di verdure 2

Frittata aromatica

Frittata di patate

Gattò di patate

Gratin di mare

Grigliata di carne

Hamburger vestito

Impepata di cozze

Insalata di lesso

Insalata di polpo

Involtini di cavolo verza

Involtini di orata al pane profumato

Involtini semplici

Maialino al forno con patate

Mazzancolle al brendy con rucola ananas e ribes

Mazzancolle al whisky

Mazzancolle porri e zenzero

Melanzane ripiene

Minestra maritata

Mini cotolette al pane profumato

Moscardini in umido

Orata al cartoccio

Ossobuco con risotto giallo

Parmigiana di zucchine

Parmigiana veloce

Peperoni al tonno in forno

Pesce spada mediterraneo

Petto d’anatra laccato all’arancia

Petto di pollo al limone

Pizza

Pizza rustica al prosciutto e formaggio

Platessa gratinata

Platessa gratinata al finocchio selvatico su letto di patate

Polletto laccato

Pollo agli anacardi

Pollo ai peperoni fusion

Pollo alla thailandese

Pollo al mango

Pollo cinese agrodolce

Pollo fritto

Pollo tandoori

Polpette di baccalà

Polpette di carne e patate alla menta

Polpette di carne

Puré di fave a cicoria

Quiche di finocchi

Roast beef voronoff

Salsiccia al vino

Saltimbocca

San Pietro al forno con patate

Sarago all’acqua pazza

Scaloppine al marsala

Sformato di broccoli in crosta

Sogliola alla salvia

Spadellata di salsiccia

Spianata agli aromi

Spiedini al vino bianco

Spiedini di pollo alla salvia

Straccetti al limone

Straccetti di pollo alla vietnamita

Straccetti sedano, carote e cipolle

Stracotto di pollo alla birra

Suffrittu

Tartar di manzo

Tasca di vitello ripiena

Terrina di zucchine

Tom kha gai

Trippa al sugo

Vitello al limone amaro

Vitello tonnato

Vitello tonnato classico

Zucchine ripiene

Zucchine ripiene 2

Zuppa di cipolle gratinata

Zuppa di pesce

CONTORNI

Acciu e patati

Agretti

Broccoli affogati

Caponata siciliana

Carciofi alla romana

Carciofi gratinati in tegame

Cardi fritti

Catalogna ripassata

Cipolle rosse caramellate

Cipolline in agrodolce

Crauti di cavolo rosso

Fagioli cannellini

Friggitelli al forno

Hummus di lenticchie

Insalata di germogli

Insalata mista Degas

Insalata orientale

Insalatina di carciofi e grana

Melanzane agli aromi

Patate arrosto

Patate e raclette

Patate e topinabur curcuma e paprika

Patatelle rosse arrosto

Patati e pipareddi

Peperoni arrosto

Pinzimonio di ortaggi

Puntarelle condite

Purè di patate

Radicchio arrosto

Taccole al burro

Tuberi gratinati

Zucca arrosto

Zucchine al vapore con citronette al bergamotto

DESSERT

Apple pie

Brioches col naso

Cassata siciliana

Castagnaccio

Chee

cheesesecake alle ciliegie

Clafoutis di pesche noci

Crema di mango

Crema di ricotta e fragole

Crostata di crema e mele

Crostata di frutta

Crostata di lamponi con creme ganache

Crostata di marmellata

Crostata di mele

Crostata tropicale

Dolce di ricotta al cucchiaio

Dolce di ricotta e farina di castagne

Flan (creme caramel)

Mont Blanc

Pan d’arancio

Pastiera

Pavlova

Peschenoci alla robiola con salsa piccante di ciliegie

Red Velvet

Rotolo alle visciole

Tart Tatin di mele

Tart Tatin di pesche noci

Tiramisù

Torrone di mandorle

Torta ai mirtilli

Torta al mango e zenzero

Torta di banane

Torta di mele e amaretti

Torta mascarpone e marmellata

Torta morbida di carote e mandorle

LIQUORI E INFUSI

Liquore all’erba luigia